Schermature solari, alleate importanti per comfort, efficienza energetica e decoro architettonico

Lungi dall’essere semplici accessori, le schermature solari sono soluzioni integrate per la protezione delle finestre dalla radiazione solare, una fonte di luce e calore naturale che però in estate può provocare surriscaldamento. Ottimizzano il comfort abitativo, riducono significativamente i consumi energetici e valorizzano l’estetica degli edifici.

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Schermature solari: come funzionano, tipologie, vantaggi e costi

Il sole è una fonte di energia e luce davvero preziosa ed è per questo che fin dall’antichità l’uomo cerca di sfruttarlo come risorsa per riscaldamento e l’illuminazione. In un edificio, gestire in modo adeguato gli apporti solari è cruciale per il comfort termico e visivo delle persone.

Il risultato a cui si deve aspirare è un equilibrio tra lo sfruttamento invernale degli apporti solari gratuiti e la necessità di intercettare la luce naturale per illuminare gli ambienti, con l’esigenza estiva di evitare il surriscaldamento dell’edificio.

L’irraggiamento solare colpisce la struttura e, in questo modo, la riscalda. Inoltre, per favorire la “cattura” dell’energia del sole, si possono sfruttare le superfici vetrate trasparenti, come ad esempio avviene nelle serre o nei giardini d’inverno. Il calore trattenuto a causa dell’effetto serra, quindi, sarà positivo per il bilancio energetico invernale dell’edificio, ma sarà un problema per l’estate.

Proprio per questo è fondamentale ricorrere ad opportune soluzioni che permettano di regolare l’afflusso dell’energia solare, così da beneficiarne all’occorrenza, ma non avere problemi in altre circostanze. In ogni caso, alla base di tutto dovrebbero esserci adeguate considerazioni progettuali, che includono una corretta progettazione delle strutture opache e – soprattutto – di quelle trasparenti vetrate.

Le schermature solari, nell’attuale contesto dell’ingegneria e dell’architettura, in cui gli imperativi sono la massimizzazione dell’efficienza energetica e l’integrazione di soluzioni sostenibili negli edifici, diventano componenti di primaria importanza. Non solo semplici elementi estetici, ma sistemi – sia attivi sia passivi – capaci di ottimizzare le performance degli involucri e di migliorare il comfort termo-igrometrico interno.

Cosa sono le schermature solari

Le schermature solari sono sistemi progettati per controllare l’ingresso della radiazione solare negli ambienti interni degli edifici e, dunque, per la regolazione del comfort interno di un ambiente, al di là della destinazione d’uso dell’edificio presso cui vengono installate.

Cosa sono le schermature solari e vantaggi

Il loro funzionamento si basa sulla capacità di intercettare, di riflettere, di assorbire o di diffondere i raggi solari prima che raggiungano le superfici vetrate. Controllo che si traduce in molteplici benefici, sia in estate che in inverno.

La normativa offre una definizione e all’interno del DL 311/2006 è specificato che le schermature solari sono:

“sistemi che, applicati all’esterno di una superficie vetrata trasparente, permettono una modulazione variabile e controllata dei parametri energetici e ottico luminosi in risposta alle sollecitazioni solari”.

Pertanto, che si tratti di una residenza privata, di un ufficio o di un luogo adibito all’erogazione di un servizio pubblico, la presenza di un sistema schermante permette di proteggere l’interno dell’edificio dal sole. Non si tratta solo di regolare glia apporti solari in termini di contributo termico, ma anche di regolare l’illuminazione naturale in un ambiente, fattore altrettanto fondamentale per il comfort interno.

I requisiti prestazionali delle chiusure oscuranti sono definiti dalla norma UNI EN 13659, che tratta aspetti relativi anche alla costruzione, al trasporto, all’installazione, al funzionamento e alla manutenzione degli oscuranti, con attenzione anche al tema della sicurezza. Nel 2015, poi, sono stati integrati anche i valori di resistenza termica aggiuntiva e il fattore solare gtot, ossia un indice che definisce la quantità di energia che penetra nell’ambiente interno, a seguito della presenza combinata di una schermatura solare e una vetrata.

A cosa serve schermare un edificio?

Le schermature solari riescono a modulare il flusso di energia solare radiante incidente sulle superfici trasparenti di una costruzione, grazie capacità di intercettare, riflettere, assorbire o diffondere la radiazione prima che riesca a penetrare negli ambienti interni. Una gestione proattiva del guadagno termico solare che si traduce in benefici significativi durante l’intero ciclo annuale.

Durante il periodo estivo, infatti, le protezioni bloccano un eccessivo irraggiamento diretto, prevenendo il surriscaldamento interno. Ciò riduce drasticamente il carico termico sulle UTA (unità di trattamento dell’aria) e sui sistemi di raffrescamento, portando a un significativo abbassamento dei consumi energetici per la climatizzazione.

Nel periodo invernale, invece, le schermature solari possono massimizzare l’apporto solare passivo, contribuendo al riscaldamento degli spazi abitati e diminuendo il fabbisogno energetico dei sistemi HVAC (heating, ventilation, air conditioning) per il comfort.

Secondo dati forniti dalla European Solar Shading Organisation ES-SO, entro il 2050 sarà necessario il 30% in più di aria condizionata per far fronte al crescente surriscaldamento degli edifici. Tuttavia, le soluzioni di ombreggiatura intelligente possono contribuire significativamente a risolvere questa sfida: riescono infatti a ridurre il consumo di energia per il raffrescamento fino al 60%, contribuendo in modo significativo al taglio delle emissioni di gas serra. Una adozione diffusa di tali pratiche potrebbe rappresentare un passo importante verso un futuro più sostenibile, con una significativa riduzione della spesa energetica europea, sempre secondo la ES-SO, di 284 miliardi entro il 2050.

Tipologie di schermature solari

I sistemi di ombreggiatura e di oscuramento si combinano ai serramenti e in base alla loro tipologia di movimento, posizione e forma si assumono il compito di regolare la luminosità e il calore entranti in un ambiente.

Esistono diverse tipologie di schermature solari, che si possono distinguere per forme, materiali, modalità di installazione e funzionamento. A seconda della tipologia, si potranno distinguere i sistemi schermanti, da quelli oscuranti o filtranti, per i quali cambia la quantità di luce/calore in grado di passare.

Una prima e importante differenziazione riguarda il livello di oscuramento assicurato, tanto che alcuni dispositivi sono detti “sistemi oscuranti”. Ne sono un esempio le persiane o le tapparelle, che una volta chiuse ostacolano in modo pressoché completo l’ingresso della radiazione solare. È immediato comprendere perché si differenzino da dispositivi come tende, frangisole, veneziane o tettoie esterne. Anche in questo caso si assicura una certa protezione, ma non si oscura l’ambiente interno.

Le tapparelle sono una tipologia di schermatura solare

Un’altra possibile distinzione riguarda l’installazione dei dispositivi, o meglio, il loro posizionamento.

Le schermature solari possono essere predisposte all’interno dell’ambiente, al suo esterno o anche integrate nel serramento.

Quelle interne, come le tende tradizionali, hanno il limite di intercettare la radiazione solare solo una volta che questa attraversa la superficie vetrata del serramento. Per questo motivo, in ottica di risparmio energetico, sono considerate meno performanti, mentre sono molto più utilizzate per la regolazione della luce, in quanto permettono di evitare anche fenomeni quali l’abbagliamento.

Le schermature solari esterne, invece, bloccano la radiazione solare prima che questa attraversi le superfici vetrate, proteggendole in modo più significativo. In alcuni casi, infine, è possibile prevedere l’inserimento della schermatura solare all’interno del serramento, ad esempio tramite l’installazione di un vetrocamera con un sistema a micro lamelle accoppiato. Il vero svantaggio di questa soluzione consiste nella difficoltà di manutenzione, soprattutto considerato l’elevato costo di sostituzione.

Per quanto riguarda il funzionamento e il montaggio, poi, è possibile effettuare un’ulteriore distinzione tra schermature fisse e mobili. Nel primo caso si tratta di elementi che, una volta installati o realizzati, non rimangono sempre nella medesima posizione e, generalmente, sono parte integrante della facciata architettonica. Le schermature mobili sono apribili e il loro movimento si combina con quello degli infissi. Permettono il massimo della flessibilità e in base al movimento necessario alla loro apertura possono essere distinte in diverse tipologie: a battente, pieghevoli, scorrevoli e avvolgibili.

Ne sono un esempio le tettoie o i frangisole fissi. Una schermatura mobile, invece, può essere movimentata e posizionata in differenti posizioni, in modo manuale o anche automatico. Ne sono degli esempi i sistemi come tapparelle o brisoleil orientabili mobili. Grazie all’Internet of Things, poi, alcune schermature mobili possono essere controllate anche da remoto tramite un semplice smartphone, impostando anche scenari predefiniti che, ad esempio, possono prevedere l’apertura automatica delle schermature solari ogni mattina o la loro chiusura ogni sera.

Uno degli elementi più importanti da valutare nella scelta, è sicuramente l’equilibrio tra ombreggiamento e corretto apporto luminoso. Infatti, il sole non è solo una fonte di calore, ma anche di luce. Considerare il contesto, invece, significa studiare il sito, il percorso del sole, i venti prevalenti, l’orientamento dell’edificio, ma anche scegliere il tipo di vetro migliore e considerare l’attività che si svolgerà all’interno.

Molto spesso la soluzione potrà prevedere la combinazione di un elemento oscurante esterno ed uno interno. La sola schermatura interna, nella maggior parte dei casi, non è sufficiente ad una corretta regolazione del flusso di calore entrante, in quanto la sua funzione schermante si attiva quando la radiazione solare ha già oltrepassato la superficie vetrata ed è entrata nell’ambiente interno.

Per riassumere: la gamma di schermature solari

La gamma tipologica delle schermature solari è ampia, per soddisfare ogni esigenza di progetto e di utilizzo:

Frangisole o brise-soleil, struttura a lamelle, fisse o orientabili, di legno, alluminio o altri materiali compositi, spesso integrata nella pelle esterna dell’edificio come parte strutturale e funzionale, che intercetta i raggi solari, permettendo una calibrazione precisa dell’angolo di incidenza della luce e del calore, in relazione all’orientamento del sole e all’ora del giorno, e contribuendo nel contempo all’estetica e al linguaggio architettonico dell’insieme.

Sistema frangisole di SanMarco-Terreal per la protezione delle facciate
SanMarco-Terreal propone sistemi frangisole per la protezione delle facciate dal forte impatto estetico e disponibili in diverse lunghezze, sezioni trasversali, vari profili e un’ampia gamma di colori. I sistemi frangisole di San Marco-Terreal permettono di realizzare schermature su grandi facciate trasparenti, parapetti ed elementi divisori tra diverse zone d’uso differenti o semplici elementi decorativi.

I frangisole prevedono due diverse soluzioni di installazione: una verticale, quindi con i brise soleil paralleli alla parete, ed una orizzontale, con la struttura ombreggiante perpendicolare alla superficie da proteggere. La loro posizione, forma, dimensione e tipologia di lamelle, dovranno essere decisi in base alle esigenze specifiche, con uno studio accurato del percorso solare e delle condizioni microclimatiche locali.

Che si scelgano soluzioni mobili o fisse, quando le lamelle sono orientabili, l’efficienza è massima e la risposta al cambiamento dell’incidenza dei raggi solari nell’arco della giornata e delle stagioni è immediata. Le lamelle orientabili permettono di bloccare la radiazione diretta, ma lasciano passare quella indiretta.

Tende tecniche (a rullo, veneziane o a pannello) realizzate con tessuti ad alte prestazioni, ingegnerizzati per filtrare selettivamente lo spettro solare, con capacità di riflettanza e emissività specifiche, oltre che resistenza ai raggi UV, efficaci per prevenire l’accumulo di calore sulle superfici vetrate. quando si sceglie una tenda da sole è fondamentale assicurarsi che sia rispettata a pieno la UNI EN 13561, che regolamenta la marcatura CE delle tende esterne. Proprio con questa norma, infatti, si è introdotto il fattore solare totale gtot, anche per le tende da sole, aggiungendosi alla resistenza al carico del vento.

Sistemi integrati automatizzati, dotati di motorizzazioni dipendenti da sensori solari e anemometrici o da attuatori domotici che ne permettono il movimento autonomo, in risposta alle condizioni climatiche esterne; apice tecnologico delle schermature solari, massimizzano il comfort termico e l’efficienza energetica dell’intero organismo edilizio.

Pergola bioclimatica, funzionante da schermatura se solidale alla costruzione, in relazione a una superficie vetrata e mobile.

La soluzione più tradizionale per l’ombreggiamento è quella che prevede l’uso di scuri in legno, ovvero delle ante totalmente coprenti posizionate in corrispondenza del serramento, da coprire interamente. Una volta chiusi, impediscono totalmente alla luce di entrare. Si distinguono dalle persiane che, invece, sono costituite da ante che includono delle lamelle inclinate, così da non fermare completamente il passaggio di aria e luce. Sia gli scuri che le persiane, poi, possono essere realizzati in materiali differenti rispetto al legno, come l’alluminio il PVC.

persiane in alluminio di METRA Building
Le persiane in alluminio di METRA Building della Linea Origini sono disponibili in tante finiture e in cromie illimitate e vantano ottima resistenza.

Il discorso è simile per le tapparelle, anch’esse realizzabili in diversi materiali e in grado di oscurare completamente una finestra. Oggi rappresentano una soluzione interessante soprattutto quando vengono elettrificate e, ancora meglio, collegate al Wifi, rendendo più smart la casa.

Controllare da remoto gli oscuranti è molto comodo e rappresenta una delle tipiche funzionalità di una Smart Home.

I benefici delle schermature solari

L’implementazione di protezioni dall’irraggiamento solare può comportare una serie di benefici sia tecnici sia economici, nel segno della sostenibilità edilizia.

In primis l’ottimizzazione del bilancio energetico: la riduzione del carico termico estivo si traduce in un dimensionamento ridotto degli impianti di climatizzazione e nella diminuzione dei consumi elettrici per il raffrescamento, mentre il controllo dell’apporto solare passivo d’inverno può ridurre il fabbisogno di energia per il riscaldamento. Tutto ciò contribuisce a migliorare sensibilmente la classe energetica dell’edificio e a un deciso taglio dei consumi e delle spese.

Le schermature solari aiutano a mantenere una temperatura operativa interna più stabile e confortevole, mitigando gli effetti dell’abbagliamento e dell’eccessivo irraggiamento solare diretto, a favore del benessere delle persone e della produttività. Inoltre, filtrando la componente UV della radiazione solare, prevengono il degrado dei materiali e lo sbiadimento delle finiture degli arredi interni.

Molte tipologie riescono poi a variare il grado di privacy desiderato, senza tuttavia precludere la visuale sul contesto a chi si trova all’interno.

Da ultimo, gli elementi per schermare sono molte volte concepiti come veri e propri oggetti di design, che arricchiscono l’estetica complessiva di una architettura aggiungendo caratteri di modernità. La loro integrazione dà vita a soluzioni contemporanee, dalla elevata libertà compositiva.

Perché conviene schermare l’esterno di un edificio

Schermare l’esterno di un edificio è generalmente più efficace e vantaggioso, per diversi motivi tecnici e funzionali legati alla gestione dell’energia solare.

Schermature solari: perché conviene schermare l’esterno di un edificio

Intercettare la radiazione prima che raggiunga la superficie vetrata fa sì che il calore venga dissipato fuori dal volume costruito, senza che si accumuli internamente; al contrario, se i raggi solari riescono ad attraversare il vetro, riscaldano l’aria tra vetro stesso ed eventuale schermatura interna e, di conseguenza, l’ambiente abitato. Inoltre, si protegge il vetro dal surriscaldamento, in modo che non irradi calore alla stanza, pur in presenza di una protezione interna.

Tutto ciò riduce significativamente il carico termico estivo sull’impianto di climatizzazione, con un maggiore risparmio energetico ed economico.

Le schermature solari esterne consentono poi un controllo più preciso della quantità di luce naturale, abbassando l’abbagliamento senza sacrificare eccessivamente la visuale verso l’esterno. Cosa che invece possono fare le protezioni interne, che, tra l’altro, creano un effetto “scatola” o rendere l’ambiente più buio del necessario.

Oscuranti interni? Sì, ma con alcune accortezze

Un ultimo sistema utile a regolare gli apporti solari è rappresentato dalle soluzioni poste all’interno del serramento, anziché all’esterno. Anche in questo caso esistono diverse opzioni, principalmente tendaggi di varia tipologia o persiane interne. Questa scelta può risultare meno efficace in quanto il calore viene “intercettato” dopo l’ingresso attraverso il vetro, senza impedire in questo modo l’effetto serra. Questi sistemi, quindi, andrebbero sempre combinati ad un sistema per l’ombreggiamento esterno.

Un po’ diverso, invece, il discorso per gli oscuranti inseriti all’interno dei vetrocamera, che bloccano l’ingresso della radiazione solare, ma che hanno un costo elevato rispetto ad altre alternative.

Quali materiali scegliere per le schermature solari

Premesso che non esiste il materiale ideale per una schermatura solare, ma quello più adatto a una precisa situazione – architettonica e funzionale -, in generale devono però sussistere delle qualità ben precise, come la durata nel tempo, la resistenza agli agenti atmosferici, la capacità di riflettere e/o assorbire le radiazioni.

Le materie prime più comuni con cui sono realizzate le schermature solari sono tante:

  • leghe di alluminio, leggere e versatili dimensionalmente (grazie ai processi industriali), particolarmente resistenti alla corrosione, perfette per telai e lamelle;
  • acciaio inossidabile, robusto e portante, scelto per componenti strutturali;
  • tessuti tecnici, ottenuti da fibre sintetiche spesso spalmate con strati superficiali che ne aumentano la riflettanza solare e la resistenza ai raggi UV;
  • legno e compositi WPC (wood plastic composite), dall’aspetto naturale, i secondi più resistenti all’umidità, agli agenti atmosferici, ai raggi UV, ma entrambi contraddistinti da buone performance.   

La scelta del materiale dipende da una analisi multicriterio, che includa l’orientamento dei fronti dell’edificio (le schermature per finestrature esposte a sud, ad esempio, devono essere particolarmente performanti), le condizioni climatiche locali, i requisiti di prestazione energetica dell’organismo architettonico, le esigenze specifiche funzionali e estetiche, nonché il budget a disposizione.

Incentivi e detrazioni fiscali per le schermature solari

L’installazione delle protezioni solari rientra tra gli interventi di riqualificazione energetica di un edificio, pertanto può ottenere dei benefici fiscali.

Per il 2025 l’Ecobonus permette una detrazione fiscale del 50% (per le prime case, del 36% invece per gli altri immobili) delle spese sostenute – fino a un massimo di 60.000 euro per unità immobiliare – per l’acquisto e la posa in opera di sistemi a protezione dalle radiazioni solari rispondenti a specifici requisiti tecnici.

È bene tuttavia verificare i requisiti specifici per l’accesso alla detrazione, in base alla tipologia di edificio e di intervento, e fare riferimento a un professionista abilitato, che segua l’intera pratica, nonché conservare tutta la documentazione relativa ai lavori. 

Per beneficiare del bonus, è necessario che soddisfino alcuni requisiti, tra cui un valore del fattore solare gtot superiore a 0,35, l’installazione sui fronti esposti direttamente alla radiazione solare (si esclude l’orientamento a nord), l’abbinamento ad una superficie vetrata. Infine, tutte le schermature solari detraibili devono essere conformi alle specifiche normative di riferimento e marcate CE. Tutti i requisiti, comunque, sono indicati nell’allegato M al Decreto Legislativo 29 dicembre 2006, n. 311.

Il futuro, integrazione e intelligenza

Il settore delle schermature solari si sta orientando, al pari di molti altri campi tecnici legati all’edilizia, verso una sempre maggiore integrazione delle protezioni con l’involucro edilizio e con i sistemi di building management (BMS).

Le soluzioni più attuali prevedono infatti schermature integrate nella pelle architettonica, capaci di interagire con gli altri componenti smart dell’edificio. Lo sviluppo di materiali innovativi, di sensori più precisi e di algoritmi di controllo predittivi aprirà nuove frontiere per la gestione dinamica dell’energia solare, rendendo le costruzioni ancora più performanti, resilienti e adatte alle sfide del cambiamento climatico.

Schermature solari di ultima generazione saranno dunque protagoniste attive di una (bio)architettura avanzata. 

FAQ schermature solari

Cosa sono le schermature solari e a cosa servono?

Le schermature solari sono sistemi che regolano l’ingresso della luce e del calore all’interno degli edifici. Servono a migliorare il comfort termico e visivo degli ambienti, ridurre i consumi energetici per il raffrescamento e il riscaldamento e, al tempo stesso, valorizzare l’estetica e la funzionalità delle facciate.

Quali sono i vantaggi dell’installazione di schermature solari?

I vantaggi dell’installazione delle schermature solari sono principalmente connessi al miglioramento del comfort interno dell’edificio e al risparmio energetico. Durante i mesi estivi la presenza di schermature solari riduce i consumi per il raffrescamento, in quanto si riducono gli apporti solari e il calore che ne deriva. Alcuni sistemi oscuranti, poi, offrono anche il vantaggio di contribuire ad una riduzione della dispersione termica durante l’inverno, limitando il passaggio del calore dall’interno verso l’esterno, attraverso le superfici vetrate, che rappresentano spesso il punto debole dell’involucro edilizio.

Come anticipato, però, oltre al comfort termico, favoriscono quello luminoso. Poter gestire l’ingresso di luce naturale è fondamentale per non compromettere il benessere delle persone.

Infine, va detto che le schermature solari concorrono anche al mantenimento della privacy interna, fattore particolarmente significativo soprattutto in ambienti residenziali.

Le schermature solari aiutano davvero a ridurre i consumi energetici?

Le schermature solari aiutano a ridurre i consumi energetici, poiché contribuiscono a mantenere una temperatura interna più stabile e confortevole, sia d’estate, riducendo la necessità di aria condizionata, sia d’inverno, favorendo l’accumulo di calore passivo. E ciò porta a un notevole risparmio sui consumi e di conseguenza sui costi di raffrescamento e di riscaldamento. Riduzione che si traduce anche in una minore emissione di CO2, a favore della sostenibilità ambientale.

Quanto costano in media le schermature solari per le abitazioni?

Il costo delle schermature solari per le abitazioni può variare notevolmente in base a diversi fattori, tra cui tipologia di schermatura scelta (tende tecniche, frangisole, brise-soleil), materiali dei sistemi, dimensioni, grado di automazione e complessità di installazione. L’impegno medio può comunque estendersi da qualche decina di euro al metro quadrato, per le opzioni più semplici e meno avanzate, fino alle centinaia di euro, sempre a metro quadrato, per quelle più tecnologiche e performanti.

Tuttavia, è importante considerare che l’investimento può essere in parte recuperato grazie agli incentivi fiscali: per il 2025, infatti, l’Ecobonus prevede una detrazione IRPEF del 50% per le spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di schermature solari, se l’intervento riguarda l’abitazione principale (36% per altre tipologie di immobili), fino a un massimo di 60.000 euro per unità immobiliare.

Per riassumere, per accedere alle detrazioni per schermature solari, è necessario:

  • che le schermature siano applicate in modo stabile all’edificio;
  • che siano effettivamente a protezione di una superficie vetrata;
  • che siano installate all’interno o all’esterno della superficie vetrata;
  • che siano mobili;
  • che siano installate sulle pareti orientate a Est, Ovest e Sud;
  • che possiedano un valore del fattore di trasmissione solare totale accoppiato al tipo di vetro della superficie vetrata protetta inferiore o uguale a 0,35 valutato con riferimento al vetro tipo C secondo la norma UNI EN 14501.

Nel caso in cui si voglia detrarre la sostituzione di schermature solari esistenti, invece, è necessario che le nuove abbiano un valore di resistenza termica superiore rispetto alle precedenti.

È necessaria l’autorizzazione comunale per installare una schermatura solare?

Per l’installazione di una schermatura solare, soprattutto in contesti urbani di pregio o in un edificio vincolato, potrebbe essere necessaria l’autorizzazione comunale, soprattutto per interventi che modifichino compositivamente o esteticamente la facciata. È dunque sempre consigliabile consultare in via preventiva il regolamento edilizio locale e, se si abita in condominio, quello condominiale, al fine di evitare sgradevoli sorprese ad opera conclusa.

Le schermature solari sono adatte a tutti i tipi di edifici?

Le schermature solari non solo sono adatte a tutti i tipi di edifici, ma è anche sempre consigliata la loro installazione. Fortunatamente, il mercato propone soluzioni differenti e in grado di soddisfare le esigenze di ogni acquirente. Grazie all’alto grado di personalizzazione e di tecnologia disponibile, pertanto, è sempre possibile individuare la miglior soluzione che fa al proprio caso, ponendo particolare attenzione anche all’integrazione architettonica e allo stile dell’edificio.

Soprattutto nel caso di nuove realizzazioni, infatti, i progettisti possono valutare le migliori soluzioni possibili, dando libero spazio anche alla propria creatività. Lo scopo, infatti, è ciò che conta: proteggere l’edificio dalle radiazioni solari, poco importa la forma dei dispositivi tramite cui lo si fa.

Come posso mantenere e pulire le schermature solari?

Mantenere e pulire le schermature solari non richiede particolari attenzioni. La loro pulizia, nella maggior parte dei casi, può essere effettuata con panni umidi e acqua, al massimo utilizzando prodotti non troppo aggressivi, come un normale sgrassatore. La manutenzione dei dispositivi è minima, ma la loro pulizia, soprattutto nel caso delle tende, è particolarmente funzionale ad una maggior durabilità nel tempo, riducendo la necessità di interventi straordinari.

Come funziona una schermatura solare automatizzata?

Una schermatura solare automatizzata è dotata di motori e sensori che ne regolano il movimento in base alle condizioni esterne. Ad esempio, i sensori solari permettono di abbassare tende o frangisole quando l’irraggiamento è elevato, mentre quelli anemometrici provvedono a chiuderli in caso di vento forte, per evitare danni. In molti casi, l’automazione è integrata con sistemi domotici o di building management, che consentono di programmare scenari personalizzati e di gestire i dispositivi anche da remoto tramite smartphone o tablet. In questo modo si ottimizzano comfort e risparmio energetico, aumentando anche la durata delle schermature grazie a un utilizzo più intelligente e calibrato.

Quali normative regolano le schermature solari?

Le schermature solari devono rispettare le normative europee e nazionali in tema di prestazioni energetiche e sicurezza. In particolare, la UNI EN 13659 definisce i requisiti prestazionali delle chiusure oscuranti, mentre il DL 311/2006 specifica che le schermature devono essere mobili e applicate a protezione di superfici vetrate. Per l’accesso agli incentivi fiscali valgono i requisiti indicati nell’allegato M al decreto stesso.

Schermature solari – Rassegna prodotti

Pergosky di BT Group

La pergola bioclimatica Pergosky di BT Group, addossata o autoportante, ha la struttura di alluminio, con sistema “tuttovetro” scorrevole (movimentato da un motore a bassa tensione) posto all’esterno delle piantane, per un effetto “house of glass”.

pergola bioclimatica Pergosky di BT Group

La gronda perimetrale per la raccolta dell’acqua è integrata nei montanti, mentre la copertura è a lamelle di alluminio orientabili da da 0° a 140°complete di guarnizioni e gronde per lo scarico idrico laterale. Personalizzabile nelle dimensioni e nelle finiture, si può dotare anche di illuminazione a LED.

AMZ di FAKRO

La tenda parasole AMZ di FAKRO per finestre per tetti, di tessuto con fibre vetrose di PVC resistente agli agenti atmosferici, protegge fino a 8 volte di più dal caldo, poiché scherma l’irraggiamento solare prima del vetro. Un effetto che permette di ridurre l’energia necessaria a raffrescare gli ambienti e quindi le emissioni in atmosfera.

tenda parasole AMZ di FAKRO

Pur garantendo visibilità verso l’esterno durante il giorno, riduce il riflesso distribuendo uniformemente l’intensità solare e aumentando il comfort visivo. In 8 colori e diversi modelli adatti a ogni tipo di finestra, è disponibile anche alimentata elettricamente o solare, la prima azionabile da telecomando o interruttore a parete, la seconda automatizzata da un sensore di intensità luminosa o da telecomando.

Dallas TKO 135 di Resstende

Le tende a rullo motorizzate Dallas TKO 135 di Resstende, qui con struttura nera e tessuto Sunscreen Satiné 5500 nero (cod. 33006) installate nella Lighthouse Suite del San Montano Resort di Ischia, controllano con precisione la luce solare.

tende a rullo motorizzate Dallas TKO 135 di Resstende
Ph Fabio Di Carlo

Il tessuto di fibra di vetro e di PVC, resistente e ignifugo, certificato Greenguard (che ne attesta l’impatto ambientale ridotto), garantisce infatti prestazioni ottimali anche nei mesi più caldi, filtrando efficacemente e garantendo il comfort visivo interno. Dal disegno minimale, le tende vengono movimentate dal dispositivo Traction Kit a trazione forzata, che dà resistenza e tensione al telo in ogni tipo di applicazione (orizzontale, verticale, inclinata), anche contro l’azione del vento, grazie all’energia controllata di pistoni a gas.

MEG di Abet Laminati

Il laminato MEG di Abet Laminati, robusto, compatto e autoportante, resiste alle intemperie e alla luce solare, fornendo prestazioni tecniche adatte alla realizzazione dei frangisole.

Schermature solari: laminato MEG di Abet Laminati

In un’ampia gamma di decori, ha un’anima rigida costituita da strati di fibre cellulosiche impregnati di resine fenoliche, rivestita con fibre cellulosiche dalla funzione estetica, impregnate con resine termoindurenti.

Screeny Hide di KE

Le tende a rullo Screeny Hide di KE, ideali per i nuovi edifici come quelli in fase di ristrutturazione, hanno cassonetto integrato nel blocco finestra, terminale e guide a scomparsa internamente alla muratura, in modo da nascondersi alla vista quando avvolte.

tende a rullo Screeny Hide di KE

In diverse configurazioni – con sistema zip o cavetto, a soffitto o autoportante -, tutte stabili e resistenti al vento, possono essere gestite da telecomando, smartphone e sistemi di automazione domestica, alimentate anche a batteria con pannelli solari. Personalizzabili nei materiali e nei colori, prevedono anche tessuti speciali con armatura di poliestere spalmati PVC per un migliore oscuramento o a trama microforata per la visibilità verso l’esterno pur con elevate prestazioni energetiche. Inoltre, si possono dotare di illuminazione a LED sul cassonetto e sulle guide laterali, dimmerabile e attivabile come le tende.

Altea 50 Solar io di Somfy

Altea 50 Solar io di Somfy è un motore a energia solare specificamente progettato per le tende verticali esterne di qualsiasi dimensione.

Altea 50 Solar io di Somfy 

 Grazie all’integrazione con l’app TaHoma®, è possibile programmare anche da remoto – oltre che da comandi a parete Amy io – scenari (come ad esempio “comfort termico”) per ottimizzare la protezione in base all’orientamento della casa, alla stagione e all’ora del giorno e evitare che gli ambienti diventino troppo caldi, mantenendoli a una temperatura costante confortevole.

Veneziane interne al vetrocamera di WnD

Le veneziane interne al vetrocamera di WnD regolano con precisione la quantità di luce in ingresso, garantendo una protezione efficace dai raggi solari (e da sguardi indiscreti) per una temperatura interna ottimale e il risparmio energetico.

veneziane interne al vetrocamera di WnD

Protette da polvere, usura e intemperie, quindi con ciclo di vita lungo, non richiedono opere murarie e manutenzione periodica e incidono sulle performance in termini di isolamento termico del serramento. Inoltre, la gestione motorizzata può essere attivata anche da remoto.


Data pubblicazione articolo 27 Apr 2018 – Articolo aggiornato

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