Termocamera: usi e vantaggi per l’edilizia sostenibile

La termografia è una tecnica utile negli interventi di riqualificazione energetica, che aiutano il comparto dell’edilizia ad essere sempre più sostenibile. Viene impiegata per realizzare diagnosi che evidenziano e permettono di risolvere prontamente problematiche che comportano un calo nelle prestazioni energetiche dell’edificio. Ecco le principali applicazioni.

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Termocamere usi e vantaggi per l’edilizia sostenibile

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Un futuro più “verde”, dove le risorse ambientali sono valorizzate e rispettate: sulla base di questi input la bio-edilizia ha migliorato sempre di più il suo approccio, puntando su soluzioni che garantiscano risparmio energetico e al contempo alte prestazioni.

L’obiettivo è quello di ridurre le dispersioni di energia: uno dei metodi più efficaci si è rivelato essere quello della termografia che, attraverso analisi diagnostiche realizzate con termocamera, riesce a individuare le problematiche dell’edificio evitando sprechi energetici ed economici.

Che cos’è la termografia

La storia della termografia nasce nel 1800 con la scoperta della luce infrarossa, una radiazione non visibile dall’occhio umano e che ha trovato nel tempo diverse applicazioni. Le termocamere, infatti, sono inizialmente state studiate per applicazioni in ambito militare, divenendo poi uno strumento utilissimo anche in settori decisamente differenti, come l’edilizia.

Che cos'è la termografia

Una termocamera restituisce immagini termiche, frutto di segnali elettrici in cui è stata convertita la radiazione infrarossa rilevata. Queste immagini sono, in sostanza, delle vere e proprie mappe di temperatura, da analizzare a seconda delle necessità.

Nel caso dell’edilizia, quando si parla di termografia non si può che citare il risparmio energetico, in quanto la termografia ad infrarossi rappresenta il metodo più facile e rapido per rilevare eventuali perdite energetiche, presenza di umidità e problemi elettrici negli edifici.

Termocamera, perchè si usa in edilizia

La termografia è ormai un tecnica ampiamente utilizzata per favorire interventi di riqualificazione energetica e manutenzione. Il tema dell’efficienza energetica, oggi, ha una grande rilevanza, anche in relazione agli obiettivi di sostenibilità che l’Unione Europea – e quindi l’Italia – si è posta per il 2030. L’edilizia può avere un ruolo chiave per il loro raggiungimento, in quanto ha un potenziale di miglioramento notevole in termini di efficienza energetica. Del resto, l’attenzione è sempre maggiore e la normativa stessa, ormai da anni, vincola ad un approccio progettuale e costruttivo incentrato su sostenibilità e risparmio energetico.

I vantaggi della termografia per il risparmio energetico in edilizia

Gli interventi di riqualificazione energetica sono sempre di più ed è anche per questo che poter ricorrere a strumentazione in grado di restituire informazioni e dati importanti in poco tempo e senza tecniche invasive e/o distruttive è davvero importante.

Un’immagine ad infrarossi realizzata con una termocamera, infatti, permette un’analisi degli edifici rapida ed accurata perché rileva le aree problematiche invisibili ad occhio nudo, senza dover demolire, “spaccare”, “aprire”, ecc…

Termocamera FLIR T540
La termocamera FLIR T540 permette di ispezionare punti caldi, trovare guasti nascosti e monitorare l’esito di riparazioni. Grazie al luminoso display LCD da 4” e al blocco ottico orientabile a 180°, si possono diagnosticare facilmente problemi elettrici o meccanici, anche in aree difficili da raggiungere. La buona risoluzione termica delle termocamere professionali Teledyne FLIR garantisce indagini accurate sugli involucri edilizi, sia da interno che da esterno.
Termocamera: uso in edilizia
Grazie alla termocamera FLIR T540 si evidenzia la tessitura muraria dovuta a scarso isolamento termico, non evidente a occhio nudo.

Sul mercato si trovano differenti tipologie di termocamere,  inoltre è possibile rivolgersi a esperti nel settore che potranno svolgere un’analisi approfondita della situazione energetica consigliando soluzioni per i problemi riscontrati. Chi usa questa tecnologia, lo fa con lo scopo di migliorare l’efficienza e la sostenibilità degli edifici, ma anche ridurre i costi per la loro gestione.

Analisi termografica per la diagnosi degli edifici ed il risparmio energetico

Gli interventi di riqualificazione energetica dovrebbero sempre iniziare con una fase di diagnosi energetica, utile a comprendere le problematiche e le criticità dell’edificio. È qui che entrano in gioco le termocamere a infrarossi, in grado di fornire preziose informazioni per individuare facilmente infiltrazioni d’aria, difetti di isolamento (se presente), valutare danni provocati dall’acqua e le dispersioni energetiche. Una termocamera a infrarossi permette l’analisi della temperatura senza contatto, ma attraverso immagini termiche.

Analisi termografica per la diagnosi degli edifici ed il risparmio energetico

Oltre al fatto che eseguire un intervento efficace di riqualificazione energetica permette di ridurre i consumi e, quindi, le emissioni, va detto anche che compiere errori nella ristrutturazione può causare la presenza di umidità, di difetti di isolamentodispersioni energetiche, costosi per i proprietari di edifici residenziali e commerciali.

Termocamera testo 883: strumento di misura per la consulenza energetica
La termocamera testo 883 offre una risoluzione a infrarossi di 320 x 240 pixel, espandibile a 640 x 480 pixel tramite tecnologia testo SuperResolution incorporata. testo 883 ha una sensibilità termica <40 mK, che permette di rilevare anche le più piccole differenze di temperatura, la modalità umidità aiuta a trovare le aree a rischio di formazione muffe.

La termografia può aiutare ad avere un quadro completo ed esauriente di quelle che sono le condizioni dell’edificio, per una diagnosi energetica completa e affidabile, che diventa una solida base per eventuali lavori di riqualificazione, senza commettere errori.

Controlli degli edifici: la termografia per individuare le perdite d’aria

Le perdite d’aria possono essere un problema rilevante, che compromette il comfort interno e il risparmio energetico. Perdite eccessive, infatti, possono rappresentare anche il 50% dell’energia consumata per il condizionamento degli edifici. Il percorso delle perdite è spesso complesso e, senza un’analisi termografica, estremamente difficile da visualizzare.

Controlli degli edifici: la termografia per individuare le perdite d’aria

I test di impermeabilità all’aria e l’analisi di immagini ad infrarossi sono importanti misure di controllo della qualità, sia quando si costruisce, che quando si ristruttura una casa. Le dispersioni termiche possono essere dovute ad infiltrazioni d’aria attraverso i camini, gli attici, aperture nei muri, finestre/porte mal sigillate, ecc.

L’analisi ad infrarossi permette ai costruttori di identificare rapidamente le aree problematiche, in quanto vengono rilevate differenze di temperatura in corrispondenza delle perdite. Per quanto riguarda le nuove costruzioni, non si tratta solo di essere virtuosi, ma di veri e propri requisiti normativi, che impongono precisi standard di impermeabilità all’aria.

Analisi termografica per la gestione delle strutture

La termografia ad infrarossi è un metodo estremamente efficace e non invasivo per monitorare le condizioni degli edifici e risolverne gli eventuali difetti strutturali. Una termocamera a infrarossi, infatti, permette di valutare in modo semplice e sicuro l’integrità degli edifici e scoprire anche i più piccoli problemi e difetti che risulterebbero invisibili ad occhio nudo.

Analisi termografica per la gestione delle strutture
Nell’immagine è possibile vedere come il termografo riesca a evidenziare i ponti termici all’esterno dell’edificio

Grazie alla termografia è possibile, infatti, verificare la presenza di ponti termici consentendo la valutazione accurata delle criticità energetico-costruttive e provvedere alla risoluzione in maniera efficace.

Quando si verifica un ponte termico? Dall’analisi con il termografo sarà evidente la presenza di alcune zone con caratteristiche termiche diverse dalle zone circostanti: tutto ciò produce uno squilibrio di temperatura e altri effetti negativi collegati allo scarso isolamento termico.

Le aree poste in prossimità del ponte termico si raffreddano velocemente: ciò comporta la formazione di condensa sulle pareti dell’edificio e la formazione di muffe. Occorre individuare immediatamente questo fenomeno, prima di incorrere in problematiche più serie: la parete della costruzione potrebbe, infatti, ridurre il suo potere isolante e comportare agli abitanti un uso maggiore degli impianti di riscaldamento con conseguente aumento dei costi in bolletta.

Non si rilevano solo le dispersioni termiche ed energetiche, l’infrarosso si è rivelato uno strumento accurato ed efficiente anche nei programmi odierni di manutenzione preventiva delle strutture (PdM). I differenti materiali che compongono l’edificio, infatti, hanno differenti livelli di conducibilità termica e, con l’esposizione al sole, si riscaldano in modo differente. È così che si possono individuare discontinuità strutturali o parti di strutture in materiali differenti nascosti dall’intonaco. I saggi della muratura, si riducono notevolmente.

La termografia a servizio della manutenzione impiantistica degli edifici

La termografia nel settore edilizio fornisce immagini ad infrarossi preziose per la manutenzione preventiva di impianti elettrici, meccanici e strutturali, per individuare i guasti, prevenire i fermi macchina, guidare le azioni correttive e migliorare la sicurezza sul lavoro.

La termografia per la manutenzione impiantistica

Il mercato offre ai professionisti della manutenzione un’ampia gamma di termocamere a infrarossi che consentono di acquisire facilmente e a costi contenuti le immagini e condividerle nei report di ispezione finali.

Grazie alle immagini ad infrarossi realizzate con la termocamera, ad esempio, è estremamente facile esaminare un intero edificio per scoprire i problemi che interessano l’impianto HVAC e l’impianto idraulico.

La termografia viene utilizzata efficacemente anche per “mappare” il sistema di riscaldamento a pavimento. Il funzionamento di tale sistema prevede che l’acqua (calda o fredda) scorra all’interno di tubi posti sotto la superficie calpestabile.

L’analisi termografica riesce a evidenziare eventuali perdite nel sistema di riscaldamento a pavimento
L’analisi termografica riesce a evidenziare eventuali perdite nel sistema di riscaldamento a pavimento

Con l’analisi termografica è possibile controllare attentamente la temperatura dell’acqua, mantenendola nei giusti valori secondo la norma Europe e garantire così il perfetto comfort termico.

Oltre a controllare il livello di temperatura del riscaldamento a pavimento, il termografo consente di rilevare le perdite di acqua nel sistema evitando che venga compromesso l’intero impianto di riscaldamento.

Anche nel caso del distaccamento dell’intonaco la termografia si rivela essere la misura preventiva più efficace. Non sempre il distaccamento comporta la caduta d’intonaco e dunque non è evidente ad un’analisi superficiale; il termografo può far emergere le aree interessate dal problema consentendo riparazioni non invasive.

Analisi termografica per la ricerca dell’umidità

Per eliminare la presenza di umidità in modo efficace, è di fondamentale importanza avere a portata di mano informazioni complete ed accurate. A maggior ragione se si deve richiedere un indennizzo, per cui le compagnie di assicurazioni hanno bisogno di informazioni in tempi rapidi.

Diverse sono le cause che comportano la presenza dell’umidità in casa: dalle infiltrazioni di acqua piovana, risalite capillari o perdite legate ai sistemi di riscaldamento non funzionanti. Questo fenomeno, se non corretto in tempo, provoca la formazione di muffe dannose per la salute.

Come è strutturata l’analisi termografica finalizzata a evidenziare la presenza di umidità? Con lo strumento di analisi si procederà a studiare la temperatura della superficie, facendo attenzione alle differenze di temperatura.

Il termografo, se presente umidità, indicherà delle aree con una temperatura inferiore rispetto all’intera zona studiata. In questo modo lo studio termografico consentirà di intervenire sul nascere, senza lasciar progredire il problema.

Per tenere sempre sotto controllo lo stato di salute delle superfici vi consigliamo di effettuare delle analisi cadenzate nel tempo: in questo modo controllerete l’evolversi del fenomeno anche in base al variare delle condizioni climatiche.

Le termocamere a infrarossi possono aiutare a semplificare gli interventi di ristrutturazione e riparazione, dall’inizio alla fine. Funzioni avanzate aiutano a effettuare rapidamente scansioni di grandi aree per valutare le problematiche.


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