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Climatizzazione sottopelle con i sistemi radianti

A pavimento, soffitto o parete: il riscaldamento e raffrescamento omogeneo della casa si ottiene grazie ai sistemi radianti di ultima generazione che assicurano massimo comfort abitativo in estate e in inverno e consumi ridotti

A cura di: Claudia Capperucci

 

Gli impianti di riscaldamento e raffrescamento radianti sono tra le tecnologie più efficienti nei sistemi di climatizzazione: funzionano per irraggiamento e quindi distribuiscono calore o aria fredda in maniera omogenea; sono sistemi emissivi a bassa differenza di temperatura (a differenza dei termosifoni) e questo permette di abbassare i consumi e di aumentare l’efficienza dell’abitazione e la sua classe energetica; impediscono la formazione dell’umidità; possono essere integrati con impianti già esistenti (pompe di calore, caldaie, sistemi di ventilazione meccanica controllata) e sono idonei a tutti i generi di edifici.

Anatomia e accorgimenti del riscaldamento a pavimento

La loro installazione necessita di un’attenta analisi della struttura dell’edificio nelle sue parti portanti, come le solette (le lastre di cemento armato appoggiate o incastrate sui quattro lati) e nel coefficiente di dispersione termica, dato che andrà a determinare lo spessore e la natura dell’isolamento.

 

I sistemi si sviluppano, infatti, sovrapponendo un pannello isolante sopra la soletta del pavimento, generalmente in polistirene espanso, ma anche fibra di legno, sughero, poliuretano. Sopra questa lastra vengono posate le tubazioni (o resistenze elettriche) che sono, a loro volta, immerse completamente in uno strato di supporto molto isolante, come il calcestruzzo. Sopra questo strato viene infine posato il rivestimento: piastrelle, parquet, linoleum, moquette. I sistemi differiscono anche per la natura delle tubazioni: polietilene o multistrato.

 

Ursa Maior, un sistema di pannelli isolanti

Ursa Maior è un sistema di pannelli isolanti che unisce una conducibilità termica pari a 0,027 W/mK, a una resistenza meccanica di 300 kPa, caratteristiche che ne fanno una delle soluzioni più performanti per l’utilizzo nei sistemi di riscaldamento/raffrescamento radianti

 

Un impianto di riscaldamento radiante occupa circa 15 cm di spessore ripartiti tra: tubazioni idrauliche ed elettriche (circa 5-8 cm), isolante e tubazioni (3 - 5,5 cm, il valore dipende dallo spessore dell’isolamento opportuno allo specifico tipo di edificio), massetto (3 – 4 cm), rivestimento (1 – 3 cm). Se si sceglie una via laterale per le tubazioni idriche ed elettriche si può scendere a 8 - 10 cm, ma aumentano i costi collaterali legati all'impiantistica idrica ed elettrica). 

 

Fiber 18 è un sistema di riscaldamento e raffrescamento a pavimento specifico per le ristrutturazioni

Fiber 18 di RDZ è un sistema di riscaldamento e raffrescamento a pavimento specifico per le ristrutturazioni, caratterizzato da ingombri limitati (23 mm escluso il rivestimento), leggerezza e rapidità di risposta. L'impianto si compone di supporti base costituiti da pannelli in gessofibra, dello spessore di 18 mm, densità 1150 kg/m³, conducibilità termica 0.32 W/(m·K), opportunamente fresati per l’alloggiamento della tubazione in polibutilene Ø 12 mm e ricoperti da uno speciale strato rasante ad alta resistenza meccanica

 

Tipologie e funzionamento

I sistemi possono essere montati a pavimento (con irraggiamento dal basso verso l’alto), a soffitto (irraggiamento dall’alto verso il basso) e a parete. Utilizzano il calore emanato da tubazioni collocate dietro le superfici dell'ambiente da riscaldare, all’interno delle quali scorre acqua calda. La disposizione dei tubi può essere a spirale o a serpentina.

 

Uponor Renovis è un sistema radiante a parete con pannello di gesso

Uponor Renovis è un sistema radiante a parete con pannello di gesso da 15mm che racchiude all’interno una tubazioni in PE-Xa da 9,9mm. Ogni pannello ha una linea di mandata e di ritorno che può essere facilmente collegata ad un tipico schema di collegamento per le tubazioni di riscaldamento.

 

Funzionano tutti e tre allo stesso modo e non ci sono particolari controindicazioni per nessuno di essi. Per quelli a pavimento si deve valutare lo spessore e la natura del rivestimento. Nell’impianto a soffitto, spesso si utilizza come materiale di copertura il cartongesso per il suo alto coefficiente di conducibilità termica.

 

Negli impianti a pavimento si può scegliere tra diverse tipologie: con massetto fluido o autolivellante (spessore 3 cm), doppia lastra in acciaio (2 mm) o massetti a secco (2,5 cm). Per i pavimenti in legno, piastrelle, PVC e altri materiali si possono scegliere sistemi su supporto fresato (massetto in gesso-fibra, tradizionale o autolivellante), a doppia lastra in acciaio (ideale anche per la posa flottante), su lastre prefabbricate, su massetto fluido o autolivellante.

 

Atag Floor Dry 28 – 38 è un sistema di riscaldamento e raffrescamento radiante a pavimento

Atag Floor Dry 28 – 38 è un sistema di riscaldamento e raffrescamento radiante a pavimento a secco, che rispetto ai sistemi radianti tradizionali presenta una riduzione dell’inerzia termica, dei pesi e degli spessori e dei tempi di posa che non comprendono più la stesura e l’asciugatura del massetto. Il pannello isolante è disponibile con spessori di 28 e 38 mm mentre il tubo che convoglia l’acqua calda o refrigerata è alloggiato in scanalature appositamente ricavate.

 

Essendo così concepiti, i sistemi radianti non necessitano di manutenzione.

 

I pavimenti radianti lavorano alla temperatura di 35-45° in inverno e 12-15° in estate e permettono un risparmio dei costi per l’energia che oscilla tra il 10 e il 25% circa rispetto agli impianti di riscaldamento tradizionali. 

 

UNIMIX è un gruppo di regolazione di Ivar

UNIMIX-C di IVAR è un gruppo di regolazione in grado di portare l’acqua in ingresso proveniente dal generatore alla temperatura più idonea per la distribuzione in circuiti radianti

Ad alta o bassa inerzia?

Per gli edifici pubblici, come ospedali, case per anziani, manifatture e siti industriali, che richiedono, cioè, una temperatura costante durante l’intero corso della giornata sono più indicati i cosiddetti sistemi ad alta inerzia. Le tubazioni, in questo caso, sono immerse nel massetto e l’intervento può richiedere uno strato aggiuntivo tra la soletta e il rivestimento.


Sul mercato sono diverse le strutture per sistemi radianti ad alta inerzia: dalle tubazioni in pannelli prefabbricati sagomati ai circuiti fissati su rete metallica tramite clips, fino alle tubazioni vincolate allo strato di supporto tramite clip o tubazioni autofissanti. Per gli edifici industriali si prediligono i sistemi articolati in tubazioni fissate alle barre o su rete elettrosaldata e traliccio di armatura.

 

Negli edifici residenziali, invece, si utilizzano i pavimenti a bassa inerzia. Sono i più rapidi da posare e richiedono meno spessore (-30% circa) in confronto ai sistemi radianti tradizionali, perché sono realizzati con materiali prefabbricati che riducono lo spessore, alleggeriscono il massetto e garantiscono prestazioni ottimali. Sono detti sistemi a secco. 

Tecnologia

Per la gestione da parte dell’utente finale molti degli impianti più avanzati utilizzano un display touch screen, alcuni, grazie all’utilizzo di un modem, possono essere gestiti da remoto (smartphone, PC o tablet) attraverso App dedicate. 

 

Cronotermostato CUBODOMO di Ivar

CUBODOMO di Ivar è un dispositivo che abilita smartphone e tablet alla funzione di cronotermostato multi-zona capace di gestire in modo intelligente l’impianto di riscaldamento e raffrescamento.

Costi

Si va dai circa 50 euro/mq degli impianti più economici agli 80 - 110 euro/mq di quelli più costosi. Un impianto per una abitazione di 130 mq può costare intorno a 9.000 euro (compresa la caldaia). I più economici sono quelli con i pannelli bugnati.

Ecobonus 2018

I sistemi radianti rientrano nell’agevolazione per le ristrutturazioni insieme alle componenti idrauliche e agli accessori. Secondo la Legge di bilancio 2018 (approvata a fine dicembre 2017 e prorogata fino al 31 dicembre 2018), si può richiedere la detrazione al 50% anche nel caso di sola sostituzione del sistema radiante.

 

La detrazione sale al 65% nel caso di “Interventi di riqualificazione energetica”. Si applica per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro. In questo caso, l’installazione di un sistema radiante abbinata al generatore rientra nella detrazione al 65%. Ma la possibilità di ricevere l’incentivo al 65% deve essere valutata da un professionista alla fine dei lavori. Si deve dimostrare il raggiungimento dei livelli di efficienza richiesti nelle norme. Non si stabiliscono quindi a monte le opere per le quali si beneficia di tale detrazione, ma si ragiona in termini di risultati raggiunti, in termini di riduzione del fabbisogno annuo di energia per la climatizzazione invernale dell’edificio.

 

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