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Facciata ventilata: come è fatta, vantaggi e costi

Le facciate ventilate sono una soluzione efficiente per il rivestimento degli edifici, in quanto combinano efficienza energetica, comfort abitativo, protezione dagli agenti atmosferici e resa estetica di valore. Grazie all’intercapedine d’aria e all’effetto camino, questo sistema offre benefici sia in inverno, che in estate. La facciata ventilata, o parete ventilata, è un’ottima alternativa al sistema a cappotto, in quanto assicura le massime prestazioni energetiche sia nel caso di nuovi edifici, che di ristrutturazioni.

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Facciata ventilata: come è fatta, vantaggi e costi

La facciata ventilata è una soluzione sempre più utilizzata per realizzare edifici performanti e di qualità. Oltre allo strato di isolamento, si aggiunge un’intercapedine d’aria che migliora le prestazioni globali dell’edificio. I vantaggi offerti da questa soluzione sono molti, tra cui sicuramente la possibilità di raggiungere standard di efficienza e risparmio energetico elevati, come richiesto ormai a tutti gli edifici contemporanei.

Trovare soluzioni performanti ed efficaci per riqualificare il patrimonio edilizio è molto importante e la facciata ventilata si sposa benissimo con questa necessità, in quanto realizzabile sia nel caso di nuove costruzioni, che di riqualificazione.

Che cos’è una facciata ventilata e come funziona

La facciata ventilata è una soluzione per realizzare edifici performanti ed efficienti. Si tratta di una tecnologia di rivestimento che assicura efficienza energetica, comfort e durabilità nel tempo delle strutture.

Il principio su cui si basa il funzionamento è molto semplice: si crea uno strato d’aria ventilato tra rivestimento esterno e parete dell’edificio, che regola il comportamento termico dell’intera facciata.

Il cuore del sistema è proprio l’effetto camino. L’aria presente nell’intercapedine si muove, per la presenza di moti naturali dovuti banalmente a differenze di temperatura.

La facciata si riscalda e all’interno l’aria tende a salire verso l’alto, con aria più fresca che arriva dal basso. Si genera una continua ventilazione che espelle calore e umidità, con grandi benefici per le strutture sottostanti. Mentre in estate la parete, grazie alla ventilazione, non si surriscalda, durante l’inverno si proteggono gli strati sottostanti dagli agenti atmosferici e si riduce lo sbalzo termico, con un isolamento migliore.

L’intercapedine può essere chiusa o aperta tramite apposite griglie, così che in ogni stagione si possa sfruttare il moto di ventilazione naturale innescato o il “cuscinetto” d’aria protettivo in caso di freddo.

Gli strati che compongono una facciata ventilata

Una facciata ventilata si compone di alcuni strati standard, presenti in qualsiasi variante.

Si parte dalla struttura portante e dalle pareti perimetrali dell’edificio, che possono essere realizzate in differenti materiali, dal calcestruzzo ai laterizi.

Gli strati che compongono una facciata ventilata

All’esterno di esse, si posa uno strato isolante, con materiali performanti e selezionati in base alle caratteristiche complessive dell’edificio e dei risultati che si vogliono ottenere. Tramite una struttura metallica, fissata alle pareti dell’edificio, si distanza il rivestimento esterno, creando un’intercapedine ventilata di alcuni centimetri. Lo spessore dello strato di aria non è casuale: se troppo basso non permetterà lo scorrere dell’aria, se troppo ampio inficia l’effetto camino. Di solito è tra i 2 e i 5 centimetri.

Il rivestimento esterno è l’unico elemento visibile dell’intera facciata e può essere realizzato con materiali e colori differenti, soddisfacendo tutte le esigenze estetiche e compositive del caso.

Differenza tra cappotto termico e facciata ventilata

Il cappotto termico è un sistema di isolamento in cui i pannelli isolanti vengono applicati direttamente sulla parete e rivestiti con intonaco o finitura protettiva. È una soluzione relativamente economica ed efficace soprattutto per migliorare le prestazioni invernali, ormai ampiamente diffusa sia negli edifici esistenti riqualificati che in quelli di nuova realizzazione.

Differenza tra cappotto termico e facciata ventilata

La facciata ventilata, invece, prevede anche la realizzazione di un’intercapedine d’aria e grazie all’“effetto camino” favorisce lo smaltimento di calore e umidità. In entrambi i casi è necessario individuare un materiale isolante addetto allo scopo e procedere con la posa sul lato esterno delle pareti dell’edificio, in modo continuo su ogni superficie.

Il cappotto è indicato quando si cerca una soluzione semplice ed economicamente più conveniente oppure quando non è possibile sviluppare una stratigrafia al di sopra di certi spessori. La facciata ventilata è preferibile per interventi di completa riqualificazione e permette risultati ancor migliori del cappotto.

I materiali che si usano per il rivestimento esterno

Per realizzare il rivestimento esterno di una facciata ventilata si utilizzano diversi materiali, da selezionare in base a estetica, budget e prestazioni richieste.

 I materiali che si usano per il rivestimento esterno

Si trovano edifici con facciate di questa tipologia rivestiti con materiali ceramici, in legno o anche in diverse forme di metallo. Ad esempio, le soluzioni ceramiche, come il gres porcellanato, sono molto apprezzate per la loro resistenza e la varietà di finiture disponibili. Le lastre in alluminio, zinco titanio, acciaio offrono un aspetto moderno e grande durabilità. O ancora, i pannelli compositi, come i laminati o il fibrocemento, sono versatili e leggeri. Non mancano, infine, altre soluzioni tradizionali come i rivestimenti in pietra naturale, più pesanti, ma molto pregiati.

Sempre apprezzato, soprattutto in alcuni contesti, è anche il legno, utilizzabile in pannelli o listelli, con colori e texture naturali e per ogni gusto. La scelta del materiale, in sostanza, dipende dalla resistenza agli agenti atmosferici, dalla manutenzione richiesta, dal peso sulla struttura e, soprattutto, dal risultato estetico desiderato.

Facciate ventilate in gres Marazzi per il progetto di social housing Cascina Merlata a Milano
Facciate ventilate in gres Marazzi per il progetto di social housing Cascina Merlata a Milano

Cascina Merlata è un ampio progetto di social housing a Milano, sviluppato su circa 900.000 m² vicino all’ex area Expo 2015. Il masterplan, firmato dallo studio Antonio Citterio Patricia Viel, punta a un modello urbano sostenibile, caratterizzato da edifici alimentati esclusivamente con fonti rinnovabili, spazi pubblici curati e un’attenzione particolare alla qualità del paesaggio urbano. Oltre alle residenze, il quartiere integra scuole, asili, parchi e servizi di prossimità.

La strategia architettonica privilegia un approccio avanzato alla sostenibilità: per gli edifici è stato scelto un sistema di facciata ventilata, con isolamento esterno continuo per eliminare i ponti termici e garantire elevati livelli di efficienza energetica e comfort abitativo.

Elemento iconico dell’intervento è la torre residenziale di 23 piani, collegata a un edificio di nove piani che forma un ampio giardino pensile. Le facciate sono state progettate con un accurato gioco di volumi, texture e cromie. Il rivestimento utilizza gres porcellanato Marazzi in diversi formati e finiture: il gres effetto pietra Mystone Gris Fleury, combinato in un patchwork geometrico con le lastre tecniche SistemN nel colore grafite, impiegate anche per enfatizzare le geometrie attorno alle aperture. L’ingresso principale è invece rifinito con la collezione Blend, idonea per applicazioni interne ed esterne.

Quando conviene installare una facciata ventilata? Vantaggi e svantaggi

Una facciata ventilata può essere utilizzata in diversi contesti, è adatta a nuove costruzioni, ma anche nelle riqualificazioni energetiche di facciate esistenti.

Non importa che l’immobile abbia funzione residenziale, commerciale, terziaria, in ogni caso la facciata ventilata offre un livello di efficienza energetica davvero elevato, se ben realizzata. Il risultato ottenibile dipende chiaramente dall’isolante utilizzato e dalla qualità della progettazione, ma in generale assicura un notevole risparmio.

Inoltre, i prodotti devono avere buone proprietà anche in termini di isolamento acustico e assicurare il giusto comportamento al fuoco (UNI EN 13501-1, materiali ignifughi in Classe A1 e A2).. Come già detto, poi, protegge dagli agenti atmosferici le strutture sottostanti, la cui durata si allunga notevolmente, senza necessità di continui interventi manutentivi. La facciata ventilata, inoltre, non richiede a sua volta particolari interventi nel tempo. Infine, grazie all’ampia scelta di materiali, la assicura un’importante libertà estetica, in grado di soddisfare gusti ed esigenze di tutti.

Per contro, la facciata ventilata presenta costi più elevati di un più semplice cappotto termico, sia per i materiali, che per la manodopera specializzata necessaria. Inoltre, richiede una progettazione attenta e, in caso di edifici esistenti, anche una verifica statica accurata perché il peso complessivo può essere elevato, soprattutto con finiture in pietra o ceramica di grande formato. Infine, va considerato anche lo spessore complessivo maggiore rispetto ad altri sistemi può creare problemi in edifici con limiti dimensionali o vincoli urbanistici.

Detrazione fiscale facciate ventilate 2025

Un altro importante vantaggio per chi decide di realizzare una facciata ventilata per riqualificare un edificio esistente consiste nell’accesso alle detrazioni fiscali. Anche se il Bonus Facciate al 90% in vigore fino a pochi anni fa è stato abrogato, è possibile usufruire del Bonus Ristrutturazioni e dell’Ecobonus nel caso che vi siano miglioramenti tangibili nella prestazione energetica dell’edificio. In entrambi i casi la detrazione è pari al 50% delle spese sostenute per l’abitazione principale e del 36% per le altre unità immobiliari. La detrazione viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Nel momento in cui scriviamo la bozza della Legge di Bilancio ha confermato Ecobonus e Bonus ristrutturazioni al 50% anche per il 2026, mentre dal 2027 l’aliquota dovrebbe scendere al 36% per le prime case e al 30 per le seconde.

FAQ Facciata ventilata

La facciata ventilata migliora l’efficienza energetica dell’edificio?

La facciata ventilata migliora l’efficienza energetica dell’edificio in quanto aiuta a migliorare l’isolamento termico in inverno e riduce il fenomeno del surriscaldamento in estate, grazie alla ventilazione naturale dell’intercapedine, in grado anche di regolare il tasso di umidità.

Serve manutenzione per una facciata ventilata?

La facciata ventilata richiede manutenzione abbastanza contenuta. È consigliata un’ispezione periodica per controllare la camera d’aria o la presenza di eventuali infiltrazioni, così come è importante verificare che le griglie di ventilazione non siano ostruite. Il rivestimento, invece, va pulito secondo il materiale, proprio come in una qualsiasi altra facciata.

Quanto costa una facciata ventilata al metro quadro?

Il costo di una facciata ventilata può variare molto in base ai materiali utilizzati. Il prezzo finale include la realizzazione e la posa, ma anche la progettazione del sistema. In generale, comunque, una facciata ventilata può avere un costo che oscilla dai 50 ai 200 euro al metro quadro circa. Per risolvere eventuali dubbi si consiglia di chiedere più preventivi da confrontare.


Articolo aggiornato – Prima pubblicazione 12/09/2023

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