Piano Sociale per il Clima: 9,3 miliardi per attenuare l’impatto dell’ETS2 su famiglie e microimprese 31/08/2026
Pompe di calore senza sostituire i radiatori: compatibilità e limiti con gli impianti esistenti 23/07/2026
Distribuzione, circolazione e bilanciamento: l’efficienza nascosta degli impianti idronici 22/07/2026
Piano Sociale per il Clima: 9,3 miliardi per attenuare l’impatto dell’ETS2 su famiglie e microimprese 31/08/2026
Indice degli argomenti Toggle Sentenza storica per il Clima: cosa ha stabilito la CEDUCambiamenti climatici, si apre una nuova fase?Le parole di Greta Thunberg Con una sentenza destinata a passare alla storia, la CEDU ha condannato uno Stato per “inazione climatica” , cioè per non aver adottato misure sufficienti a contrastare gli effetti negativi del cambiamento climatico. Il Paese in questione è la Svizzera, accusato di aver violato l’articolo 8 della “Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo” che tutela “il diritto al rispetto della vita privata e familiare”. In base a questo articolo, gli Stati contraenti si obbligano a garantire ai cittadini una protezione effettiva contro le conseguenze della crisi climatica in diversi ambiti: tutela della salute e salvaguardia della qualità della vita. A presentare il ricorso alla CEDU l’associazione Aînées pour la protection du climat (Donne anziane per la protezione del clima), di cui fanno parte 2.500 donne di origine svizzera con un’età media di 73 anni. Contestualmente la Corte europea dei diritti umani ha invece dichiarato irricevibile il ricorso presentato da alcuni giovani portoghesi contro il Portogallo, insieme ad altri 31. Sentenza storica per il Clima: cosa ha stabilito la CEDU In data 9 aprile 2024, la Corte europea dei diritti umani con sede a Strasburgo, per la prima volta dalla sua nascita, ha condannato uno Stato per non aver agito in modo adeguato contro i cambiamenti climatici in atto. Nel dettaglio, le autorità svizzere non avrebbero quantificato in maniera adeguata i limiti delle emissioni di gas a effetto serra e non avrebbero raggiunto gli obiettivi minimi di riduzione delle emissioni negli anni passati. La sentenza in questione – che per questo passerà alla storia – da una parte riconosce la discrezionalità dei singoli Stati membri nell’adottare le misure a tutela del clima, dall’altra riconosce le responsabilità per non aver agito con la corretta diligenza. Nel caso di specie, la Svizzera non avrebbe rispettato tempistiche congrue e non avrebbe emanato le leggi necessarie a ridurre le emissioni di CO2. Tali violazioni ed omissioni – come ha stabilito al CEDU – costituiscono una vera e propria violazione dei diritti umani dei cittadini svizzeri . Oltre alla violazione dell’articolo 8 della “Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo”, la Svizzera ha violato anche l’articolo 6. I tribunali nazionali, infatti, non hanno motivato adeguatamente il mancato esame nel merito del ricorso dell’associazione e non hanno preso in considerazione le prove scientifiche che dimostrano gli effetti del cambiamento climatico. Cambiamenti climatici, si apre una nuova fase? La sentenza della CEDU contro la Svizzera, probabilmente, segna un nuovo punto di partenza per il contenzioso climatico in Europa. Una nuova fase potrebbe coinvolge anche l’Italia, dato che il nostro Paese è tra i firmatari degli accordi europei per riduzione delle emissioni di CO2. La decisione in questione, quindi, potrebbe servire da “stimolo” per incrementare l’impegno verso le questioni climatiche e un ulteriore incentivo ad adottare una legge sul clima che definisca in modo chiaro: obiettivi climatici percentuali vincolanti per la riduzione di gas serra budget di carbonio settoriali fondi stanziati Le parole di Greta Thunberg Immancabile la presenza dell’attivista per il Clima più famosa del mondo. Greta Thunberg era presente a Strasburgo fuori la sede della Corte EDU e ha commentato la decisione con entusiasmo: In tutto il mondo, sempre più persone stanno portando i loro governi in tribunale per ritenerci responsabili delle loro azioni. In nessun caso dobbiamo tirarci indietro, dobbiamo lottare ancora più duramente perché questo è solo l’inizio. La decisione è stata accolta positivamente dalle organizzazioni e associazioni ambientaliste di tutto il mondo. Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
02/09/2026 Siccità, all'Italia costa 24 miliardi di euro e 330.000 posti di lavoro A cura di: Stefania Manfrin Uno studio CMCC-Politecnico stima il costo della siccità in Italia, 24 miliardi che triplicano con +2°C ...
01/09/2026 Rischio climatico in Italia: fino al 6% di PIL in meno e infrastrutture energetiche sotto pressione entro il 2050 A cura di: Erika Bonelli Rischio climatico: il report Deloitte stima impatti fino al -6% del PIL italiano al 2050. Ecco ...
31/08/2026 Comunità climatiche: la transizione energetica si attua a scala di quartiere A cura di: Andrea Ballocchi Un progetto europeo, guidato dal Comune di Cesena, sperimenta un modello replicabile verso l’autosufficienza energetica: le ...
26/08/2026 Giornata Mondiale dei Laghi 2026, proteggere l'acqua dolce del pianeta A cura di: Raffaella Capritti Il 27 agosto 2026 torna la Giornata Mondiale dei Laghi, seconda edizione. Dati ONU, minacce e ...
21/08/2026 Il Politecnico di Torino punta sulle alghe brune per rispondere alla sfida della dissalazione A cura di: Laura Murgia Un idrogel ricavato da alghe brune dissala l'acqua marina sfruttando calore di scarto a bassa temperatura: ...
14/08/2026 I rifiuti industriali diventano materiali da costruzione grazie a Resilco A cura di: Laura Murgia A Busnago è entrato in funzione il primo impianto italiano capace di trasformare residui industriali in ...
12/08/2026 A Brescia un nuovo studentato sceglie il legno XLAM A cura di: Laura Murgia Sostenibilità, velocità di esecuzione e qualità architettonica in un unico progetto: la nuova residenza universitaria inaugurata ...
06/08/2026 Fumo degli incendi boschivi, il rischio per la salute oltre le fiamme A cura di: Erika Bonelli Il fumo degli incendi boschivi minaccia la salute anche lontano dalle fiamme. L'allarme OMS su PM2.5 ...
05/08/2026 Foreste periurbane: uno scudo contro caldo e inquinamento, ma la specie di albero fa la differenza A cura di: Raffaella Capritti Studio ENEA: le foreste periurbane riducono la mortalità da caldo e freddo, ma serve scegliere bene ...
30/07/2026 Earth Overshoot Day 2026: il 30 luglio l'umanità esaurisce le risorse della Terra A cura di: Raffaella Capritti Oggi è l’Overshoot Day, le risorse rinnovabili sono finite, dal 31 luglio inizia il sovrasfruttamento della ...