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Piano Sociale per il Clima: 9,3 miliardi per attenuare l’impatto dell’ETS2 su famiglie e microimprese 31/08/2026
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Indice degli argomenti Toggle Cresce il sostegno ai Paesi a basso e medio redditoRuolo dell’EIB e prospettive verso la COP30 La lotta al cambiamento climatico si gioca sempre più sul terreno degli investimenti e i numeri confermano un trend in costante crescita. Secondo un nuovo report presentato dalla BEI, nel 2024 la finanza climatica messa in campo dalle banche multilaterali di sviluppo (MDBs) ha raggiunto la cifra record di 137 miliardi di dollari, con un incremento del 10% rispetto all’anno precedente. Una quota significativa di queste risorse è stata destinata ai Paesi a basso e medio reddito, dove le esigenze di adattamento e mitigazione agli impatti della crisi climatica sono più urgenti. Accanto ai finanziamenti pubblici, un ruolo sempre più importante è svolto dalla finanza privata mobilitata grazie all’azione delle MDBs, che ha raggiunto i 134 miliardi di dollari con un balzo del 33% in un solo anno. Un segnale forte che sarà al centro dei lavori della COP30 di Belém, che si terrà il prossimo novembre in Brasile, dove l’aumento dei finanziamenti per il clima sarà tra i principali temi. Come sottolinea Ambroise Fayolle, Vicepresidente della Banca Europea per gli Investimenti: «Il report mostra che le banche multilaterali di sviluppo sono sulla buona strada per centrare i propri obiettivi. L’EIB, in qualità di Climate Bank, continuerà a sostenere con decisione la transizione energetica pulita e gli sforzi di adattamento climatico, unendo competitività, prosperità e sicurezza per l’Europa e il mondo». Cresce il sostegno ai Paesi a basso e medio reddito Secondo il rapporto, nel 2024 i Paesi a basso e medio reddito hanno beneficiato di 85,1 miliardi di dollari di finanziamenti, un valore più che raddoppiato negli ultimi cinque anni e in aumento del 14% rispetto al 2023. La maggior parte delle risorse, pari a 58,8 miliardi, è stata destinata a progetti di mitigazione del cambiamento climatico, come lo sviluppo delle energie rinnovabili, il miglioramento della mobilità sostenibile e la realizzazione di città più verdi e resilienti. I restanti 26,3 miliardi hanno sostenuto interventi di adattamento, fondamentali per garantire la sicurezza idrica e alimentare e la protezione delle comunità più vulnerabili dagli eventi meteorologici estremi. Anche la finanza privata mobilitata nei Paesi emergenti ha fatto registrare un risultato significativo, toccando quota 33 miliardi. Questi numeri evidenziano come le MDBs stiano svolgendo un ruolo centrale nel colmare il divario finanziario che ancora oggi ostacola la capacità delle economie più fragili di affrontare gli impatti della crisi climatica. Nel 2024, i finanziamenti per il clima delle Banche Multilaterali di Sviluppo (MSB) destinati ai Paesi ad alto reddito hanno raggiunto i 51,5 miliardi di dollari, di cui 46,5 miliardi (90%) destinati alla mitigazione dei cambiamenti climatici e 5 miliardi (10%) all’adattamento. Ruolo dell’EIB e prospettive verso la COP30 Un capitolo importante del rapporto riguarda l’azione della Banca Europea per gli Investimenti, che nel 2024 ha erogato 43 miliardi di dollari nei Paesi ad alto reddito e 4,5 miliardi nei Paesi a basso e medio reddito attraverso la sua divisione EIB Global. Complessivamente l’istituto ha mobilitato da solo 84,3 miliardi di finanza privata, confermando la propria posizione di leader internazionale nel sostegno agli investimenti sostenibili. Il nuovo impegno delle MDBs si inserisce in un percorso già delineato a COP29 di Baku, dove i Paesi hanno concordato di aumentare i flussi finanziari per il clima fino a 1.300 miliardi di dollari l’anno entro il 2035. Entro il 2030 le banche multilaterali hanno fissato l’obiettivo di fornire 120 miliardi annui ai Paesi a basso e medio reddito, con almeno 42 miliardi dedicati all’adattamento, oltre a 65 miliardi l’anno mobilitati dal settore privato. Per rafforzare trasparenza e tracciabilità, le MDBs stanno lavorando a una nuova piattaforma digitale interattiva, che a partire dal quarto trimestre 2025 renderà accessibili in tempo reale i dati sullo stato dei finanziamenti climatici. Nel frattempo, il report 2024 è stato diffuso in forma di infografica, con l’obiettivo di comunicare in maniera immediata i risultati raggiunti. La strada verso COP30 segna dunque un passaggio decisivo, con i finanziamenti per il clima che assumono sempre più un ruolo di leva strategica per lo sviluppo sostenibile globale e per il raggiungimento degli obiettivi fissati dall’Accordo di Parigi. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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