Climatizzatori intelligenti: inverter, WiFi e pompa di calore per consumare meno tutto l’anno 24/06/2026
ESKA Valve presenta il contatore intelligente ultrasonico per le infrastrutture energetiche digitali 17/06/2026
Indice degli argomenti Toggle Cos’è la finanza climatica e dove nasce il termineFinanza climatica, giustizia climatica e green finance: la differenzaLotta al cambiamento climatico, gli strumenti della finanza climaticaCosa prevedono gli accordi europei sul clima Il cambiamento climatico, con il conseguente innalzamento della temperatura su scala globale, è un problema che – fortunatamente – si fa sempre più sentito tra la popolazione. Anche se la strada per la piena consapevolezza è ancora lunga, ci sono diversi segnali che indicano un “risveglio” delle coscienze, soprattutto nelle generazioni più giovani. Sia a livello nazionale che europeo vengono adottate sempre più misure per contrastare il cambiamento del clima, ne è un esempio la cosiddetta “Direttiva case green” che mira a ridurre le emissioni di CO2 migliorando la classe energetica degli edifici. L’attenzione verso il cambiamento climatico, e degli effetti che potrebbe avere sul pianeta sulla vita dei suoi abitanti, ha portato allo sviluppo della cosiddetta Finanza climatica. Questo termine sta diventando di uso comune, ma non tutti sanno cosa sia, come funziona e di che strumenti di avvale per salvare il clima del Pianeta. Detto in poche parole, la finanza climatica si pone l’obiettivo di reperire le risorse economiche necessarie a finanziare progetti e fondi ad hoc. Ecco allora tutto quello che c’è da sapere sul tema, a cosa serve la finanza climatica e quali obiettivi si pone l’Europa per salvaguardare l’ambiente. Cos’è la finanza climatica e dove nasce il termine Finanza climatica, detta anche “finanza per il clima”, è un’espressione che indica la ricerca e la gestione delle risorse finanziarie da investire per contrastare il cambiamento climatico. Fanno parte della finanza climatica, quindi, progetti, iniziative e raccolte fondi per mitigare gli effetti – ormai in corso – dell’inquinamento sul clima del Pianeta. In una prima fase, questo termine era utilizzato in riferimento alle risorse stanziate verso i Paesi in via di sviluppo a sostegno dei progetti contro il cambiamento climatico; al giorno d’oggi, invece, è usato con un’accezione più ampia, riferendosi genericamente agli investimenti per salvaguardare il clima. La finanza climatica ha tre obiettivi principali: ridurre le emissioni di gas serra climalteranti adattare il territorio ai cambiamenti del clima e ai danni causati dalle catastrofi risarcire i Paesi più vulnerabili ai fenomeni collegati al cambiamento climatico (che sono anche quelli che inquinano meno) Finanza climatica, giustizia climatica e green finance: la differenza Il concetto di Finanza climatica talvolta viene confuso con due espressioni simili ma con significato differente: la “green finance” e la “giustizia climatica”. “Green finance” è una terminologia più ampia, e si riferisce ai progetti finalizzati ad avere un impatto positivo non solo sul clima ma anche sull’ambiente in generale (ad esempio per tutelare la biodiversità, migliorare la gestione dei rifiuti e la qualità dell’aria). Passando alla “giustizia climatica“, invece, questa indica l’uguaglianza di diritti e doveri e delle risorse – finanziarie e non solo – per difendersi dai cambiamenti del clima. Lotta al cambiamento climatico, gli strumenti della finanza climatica Se la lotta al cambiamento climatico è il fine ultimo della finanza climatica, a questo punto è lecito chiedersi con quali strumenti raggiungere questo obiettivo. Per prima cosa, la finanza climatica deve promuovere modelli di impresa sostenibili, favorendo la transizione green e riducendo le emissioni inquinanti. Per farlo serve la collaborazione dei governi nazionali che, attraverso restrizioni per le imprese inquinanti e agevolazioni per quelle virtuose, devono adottare leggi per promuovere le attività green e la transizione alle fonti rinnovabili. Dunque sono necessarie riforme e interventi mirati, finanziati appunto dalle risorse reperite dalla finanza climatica. Tra questi strumenti ci sono i green bond, cioè strumenti finanziari usati per finanziare progetti che hanno benefici ambientali, e i carbon credit, certificati acquisiti da aziende, enti o istituzioni che attestano la cattura o non emissione di 1 tonnellata di CO₂. Cosa prevedono gli accordi europei sul clima La finanza climatica non può prescindere dagli obiettivi nazionali e internazionali sul clima. A livello europeo, tutti i paesi membri sono tenuti a rispettare precisi obblighi sulla quantità di emissioni di gas a effetto serra: in particolare devono ridurre tali emissioni di almeno il 55% entro il 2030. Entro il 2050 l’Europa dovrà raggiungere la cosiddetta neutralità climatica, ovvero l’equilibrio tra le emissioni di gas serra prodotte e quelle assorbite. Per raggiungere questo ambizioso obiettivo i Paesi membri dovranno sia ridurre la quantità di emissioni prodotte sia sperimentare nuovi modi per raggiungere la compensazione, tra questi: investire nella finanza verde e migliorare le norme esistenti potenziare il sistema di scambio delle quote di emissione incrementare l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile Con l’entrata in vigore della legge europea sul clima nel 2021, tali obblighi sono diventati giuridicamente rilevanti per i Paesi membri, i quali dovranno recepire tali indicazioni con norme interne, detrazioni fiscali e altri incentivi. Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
18/06/2026 Itaca, la prima fattoria autosufficiente stampata in 3D e certificata in Italia A cura di: Erika Bonelli Itaca, prima fattoria autosufficiente stampata in 3D e certificata in Italia: il progetto WASP nel laboratorio ...
17/06/2026 Giornata Mondiale contro la Desertificazione e la Siccità 2026: i pascoli al centro con "Recognize, Respect, Restore" A cura di: Stefania Manfrin Il 17 giugno 2026 la Giornata Mondiale contro desertificazione e siccità mette al centro i pascoli. ...
16/06/2026 Resilienza climatica in Europa: progressi reali ma disomogenei nei nuovi report EEA A cura di: Stefania Manfrin Eventi estremi: 822 miliardi di danni nell'UE dal 1980. I nuovi report EEA fotografano l'adattamento climatico ...
15/06/2026 Elettrificazione al centro della COP31: il target «35% entro il 2035» e l'obiettivo sugli edifici A cura di: Erika Bonelli La Presidenza COP31 lancia a Bonn il target di elettrificazione 35% al 2035 e il -25% ...
12/06/2026 Il costo ambientale dell'AI nel rapporto ONU 2026: carbonio, acqua, suolo ed energia A cura di: Raffaella Capritti Emissioni, acqua e suolo: il report UNU-INWEH 2026 misura il vero impatto ambientale dell'intelligenza artificiale e ...
11/06/2026 Bonus maltempo 2026: come funziona l’indennità fino a 3.000 euro, requisiti e domanda INPS A cura di: Adele di Carlo Dal sostegno al reddito alle misure straordinarie per i territori colpiti dalle alluvioni: come avere il ...
09/06/2026 El Niño 2026: il WMO lancia l'allerta. Nei prossimi mesi temperature record e clima estremo A cura di: Erika Bonelli Il WMO lancia l'allerta El Niño 2026: probabilità 80-90% per l'estate. Impatti su energie rinnovabili, consumi ...
08/06/2026 Giornata Mondiale degli Oceani 2026: aree marine protette, pesca sostenibile e il Trattato sull'Alto Mare A cura di: Stefania Manfrin L'8 giugno 2026 si celebra la Giornata Mondiale degli Oceani. Pesca sostenibile, Trattato BBNJ, OceanEye: lo ...
05/06/2026 Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026: #NowForClimate A cura di: Raffaella Capritti La Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026, organizzata ogni anno delle Nazioni Unite il 5 giugno, si concentra ...
03/06/2026 POLICAP, il laboratorio mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO₂ A cura di: Stefania Manfrin Inaugurato a Piacenza POLICAP, l'impianto pilota mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO2. ...