APE, Attestato di Prestazione Energetica: cos’è, quando è obbligatorio, quanto costa e chi lo rilascia 24/09/2026
Comfort domestico e consumi: come scegliere soluzioni efficienti per caldo e freddo in casa 01/10/2026
A cura di: Fabiana Valentini Indice degli argomenti Toggle Qual è il tema della Giornata Internazionale della Montagna 2025?Perché è fondamentale agire per proteggere i ghiacciai?Giornata Internazionale della Montagna, il programma del Ministro Calderoli a Belluno Alte e maestose, le montagne e i ghiacciai ci offrono un fondamentale mezzo di sussistenza: circa il 70% delle riserve mondiali di acqua dolce provengono proprio dai “giganti di ghiaccio” sparsi sul globo terrestre. L’11 dicembre si celebra la Giornata Internazionale della Montagna 2025, un appuntamento necessario per sottolineare il ruolo vitale che hanno i ghiacciai per gli ecosistemi e le comunità. Il focus di quest’anno è dedicato ai ghiacciai e al ruolo strategico che ricoprono. Come sottolinea la FAO: “Dedicando l’IMD 2025 ai ghiacciai, è nostra responsabilità condivisa preservare queste antiche formazioni di ghiaccio, che sono una testimonianza fondamentale della storia della Terra, fonte di vita per miliardi di persone e luoghi sacri per molte culture”. Qual è il tema della Giornata Internazionale della Montagna 2025? “I ghiacciai sono importanti per l’acqua, il cibo e i mezzi di sussistenza in montagna e oltre”. La FAO introduce con queste parole il tema della Giornata Internazionale della Montagna 2025, un’occasione di riflessione rivolta al fragile ecosistema dei ghiacciai. Le vaste riserve di neve presenti su tutto il globo terrestre svolgono un ruolo essenziale: sono parte fondamentale del ciclo idrogeologico e svolgono il compito di regolatori climatici. Secondo le stime riportate dalla FAO, circa il 70% delle riserve mondiali di acqua dolce è conservato nei ghiacciai e nelle calotte glaciali. La perdita dei ghiacciai è causa della duplice crisi ambientale e umanitaria. Ma non solo: si riscontrano gravi ripercussioni per l’agricoltura, per la produzione di energia pulita e per l’approvvigionamento idrico. Il ritiro delle masse glaciali presenti sul globo terrestre è un segnale inequivocabile dello stato di emergenza climatica che stiamo vivendo: il disgelo dei ghiacciai e del permafrost, avverte l’organizzazione, amplifica una serie di pericoli gravissimi. Tra i rischi vengono citati: alluvioni, inondazioni provocate dal cedimento di laghi glaciali, smottamenti del terreno e intensificazione dei fenomeni erosivi e sedimentari. Anche il comparto economico risente del problema: settori come quello idroelettrico, agricolo e turistico soffrono per la perdita di una risorsa così preziosa. La FAO si propone per il 2025 un chiaro obiettivo: dare pieno sostegno all’Anno Internazionale per la Preservazione dei Ghiacciai proclamato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. La mobilitazione è volta a puntare i riflettori del mondo sui gravi effetti del ritiro dei ghiacciai, aumentando la consapevolezza del pubblico e dei Governi per avviare degli interventi concreti a protezione della criosfera. Perché è fondamentale agire per proteggere i ghiacciai? Più di 2 miliardi di persone in tutto il mondo traggono la propria acqua dolce dallo scioglimento di ghiacciai e neve. Le acque provenienti dai ghiacciai sono indispensabili per la sopravvivenza quotidiana, per sostenere la sicurezza alimentare e le attività economiche tradizionali. Ma quali sono i “numeri” di questa risorsa vitale? L’UNESCO ci ricorda che sul nostro pianeta si trovano più di 275.000 ghiacciai che si estendono su una superficie di circa 700.000 chilometri quadrati tale da immagazzinare circa 170.000 chilometri cubi di ghiaccio. Un numero imponente che si traduce in una statistica altrettanto importante: i ghiacciai ci mettono a disposizione il 70% dell’acqua dolce di cui usufruiamo. Il cambiamento climatico sta alterando i tempi, la frequenza e la localizzazione degli eventi di rischio geologico, innescando potenziali effetti a cascata. I ghiacciai continuano a ritirarsi generando eventi estremi e attentando alla sicurezza delle popolazioni che si trovano a valle. Pensiamo alle inondazioni, ma anche alle fuoriuscite dei laghi glaciali o alle frane: tutti questi eventi rischiano di verificarsi ad un ritmo ancor più crescente. Da oltre 130 anni alcuni ghiacciai nel mondo vengono monitorati sistematicamente attraverso misurazioni annuali sul campo. Nonostante questi sforzi, permangono enormi lacune nel monitoraggio Gli inventari globali dei ghiacciai e i dati sui cambiamenti glaciali forniscono informazioni fondamentali per le valutazioni scientifiche e per i decisori politici, orientando le decisioni sulle strategie di adattamento e mitigazione. Proteggere il futuro dei ghiacciai Proteggere i ghiacciai significa evitare la sparizione di un elemento chiave per la sussistenza e l’economia di miliardi di persone. La riduzione delle emissioni di gas serra rappresenta la priorità assoluta per stabilizzare il clima e rallentare la perdita dei ghiacciai. Al tempo stesso, il rafforzamento dei sistemi di raccolta dati e sorveglianza permette di sviluppare strategie di adattamento e mitigazione più efficaci. La FAO sostiene a gran voce l’urgenza di agire in modo immediato e collettivo a protezione delle montagne e dei ghiacciai. Per questo motivo, dedicando la Giornata Internazionale della Montagna ai ghiacciai, abbiamo un’occasione in più per riflettere su quali azioni mettere in campo per preservare le masse glaciali. Secondo la FAO, i popoli indigeni e le giovani generazioni possono essere promotori del cambiamento e alla guida di quell’azione collettiva necessaria per smuovere le coscienze. I governi devono affrontare queste sfide adottando una gestione integrata delle risorse idriche, creando aree protette e sviluppando sistemi di allerta precoce per i rischi legati ai ghiacciai. La cooperazione internazionale è fondamentale per mobilitare risorse finanziarie, favorire lo scambio di competenze e assicurare la protezione dei ghiacciai a beneficio delle generazioni future. Giornata Internazionale della Montagna, il programma del Ministro Calderoli a Belluno Quest’anno l’Italia ha scelto di dare un significato particolare a questa celebrazione, portandola nel cuore delle Alpi. L’11 dicembre a Belluno si apre infatti la Giornata Internazionale della Montagna, che proseguirà il 12 dicembre a Cortina. Si tratterà di una due giorni di incontro e di riflessione dedicati ai territori montani, alle comunità che li abitano e alle grandi sfide future che li attendono. Un’occasione per riflettere in modo concreto su come preservare questi ecosistemi fragili e le risorse vitali che custodiscono, proprio mentre il cambiamento climatico continua a minacciare la sopravvivenza dei nostri ghiacciai. Per questa edizione il Ministro Calderoli ha scelto Belluno e Cortina, terra olimpica, e la Casa dei Maestri di sci del Veneto, luogo simbolico della professione della montagna invernale. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
06/10/2026 HPT Energy Talks: l’edilizia efficiente si racconta A cura di: Andrea Ballocchi HPT Energy Talks debutta il 22 ottobre: due casi studio sulla riqualificazione energetica con pompe di ...
02/10/2026 Caro bollette, luce +37,3% per i vulnerabili: lo scenario e come difendersi A cura di: Stefania Manfrin Da ottobre le bollette luce dei vulnerabili salgono del 37,3%, l'inflazione tocca il 4,2%. Dati ARERA ...
01/10/2026 Il paesaggio come sistema vivente: a Bergamo il Landscape Festival A cura di: Laura Murgia La XVI edizione di Landscape Festival, organizzata con il Comune di Bergamo e dedicata al "Nuovo ...
29/09/2026 Emissioni in cantiere: misurare il lato nascosto per ridurne l’impatto A cura di: Andrea Ballocchi Misurare le emissioni in cantiere è il primo passo per ridurle. Uno studio Deerns rivela il ...
16/09/2026 Giornata internazionale per la conservazione dello strato di ozono A cura di: Raffaella Capritti Il 16 settembre 2026 la Giornata per la protezione dello strato di ozono celebra i dieci ...
11/09/2026 Energy Transition Monitor 2026, la transizione accelera ma le emissioni restano ferme A cura di: Erika Bonelli Rinnovabili al 99% della crescita elettrica 2025 ma emissioni ancora ferme. I dati ETC e i ...
08/09/2026 Estate 2026 la più calda per l'Italia dal 1950: cosa significa per città, edifici e lavoro A cura di: Erika Bonelli L'estate 2026 è la più calda in Italia dal 1950 secondo il Cnr-Ibe: 24,3°C di media ...
07/09/2026 Giornata mondiale dell'aria pulita 2026: perché agire su smog e clima conviene anche all'economia A cura di: Stefania Manfrin Il 7 settembre è la giornata Internazionale dell'Aria Pulita per i Cieli Blu: perché è importante ...
04/09/2026 El Niño si rafforza con impatti fino al 2027 A cura di: Raffaella Capritti WMO prevede un El Niño molto forte, con caldo anomalo, piogge intense e siccità in molte ...
03/09/2026 Il superamento di 1,5 °C è ormai a un passo, ma c'è ancora spazio per limitarlo A cura di: Raffaella Capritti Il report UNEP Limiting Overshoot indica il superamento di 1,5 °C come imminente, con picco fino ...