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Indice degli argomenti Toggle Uffici: quanta energia consumano e comeEfficienza o risparmio energetico in ufficio?Efficienza energetica: come intervenire sull’edificioEfficienza energetica: gli impianti negli edifici per uffici L’efficienza energetica negli edifici terziari per uffici risponde alla necessità di ridurre i costi di gestione e, al contempo, l’impatto ambientale. Migliorare le prestazioni energetiche degli edifici è un’azione che rientra nel sistema di cambiamenti e azioni finalizzati a contrastare fenomeni quali i cambiamenti climatici e a favorire uno sviluppo più sostenibile. Si muovono in questa direzione tutte le più recenti normative, tra cui anche la “Direttiva Green” europea, che vuole tutti gli edifici almeno in classe E entro il prossimo decennio. In ogni caso, ridurre i consumi di energia comporta indiscutibili vantaggi ambientali, in quanto si consumano meno risorse naturali e si contengono le emissioni. Allo stesso tempo, si ottengono interessanti benefici economici, con tagli anche significativi sulle bollette. Uffici: quanta energia consumano e come Prima di parlare di efficienza energetica in un edificio terziario, è bene fare un passo indietro e concentrarsi sulla tipologia di consumi che caratterizza questi immobili. Il consumo energetico degli edifici per uffici dipende in grande parte dal funzionamento di servizi di prima necessità come la climatizzazione invernale ed estiva, la ventilazione, l’illuminazione, la produzione di acqua calda sanitaria e il funzionamento di ascensori e altri mezzi di sollevamento. Ma non sono da meno tutti quei servizi ausiliari come l’utilizzo di dispositivi elettronici, tra cui pc, stampanti o proiettori, piuttosto che quegli elettrodomestici necessari per le sale ristoro. Non si può fare a meno di notare che, nella maggior parte dei casi, si tratta di impianti e dispositivi alimentati a energia elettrica. Secondo il rapporto “Benchmark di consumo energetico degli edifici per uffici in Italia”, elaborato da ENEA nel 2019, i carichi energivori negli edifici terziari mediamente sono così distribuiti: il 57% è imputabile alla climatizzazione, il 25% agli apparecchi elettronici e informatici e il 17% all’illuminazione. Lo studio si basa su un’analisi delle diagnosi energetiche eseguite su un campione di 123 utenze, dislocate in diverse aree geografiche del territorio italiano. Questo ha fatto emergere, ovviamente, alcune differenze anche in base alla località, come i consumi per la climatizzazione più elevati nel Nord Italia. In ogni caso, questi 123 edifici raggiungevano un consumo complessivo di circa 40.000 tep, con il 70% degli immobili che utilizzava energia elettrica e gas naturale. Inoltre, la spesa media annua per la climatizzazione degli edifici è pari a 15 euro per metro quadro. Si scende a 6,40 euro per le apparecchiature e 4,40 euro per l’illuminazione, considerando che all’epoca si era considerato un costo di 21 centesimi di euro per kWh. Efficienza o risparmio energetico in ufficio? Senza voler mai compromettere la continuità operativa, il comfort dei lavoratori o la continua installazione di nuovi dispositivi tecnologici utili al lavoro, va detto che è comunque possibile ridurre i propri consumi e, anzi, aumentare anche il benessere delle persone. Si possono attuare due azioni tra loro complementari, da un lato si fa efficienza energetica e, quindi, si produce e si consuma meglio l’energia; dall’altro si riduce il fabbisogno energetico stesso, ad esempio eliminando gli sprechi. Infatti, per ridurre i consumi si possono attuare diverse strategie, principalmente basate su buone abitudini e politiche interne, di cui un classico esempio è l’installazione di sensori per lo spegnimento delle luci in assenza di persone o ancora la definizione di un limite di temperatura oltre la quale non si può riscaldare in inverno. In aiuto, poi, arriva la tecnologia, ad esempio tramite l’installazione di lampade LED o di un sistema di Building Automation. Efficienza energetica: come intervenire sull’edificio Per efficientare un edificio per uffici è possibile distinguere tra gli interventi da eseguire sulle strutture e sull’involucro e quelli che, invece, riguardano la componente impiantistica. Inoltre, per quanto riguarda gli interventi attuabili su un edificio esistente, la definizione di questi deve necessariamente essere preceduta da una diagnosi energetica, che permette un’analisi puntuale dei consumi di ogni utenza e del comportamento dell’edificio. Solo a seguito di ciò si possono considerare in modo opportuno soluzioni quali l’isolamento dell’involucro o la sostituzione dei serramenti. Molto utili anche tutti gli interventi finalizzati all’ottimizzazione dell’uso della luce naturale, importante anche per il benessere delle persone, oltre che per ridurre i consumi per l’illuminazione artificiale. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di interventi che richiedono un investimento significativo, ma che nel tempo vengono ammortizzati dalle spese inferiori che si sosterranno per l’acquisto di energia Efficienza energetica: gli impianti negli edifici per uffici Infine, per favorire l’efficienza energetica negli edifici per uffici, è essenziale procedere con una mappatura e successiva valutazione delle utenze. Partendo dai consumi maggiori, il primo passo è sicuramente quello di valutare la sostituzione dei generatori di calore inefficienti, favorendo l’installazione di sistemi ad elevate prestazioni per la climatizzazione invernale ed estiva, ma anche per la produzione di acqua calda sanitaria. Altri impianti da verificare sono sicuramente il sistema di ventilazione meccanica e, se presenti, altri impianti elettrici, inclusi server e sistemi ICT. Per quanto riguarda le tecnologie, vi sono impianti dimensionati appositamente per raggiungere la massima efficienza in questi contesti. Oltre alle caldaie a condensazione o alle pompe di calore, in ambito terziario è possibile anche considerare la cogenerazione o la trigenerazione, che permettono un ulteriore risparmio energetico grazie al consumo contemporaneo di energia elettrica e termica. Un ultimo importante aiuto, infine, arriva dagli impianti per la produzione di energia rinnovabile, come il fotovoltaico e il solare termico. In ambito terziario, infatti, permettono l’autoproduzione e l’autoconsumo sincronizzati, in quanto il picco di richiesta dell’edificio si sovrappone con quello di produzione, ossia durante le ore diurne. Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
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