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Indice degli argomenti Toggle Fotovoltaico sui tetti in UE: i presupposti dello studioLo stimolo dell’EPBD per edifici solar-readyL’utilità di un database geospaziale completoLe potenzialità del fotovoltaico nell’UE Il fotovoltaico nell’Unione Europea fornisce già oggi un contributo sul mix energetico. Il 61% dell’energia elettrica europea è stata prodotta da fonti pulite, di cui il 20% da solare ed eolico. Nel 2025 ha superato l’obiettivo di installazione di 400 GW entro il 2025, raggiungendo un totale di 406 GW (Fonte: SolarPower Europe). Resta una domanda: se si installasse un impianto fotovoltaico sui tetti degli edifici dell’Unione Europea quanta energia elettrica si potrebbe produrre? Quanto potrebbe incidere così il fotovoltaico sul mix totale? Un team di ricercatori del Joint Reseach Centre ha fornito una risposta. Ha valutato il potenziale solare sui tetti di ciascuno dei 271 milioni di edifici nell’Unione Europea, utilizzando un database open access e ha stimato che la capacità potenziale potrebbe raggiungere i 2,3 TWp, con una produzione annua di 2.750 TWh basata sull’attuale tecnologia fotovoltaica. “Ciò corrisponde a circa il 40% della domanda di energia elettrica in uno scenario al 100% rinnovabile per il 2050”, scrivono gli autori dello studio. Gli stessi scienziati aggiungono che già entro il 2030, oltre la metà degli edifici con superficie superiore a 2.000 m² potrebbe generare la maggior parte della capacità rimanente per l’obiettivo del 2030, ovvero 355 GWp. “In tutti gli Stati membri, i tetti non residenziali potrebbero coprire la metà o più dei loro obiettivi fotovoltaici, con diversi edifici che superano il 95%”. Fotovoltaico sui tetti in UE: i presupposti dello studio Nell’articolo pubblicato su Nature Energy, intitolato Mapping Europe’s rooftop photovoltaic potential with a building-level database l’équipe di ricerca del JRC di Ispra (Varese) ha descritto il lavoro di analisi del potenziale offerto dal fotovoltaico sui tetti. I ricercatori sono partiti dalla constatazione che già oggi esso rappresenta la quota principale della capacità fotovoltaica dell’Unione Europea. “I dati del 2024 mostrano che la capacità fotovoltaica sui tetti, residenziale e non residenziale, rappresenta insieme circa il 61%, ovvero 215 GWp, dei 339 GWp di capacità fotovoltaica installata totale”. Inoltre, hanno messo in evidenza quanto gli edifici UE siano un fattore consistente di impatto, in termini di consumi e di emissioni climalteranti. Dato che la stragrande maggioranza del parco edilizio esistente resterà in uso da qui al 2050, questo elemento potrebbe costituire un’opportunità per incrementare lo sviluppo installativo del fotovoltaico. Questo contribuirebbe a migliorare l’efficienza energetica, ma anche a facilitare il percorso verso la transizione energetica. Inoltre, la produzione e il consumo locale di energia elettrica, per soddisfare la crescente elettrificazione dei consumi – dal riscaldamento/raffrescamento alla ricarica delle auto – permetterebbe di ridurre le perdite di trasmissione elettrica e ridurre lo stress sulla rete a bassa tensione. Lo stimolo dell’EPBD per edifici solar-ready La Direttiva Case Green, che l’Italia dovrebbe recepire entro fine maggio 2026, introduce requisiti per diverse categorie di edifici affinché siano “solar-ready “. Lo riporta espressamente il testo della stessa Direttiva (UE) 2024/1275: “tutti i nuovi edifici dovrebbero essere “predisposti per il solare”, vale a dire progettati per ottimizzare il potenziale di produzione di energia solare sulla base dell’irraggiamento solare del sito, consentendo l’installazione di tecnologie solari senza costosi interventi strutturali. Inoltre, gli Stati membri dovrebbero garantire l’installazione di impianti solari adeguati nei nuovi edifici, residenziali e non residenziali, e negli edifici non residenziali esistenti”. Secondo un’analisi di SolarPower Europe, lo standard europeo per l’energia solare sui tetti previsto dalla direttiva EPBD potrebbe favorire l’installazione di 150-200 GW di capacità solare aggiuntiva sui tetti nell’UE tra il 2026 e il 2030. Sulla necessità di sfruttare le potenzialità del fotovoltaico la Strategia UE per l’energia solare, parte del piano RepowerEU, proponeva un obiettivo di oltre 320 GW di nuova capacità fotovoltaica installata entro il 2025 e di quasi 600 GW entro il 2030. L’utilità di un database geospaziale completo Resta il fatto che, tuttora, il potenziale offerto dal fotovoltaico sui tetti è ancora poco conosciuto (oltre che sfruttato). Gli stessi ricercatori del Joint Research Centre spiegano che una stima accurata del potenziale fotovoltaico a livello di edificio “rimane un compito arduo” e pochi database completi e accessibili al pubblico forniscono informazioni su tutti i tetti dell’Unione Europea. “Questa mancanza di dati limita le possibilità di tenere conto delle diverse geometrie, pendenze o orientamenti dei tetti, che sono fattori critici nel determinare il potenziale tecnico degli impianti fotovoltaici”. Questa lacuna l’ha voluta colmare l’équipe del JRC, attraverso lo studio che introduce un aggiornamento del Digital Building Stock Model R2025 (DBSM R2025), un database vettoriale a livello di edificio che rappresenta una base dati geospaziale “dettagliata, completa e omogenea” dei singoli edifici in tutta l’Unione Europea, capace di fornire un catasto solare omogeneo per tutti i 27 Stati membri dell’UE. Il punto di forza del DBSM R2025 è proprio essere un database geospaziale completo e senza soluzione di continuità che consente analisi su scala di singoli edifici nell’Unione Europea. “L’aggiornamento del 2025 del DBSM (versione R2025) ha migliorato la copertura geografica dando priorità alle impronte edilizie autorevoli, con un totale di 271 milioni di edifici e un’area di impronta totale di circa 37.370 km²” Le potenzialità del fotovoltaico nell’UE L’accuratezza del database ha permesso di arrivare alla stima accurata del potenziale solare sui tetti. Nell’UE, gli edifici residenziali rappresentano la quota maggiore del totale degli edifici, spaziando dall’87% fino al 97%. Ciò si traduce in circa 10.000 km² di superficie utilizzabile per gli impianti fotovoltaici sui tetti nell’Unione Europea. “Il potenziale fotovoltaico corrispondente è di 2,3 TWp, che produce 2.750 TWh all’anno con le attuali efficienze dei moduli fotovoltaici”. Scomponendo il dato tra residenziale e non, si ottengono rispettivamente 1.822 GWp (2.141 TWh) e 519 GWp (607 TWh). Quasi tutti i Paesi dell’UE hanno un potenziale tecnico di generazione elettrica superiore a 40 GWp, che per la maggior parte potrebbe fornire oltre il 50% dell’attuale consumo di energia elettrica. Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
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