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Il rispetto dell’ambiente e la realizzazione di costruzioni di qualità sono gli obiettivi dell’edilizia di oggi. I principi dell’architettura sostenibile vanno declinati ed applicati alle diverse tipologie di immobili, studiando ogni caso specifico come un’opportunità per nuove soluzioni innovative. Oggi la crescente urbanizzazione ha come conseguenza la sempre maggiore diffusione di edifici alti, che caratterizzano sempre più gli skyline delle nostre città. Anche queste costruzioni possono essere sostenibili e rispettose dell’ambiente, le regole fondamentali sono le stesse, ma assume molta rilevanza la “collaborazione” tra architettura, ingegneria e sviluppo tecnologico-impiantistico. I grattacieli, infatti, sono spesso campo di prova per impianti innovativi, con sistemi per il riscaldamento efficienti, ventilazione meccanica con recupero di calore, impianti fotovoltaici integrati architettonicamente, sistemi per il risparmio idrico e sistemi domotici. Le regole dell’architettura sostenibile Ridurre l’impatto ambientale, risparmiare energia, garantire comfort e salubrità, utilizzare meno materie prime, ridurre il consumo di suolo, sono solo alcuni degli obiettivi dell’architettura sostenibile. La tecnologia e lo sviluppo delle soluzioni impiantistiche hanno permesso di fare molti passi avanti nel campo del risparmio energetico e delle energie rinnovabili, ma di pari passo la progettazione sostenibile presta attenzione alla quantità di materie prime prelevate, all’ecologia dei materiali scelti e alla loro riciclabilità. Importante anche conoscere i principi della ventilazione e dell’illuminazione naturale, come sfruttare gli apporti solari e come favorire il raffrescamento passivo. Alla base di queste soluzioni passive, stanno un attento studio del contesto in cui si inserisce l’edificio oggetto di studio, il clima locale, un’attenta valutazione di orientamento e geometria degli edifici. La sostenibilità di un edificio, quindi, è il risultato globale delle sue prestazioni e dei suoi comportamenti in diverse condizioni climatiche, date dalla combinazione di una moltitudine di fattori che il progettista deve controllare e valutare. Ridurre il consumo di suolo Con consumo di suolo si intende il risultato di attività antropiche che, attraverso la costruzione di strutture ed infrastrutture di diversa natura, portano alla trasformazione di aree precedentemente naturali o agricole. Questo fenomeno deriva dallo sviluppo industriale e dalle necessitò abitative, soprattutto in corrispondenza dei centri urbani, nei quali si prevede una continua crescita della popolazione. Le previsioni si aspettano che entro i prossimi 30 anni, più del 60% della popolazione mondiale vivrà proprio in città. Ma anche il suolo non è una risorsa infinita e il suo consumo va limitato e controllato, soprattutto perché molto spesso il processo di urbanizzazione è irreversibile. Cementificare il suolo libero porta a problematiche ambientali quali dissesto idrogeologico, riduzione e distruzione delle aree naturali, surriscaldamento microclimatico. I grattacieli e le torri hanno il grande vantaggio di permettere elevata densità abitative, occupando una superficie a terra relativamente ridotta. Sfruttare il sole Gli apporti solari sono un aiuto importante per ridurre il fabbisogno di energia per il riscaldamento. L’orientamento, lo studio delle aperture e la scelta dei vetri sono fondamentali per sfruttare i sistemi passivi a guadagno solare. Inoltre, l’altezza di questi edifici spesso permette di ottenere ampie superfici captanti superando ingombri e ombre portate da edifici circostanti. I sistemi passivi possono essere a guadagno diretto, quando il calore viene captato e trasmesso all’interno dell’edificio direttamente attraverso le superfici vetrate, o a guadagno indiretto, quando il calore viene captato attraverso l’involucro e poi trasmesso all’interno grazie al fenomeno dell’irraggiamento. Attenzione alle superfici vetrate Se le superfici vetrate sono un importante mezzo attraverso cui captare calore e ridurre l’energia necessaria per l’illuminazione interna, allo stesso tempo sono un fattore critico durante il periodo estivo. Molto spesso i grattacieli e le torri, soprattutto se per usi terziari, sono rivestiti principalmente in vetro e se non si studiano adeguate soluzioni di controllo solare si rischia il surriscaldamento estivo. Per questo è importante, conoscendo il clima e l’irraggiamento locale, sviluppare un sistema di ombreggiamento adeguato. I sistemi oscuranti possono essere mobili o fissi, di materiali e forme differenti. Importantissima anche la scelta della tipologia dei vetro, optando ad esempio per vetri a controllo solare o bassoemissivi, d’aiuto anche per limitare le dispersioni durante l’inverno. Facciate ventilate o a più pelli Una soluzione progettuale spesso messa in atto per migliorare il comportamento delle facciate vetrate è quella di predisporre facciate ventilate o a più strati. La facciata ventilata con una pelle esterna in vetro, migliora l’isolamento termico e permette la ventilazione della facciata per effetto camino. Nel caso in cui sia il tamponamento che il rivestimento esterno siano in vetro, si parla di una facciata a doppia pelle, separate da un’intercapedine di diverse dimensioni. Entrambi gli strati sono apribili e permettono la ventilazione naturale. Il contributo del vento Come il sole, anche il vento è una preziosa risorsa naturale che si deve imparare a sfruttare nel modo più vantaggioso e l’altezza degli edifici offre importanti vantaggi. Innanzitutto, l’effetto del vento su costruzioni elevate è maggiore rispetto a quella che agisce su edifici bassi, motivo per cui è possibile installare sistemi eolici per la produzione di energia pulita. Inoltre, l’effetto camino è reso efficiente grazie all’altezza ed è utile per favorire una corretta ventilazione naturale, d’aiuto anche per il raffrescamento passivo. Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
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