Auto elettrica, come installare le colonnine di ricarica in condominio

Sempre più persone scelgono l’auto elettrica, ma le infrastrutture sono ancora insufficienti. Chi vive in condominio può installare una stazione di ricarica, Wallbox spiega come fare e come gestire le spese

Auto elettrica, come installare le colonnine di ricarica in condominio

Il futuro della mobilità è elettrico, su questo non ci sono più dubbi dal momento che lo scorso 8 giugno il Parlamento UE ha approvato la proposta della Commissione Europea di bloccare la vendita di auto nuove a diesel o a benzina dal 2035.

In vista della transizione è quindi necessario sostenere, da un lato, i produttori del settore automotive; dall’altro i consumatori, che dovranno poter contare su una struttura adeguata.

A oggi sono circa 30.000 i punti di ricarica per auto elettrica in Italia. Nonostante le colonnine siano presenti per strada e in punti strategici come i parcheggi dei supermercati, l’80% di tutte le operazioni di ricarica viene attualmente effettuato a casa o sul posto di lavoro. Nei prossimi anni aumenteranno quindi le installazioni, anche in ambito privato.

A questo proposito Wallbox, azienda che opera nel settore delle ricariche per veicoli elettrici e di altri dispositivi per la gestione energetica, ha stilato una guida per chi vuole abilitare la ricarica di veicoli elettrici all’interno del proprio condominio.

Ricarica auto elettrica in condominio: cosa dice la normativa

Bisogna distinguere tra due diversi scenari: che la colonnina venga installata in una parte privata del condominio, oppure che venga collocata in una zona comune.

Ricarica auto elettrica in condominio: cosa dice la normativa

Nel caso si scelga una zona comune, mentre in molti Paesi Europei l’unica azione da fare è informare i condomini, in Italia nel rispetto della legge n.134 del 2012 bisogna rivolgersi all’amministratore di condominio per convocare l’assemblea condominiale.

Durante la riunione si presenterà la domanda corredata dal progetto realizzativo e l’assemblea dovrà votare. Se l’assemblea dovesse dare parere negativo, le colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici potranno essere installate comunque, ma il condomino proponente dovrà assumersi le spese di installazione.

Inoltre, l’installazione è libera, non servono permessi o autorizzazioni particolari da parte del Comune o di altre autorità locali.

Ci sono però dei limiti numerici da rispettare imposti da ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile. In dettaglio, il numero di colonnine installabili nelle parti comuni di un condominio non può superare la totalità delle unità immobiliari presenti.

Come scegliere la soluzione di ricarica più adatta al proprio condominio

La scelta di un caricatore dovrebbe essere fatta tenendo conto non solo delle necessità attuali, ma anche di quelle future dei condòmini e dei loro veicoli. Inoltre è importante verificare che il caricatore disponga di una certificazione di sicurezza, che ne attesti l’affidabilità anche dal punto di vista dei requisiti legali.

Le soluzioni Wallbox per la ricarica dell'auto elettrica in condominio
Le soluzioni Wallbox per la ricarica dell’auto elettrica in condominio

Da controllare, poi, è la quantità di energia necessaria al caricatore. Oggi sul mercato sono disponibili diverse opzioni di ricarica per veicoli elettrici, ma ancora poche possono dirsi smart. Una soluzione di ricarica intelligente consente di bilanciare le fonti di energia presenti nel palazzo, cosicché i caricatori stessi non necessitino di energia elettrica aggiuntiva per alimentare il veicolo usufruendo pertanto dell’energia extra che l’edificio non utilizza.

Come dividere i costi

Prima di procedere all’installazione di un caricatore per auto elettrica nel proprio condominio è importante tenere conto di tutti i costi da sostenere. Oltre a calcolare l’acquisto del caricatore, infatti, bisogna prevedere altre spese legate all’intervento di un installatore professionista e alla eventuale necessità di dover coprire la distanza che intercorre tra il caricabatterie e la fonte di energia elettrica.

Attualmente sono in vigore delle agevolazioni, come il Superbonus 110%, che contribuiscono ad abbassare i costi legati a interventi di installazione delle colonnine o finalizzati all’efficienza energetica.

Per redistribuire le spese tra i condomini, sia quelle operative sia quelle del consumo di elettricità, bisognerà contare solo chi usufruirà della ricarica per veicoli elettrici.

Invece per le spese relative al consumo di elettricità, i calcoli risulteranno più facili optando per una soluzione di ricarica intelligente gestibile via app, che consenta a ogni utente di gestire le sue spese.

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