Giornata Mondiale dei Laghi 2026, proteggere l’acqua dolce del pianeta

Il 27 agosto 2026 si celebra la seconda Giornata Mondiale dei Laghi, istituita dall’ONU per accendere i riflettori su ecosistemi che custodiscono la quasi totalità dell’acqua dolce superficiale del pianeta. A un anno dalla prima edizione, i dati confermano un declino diffuso: prosciugamenti, inquinamento da nutrienti, fioriture algali e perdita di biodiversità. Analizziamo numeri, cause e soluzioni, considerando anche il ruolo che  la gestione idrica può giocare nella tutela delle acque interne.

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27 agosto 2025 Giornata Mondiale dei Laghi: salvare l’acqua che ci tiene in vita

Sulla Terra si contano oltre 117 milioni di laghi, che coprono quasi il 4% delle terre emerse e custodiscono oltre il 90% dell’acqua dolce superficiale del pianeta, quella più facilmente accessibile. La restante parte resta immagazzinata nei ghiacciai o nel sottosuolo. A dispetto di questo ruolo, gli ecosistemi lacustri si trovano in una fase di declino diffuso, tra prosciugamenti, inquinamento e perdita di biodiversità.

Il 27 agosto 2026 ricorre la seconda Giornata Mondiale dei Laghi (World Lake Day), istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione A/RES/79/142, adottata il 12 dicembre 2024, con l’obiettivo di promuovere consapevolezza, educazione ambientale e azioni concrete per proteggere e ripristinare i laghi del mondo. Il testo affida all’UNEP il coordinamento dell’osservanza e colloca la tutela dei laghi nel target 6.6 dell’Agenda 2030, in continuità con la risoluzione UNEA 5/4 “Sustainable lake management” del 2 marzo 2022. La data richiama la prima Conferenza Mondiale sui Laghi del 1984, nella prefettura giapponese di Shiga, patria del lago Biwa.

Le pressioni sugli ecosistemi lacustri

Diversi fattori influenzano lo stato di salute dei laghi. Il cambiamento climatico destabilizza il ciclo idrologico, intensifica l’evaporazione e altera la distribuzione delle piogge, alimentando in alcune aree siccità capaci di prosciugare interi bacini e, in altre, precipitazioni più violente che ne provocano l’esondazione. Il sovrasfruttamento sottrae acqua a un ritmo superiore alla capacità di ricarica, come mostrano i casi del Lago d’Aral, in Asia centrale, e del lago Poopó, in Bolivia, ridotto a distesa salina. L’inquinamento immette nei bacini azoto e fosforo da scarichi non trattati e dilavamento agricolo, alimentando fioriture algali tossiche e zone morte prive di ossigeno, un fenomeno osservato anche nel Lago Vittoria.

Secondo il rapporto UNEP e UN-Water del 2024, le acque superficiali si stanno riducendo o scomparendo in 364 bacini idrografici, quasi il 3% del totale, in aree abitate da circa 93 milioni di persone. L’UNEP monitora la qualità di 4.000 grandi laghi, oltre un quarto dei quali mostra un aumento della torbidità. Sul piano della biodiversità, le specie d’acqua dolce sono diminuite dell’85% negli ultimi cinquant’anni e, senza interventi, entro il 2050 il valore ecologico dei laghi potrebbe calare del 20%, con un raddoppio dell’inquinamento e un aumento delle emissioni di metano.

 
Indicatore Dato Fonte
Laghi presenti sulla Terra Oltre 117 milioni Verpoorter et al. / ONU
Superficie terrestre coperta dai laghi Circa 4% ONU
Acqua dolce superficiale custodita nei laghi Oltre il 90% UNEP – UN-Water
Bacini con acque superficiali in calo o perdita 364 (quasi il 3% del totale) UNEP – UN-Water, 2024
Persone che vivono nei bacini in declino Circa 93 milioni UNEP – UN-Water, 2024
Calo della biodiversità d’acqua dolce (50 anni) -85% ONU
Perdita di valore ecologico stimata al 2050 -20% ONU

“Oggi, alcuni dei laghi più noti e importanti del mondo sono l’ombra di ciò che erano solo pochi decenni fa”, afferma Dianna Kopansky, responsabile della Freshwater Ecosystems and Wetlands Unit dell’UNEP. “Dobbiamo invertire questo declino. Se non lo facciamo, le conseguenze saranno devastanti per centinaia di milioni di persone”.

Il legame tra laghi, acqua ed energia

La risoluzione ONU richiama l’interdipendenza tra ecosistemi idrici, energia, sicurezza alimentare e nutrizione. L’acqua alimenta la produzione energetica, a partire dall’idroelettrico, mentre la disponibilità di energia condiziona prelievo, trattamento e distribuzione idrica. La salute dei bacini diventa quindi un fattore diretto anche per la transizione energetica e per la resilienza delle infrastrutture, tanto più in un contesto di eventi meteorologici estremi più frequenti.

Il ruolo dei laghi nella resilienza ambientale e climatica

I laghi sono un termometro sensibile della salute del nostro pianeta. Agiscono come regolatori climatici, assorbendo l’acqua in eccesso durante le alluvioni, immagazzinando carbonio e mantenendo stabili le temperature locali. Sono habitat perfetti per la biodiversità: pesci, piante acquatiche e uccelli migratori dipendono direttamente da questi ambienti. Tuttavia, l’impatto dell’attività umana – dall’agricoltura intensiva alla gestione non sostenibile delle risorse idriche – li sta mettendo a rischio. Le immissioni di fertilizzanti, i rifiuti solidi e i contaminanti chimici riversati nei laghi o nei fiumi affluenti stanno alterando i delicati equilibri ecologici, aggravati ulteriormente dai cambiamenti climatici.

Secondo i dati delle Nazioni Unite, la biodiversità d’acqua dolce è crollata dell’85% negli ultimi 50 anni. Se non si interviene, entro il 2050 si stima una riduzione del 20% del valore ecologico dei laghi, con un raddoppio dell’inquinamento e un’impennata delle emissioni di metano.

La crisi è visibile: evaporazione crescente, scioglimento glaciale, mutazioni della piovosità, contaminazioni da nutrienti agricoli (azoto, fosforo) che soffocano l’ossigeno e creano zone morte. È quanto sta avvenendo anche nel Lago Vittoria, il più grande del continente africano, ormai parzialmente ricoperto da fioriture batteriche verdi.

Dalla conoscenza all’azione

La proclamazione del World Lake Day si accompagna a strumenti operativi. Il Freshwater Ecosystems Explorer dell’UNEP raccoglie dati aggiornati su qualità dell’acqua, livelli idrici, emissioni e pressione antropica, offrendo una base scientifica per le decisioni di policy.

Sul fronte della gestione, l’UNEP indica tre priorità.

  • Gestione integrata delle risorse idriche, che bilancia gli usi dell’acqua tra i settori senza comprometterne la disponibilità nel lungo periodo.
  • Approccio a scala di bacino, che governa l’uso dell’acqua e il controllo dell’inquinamento sull’intero bacino idrografico, cioè il territorio le cui acque confluiscono nel lago, affrontando le pressioni dove si generano e coinvolgendo enti locali, agricoltori e settore privato.
  • Investimenti in dati e monitoraggio, per intercettare le criticità prima che diventino irreversibili.

Il riferimento di base resta il Global Biodiversity Framework di Kunming-Montreal, che impegna i Paesi a conservare e ripristinare il 30% delle acque interne entro il 2030.

Gli appuntamenti internazionali del 2026

La proclamazione del World Lake Day da parte dell’ONU rappresenta un invito all’azione concreta per governi, imprese e cittadini. L’osservazione di questa giornata prevede attività di sensibilizzazione, educazione e collaborazione internazionale per il monitoraggio e la rigenerazione dei bacini lacustri. La risoluzione ONU istituisce la ricorrenza ma non assegna uno slogan ufficiale annuale valido per tutte le iniziative del World Lake Day.
I singoli enti organizzano eventi con propri titoli. Per il 2026, ILEC e la prefettura di Shiga promuovono l’evento internazionale “My Lake, My Story: Creating Environmental, Social, and Economic Value for Lakes“, con un focus sul ruolo dei giovani nella gestione dei bacini. Lo sguardo è già rivolto al 2027, quando la 21ª Conferenza Mondiale sui Laghi si terrà a Dar es Salaam, in Tanzania, con al centro il lago Tanganica.

Il ruolo del settore edilizio e della gestione idrica

Per il comparto delle costruzioni la qualità dei bacini dipende da come vengono progettati e gestiti i territori a monte. L’impermeabilizzazione e il consumo di suolo aumentano il dilavamento urbano e i carichi inquinanti che raggiungono laghi e fiumi. Pratiche come il drenaggio urbano sostenibile, la depavimentazione, le infrastrutture verdi e blu e il trattamento efficiente dei reflui riducono questa pressione e rafforzano l’adattamento climatico dei territori. Progettare edifici e città capaci di trattenere, depurare e riutilizzare l’acqua significa alleggerire il carico sugli ecosistemi d’acqua dolce.

FAQ – Giornata Mondiale dei Laghi

Perché è stata istituita la Giornata Mondiale dei Laghi?

La Giornata è stata proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per sensibilizzare sull’importanza dei laghi come risorsa idrica essenziale, promuovere una gestione sostenibile e stimolare azioni per il ripristino degli ecosistemi lacustri, sempre più minacciati da inquinamento e cambiamenti climatici.

Qual è il legame tra laghi e cambiamento climatico?

I laghi svolgono un ruolo chiave nel bilancio climatico: regolano la temperatura, assorbono CO₂ e riducono l’impatto delle alluvioni. Ma sono anche tra gli ecosistemi più vulnerabili agli effetti del global warming, che aumenta l’evaporazione, riduce la copertura di ghiaccio e altera profondamente i loro equilibri.

Come può il settore edilizio e delle costruzioni contribuire alla tutela dei laghi?

Riducendo l’impermeabilizzazione e il consumo di suolo, adottando il drenaggio urbano sostenibile, le infrastrutture verdi e blu e la gestione responsabile di acque meteoriche e reflue, che limitano il dilavamento inquinante verso i bacini.

Cosa possiamo fare concretamente per proteggere i laghi?

Oltre a sostenere politiche ambientali, ogni cittadino può contribuire con azioni quotidiane: evitare l’uso eccessivo di fertilizzanti, ridurre i consumi idrici, rispettare le aree protette, supportare progetti di tutela ambientale e informarsi tramite strumenti come il Freshwater Ecosystems Explorer dell’UNEP.

Quando si celebra la Giornata Mondiale dei Laghi 2026?

La Giornata Mondiale dei Laghi 2026 si celebra il 27 agosto 2026, seconda edizione della ricorrenza. La data è annuale, fissata dalle Nazioni Unite con la risoluzione A/RES/79/142 del dicembre 2024.

Perché i laghi sono importanti per l’acqua dolce?

I laghi custodiscono oltre il 90% dell’acqua dolce superficiale del pianeta, regolano il clima locale, assorbono l’acqua in eccesso durante le alluvioni e immagazzinano carbonio, sostenendo biodiversità e attività umane.

Quali sono le principali minacce per i laghi?

Le minacce principali sono il cambiamento climatico, il sovrasfruttamento delle acque e l’inquinamento da nutrienti agricoli e scarichi non trattati, che favoriscono fioriture algali tossiche e zone morte.


Fonti 

  • UNEP, Lakes around the world are in decline
  • Nazioni Unite, risoluzione A/RES/79/142 “World Lake Day” (12 dicembre 2024)
  • ILEC – International Lake Environment Committee Foundation, World Lake Day 2026 International Event, titolo “My Lake, My Story”
  • UNEA, risoluzione 5/4 “Sustainable lake management” (2 marzo 2022) — riferimento nel testo della risoluzione ONU
  • UNEP, Freshwater Ecosystems Explorer

Articolo aggiornato – Prima pubblicazione 26/08/2025

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