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Aper interviene sul Decreto Rinnovabili

APER ha redatto un documento in cui ha formulato proprie prime osservazioni e proposte di modifica in merito allo schema di decreto legislativo in recepimento della Direttiva 2009/28/CE. In linea generale APER riconosce la bontà dell'impostazione del disegno di recepimento teso a costituire un quadro di riferimento di medio e lungo periodo per lo sviluppo del settore delle fonti rinnovabili. Tuttavia, la bontà del disegno generale viene messa a repentaglio da una serie di disposizioni puntuali che secondo Aper necessitano l'introduzione di adeguate modifiche sulla base dei principi indicati nel proseguo del documento.
 
Si richiamano di seguito le principali osservazioni formulate da APER.
1. La nozione di "aree contigue" è atecnica e non sufficientemente precisa, lasciando un margine di discrezionalità troppo ampio alle Regioni e alle Provincie Autonome. Le Linee Guida Nazionali forniscono già un criterio tecnico valido che può essere ripreso direttamente nel decreto.
2. E' da inserire l'espressa previsione della responsabilità da ritardo per inosservanza dolosa o colposa del termine di conclusione del procedimento di autorizzazione unica da parte della P.A.
3. Vi è necessità di dotare l'intero territorio nazionale di una disciplina autorizzativa quanto più possibile univoca, omogenea e foriera di certezza e stabilità per il settore. Appare pertanto inopportuno introdurre una discrezionalità alle autorità locali per l'estensione dell'ambito di applicazione della PAS agli impianti di potenza sino a 1 MW.
4. Non si condividono le indicazioni relative agli impianti fotovoltaici a terra in area agricola in quanto, qualora si intenda promuovere lo sviluppo di talune tipologie di impianti fotovoltaici rispetto ad altre, si ritiene opportuno che lo strumento di policy da utilizzare sia la razionalizzazione graduale e progressiva della tariffa amministrata incentivante.
5. Le previsioni relative al ritiro dei Certificati Verdi per gli impianti in esercizio entro il 31.12.2012 devono essere modificate al fine di assicurare maggiore congruità, prevedibilità e regolarità dei flussi di cassa.
6. Si ritiene il meccanismo delle aste inadatto all'incentivazione delle iniziative di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabile. E' necessario includere anche gli impianti di potenza superiore ai 5 MW nello schema di incentivo amministrato o in subordine elevare notevolmente la soglia oltre la quale si accede agli incentivi ad asta.
7. Occorre reintrodurre lo strumento incentivante anche per i rifacimenti parziali ove la realizzazione di tali iniziative comporti un beneficio in termini di efficienza della produzione e di miglior sfruttamento della risorsa naturale e del territorio.
8. E' necessario stabilire un termine perentorio (90 gg.) entro cui procedere alla definizione del meccanismo di Burden Sharing coinvolgendo e responsabilizzando da subito le Regioni in tale impegno.
9. E' necessario procedere quanto prima al recepimento dei criteri di sostenibilità per i bioloquidi previsti dalla direttiva 2009/30/CE.
 

Scarica il documento completo dell'Aper

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