IL PORTALE PER L'ARCHITETTURA SOSTENIBILE, IL RISPARMIO ENERGETICO, LE FONTI RINNOVABILI IN EDILIZIA
Percorso di navigazione Infobuild energia > Notizie > Integrazione dei Sistemi di Accumulo con Impianti Eolici

Integrazione dei Sistemi di Accumulo con Impianti Eolici

Possibili modificazioni della normativa degli impianti eolici che per ora non partecipano alla regolazione della frequenza di rete

Allo stato attuale, gli impianti eolici non sono tenuti a partecipare alla regolazione della frequenza di rete, come invece richiesto alle centrali tradizionali. Essi devono fornire un contributo in regimi di sovrafrequenza particolarmente severi, riducendo la propria immissione in rete secondo quanto richiesto dal Codice di Rete (se si tratta di impianti rilevanti connessi alla RTN) o dalle norme CEI 0-16 e 0-21 (in caso di impianti connessi alla rete di distribuzione in media o bassa tensione). E’ però plausibile che il quadro regolatorio possa nel prossimo futuro subire modificazioni.

 

Nel Libro Bianco sui Sistemi di Accumulo abbiamo quindi ipotizzato due possibili scenari che vedrebbero il gestore del parco eolico tenuto a fornire un contributo ai servizi di rete riservando, rispettivamente:

  • una banda fissa – per riserva primaria – pari all’1,5% della potenza nominale, se l’impianto è in funzione con potenza superiore al 5% della stessa;
  • una banda variabile, pari all’1.5% della potenza istantanea prodotta.

Il proprietario del parco dovrà quindi erogare tale servizio riservando una banda di funzionamento e quindi perdendo produzione rispetto alla disponibilità della fonte primaria (soluzione base) oppure asservire all’erogazione della riserva primaria un SdA (Sistema di Accumulo) dedicato, in modo da non intaccare la producibilità del parco.

L’analisi del caso viene svolta prendendo in considerazione un parco eolico realmente esistente –caratterizzato da una potenza nominale (Pnom) installata di 106 MW – , per il quale erano disponibili informazioni relative alla produzione effettivamente realizzata nel corso di un esercizio annuale.

 

Abbiamo eseguito la valutazione economica considerando due distinte eventualità:

  • ribasso del 10% [P1] rispetto al valore a base d’asta;
  • ribasso del 30% rispetto al valore a base d’asta (massimo ribasso possibile).

La base d’asta è rappresentata dalla tariffa incentivante omnicomprensiva fissata per l’anno 2013, pari a 127 €/MWh.

 

Qualora la banda di riserva primaria venga garantita dal parco di generazione stesso, ciò implica una decurtazione dell’energia prodotta, rispetto a quella effettivamente producibile, pari all’ampiezza della banda.

 

Per evitare tale perdita, si è supposto di installare un sistema di accumulo tale da soddisfare il requisito dell’1,5% della potenza nominale del parco eolico, cioè 1,59 MW. L’investimento stimato è di 1,91 M€.

 

Il tempo di rientro dell’investimento è stato calcolato rapportando il costo di acquisto del sistema di accumulo alla differenza tra la perdita economica evitata ed il costo funzionamento delle batterie.

 

Nel caso in cui si assuma l’obbligo di mantenere una riserva primaria fissa, proporzionale alla potenza nominale che il parco eolico è in grado di produrre (1,5% di Pnom), il tempo di rientro dell’investimento è stimabile in a 2 anni e mezzo se si considera un ribasso d’asta del 10%, 3 anni e mezzo se si considera un ribasso d’asta del 30%.

 

Nel caso in cui si assuma l’obbligo di mantenere una riserva primaria variabile, proporzionale alla potenza nominale che il parco eolico produce istante per istante (1,5% di Pist), il tempo di rientro dell’investimento – a prescindere dai costi finanziari dell’operazione – è stimabile essere pari a 9 anni e mezzo se si considera un ribasso d’asta del 10%, che diventano oltre 12 anni considerando un ribasso d’asta del 30%.

a cura di @ANIEnergia

TEMA TECNICO:

Eolico

Consiglia questa notizia ai tuoi amici

Commenta questa notizia

Le ultime notizie sull’argomento
19/01/2018

+ 4% per le rinnovabili a dicembre 2017

In crescita a dicembre la richiesta di energia elettrica rispetto allo scorso anno. Le rinnovabili al 31% del totale. +50% per l’eolico     Terna ha pubblicato il Rapporto Mensile sul sistema elettrico in Italia, che trovate in allegato, ...

19/01/2018

Crescono gli investimenti nelle rinnovabili

Pubblicato un nuovo Report di Bloomberg New Energy Finance che segnala che lo scorso anno gli investimenti in energie rinnovabili hanno raggiunto i 333,5 miliardi di dollari a livello mondiale, in crescita del 3% sul 2016     Nel 2017 gli ...

16/01/2018

Record eolico che il 4 gennaio copre il 22,7% della domanda

Secondo i dati di WindEurope lo scorso 4 gennaio l’eolico ha prodotto 2.128 GWh di energia, coprendo il 22,7% della domanda       Vento in poppa per l'eolico! Dai primi dati pubblicati dall'associazone europea WindEurope e ...

15/01/2018

Tutte le rinnovabili competitive con le fonti fossili entro il 2020

Nuovo Rapporto Irena, l'energia eolica è già accessibile come ogni altra fonte, fotovoltaico dal 2020. Scegliere le energie pulite non significa solo rispettare l'ambiente, ma anche fare una scelta economica intelligente     Dal ...

10/01/2018

+13% le installazioni di fotovoltaico, eolico e idro nei primi 11 mesi del 2017

Segno + per fotovoltaico, eolico e idroelettrico che da gennaio a novembre 2017 raggiungono complessivamente circa 771 MW      Pubblicato da Anie Rinnovabili il consueto Rapporto mensile sulle FER, elaborato su dati Gaudì - ...

22/12/2017

Nel 2016 il 17,3 dei consumi coperti dalle rinnovabili

Il GSE ha pubblicato il Rapporto Statistico 2016 con i dati sui consumi di energia coperti da fonti rinnovabili. Risultati in linea con gli obiettivi europei al 2020     L’Italia ha raggiunto e superato gli obiettivi europei al ...

20/12/2017

Nel 2016 in UE l86% di nuova capacit dalle rinnovabili

L’UE sulla buona strada per raggiungere l'obiettivo 2020 per le energie rinnovabili, ma i progressi negli ultimi due anni sono rallentati        La transizione verso le energie rinnovabili prosegue nell'UE, ma ha perso un po' di ...

13/12/2017

Le vecchie pale eoliche si trasformano in oggetti di design!

Un progetto europeo che porta a nuova vita le pale eoliche in via di dismissione nel pieno rispetto dell'economia circolare, con l'obiettivo che le risorse rimangano all'interno del sistema economico, generando nuovo valore.       Il ...