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Rinnovabili: possibile alternativa allo "spalma incentivi"

Il Governo sta studiando misure alternative per ridurre il costo degli incentivi

L'Agenzia giornalistica AGI Energia in un articolo, che vi proponiamo, scrive che il Governo starebbe preparando un maxi decreto con misure alternative al tanto temuto spalma incentivi.
"Il 'pacchetto-energia' destinato ad alleggerire la bolletta elettrica degli italiani confluirà in un maxidecreto che il governo sta preparando e che dovrebbe andare all'esame del consiglio dei ministri entro metà giugno. In questo pacchetto rientreranno soluzioni innovative destinate a ridurre il costo degli incentivi elargiti negli anni scorsi ai produttori di energie rinnovabili, senza causare loro il rischio di default finanziario che le associazioni imprenditoriali di categorie, insieme con l'Abi, lamentavano. A quanto apprende l'AGI, l'idea guida è quella di offrire agli operatori la possibilità di scegliere su un prelievo straordinario sugli utili o su una rimodulazione degli incentivi previsti su un orizzonte temporale più lungo di quello originariamente previsto. Non si esclude il possibile coinvolgimento della Cassa depositi e prestiti per affiancare le imprese e le banche nella rinegoziazione dei prestiti che hanno reso possibili tutti gli investimenti nel settore. Sembra quindi rientrata, ad oggi, l'ipotesi del cosiddetto decreto "spalma-rinnovabili", che avrebbe dilazionato il valore attualmente previsto per gli incentivi nei prossimi vent'anni su 26 o 27 anni, alleggerendone così l'onere attuale annualizzato, senza però riconoscere, nel progetto originario, alcuna agevolazione sul versante finanziario alle aziende costrette dai nuovi termini delle elargizioni pattuite a rinegoziare il proprio indebitamento. Il governo d'altronde non intende tradire la promessa di ridurre le tariffe elettriche ed ha quindi convocato un tavolo informale di verifica del possibile con le imprese e le banche dal quale sta scaturendo l'ipotesi di mediazione che dovrebbe maturare entro le prossime due settimane".

Fonte AGI Energia

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