Come scegliere quali interventi di efficientamento energetico attuare

Per scegliere quali interventi di efficientamento energetico realizzare è bene partire da un attento studio dello stato di fatto, da affidare a professionisti competenti, in grado di valutare le criticità in essere e i benefici attesi per ogni intervento.

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Come scegliere quali interventi di efficientamento energetico attuare

Per migliorare le prestazioni energetiche di un edificio esistente è possibile realizzare specifici interventi di efficientamento. La scelta delle soluzioni più adatte dipende dalle caratteristiche dell’immobile e deve essere affidata a tecnici qualificati, in grado di valutarne lo stato, individuare le principali criticità e definire gli interventi più efficaci.

Da dove iniziare per migliorare la classe energetica?

Il primo e più importante consiglio è quello di affidarsi a professionisti competenti che possano valutare quali interventi di efficientamento energetico è meglio realizzare.

Saranno loro a condurre specifiche indagini, anche tramite l’uso di strumentazione ad hoc, finalizzate a individuare i punti deboli dell’edificio e, al contempo, le sue potenzialità.

Interventi di efficientamento energetico: partire da analisi dell’esistente e diagnosi energetica

Prima di stabilire quali siano gli interventi di riqualificazione energetica più convenienti per la propria abitazione, è fondamentale partire da un’analisi approfondita dello stato di fatto. Si parla, infatti di diagnosi energetica finalizzata proprio allo studio dell’edificio esistente in ottica di efficientamento energetico.

Si parla, infatti, di diagnosi energetica, finalizzata proprio allo studio dell’edificio esistente in ottica di efficientamento energetico.
La diagnosi energetica permette di individuare con precisione dove e come ridurre i consumi energetici domestici, evitando interventi generici o poco efficaci. Solo dopo aver compreso lo stato reale dell’edificio è possibile pianificare un percorso di riqualificazione energetica su misura, scegliendo gli interventi di efficientamento energetico realmente necessari e capaci di migliorare la classe energetica dell’immobile in modo concreto e duraturo.

Per ogni criticità rilevata, si valuta l’intervento migliore di riqualificazione

Procedendo in questo modo, tutti gli interventi di riqualificazione che si attueranno saranno strettamente connessi allo studio dello stato di fatto e alle criticità individuate, che si risolveranno. Non si procede a priori eseguendo attività ritenute efficaci, ma si individuano le migliori soluzioni su misura per il caso specifico.

Come valutare l’intervento migliore di riqualificazione edilizia

Detto ciò, è chiaro che esiste un ventaglio di soluzioni da cui attingere, che poi possono essere declinate a seconda delle necessità.

In generale, quindi, le macro categorie di intervento sono:

  • Isolamento termico dell’involucro opaco;
  • Miglioramento nelle prestazioni dell’involucro trasparente;
  • Sostituzione degli impianti esistenti;
  • Installazione di impianti per la produzione di energia rinnovabile;
  • Introduzione tecnologie innovative.

Quali sono gli interventi più efficaci?

 Tra gli interventi prioritari per il risparmio energetico, la riqualificazione dell’edificio parte quasi sempre dall’involucro opaco. È possibile optare per il cappotto termico applicato sulla facciata esterna, oppure scegliere un pannello coibentante posato internamente. Per quanto riguarda il tetto l’isolamento termico può essere realizzato sia lavorando sulla parte interna sia intervenendo dall’esterno, a seconda delle caratteristiche della copertura.

Gli interventi che si possono realizzare per migliorare l’efficienza energetica: isolamento a cappotto

Passiamo ad un altro intervento utile nell’efficientamento energetico di un edificio. Installare infissi ad alta efficienza rappresenta generalmente una scelta vincente. Attenzione però agli edifici sottoposti a tutela nei quali non è sempre possibile alterare l’aspetto della facciata. In questo caso si ricorre all’aggiunta di un secondo serramento anziché optare per la sostituzione completa.

Nella guida all’efficientamento energetico non può mancare un focus dedicato agli impianti termici. Tra gli interventi prioritari per il risparmio energetico, un altro intervento indispensabile per migliorare l’efficienza dell’abitazione e la classe energetica è la sostituzione della caldaia esistente con un impianto più performante. La pompa di calore è una delle tecnologie più adatte per chi ha a cuore i consumi energetici della propria abitazione. Questo dispositivo preleva calore naturalmente presente nell’aria, nell’acqua o nel terreno, riducendo così i consumi rispetto ai sistemi tradizionali. Nella riqualificazione energetica di un edificio si ottengono risultati migliori quando questa tecnologia viene accompagnata da un rinnovamento della rete di distribuzione del calore ad esempio scegliendo pavimenti radianti al posto dei classici termosifoni.

Quando si parla di risparmio energetico si fa riferimento alle tecnologie green come il fotovoltaico: genera elettricità e, se abbinato a batterie di accumulo, consente di sfruttare l’energia prodotta anche nelle ore in cui il sole non c’è.

Quindi, come scegliere?

La scelta degli interventi da eseguire, quindi, dipende sia dalle criticità individuate che si vogliono risolvere, che dalle caratteristiche dell’edificio esistente. Ad esempio, si evidenzia un’eccessiva dispersione del calore attraverso l’involucro, quindi si decide di migliorarne l’isolamento, valutando quale soluzione tecnologia sia effettivamente la più vantaggiosa ed adeguata.

In conclusione, quindi, possiamo dire che per ogni criticità individuata, una volta indagate le cause, si possono individuare gli interventi più efficaci in termini di efficientamento energetico. A questo, si dovrebbe abbinare un’analisi costi/benefici, che metta in relazione i costi necessari per l’investimento, con i vantaggi attesi in termini di risparmio energetico, che inevitabilmente si traduce anche in risparmio economico. Infine, si prende in considerazione ance la possibilità di accedere a meccanismi di detrazione fiscale a seconda dell’intervento svolto. Molto spesso, spinti proprio da questo motivo, si studia un pacchetto di interventi che permette di accedere in modo vantaggioso ai bonus in essere.

FAQ efficientamento energetico

Cos’è l’efficientamento energetico?

Quando ci si chiede come ridurre i consumi energetici domestici e alleggerire la bolletta, diventa necessario valutare l’efficientamento energetico dell’edificio in cui si abita. Con questa espressione si fa riferimento a un insieme di strategie, pratiche e tecnologie volte a ottimizzare l’uso dell’energia, ridurre gli sprechi e migliorare l’efficienza nei processi di produzione, trasformazione e utilizzo dell’energia.

Conviene installare una pompa di calore?

La riqualificazione energetica di un edificio passa anche attraverso l’installazione di una pompa di calore. Il loro successo si deve alla capacità di riscaldare e raffrescare gli ambienti in modo sostenibile. Tra i vantaggi principali della pompa di calore menzioniamo l’elevata efficienza energetica: bastano quantità contenute di energia per riscaldare gli ambienti domestici, con un risparmio significativo sui consumi rispetto ai sistemi tradizionali. L’impatto ambientale è ridotto: la pompa di calore non produce emissioni dirette e utilizza fonti di calore naturalmente presenti nell’aria, acqua o nel terreno.

Quando è utile il cappotto termico?

Il cappotto termico rappresenta una delle soluzioni più efficaci nell’ambito della riqualificazione dell’edificio. Definendolo brevemente, il cappotto termico consiste nell’applicazione di pannelli coibentanti sulle pareti, sia esternamente che internamente. Con questo intervento di isolamento termico dell’involucro, l’edificio trattiene meglio il calore d’inverno e resta più fresco d’estate con benefici diretti sul comfort abitativo e sulla coibentazione complessiva. Il risultato è una riduzione dei consumi e delle relative spese in bolletta, oltre a un aumento del valore dell’immobile grazie al passaggio verso una classe energetica superiore.

Fotovoltaico o isolamento: quale scegliere?

Analizzando le soluzioni per un miglior rapporto costo beneficio della riqualificazione energetica, ci si imbatterà sicuramente in una moltitudine di soluzioni tra cui il fotovoltaico o l’isolamento dell’involucro o del tetto. La scelta degli interventi da eseguire, quindi, dipende sia dalle criticità individuate che si vogliono risolvere, che dalle caratteristiche dell’edificio esistente. Ad esempio, si evidenzia un’eccessiva dispersione del calore attraverso l’involucro, quindi si decide di migliorarne l’isolamento, valutando quale soluzione tecnologia sia effettivamente la più vantaggiosa ed adeguata. La scelta ottimale è di eseguire una diagnosi energetica dell’edificio per comprendere quali siano le reali necessità e successivamente decidere quali sono gli interventi di riqualificazione energetica più convenienti da mettere in atto.

Come ridurre i consumi energetici?

Il modo più diretto per contenere i consumi domestici parte da un’abitudine semplice: non sprecare energia inutilmente. Questo si traduce nell’attuazione di norme di buon senso nel vivere quotidiano come non esagerare con la climatizzazione degli ambienti e fare attenzione all’uso dei dispositivi tecnologici in casa. Un passo più incisivo riguarda la riqualificazione degli impianti stessi: sostituire una caldaia obsoleta con una pompa di calore, oppure installare pannelli fotovoltaici, sono interventi capaci di incidere in modo sostanziale sui consumi e sulle emissioni. Quando ci si domanda come ridurre i consumi energetici domestici diventa opportuno valutare l’integrazione della tecnologia smart nelle nostre abitazioni. La smart home semplifica la gestione dei sistemi: pensiamo ad esempio al termostato intelligente che permettono di programmare orari e temperature in funzione della reale presenza in casa.

Quali incentivi sono disponibili?

Gli incentivi edilizi attualmente attivi prevedono la conferma dell’Ecobonus anche per il 2026. Grazie a questa agevolazione è possibile accedere ad una detrazione fiscale per interventi come la realizzazione dell’isolamento dell’involucro edilizio, la sostituzione dei serramenti, ma anche l’acquisto di schermature solari e sistemi di regolazione smart e ovviamente l’installazione delle pompe di calore. Ricordiamo che l’Ecobonus prevede una detrazione fiscale del 50% per le abitazioni principali e del 36% per le seconde case.

Come migliorare l’APE?  

Per migliorare la classe energetica di un edificio e, di conseguenza, incrementarne le prestazioni certificate dall’Attestato di Prestazione Energetica (APE), è fondamentale intervenire sull’involucro edilizio, ottimizzandone le caratteristiche di isolamento termico e riducendo le dispersioni energetiche. In sinergia con questi interventi, è consigliabile adottare materiali isolanti ad alte prestazioni, installare infissi ad elevata efficienza energetica e prevedere sistemi di schermatura solare, in grado di limitare il surriscaldamento estivo e migliorare il comfort interno. Anche gli impianti tecnologici rivestono un ruolo determinante nelle prestazioni complessive dell’edificio: la scelta di soluzioni di ultima generazione, caratterizzate da elevata efficienza e bassi consumi energetici, consente di ridurre i costi di gestione, contenere le emissioni e contribuire in modo significativo al miglioramento della classe energetica.

Quanto si risparmia con la riqualificazione energetica?

Non è possibile stimare a priori il risparmio economico legato alla riqualificazione energetica perché dipende dalle esigenze della singola abitazione. Nel caso di un impianto di ultima generazione si suggerisce di effettuare un’analisi costi benefici stimando ad esempio quanta energia prodotta dall’impianto verrà autoconsumata e quindi non acquistata dalla rete. Moltiplicando questa quantità per il costo dell’energia si ottiene il risparmio annuo.

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