La casa del futuro: come sarà? Efficiente e alimentata da rinnovabili

Nel corso del tempo le nostre case cambiano con noi, con la società e con le conoscenze tecnologiche disponibili. Sulla base dei trend del momento, riassumibili in ambiente e tecnologia, possiamo dire come saranno le case del futuro.

A cura di:

La casa del futuro: come sarà? Efficiente e alimentata da rinnovabili

Indice degli argomenti:

Tecnologia, sostenibilità, energia rinnovabile, comfort sono solo alcune delle parole chiave che, oggi, definiscono i principi progettuali a cui non si può rinunciare quando si parla di edifici e, in particolar modo, abitazioni.

Come si è visto anche in passato, le case si adattano al mutare delle nostre esigenze ed abitudini, sviluppandosi sulla base di tecnologie e soluzioni disponibili al momento. Non è un caso che la combinazione di forme, materiali e tipologie costruttive riesca a far comprendere il periodo di costruzione degli edifici, riconducibili a determinate epoche passate.

Come saranno, invece, le case del futuro?

I principali trend che stanno cambiando anche le nostre case

Tra le principali tematiche che caratterizzano il nostro tempo ci sono sicuramente sostenibilità e tecnologia. Negli ultimi anni l’attenzione all’ambiente è cresciuta molto, con un notevole aumento della sensibilità comune a tematiche come l’inquinamento e l’elevato consumo energetico che ha contraddistinto finora le nostre città.

Il tema della ambientale ha avuto impatto su tantissime realtà e settori, tra cui sicuramente quello dell’edilizia e dell’abitare. Diverso, ma altrettanto importante, è il fenomeno di forte e veloce evoluzione tecnologica che ha permesso, nell’arco di pochi anni, di fare cose ritenute fantascienza fino a pochi decenni fa.

I principali trend che stanno cambiando le nostre case, tra efficienza e tecnologia

La tecnologia è ormai un supporto irrinunciabile per moltissime attività umane, dal lavoro al tempo libero. Anche in questo caso, non mancano le conseguenze quando si parla di casa e abitudini domestiche.

La casa del futuro, allora, sarà… sempre più green

La bioedilizia e l’architettura ecosostenibile non sono certo una novità, ma stanno vivendo un periodo di forte rilancio proprio grazie alla crescente sensibilità sulle problematiche ambientali, con la riscoperta dei principi dell’architettura bioclimatica. Proprio come si faceva in passato, si torna a prestare particolare attenzione all’esposizione di aperture e strutture, ai volumi, alle superfici vetrate e ai meccanismi naturali per la ventilazione e l’illuminazione.

Bioarchitettura e materiali sostenibili in edilizia

Inoltre, oggi i materiali sono sempre più sostenibili, con prodotti di origini naturali, lavorati e realizzati con un basso consumo di energia e di acqua, di provenienza locale, derivanti dal riciclo o completamente riciclabili e biocompatibili.

Efficiente e con pochi sprechi

Gli edifici sono sempre meno energivori, vengono realizzati in modo che l’energia necessaria per il loro funzionamento sia sempre meno, così da non sprecare risorse preziose e ridurre le emissioni di CO2 in atmosfera.

Le strutture sono adeguatamente isolate, si sfruttano gli apporti solari gratuiti, gli impianti sono efficienti.

Gli edifici sono sempre più efficienti e consumano poco

Per sottolineare l’importanza del risparmio energetico basta pensare al fatto che, oggi, è fondamentalmente un obbligo di legge, tanto che un nuovo edificio non può risultare in classi energetiche inferiori alla A. Ridurre gli sprechi permette anche importanti risparmi economici, per cui è un tema particolarmente interessante da vari punti di vista.

Alimentata ad energia rinnovabile

Oltre a consumare poca energia, le case del futuro saranno sempre più alimentate ad energia rinnovabile, così da ridurre ulteriormente il proprio impatto sull’ambiente.

Fotovoltaico, solare termico, eolico, biomasse: le alternative non mancano e grazie agli sviluppi tecnologici gli impianti sono sempre più flessibili rispetto alle esigenze degli utenti e anche economicamente accessibili.

Casa del futuro, alimentata da rinnovabili

Per favorire l’autoconsumo si stanno diffondendo sempre più anche batterie e sistemi di accumulo. Cambierà molto l’intero sistema di approvvigionamento energetico e già oggi stanno prendendo piede le comunità energetiche, che raggruppano i consumatori in gruppi in grado di autoprodurre l’energia necessaria. È così che i consumatori diventano produttori e l’energia non viene più semplicemente “comprata”, ma viene prodotta e ridistribuita.

Altamente tecnologica

Per favorire l’efficienza, ma anche e soprattutto per migliorare il più possibile il comfort interno, la casa del futuro sarà altamente tecnologica. Si è già passati dalla domotica alla Smart Home, aumentando la platea dei consumatori interessati e rendendo le soluzioni di automazione e intelligenza domestica sempre più accessibili e appetibili.

Ci sono elettrodomestici intelligenti, luci a comando vocale, sistemi di controllo degli impianti da remoto, sistemi di sicurezza avanzati e sensori di varie tipologie. Grazie all’Internet of Things, infatti, tutti gli oggetti presenti in casa possono essere resi intelligenti e, combinati con altre tecnologie come l’intelligenza artificiale e i Big Data, sono in grado di eseguire comandi o automatizzare le proprie funzioni a seconda di scenari e criteri impostati.

Casa del futuro, ne parliamo con l’Arch. Giuseppe Cabini, consulente, auditore e relatore CasaClima 

Se dovessimo riassumere le caratteristiche della “casa del futuro” in 3 parole, quali sceglieresti e perchè?

In realtà, una prima osservazione che vorrei fare riguarda l’uso della parola “futuro”. Sono convinto che definendo un’abitazione “sicura”, “confortevole” ed “efficiente” si possa parlare della casa di oggi, del presente. Queste 3 caratteristiche, a mio parere fondamentali, definiscono proprio delle regole base da cui partire per progettare e costruire qualsiasi tipo di abitazione.

In primo luogo ho scelto la sicurezza, perché penso che la casa debba un posto sicuro per la nostra salute, ma anche un rifugio in grado di durare nel tempo, resistendo anche a fenomeni come i terremoti. Per questo è bene scegliere materiali che emettono pochissime emissioni nocive nell’ambiente interno, senza sostanze tossiche o poco salubri.

Il comfort è il secondo criterio importantissimo. Non si parla solo di temperatura, ma anche di comfort luminoso, acustico, umidità, CO2, formaldeide, VOC e tutta una serie di altri inquinanti.

Infine, ma non per importanza, l’efficienza è importantissima per abbassare i costi di gestione e l’impatto sul microclima e sul pianeta.

Ambiente o tecnologia? Si parla da un lato di case sostenibili, dall’altro di case iper tecnologiche. In che rapporto sono le due dimensioni?

Penso che ambiente e tecnologia non debbano essere viste come due realtà in antitesi. La cura dell’ambiente è una priorità e la tecnologia ci può aiutare a tutelarlo.

Certamente, l’iper tecnologia fine a sé stessa è assolutamente da evitare, ma utilizzata bene e in modo lungimirante diventa importante per migliorare la sostenibilità delle nostre case, rendendole anche più confortevoli ed efficienti.

Si sente sempre più parlare di IOT, ossia di sistemi intelligenti che dialogano fra di loro, che permettono, tramite un monitoraggio, di regolare in autonomia comfort ed efficienza. Due esempi molto semplici da capire sono il monitoraggio dell’aria interna, che aumenta le portate dei sistemi di ventilazione per mantenere concentrazioni basse di sostanze nocive o i sistemi di schermatura che, a seconda delle stagioni o dell’orientamento o dell’incidenza dei raggi del sole, si alzano o abbassano.

Le case stanno sicuramente cambiando, ma le richieste degli utenti come si evolvono? Quali sono le richieste che incideranno sicuramente nel modo in cui si realizzeranno le case in futuro?

La casa sta diventando sempre di più un luogo in cui abitare e lavorare, aspetto ancor più evidenziato dalla recente pandemia. Le richieste degli utenti, oggi, sono diverse, ma principalmente le persone cercano case più confortevoli, con più spazio, maggiormente luminose e con un forte rapporto con l’esterno. A ciò, si affianca il tema sempre più noto degli edifici a energia quasi zero (NZEB), che sottolineano anche l’esigenza di case sempre più efficienti. In conclusione, possiamo dire che la parola d’ordine è altissima qualità. Non è un caso che questi siano proprio gli aspetti evidenziati anche dalla certificazione CasaClima, che in un certo senso ha anticipato, nel passato, la casa del futuro (e del presente).

Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici

Commenta questo approfondimento



Tema Tecnico

Le ultime notizie sull’argomento