Immatricolazioni auto elettriche: +128% nel 2021

Nel 2021 i veicoli elettrici hanno rappresentato a livello globale l’8,3% delle immatricolazioni complessive, un dato in crescita rispetto all’anno precedente. Anche in Italia si segnala un forte sviluppo del settore: le immatricolazioni sono passate dalle 60.000 nel 2020 alle quasi 137.000 nel 2021. Però nei primi 6 mesi del 2022, contrariamente a quanto succede nel resto del mondo, si è registrato un calo.

Vi proponiamo in anteprima l’Executive Summary del Rapporto Smart Mobility Report 2022, invitandovi a partecipare alla presentazione del report alle 9.30 di questa mattina.

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Immatricolazioni auto elettriche: +100% nel 2021

Indice degli argomenti:

Viene presentata oggi in modalità ibrida lo Smart Mobility Report 2022, realizzato dall’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano, che fa il punto sullo stato attuale della mobilità e la transizione verso le autovetture elettriche.

Vi proponiamo  i principali risultati del Rapporto, invitandovi ad iscrivervi alla presentazione odierna.

A fondo pagina il PDF con l’Executive Summary completo


Auto elettriche, crescono le immatricolazioni nel 2021

Nel 2021 sono stati immatricolati a livello globale quasi 6,75 milioni di passenger car e Light Duty Vehicle elettrici (sia BEV che PHEV), registrando un tasso di crescita di oltre il 100% rispetto all’anno precedente. In termini relativi, i veicoli elettrici hanno rappresentato l’8,3% delle immatricolazioni complessive di veicoli a livello globale nel 2021 (+4,1% rispetto al 2020).

La Cina risulta il più grande mercato mondiale, con quasi 3,4 milioni di passenger car e LDV elettrici immatricolati nel 2021 (+155% rispetto al 2020), seguita dall’Europa (che nel 2021 ha registrato oltre 2,3 milioni di veicoli immatricolati, +66% rispetto al 2020) e dagli Stati Uniti (che hanno registrato una crescita del +96% rispetto al 2020).Auto elettriche, crescono le immatricolazioni nel 2021

Nel contesto europeo, la penetrazione di passenger car elettriche (BEV e PHEV) sul totale delle nuove immatricolazioni è in ascesa anche nel 2021: è pari, infatti, ad 8 il numero di paesi europei con una market share elettrica «double-digit» nel 2021 (erano 7 nel 2020), ossia Norvegia (86%), Svezia (45%), Danimarca (35%), Olanda (29%), Germania (26%), Regno Unito (19%), Belgio (18%) e Francia (18%).

Un grande fermento si registra anche in Italia, che nel 2021 ha registrato una forte crescita delle passenger car elettriche immatricolate annualmente, passando dalle circa 60.000 nel 2020 alle quasi 137.000 nel 2021 (+128%). Dal punto di vista regionale, si conferma nel 2021 il ruolo trainante delle Regioni nel Nord Italia, che coprono il 65% delle immatricolazioni di passenger car elettriche. In generale, la crescita delle immatricolazioni è trainata dai segmenti di taglia medio-piccola (A e B) per le passenger car BEV, che cubano oltre l’80% delle immatricolazioni totali, mentre per le passenger car PHEV prevalgono i segmenti B e C. Tra i «canali di sbocco», prevalgono i privati (42% delle immatricolazioni totali) ed il noleggio a lungo termine (35% delle immatricolazioni totali, prevalentemente destinato alle flotte aziendali).

Nei primi 6 mesi del 2022, si è registrata in Italia una flessione delle immatricolazioni (-17% per le BEV e -2% per le PHEV rispetto allo stesso periodo del 2021), a causa dell’iniziale incertezza e della successiva rimodulazione degli strumenti incentivanti a supporto dell’acquisto di veicoli elettrici e dello shortage di materie prime e semiconduttori – ulteriormente inasprito dal contesto geopolitico attuale – che hanno interessato il settore automotive nel suo complesso e di cui ha risentito anche il comparto dell’elettrico.

Tale trend, però, risulta essere in contrasto con l’andamento delle vendite di veicoli elettrici a livello globale, le quali nella prima parte del 2022 sono state caratterizzate una crescita superiore rispetto quella registrata nel medesimo periodo nel 2021.

Oltre alle passenger car, il trend di «elettrificazione» ha registrato importanti sviluppi in Europa nel corso del 2021 anche con riferimento ad altre tipologie di veicoli. In particolare, si fa riferimento alle nuove immatricolazioni di LDV (+78% vs 2020), HDV (+27% vs 2020, ancorché su numeri assoluti molto limitati) e bus (+67% vs 2020). Analogamente, in Italia il trend «elettrificazione» ha caratterizzato in maniera evidente le nuove immatricolazioni di biciclette (+5% vs 2020), LDV (+237% vs 2020), HDV (costanti rispetto al 2020) e bus (+89% vs 2020, ancorché su numeri assoluti molto limitati).

Per quanto riguarda invece gli altri cosiddetti «carburanti alternativi» (metano, GPL e idrogeno), nel contesto europeo, i veicoli alimentati a GPL e a metano hanno registrato nel 2021 valori di nuove immatricolazioni in linea con i dati degli anni precedenti per quanto riguarda le passenger car (circa il 2,4% delle immatricolazioni) ed i LDV (circa l’1,1% delle immatricolazioni), mentre sono in crescita per HDV e bus (rispettivamente il 3,2% e l’8,8% delle immatricolazioni). Relativamente alle immatricolazioni di veicoli ad idrogeno, per le passenger car negli ultimi anni è in atto un trend di crescita che ha portato, nel 2021, a 982 nuove immatricolazioni (+15% rispetto al 2020) per un parco circolante totale che ha raggiunto circa 3.400 unità, ancora residuale rispetto allo stock di passenger car circolanti.

L’evoluzione dell’offerta dei veicoli elettrici: sempre più modelli disponibili sul mercato italiano

La crescita dei volumi di mercato relativi alle passenger car elettriche a cui si sta assistendo negli ultimi anni nel contesto italiano ha beneficiato di un potenziamento dell’offerta di modelli – BEV e PHEV – disponibili sul mercato italiano, sia in termini di numerosità di modelli che di caratteristiche tecniche degli stessi.

Auto elettriche, sempre di più i modelli disponibili

In tal senso, l’analisi del quadro dell’offerta di passenger car elettriche in Italia ha permesso di identificare complessivamente 170 veicoli disponibili in Italia a metà 2022 (+44% vs 2021 e +93% vs 2020), con una leggera prevalenza di PHEV (103, +45% vs 2021 e +71% vs 2020) rispetto ai BEV (65, +44% vs 2021 e +106% vs 2020).

Oltre il concetto di «proprietà» del veicolo: la crescita della sharing mobility

Il tema della «condivisione» declinato nel settore dei trasporti («x- mobility») nasce dalla constatazione che un veicolo di proprietà viene utilizzato in media solamente per il 5-10% del tempo nel corso della sua vita utile, mentre per il restante tempo rimane fermo e inutilizzato. In tal senso, emergono delle opportunità legate ad un maggior sfruttamento del veicolo, che può essere utilizzato in maniera simultanea o in successione. Tale fenomeno è caratterizzato da una diffusione pervasiva nelle principali città italiane; sta già influenzando le abitudini degli utilizzatori e avrà un ruolo sempre più rilevante in termini di impatto diretto e/o indiretto sulla decarbonizzazione del settore dei trasporti. Si osserva, infatti, un utilizzo significativo dei veicoli in sharing in Italia nell’anno 2021 (in primis passenger car e monopattini), tutti contraddistinti da un numero di noleggi nell’ordine delle milioni di unità. Si nota altresì come, rispetto al 2020, la numerosità di noleggi effettuati e la distanza percorsa sia in aumento per tutte le tipologie di veicolo (ad eccezione del car sharing – free floating).

Mobilità condivisa, la crescita della sharing mobility

Nonostante ciò, nel 2021 il parco circolante di passenger car in sharing in Italia ha mostrato una lieve tendenza decrescente (-9% rispetto al 2020 e -20% rispetto al 2019). Analogamente, anche il parco circolante di biciclette in condivisione nel 2021 ha subito una frenata rispetto alla tendenza crescente caratterizzante gli anni precedenti (-20% rispetto al 2020). Al contrario, si evidenzia una forte crescita riguardante scooter e kick-scooter in sharing, caratterizzati rispettivamente da una crescita rispetto al 2020 pari a circa il +19% per i primi e +26% per i secondi.

Le varie tipologie di veicolo in sharing presentano un significativo tasso di elettrificazione. Nel 2021 le passenger car elettriche in sharing sul totale circolante in condivisione hanno raggiunto il 27% e le bicilette elettriche, invece, hanno raggiunto il 43% del parco circolante in sharing. Inoltre, al 2021 la totalità della flotta di scooter e kick-scooter in condivisione in Italia è elettrica.

Ciò rappresenta un segnale positivo in termini di impatto ambientale associato questi veicoli.

La diffusione dell’infrastruttura di ricarica per veicoli elettrici

Anche nel 2021 si è assistito ad una significativa crescita dell’infrastruttura di ricarica per veicoli elettrici, sia ad accesso pubblico che privata.

Per quanto riguarda la ricarica ad accesso pubblico, a fine 2021 si stimano oltre 1.700.000 punti di ricarica disponibili a livello mondiale, con una crescita del 35% rispetto al 2020. Le nuove installazioni registrano un leggero incremento rispetto all’anno precedente attestandosi a 469 mila nuovi punti nel 2021 (contro le 445 mila del 2020).

Guardando alla penetrazione della mobilità elettrica nei singoli Paesi europei a fine 2021, intesa come «binomio» passenger car-infrastruttura (in termini di numerosità di punti di ricarica pubblici per 100.000 abitanti e di numerosità di veicoli elettrici circolanti per 100.000 abitanti), lo scenario risulta piuttosto disomogeneo. La Norvegia mostra un’elevata diffusione della mobilità elettrica, con oltre 400 punti di ricarica ad accesso pubblico per ogni 100.000 abitanti e 11.000 auto elettriche per ogni 100.000 abitanti. Spagna, Italia e Portogallo mostrano la diffusione più limitata della mobilità elettrica (in rapporto agli abitanti) tra i Paesi analizzati (circa dieci volte meno rispetto la Norvegia).

Una diffusione particolarmente disomogenea tra i paesi europei emerge con specifico riferimento alla ricarica autostradale, particolarmente importante come «abilitatore» dei viaggi con veicoli elettrici su lunghe distanze.

diffusione dell’infrastruttura di ricarica per veicoli elettrici a livello globale e in Italia

Nel contesto italiano, a luglio 2022, si stimano circa 250 punti di ricarica accesso pubblico di tipo rapido e ultra-rapido in ambito autostradale, con una distribuzione piuttosto disomogenea tra le diverse Regioni. In particolare, Lombardia e Liguria presentano una numerosità superiore ai 40 punti di ricarica con potenza maggiore di 50 kW in ambito autostradale; seguono Toscana ed Emilia-Romagna con una numerosità superiore ai 30 punti. Le altre regioni italiane seguono con un distacco di oltre 20 punti di ricarica installati in ambito autostradale.

In generale, In Italia a fine 2021 lo stock complessivo di punti di ricarica ad accesso pubblico supera i 26.860, in crescita del 75% rispetto all’anno precedente (in linea con la crescita osservata a livello europeo). Il 2021 ha registrato una forte crescita di installazioni di punti di ricarica rapida, sia in AC con P > 22 kW (oltre 1.000 punti) sia in DC con potenza compresa tra 50 e 150 kW (oltre 1.100 punti). La distribuzione sul territorio dei punti di ricarica mostra il divario Nord-Sud registrato negli scorsi anni, sia per la ricarica ad accesso pubblico sia per la ricarica in ambito autostradale.

Per quanto riguarda la ricarica ad accesso privato, a fine 2021, si stimano oltre 15 milioni di punti di ricarica a livello globale. Circa il 70% fa riferimento a punti di ricarica domestici (circa 10,5 milioni in valore assoluto) ed il rimanente 30% a punti di ricarica aziendali (circa 4,5 milioni in valore assoluto). Il tasso di crescita registrato rispetto al 2021 è elevato (pari ad oltre il 58%), ed è superiore rispetto a quello registrato per i punti di ricarica ad accesso pubblico – trend in crescita rispetto al 2020 e in linea con la crescita del mercato delle auto elettriche, sia BEV sia PHEV, registrata nel biennio 2020 – 2021. Si evidenzia che considerando i soli punti di ricarica domestici, il rapporto tra punti di ricarica e veicoli elettrici circolanti si attesta a circa 0,7, confermando l’importanza della ricarica privata domestica per gli EV owner.

In Italia, invece, si osserva un tasso di crescita maggiore rispetto a quanto registrato a livello globale. Gli oltre 88.000 dispositivi di ricarica installati nel corso del 2021, corrispondenti a una crescita y-o-y pari al 250%, portano a una stima dello stock installato a fine 2021 pari a circa 130.000 dispositivi di ricarica. È dirimente sottolineare che il tasso di crescita osservato negli ultimi due anni è parzialmente influenzato dal Superbonus 110%.

I provvedimenti normativi a supporto della «smart mobility»

Il policy maker gioca un ruolo cruciale nel processo di diffusione della mobilità sostenibile, grazie alla definizione di target sempre più sfidanti e di misure abilitanti la diffusione di veicoli elettrici o dell’installazione di punti di ricarica ad accesso pubblico e privato.

Analizzando i 10 Stati europei caratterizzati dal maggior numero di immatricolazioni di veicoli elettrici e ad idrogeno nel 2021, emergono «strategie» differenti perseguite da diversi Paesi. Si nota ad esempio una significativa eterogeneità nei target riguardanti la diffusione di veicoli elettrici e infrastrutture di ricarica introdotti a livello nazionale dai Paesi europei al 2030. Parimenti, dall’analisi degli strumenti incentivanti a supporto del raggiungimento dei suddetti target, si osserva una progressiva diminuzione degli incentivi nei Paesi in cui la «smart mobility» è più sviluppata. Inoltre, tali incentivi sono prevalentemente focalizzati sull’acquisto dei veicoli, mentre una parte minoritaria dei Paesi destina incentivi all’installazione di punti di ricarica privati e ad accesso pubblico.

Nel contesto italiano, per quanto riguarda gli incentivi all’acquisto di veicoli a bassa emissione, la rimodulazione dell’ecobonus tramite il decreto-legge 17/2022 ha stabilito fondi per la riconversione della filiera industriale dell’automotive per un importo pari a 700 milioni di € nel 2022 e di 1 miliardo di €/anno dal 2023 al 2030. La maggior parte di questi fondi, ossia 650 milioni di euro per il 2022, 2023 e 2024 ciascuno (per i rimanenti anni fino al 2030 lo stanziamento sarà deciso in seguito), saranno destinati a finanziare l’acquisto di veicoli «green».

Per l’acquisto e l’installazione delle infrastrutture di ricarica di potenza standard non accessibili al pubblico, invece, la Legge di Bilancio 2022 ha prorogato fino al 2025 l’incentivo superbonus 110% (ridotta al 70% a partire dal 2024 e al 65% dal 2025 per condomìni, edifici plurifamiliari da 2 a 4 unità e per gli istituti autonomi case popolari IACP). Inoltre, dall’analisi degli incentivi «locali» (regionali) all’acquisto ed all’utilizzo dei veicoli elettrici, si conferma il divario tra il Nord e Sud del Paese già registrato nelle precedenti edizioni del Report, che si riflette nei valori di immatricolazioni nazionali.

La presenza dei suddetti meccanismi incentivanti nel contesto italiano ha un impatto significativo sul Total Cost of Ownership delle passenger car elettriche, ovvero sulla convenienza economica delle passenger car elettriche rispetto ai veicoli comparabili che utilizzano combustibili fossili. In tal senso, il TCO dei veicoli elettrici (BEV) rispetto alle passenger car alimentate benzina, effettuata sulla base di diversi scenari d’incentivazione a livello regionale, mostra l’impatto significativo sulla convenienza economica dei veicoli elettrici connesso alla presenza di incentivi all’acquisto ed all’uso di veicoli elettrici e di infrastrutture di ricarica a livello regionale. Tutto ciò tenuto conto il momento contingente e i prezzi sempre maggiori dell’energia elettrica e dei combustibili fossili.

Gli scenari di sviluppo della Smart Mobility in Italia: vicini al cambio di passo!

Al fine di valutare gli scenari di diffusione in Italia al 2030 delle passenger car elettriche ed alimentate con carburanti alternativi, delle infrastrutture di ricarica ad accesso pubblico (normal e fast charge) e privato, sono stati definiti i seguenti tre scenari:

  • Business As Usual (BAU), che prevede uno sviluppo «inerziale» rispetto agli attuali trend in atto; non prevede l’introduzione di provvedimenti di policy che diano ulteriore slancio al mercato della mobilità sostenibile nel nostro Paese;
  • Policy Driven (POD), che prevede uno sviluppo «sostenuto» rispetto agli attuali trend in atto, grazie anche ad un supporto legislativo ad hoc per la diffusione della mobilità sostenibile nel nostro Paese e per il raggiungimento dei target normativi nazionali;
  • Full Decarbonization (DEC), che prevede uno sviluppo «molto sostenuto» rispetto agli attuali trend in atto, che persegue obiettivi di decarbonizzazione più sfidanti definiti a livello comunitario, grazie anche ad un deciso supporto legislativo per la diffusione della mobilità sostenibile nel nostro Paese.

Per quanto riguarda gli scenari di diffusione in Italia al 2030 delle passenger car elettriche ed alimentate con carburanti alternativi, un «comune denominatore» tra i tre scenari riguarda il fatto che si prevede intorno al 2025 un forte «cambio di passo» delle immatricolazioni di veicoli elettrici, cui segue un periodo di crescita molto sostenuta tra il 2025 e il 2030. Nei diversi scenari analizzati, si prevede una riduzione dello stock di auto circolanti al 2030 rispetto ai valori attuali (-9%), ascrivibile in primis alla dismissione di veicoli alimentati con motori a combustione interna (diesel e benzina).

Riguardo la diffusione dell’infrastruttura di ricarica ad accesso pubblico in Italia, si prevede un significativo incremento dei punti di ricarica disponibili da qui al 2025 (in primis «fast charge»), più accentuato rispetto a quello elaborato nella precedente edizione del Report. In tutti gli scenari sopracitati si prevede una forte crescita della diffusione della ricarica fast sul totale dei punti di ricarica ad accesso pubblico. Riguardo le previsioni di mercato dell’infrastruttura di ricarica ad accesso privato, si prevede che essa continuerà a rappresentare un asset fondamentale per la diffusione della mobilità elettrica in Italia.


Smart Mobility Report 2022

28 settembre 2022 – h. 9.30
Politecnico di Milano – Campus Bovisa – Via Raffaele Lambruschini 4  Aula Magna Carassa Dadda – Edificio BL 28

Iscriviti, è possibile partecipare in presenza o in streaming

Scarica l’Executive Summary dello Smart Mobility Report 2022

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