Ripartizione delle spese per il cappotto termico: gli obblighi del proprietario del locale interrato 07/10/2026
Ripartizione delle spese per il cappotto termico: gli obblighi del proprietario del locale interrato 07/10/2026
Fast fashion: l’insostenibile costo ambientale e sociale della moda a basso costo. Impatto della produzione e rifiuti tessili 09/10/2026
Comfort domestico e consumi: come scegliere soluzioni efficienti per caldo e freddo in casa 01/10/2026
Libra Hybrid è un sistema ibrido che integra in un’unica unità interna caldaia a condensazione e una pompa di calore per riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria. Paradigma Italia, azienda del gruppo Eneretica specializzata nel settore delle emnergie rinnovabili, presenta Libra Hybrid una soluzione completa ed ecologica che unisce i vantaggi della pompa di calore e della caldaia a condensazione. Il nuovo sistema ibrido riscalda, raffresca gli ambienti e produce acqua calda sanitaria. Entrando nel dettaglio Libra Hybrid è composto dalla pompa di calore Libra aria-acqua a ciclo reversibile per riscaldamento e raffrescamento e la caldaia a condensazione ModuStar, dalle dimensioni compatte, per integrazione al riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria. Il sistema permette di ottenere il massimo rendimento della pompa di calore nei casi in cui il COP – Coefficient of Performance – sia conveniente, mentre la caldaia entra in funzione quando la pompa di calore non riesce a soddisfare le esigenze. Il sistema è dotato di un’interfaccia Web Tool che, grazie all’”algoritmo convenienza”, permette lo switch automatico in base ai costi del combustibile. La soluzione Libra Hybrid, disponibile da agosto 2017, è proposta in due versioni per soddisfare le diverse esigenze. C’è dunque il modello Solo per nuovi impianti e Combi per le sostituzioni. In entrambe le versioni, in classe energetica A++ (a 35°C) e A+ (a 55°C), è possibile abbinare l’impianto solare termico AquaSolar System Paradigma e anche un impianto fotovoltaico, la cui energia eventualmente prodotta in eccesso può essere utilizzata per scaldare l’acqua calda sanitaria. Consiglia questo comunicato ai tuoi amici