MIND, Mario Cucinella firma il masterplan

Sarà un parco urbano di dieci metri di altezza che attraverserà tutta l’area di Milano Innovation District. È il Common Ground ideato da Mario Cucinella Architects. Uno spazio di natura che connetterà gli edifici privati e lo spazio pubblico. Presentati i primi cinque lotti del West Gate

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Render di Mind; in basso, la zona di Palazzo Italia con l’Albero della Vita
Render di Mind; in basso, la zona di Palazzo Italia con l’Albero della Vita (credits, ©Mario Cucinella Architects)

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A poco più di sette anni di distanza dalla cerimonia di apertura di Expo2015, l’area di oltre un milione di metri quadrati che ospitò l’Esposizione universale di Milano sta trovando un suo assetto definitivo.

A tutt’oggi, seppur a macchia di leopardo, nell’area di Mind, il Milano Innovation District, sono già in funzione diverse attività: gli uffici e i laboratori dello Human Technopole a Palazzo Italia, il nuovo ospedale Galeazzi, che a settembre verrà inaugurato, le sedi di importanti aziende multinazionali, come Astrazeneca, che hanno trovato posto in alcuni padiglioni di servizio opportunamente ristrutturati.

Mind, Render del Common Ground; sulla sinistra, il nuovo ospedale Galeazzi
Render del Common Ground; sulla sinistra, il nuovo ospedale Galeazzi credits, ©Mario Cucinella Architects

A breve, invece, partiranno i cantieri del West Gate: 300mila metri quadrati di superficie, che ospiteranno residenze, uffici e funzioni commerciali. Qui, infatti, a pochi passi dall’hub trasportistico della stazione di Rho Fiera, sorgerà il primo lotto di 150mila metri quadrati, che sarà in consegna a fine 2024.

Presentato il masterplan

Pochi giorni fa Lendlease, il gruppo internazionale di real estate e rigenerazione urbana, ha presentato i contenuti del masterplan dell’intera area, che porta la firma di Mario Cucinella Architects, e i primi render dei cinque lotti del West Gate, la cui progettazione è stata affidata a diversi architetti italiani e stranieri.

Render di Mind; in basso, la zona di Palazzo Italia con l’Albero della Vita
Render di Mind; in basso, la zona di Palazzo Italia con l’Albero della Vita (credits, ©Mario Cucinella Architects)

Il masterplan (il gruppo di lavoro, oltre che da MC A, era composto da LAND di Andreas Kipar, Systematica e Arup), parte dalle peculiarità del sito: un’area, come noto, fortemente infrastrutturata.

Il Common Ground di MC A

Il progetto di Cucinella fonda le sue radici le sulla creazione del Common Ground: un unico grande elemento di collegamento verde che attraverserà l’intero distretto, di dieci metri di altezza, capace di connettere tra loro residenze, uffici, negozi e spazi pubblici. Uno spazio condiviso, dove natura e fabbricati saranno un’unica cosa.

I dieci metri di verde terranno insieme tutti gli edifici, li attraverseranno e renderanno omogenea e continua tutta l’area di Mind. Su questo spazio poggeranno gli edifici, con i loro diversi linguaggi dell’architettura.

Mind: Render del Common Ground e delle funzioni che vengono connesse
Render del Common Ground e delle funzioni che vengono connesse credits, ©Mario Cucinella Architects

Il Common Ground sarà il vero cuore di Mind. Hall, laboratori, ristoranti, bar, meeting room, piazze, trasparenze, luoghi di incontro informali, alberi, parchi, spazi dello sport, edifici per la ricerca e l’innovazione offriranno il significato della città contemporanea: un ecosistema urbano.

Parla il progettista

Per Mario Cucinella «Mind è la sintesi e la concretizzazione di quale possa essere il vero ruolo dell’architettura per un territorio: creare comunità, favorendo relazioni fra le persone, attraverso spazi comuni e pubblici che possano animare una città e che ne diventino il cuore pulsante. Mind sarà la città contemporanea dove trovare un nuovo rapporto tra costruito e natura; dove la struttura ecologica è la nostra città a dimensione umana. Una città innovativa in senso reale: non solo digitale, quindi, ma inclusiva, sostenibile, viva».

Mind, Render del Common Ground in uno spazio aperto
Render del Common Ground in uno spazio aperto credits, ©Mario Cucinella Architects

Il Common Ground sarà una sorta di parco urbano. Il verde sarà un verde da vivere, da sperimentare, più rurale e meno ornamentale, da ricondurre al concetto di habitat con un nuovo ruolo della natura in città.

In questo tessuto culturale e sociale, un’attenzione particolare è rivolta alla progettazione degli spazi pubblici. Grazie a una serie di installazioni dedicate alle persone, progettate dallo studio Migliore + Servetto, verrà favorita la costruzione di un’identità consapevole del luogo.

La visione verde dei promotori

«Con il West Gate, Lendlease vuole portare una nuova visione e qualità urbana al servizio della comunità degli innovatori in Europa – ha spiegato Simone Santi, Mind developement director di Lendlease -. Un luogo dove la comunità e le persone sono al centro e dove si vuole favorire lo scambio del sapere e della conoscenza. L’obiettivo è quello di dar vita ad un progetto paragonabile per scala dimensionale a quello di molte città europee, un luogo dove daremo spazio a molte aziende, a case e hotel per chi farà parte dell’ecosistema dell’innovazione come studente, ricercatore, startupper, imprenditore e professionista. Un luogo dove grande importanza sarà data agli spazi comuni e alla qualità del quotidiano, un luogo dove anche i monolocali avranno il loro spazio esterno e da ogni appartamento saranno sempre visibili gli alberi e il verde per garantire il benessere delle persone anche indoor. West Gate vuole essere un nuovo Rinascimento verde del vivere. Il progetto sarà un complesso articolato: oltre al Common Ground vedrà edifici di nuova generazione, funzioni miste e interconnesse come l’Innovation Hub e il Mobility Hub. Grazie al sostegno di investitori istituzionali come il fondo canadese CPPIB e la collaborazione con le amministrazioni locali, siamo già partiti con gli scavi e presto avrà inizio il cantiere».

Mind, Render del quartiere West Gate
Render del quartiere West Gate (credits, ©Lendlease)

Lo sviluppo verticale di ogni singolo edificio è stato affidato a diversi studi di progettazione italiani ed esteri.

Render del West Gate secondo il masterplan di MC A
Render del West Gate secondo il masterplan di MC A (credits, ©Mario Cucinella Architects)

Mind

Milano Innovation District è il distretto dell’innovazione nato dalla riconversione dell’area Expo2015, dove convergono le nuove frontiere della tecnologia e scienze della vita, ricerca, educazione e cultura per l’Italia e l’Europa. Sviluppato in partnership pubblico-privata da Arexpo e Lendlease, il distretto si estende su una superficie di oltre un milione di metri quadrati, per un investimento di 4,5 miliardi. Per lo sviluppo privato dell’area Lendlease ha una concessione di 99 anni. L’area mixed-use di sviluppo privato, denominata West Gate, si estenderà su circa 300mila metri quadrati e accoglierà uffici, residenze, retail, hub di ricerca e spazi verdi.

Lendlease

È un gruppo internazionale leader nel settore del real estate, quotato all’Australian Securities Exchange, con progetti in Australia, Asia, Europa e nelle Americhe. Ha sede a Sydney, in Australia, e conta oltre ottomila dipendenti in tutto il mondo. L’attività si organizza in tre segmenti di business: Development, Construction e Investment. Al 31 dicembre 2021, Lendlease ha una pipeline di sviluppo nel mondo del valore stimato in 81 miliardi di dollari Usa e gestisce asset per un valore di 21 miliardi di dollari. In Italia, è attiva in due dei maggiori progetti di rigenerazione urbana: Mind, appunto, e, in partnership con Risanamento, Milano Santa Giulia.

Nei prossimi giorni Infoweb presenterà i progetti dei primi cinque lotti del West Gate.



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