IL PORTALE PER L'ARCHITETTURA SOSTENIBILE, IL RISPARMIO ENERGETICO, LE FONTI RINNOVABILI IN EDILIZIA
Percorso di navigazione Infobuild energia > Notizie > Allarme Iea: consumi insostenibili, il mondo verso un clima catastrofico

Allarme Iea: consumi insostenibili, il mondo verso un clima catastrofico

Gli attuali andamenti negli approvigionamenti e nei consumi energetici "sono chiaramente insostenibili, sia da un punto di vista economico, che sociale, che ambientale: devono e possono essere cambiati. Dobbiamo avviare una rivoluzione globale dell'energia migliorando l'efficienza energetica e incrementando l'utilizzo di fonti a basse emissioni". L'avvertimento non arriva da un guru verde o da qualche teorico della decrescita economica, ma da Nobuo Tanaka, il direttore della super istituzionale Agenzia internazionale dell'energia (Iea - International Energy Agency).
Un messaggio lanciato in occasione della presentazione a Londra del World Energy Outlook per il 2008, un rapporto dai contenuti tanto chiari quanto allarmanti.

Il mondo si deve mobilitare per avviare le politiche necessarie ad affrontare quella che si annuncia come la "tempesta perfetta" del settore energetico: domanda in crescita malgrado la crisi economica, disponibilità di risorse (soprattutto petrolifere) in calo, consumi che accelerano pericolosamente il riscaldamento globale e i suoi gravissimi effetti, investimenti nella ricerca frenati dalla recessione.

"L'aumento delle importazioni di gas e petrolio da parte delle nazioni Ocse e delle regioni asiatiche in via di sviluppo - ha spiegato Tanaka - combinato con la concentrazione della produzione in un piccolo numero di paesi, accrescerà la possibilità di sconvolgimenti negli approvigionamenti e brusche impennate nei prezzi. Allo stesso tempo le emissioni di gas serra aumenteranno inesorabilmente, mettendo il mondo in direzione di un incremento delle temperature globali fino a 6 gradi", ovvero il limite massimo della forbice prevista dalle conclusioni dell'Ipcc, la commissione di climatologi dell'Onu, con conseguenze devastanti per il Pianeta.

Per questo, quasi a rispondere indirettamente anche all'ostruzionismo di governo italiano e Confindustria, la Iea avverte che "non possiamo consentire che la crisi finanziaria provochi rinvii delle iniziative politiche che sono urgentemente necessarie per smorzare la crescita delle emissioni di gas serra".

L'invito dell'Agenzia è anzi quello a mettere in campo decisioni ancora più coraggiose. Anche tenendo conto di nuovi interventi politici per il contenimento della domanda, il rapporto prevede che sulla media del 2006-2030 il fabbisogno globale di energia cresca dell'1,6 per cento ogni anno, facendo salire la domanda globale di petrolio, dagli odierni 85 milioni di barili al giorno a 106 milioni di barile nel 2030. Una previsione rivista comunque al ribasso di 10 milioni di barili rispetto a quanto previsto nell'edizione dello scorso anno.

Secondo le previsioni della Iea, sempre più importante sarà il peso dei nuovi giganti dell'economia: da sole, Cina e India contribuiranno a più della metà della crescita della domanda globale di energia. Forti aumenti sono previsti inoltre per il consumo di carbone e per l'utilizzo di fonti energetiche già esistenti in alternativa ai combustibili fossili.

L'agenzia calcola quindi la necessità di investire sul settore energetico 26.300 miliardi di dollari complessivi da qui al 2030, soprattutto per migliorare le capacità estrattive che rischiano altrimenti di non stare al passo con la domanda. "Ma la stretta creditizia - ha avvisato Tanaka - potrebbe provocare un ritardo degli investimenti, potenzialmente creando le condizioni per un tracollo delle forniture che a sua volta potrebbe compromettere la ripresa economica". Ma tra queste due tendenze dall'effetto contrastante sui prezzi (crisi che abbatte i consumi e approvigionamenti più scarsi) l'Agenzia non ha dubbi che sarà quest'ultima a dire l'ultima parola, finendo per farli tornare a crescere dopo un certo periodo di forte volatilità.

Sul fronte ambientale la Iea traccia anche un possibile percorso da seguire per mantenere l'aumento della temperatura entro i due gradi, così come si propone di fare l'Unione Europea con la direttiva 20-20-20. Obiettivo che l'agenzia ritiene auspicabile, ma estremamente difficile da centrare, sottolineando che su scala mondiale occorrerebbe portare al 36% la quantità di energia primaria a basse emissioni, traguardo raggiungibile attraverso investimenti per 9,3 triliardi (mille miliardi di miliardi) pari allo 0,6% del Pil mondiale.

"E' evidente - ha concluso Tanaka - che il settore energetico deve svolgere un ruolo centrale nella lotta ai cambiamenti climatici e le analisi contenute in questo Outlook forniranno basi solide a tutti i paesi che al vertice di Copenhagen (previsto per dicembre 2009, ndr) cercheranno di negoziare un nuovo accordo sul clima".

Consiglia questa notizia ai tuoi amici

Commenta questa notizia

Le ultime notizie sull’argomento
17/01/2017

Dalla diffusione della micro-cogenerazione benefici economici e ambientali

Uno studio pubblicato dalla società Althesys analizza i benefici a livello economico, di risparmio energetico e diminuzione delle emissioni in ambiente che deriverebbero dalla crescita della microcogenerazione       La ...

17/01/2017

Lo smog soffoca le città italiane

L'ultimo Report di Legambiente lancia l'allarme, sono 32 le città in cui è stata superata la soglia di polveri sottili consentita dalla legge. Serve un piano nazionale che aiuti gli amministratori a intervenire ...

05/01/2017

Crescono le rinnovabili, diminuisce la dipendenza energetica

L'Istat ha pubblicato l'edizione 2016 dell’Annuario statistico italiano che traccia una fotografia dei principali settori in Italia, tra cui ambiente ed energia.     L’Istat ha pubblicato l’edizione 2016 dell’Annuario ...

23/12/2016

Nei primi 9 mesi del 2016 fotovoltaico ed eolico coprono il 14% della domanda di energia

Raggiunto da gennaio a settembre il massimo storico di produzione da eolico e solare, mentre calano in contemporanea le emissioni di CO2 e i consumi energetici     L'Enea ha pubblicato il Bollettino del Sistema Energetico Italiano dedicato al ...

23/12/2016

Progetto #greenlight, per l'efficienza energetica nelle gallerie

Investimento da 155 milioni di euro per il risparmio energetico nelle Gallerie gestite da Anas e l'aumento della sicurezza       Illuminazione efficiente, risparmio energetico e aumento della sicurezza nelle Gallerie della rete stradale di ...

23/12/2016

Via libera al piano energetico delle Marche che spinge sulle rinnovabili

Obiettivo del piano è la diminuzione del consumo regionale di energia del 20% e di portare al 25.8% il contributo delle energie rinnovabili     Il Consiglio regionale delle Marche ha approvato Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR ...

16/12/2016

Bill Gates lancia un fondo per le energie rinnovabili da 1 miliardo di dollari

Promosso da Bill Gates, insieme ad altri imprenditori illuminati, un fondo di investimento da un miliardo di dollari dedicato alle nuove tecnologie green  
Le due facce degli Stati Uniti rispetto alle energie rinnovabili e al futuro del ...

16/12/2016

Firmata una nuova direttiva UE per limitare le emissioni

La direttiva europea adottata fissa limiti più rigorosi per i cinque principali inquinanti ed entrerà in vigore il 31 dicembre 2016     Entrerà in vigore il prossimo capodanno la nuova direttiva europea, elemento ...