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Dal mercato dell’efficienza energetica nei prossimi tre anni investimenti per 12,8 mld

Un settore in crescita grazie a sistemi integrati e capaci di comunicare

In occasione della conferenza stampa di presentazione della quarantesima edizione di MCE – Mostra Convegno Expocomfort, la manifestazione leader mondiale nell’impiantistica civile e industriale, nella climatizzazione e nelle energie rinnovabili, che si terrà in Fiera Milano dal 15 marzo al 18 marzo 2016, sono stati presentati i risultati della ricerca commissionata all'Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano "L'Utente finale e le tecnologie di risparmio energetico". 

Obiettivo dello studio, presentato da Davide Chiaroni, Professore Associato - Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano e Vice-Direttore dell'Energy&Strategy Group è di conoscere quali sono le tecnologie di risparmio energetico, che benefici energetici possono garantire e per chi, quali investimenti richiedono, valutandone anche i tempi di ritorno, in termini di Tempo di Pay-back e Costo medio del kWh risparmiato o prodotto. Il tutto attraverso un'analisi del mercato delle tecnologie per l’efficienza energetica nel settore residenziale italiano e una stima di mercato per i prossimi tre anni.

 

L’albero delle tecnologie per il residenziale è piuttosto complesso, sono infatti state analizzate molte soluzioni, suddivise in tre foglie: efficienza energetica, generazione distribuita da fonti rinnovabili, parte fondamentale del risparmio energetico e soluzioni integrate, per verificare i possibili modelli di integrazione e se questi portino dei vantaggi economici o in termini di rendimento.


 

I criteri di valutazione hanno preso in considerazione il consumo energetico medio annuale, sia termico sia elettrico, il rispettivo costo €/kWh e la spesa annua di un’abitazione tipo nelle città di Milano, Roma e Palermo, rappresentative delle tre principali area geografiche del nostro paese.
La ricerca evidenzia  un trend di sviluppo del mercato dell’efficienza energetica che nei prossimi 3 anni arriverà ad un valore totale di 12, mld/€, con una previsione pari a 7,2 mld/€ per le soluzioni di efficienza energetica (le sole pompe di calore hanno un valore stimato di 5 mld/€). Per le soluzioni di generazione distribuita da fonti rinnovabili, la previsione è di 4 mld/€ e, infine, per le soluzioni integrate il trend stimato è di 0,87 mld/€ + home appliances 0,75 mld/€, con in testa alla classifica (62%) l’integrazione fra fotovoltaico + pompa di calore.

Si tratta di soluzioni destinate sempre più a comunicare tra di loro grazie a una maggiore integrazione intelligente tra gli impianti, e all’uso di tecnologie innovative, che consentano di monitorare le utenze e di massimizzare l’efficacia degli interventi residenziali.

 

L’integrazione costa, questo è evidente, ed è più conveniente nelle abitazioni multi utenza o nei condomini, nei quali giocano un ruolo importante fattori quali la dimensione dell’intervento e la maggiore propensione all’efficientamento energetico dello stabile: "Mano a mano che si passa da contesti monofamiliari a contesti plurifamiliari assumono maggiore senso le soluzioni integrate, in prima battuta quelle che comportano l’adozione di una fonte di generazione rinnovabile (elettrica o termica) e poi via via ad aumentarne la complessità sino a soluzioni che prevedano lo storage, dove ancora significativo è l’effetto di scala".

Il prossimo triennio vedrà dunque la prima diffusione delle soluzioni integrate, ancora in maniera ridotta (attorno a 1 miliardo di €) ma con una aspettativa di crescita interessante. "Il mercato del risparmio energetico per il residenziale è pronto a passare ad una nuova fase: quella della «intelligenza» (con i sistemi di monitoraggio e controllo delle utenze termiche ed elettriche) e della «integrazione» tra le diverse tecnologie".

 

Le varie soluzioni integrate

Lo studio ha preso in considerazione la combinazione di 6 possibilità secondo le differenti funzionalità di produzione di energia sia elettrica che termica. 

- Solare termico + fotovoltaico + pompa di calore, che permette, grazie al fotovoltaico, di produrre energie elettrica e attraverso la pompa di calore, di gestire la climatizzazione sia invernale che estiva, con un autoconsumo elettrico pari al 50%, in questo caso l’investimento varia da 12.000 ai 20.000 €;
- Solare fotovoltaico + Sistemi di accumulo elettrico con batterie + Caldaia a condensazione, che richiede un investimento fra i 14.000 e i 25.000 €, ma a differenza del precedente, permette di arrivare ad una capacità di autoconsumo elettrico, modulabile secondo le esigenze dell’utente, che arriva fino all’80%; 

- Un investimento fra i 18.000 – 30.000 € permette di installare la combinazione di Solare fotovoltaico + Pompa di calore + Sistemi di accumulo elettrico con batterie + e-mobility, un sistema che permette di rifornire anche il punto di ricarica di un’autovettura elettrica con un autoconsumo che sale addirittura fino all’85%.
- Integrazione fra Solare termico + Caldaia a condensazione, dove l’impianto solare termico viene utilizzato per produrre acqua calda sanitaria e va ad integrare il riscaldamento, facendo sì che la caldaia ad alta efficienza entri in funzione solo quando l’energia fornita dal sole non è sufficiente, in questo caso si va a spendere fra i 6.000 a 12.000 €;

- Combinazione fra Solare fotovoltaico + Sistemi di accumulo elettrico con batterie + Caldaia a condensazione, in questo caso la gestione efficiente del calore è  separata dal fabbisogno elettrico, coperto dall’autoproduzione e dai sistemi di accumulo, qui l’investimento necessario varia da un minimo di 10.000 € ad un massimo di 16.000 €.

- Integrazione fra Home Appliances efficienti + Sistemi di Building Automation che arriva ad integrare le diverse utenze e gestire il match tra fabbisogno energetico e costo dell’energia (sia dalla rete che autoprodotta) con un investimento che spazia fra i 5.000 e i 10.000 €

 

Per quanto riguarda la penetrazione delle tecnologie, l’integrazione solare fotovoltaico + pompa di calore arriverà ad un grado di penetrazione di circa il 5% - 10% degli edifici residenziali di nuova costruzione, generando un volume d’affari stimabile in circa 180 milioni di € medi annui. Per quanto riguarda gli edifici esistenti, i vincoli strutturali limitano notevolmente la diffusione di questa soluzione.

La soluzione solare termico + caldaia a condensazione raggiungerà un grado di penetrazione, pari circa al 10 - 15% di tutte le nuove costruzioni e circa del 5% negli edifici che, attualmente, ne sono sprovvisti, generando un volume d’affari stimabile in circa 70 milioni di € medi annui. La soluzione home appliances efficienti + sistemi di building automation raggiungerà un grado di penetrazione di circa il 5% negli edifici residenziali di nuova costruzione, generando un volume d’affari stimabile in circa 250 milioni di € medi annui.

 

La ricerca infine offre una fotografia della distribuzione territoriale delle tecnologie, in funzione del consumo elettrico e termico delle abitazioni. Il Nord e il Centro vedranno una maggiore diffusione di soluzioni di generazione di energia termica come caldaie a condensazione e pompe di calore in aggiunta a rinnovabili; nel Sud invece saranno le soluzioni di generazioni elettrica per la climatizzazione estiva che troveranno maggiore sviluppo, quali ad esempio le pompe di calore.

 

L’ultima fase della ricerca confronta le tecnologie o sistemi in base al ritorno dell’investimento e al costo dell’energia elettrica e termica. Da quest’analisi si evince come le pompe di calore, con un costo dell’energia a 9,c€/kWh, possano in soli 3 anni avere un ritorno sull’investimento, mentre, fra le soluzioni di generazione distribuita, è il solare termico che spicca per il tempo di ritorno più veloce: sono sufficienti 1,5-2 anni con un costo dell’energia di 0,03 kW/€. Il solare fotovoltaico necessita di un arco di tempo fra i 7-9 anni, con un costo dell’energia di 0,13 c€/kWh. Tutte le soluzioni integrate hanno tempi di pay back superiori ai 3 anni.

 

La ricerca vuole e può diventare anche un utile strumento per i consumatori che possono essere aiutati nelle loro scelte di acquisto, cui contribuisce anche il video che vi proponiamo che fornisce consigli e suggerimenti per rendere la propria casa più “green”.

 

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