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Piano Energetico Ambientale del Porto di Genova, 'green port' del futuro

Il porto di Genova è il primo, in Italia, a dotarsi di un Piano Energetico Ambientale Portuale (Peap) realizzato da Autorità Portuale di Genova, Provincia di Genova e fondazione Muvita. Un motivo di orgoglio per il presidente dell'Autorità Portuale, Luigi Merlo, "A fine 2011 inizieranno i lavori per l'elettrificazione delle banchine nell'area delle Riparazioni Navali - annuncia Merlo - un anno il tempo per realizzare l'opera, per cui entro il 2013 le navi nei bacini e quelle ormeggiate potranno spegnere i motori ricevendo energia elettrica da terra".
Obiettivo del Peap, strumento unico finora in Italia per promuovere le fonti rinnovabili e l'efficienza energetica in aree portuali, è abbattere di 20.000 tonnellate l'anno la CO2 emessa dal porto di Genova con 60 milioni di euro d'investimenti in nuove energie. Il Peap grazie al suo carattere innovativo è stato riconosciuto dalla Commissione Europea come partner ufficiale della campagna continentale per l'Energia Sostenibile.

"Tre società private - prosegue il presidente  dell'Authority - hanno già presentato i progetti per l'impianto eolico da 39 torri sulla diga foranea e la commissione per il porto, insieme a Muvita, le sta esaminando in modo da individuare al più presto il soggetto assegnatario".
Lo sviluppo di impianti fotovoltaici e solari termici sui tetti degli edifici portuali sono gli altri due assi su cui stanno lavorando Autorità Portuale di Genova, Provincia di Genova e fondazione Muvita, di pari passo all'ambiziosa possibilità di trasformare il moto ondoso del mare in energia.
Sono previsti 29 impianti fotovoltaici distribuiti sulle coperture degli edifici portuali per 5.600 chilowatt di potenza, e 3 impianti solari termici sulle coperture degli edifici portuali.
L'elettrificazione delle banchine potra' far risparmiare al porto di Genova quasi 10.000 tonnellate di emissioni di CO2 l'anno, l'impianto eolico 6.000 tonnellate, il fotovoltaico 3.600 tonnellate, il solare 100 tonnellate ogni anno.
L'investimento previsto per l'elettrificazione delle banchine e' di 13 milioni di euro, l'impianto eolico di 20,1 milioni di euro, gli impianti fotovoltaici di 24,4 milioni di euro e gli impianti solari di 0,4 milione di euro, per un totale di 57,9 milioni di euro di lavori subito realizzabili.

La facoltà di Architettura di Genova sta inoltre studiando nuove idee per la mobilità sostenibile di lavoratori, passeggeri e merci, per un porto capace di rispettare l'ambiente in cui opera.
Il piano si rivela così "un'importante occasione di crescita per lo scalo del capoluogo ligure", sottolinea il presidente Merlo. "Gli operatori stanno manifestando grande interesse - aggiunge - e già nel 2011 inizieranno alcuni dei progetti programmati con l'obiettivo di ridurre l'inquinamento e, in contemporanea, di aumentare le potenzialità del porto".
"Sono certo - conclude il presidente dell'Autorità Portuale - che il Peap migliorerà la qualità della vita di Genova e del suo porto, offrendo nuove occasioni d'investimento, per dare un contributo significativo alla candidatura di Genova a Smart City d'Europa"
 
 

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