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Indice degli argomenti Toggle Siccità e alluvioni: fenomeni opposti ma stessi effettiL’impatto della siccità: le prospettiveStrategie future e gestione del paesaggio: appuntamento a Lost Landscape La siccità e le alluvioni sono due aspetti della stessa emergenza, quella climatica. Per farvi fronte sono necessarie risorse e strategie, destinate soprattutto a implementare azioni di prevenzione. Anche perché altrimenti il conto dei danni rischia di essere molto salato: basi pensare che nel caso dell’alluvione in Romagna del maggio 2023, lo Stato italiano ha stanziato circa 2 miliardi di euro per il soccorso nelle zone colpite. La cifra è solo indicativa e non tiene conto, per esempio, delle perdite umane tra morti e feriti e dell’impatto della perdita delle case e dei campi. Questi ultimi hanno registrato, all’opposto, anche numerosi danni a causa della siccità del 2022: secondo i dati Istat il valore aggiunto del settore agricolo è calato dell’1,8% e gli occupati del 2,1%, proprio a causa della mancanza di piogge. Siccità e alluvioni: fenomeni opposti ma stessi effetti Pur essendo fenomeni climatici molto diversi tra loro, siccità e alluvioni causano effetti simili. Entrambi portano all’impoverimento dei terreni fertili, ovvero alla progressiva desertificazione. Questa colpisce gravemente almeno un terzo del territorio italiano, e per contrastarla è necessario un intervento coordinato. Lo hanno sottolineato i professionisti dell’Associazione italiana architettura del paesaggio-AIAPP in occasione della Giornata mondiale contro la desertificazione celebrata in giugno. Occorre quindi lavorare sulla progettazione del paesaggio in senso lato, prevedendo ‘infrastrutture verdi‘ come ad esempio aree di deflusso dei fiumi, piantumazione di alberi e vegetali nei punti strategici. Limitarsi a costruire piccoli argini o piccole dighe senza una visione ad ampio raggio non è sufficiente. L’impatto della siccità: le prospettive Secondo quanto riportato nella Conferenza dell’ONU sull’acqua andata in scena a New York, l’impatto della siccità a livello globale è destinato ad aumentare: entro il 2030, la domanda globale di acqua dolce supererà del 40% l’offerta disponibile. Tra il 1998 e il 2017, la siccità ha causato perdite economiche stimati in circa 124 miliardi di dollari, senza considerare le perdite umane e le sofferenze. Secondo le Nazioni Unite, a livello mondiale, circa 700 miliardi di dollari di sovvenzioni agricole contribuiscono a incentivare un consumo eccessivo di acqua. Non sono solo le aree agricole a essere colpite dalla siccità: nel mondo, una città su cinque con più di un milione di abitanti è ad alto rischio, per un totale di 370 milioni di persone. Strategie future e gestione del paesaggio: appuntamento a Lost Landscape Gli effetti di siccità e alluvioni e della desertificazione dei terreni possono essere mitigati dalla resilienza degli ecosistemi e della società stessa. Ciò si traduce principalmente nella capacità di preservare il capitale naturale ed economico attraverso politiche di gestione adeguate. L’idea sbagliata purtroppo ancora diffusa anche a livello politico e governativo è che la gestione del paesaggio significhi semplicemente progettare aiuole o bellissimi giardini urbani. Non è così: la pianificazione degli interventi per affrontare i cambiamenti climatici richiede azioni mirate e progettazione sia in ambito urbano che extraurbano, proprio attraverso il tema unificante del paesaggio. Di tutto questo si parlerà in occasione di Lost Landscape, incontro internazionale che si terrà a Napoli dal 12 al 15 ottobre 2023, che vedrà partecipare importanti nomi dell’architettura del paesaggio a livello italiano ed europeo. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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