Requisiti Minimi e RED III: con Blumatica Energy gestisci le nuove regole

BLUMATICA

Nuove percentuali di copertura da fonti rinnovabili, verifiche differenti in base alla tipologia di intervento, maggiorazioni per gli edifici pubblici, riduzioni nei centri storici, nuovi modelli di relazione tecnica e disposizioni regionali che non coincidono sempre con quelle nazionali.

Con l’entrata in vigore del D.M. 28 ottobre 2025 – nuovo Decreto Requisiti Minimi e del D.Lgs. 5/2026 di recepimento della RED III, il lavoro del professionista energetico diventa ancora più articolato.

E quando alla normativa nazionale si aggiungono le specificità regionali, come accade in Emilia-Romagna e Lombardia, individuare correttamente il requisito da applicare diventa parte essenziale della progettazione.

Blumatica Energy è aggiornato per gestire questo nuovo scenario normativo, supportando il tecnico nell’applicazione delle disposizioni nazionali e regionali in funzione del Comune, della data della pratica, della categoria di intervento e delle caratteristiche dell’edificio.

L’obiettivo è semplice: trasformare un quadro normativo sempre più complesso in un processo di verifica più controllato, nel quale valori limite, obblighi FER e documentazione siano gestiti secondo le regole effettivamente applicabili al caso concreto.

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Requisiti Minimi e RED III con Blumatica Energy gestisci le nuove regole

Nuove regole energetiche: perché oggi il software deve conoscere anche la Regione

Il D.M. 28 ottobre 2025, in vigore dal 3 giugno 2026, aggiorna il precedente Decreto Requisiti Minimi del 2015 e interviene su metodologie di calcolo, prescrizioni progettuali e verifiche energetiche.

Tra gli elementi interessati figurano il coefficiente medio globale di scambio termico H’T, l’area solare equivalente estiva, i valori limite di trasmittanza e una valutazione più analitica dei ponti termici, compreso il loro trattamento nell’edificio di riferimento.

Il decreto aggiorna inoltre alcuni parametri impiantistici e introduce disposizioni relative alle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici.

Le modifiche interessano quindi direttamente sia la relazione tecnica ex Legge 10 sia la determinazione delle prestazioni energetiche riportate nell’APE.

A queste novità si aggiunge il D.Lgs. 5/2026, in vigore dal 3 agosto 2026, che recepisce la RED III modificando il D.Lgs. 199/2021 e ampliando gli obblighi di utilizzo delle fonti rinnovabili anche per diversi interventi sugli edifici esistenti.

A livello nazionale, per le nuove costruzioni è richiesta una copertura mediante FER pari al:

  • 60% dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria;
  • 60% della somma dei consumi per acqua calda sanitaria, climatizzazione invernale e climatizzazione estiva.

Per le ristrutturazioni importanti di primo livello le quote scendono al 40%, mentre per le ristrutturazioni importanti di secondo livello e per le ristrutturazioni dell’impianto termico è prevista una copertura del 15% della somma dei consumi per riscaldamento e raffrescamento.

Per gli edifici pubblici le percentuali sono maggiorate di cinque punti.

È inoltre previsto l’obbligo relativo alla potenza elettrica minima degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, con una maggiorazione del 10% per gli edifici pubblici.

Cambiano anche le deroghe: oltre all’impossibilità tecnica, può essere considerata la mancata convenienza economica, che deve però essere motivata dal progettista nella relazione tecnica attraverso la valutazione delle diverse soluzioni tecnologiche disponibili.

Già il quadro nazionale richiede quindi numerose verifiche. Ma per operare correttamente in Emilia-Romagna e Lombardia occorre fare un passo ulteriore, perché le due Regioni hanno introdotto proprie modalità applicative.

Blumatica Energy tiene conto anche di queste differenze, consentendo di lavorare sulle disposizioni pertinenti senza dover ricostruire manualmente, pratica per pratica, il quadro dei requisiti da utilizzare.

Emilia-Romagna: Blumatica Energy gestisce FER, NZEB e nuove verifiche regionali

Con la DGR n. 792 del 25 maggio 2026, applicabile dal 3 giugno 2026, l’Emilia-Romagna ha aggiornato il proprio Atto di coordinamento tecnico regionale recependo il nuovo Decreto Requisiti Minimi e le disposizioni della RED III.

Il recepimento regionale mantiene però una propria impostazione e, in alcuni casi, introduce requisiti più elevati di quelli previsti a livello nazionale.

È il caso, soprattutto, degli obblighi relativi alle fonti rinnovabili.

Per gli edifici di nuova costruzione e le ristrutturazioni rilevanti, la Regione richiede una copertura FER pari all’:

  • 80% del fabbisogno di acqua calda sanitaria;
  • 80% della somma dei fabbisogni per acqua calda sanitaria, riscaldamento e raffrescamento.

Il valore è quindi superiore al 60% previsto dalla disciplina nazionale.

Per le ristrutturazioni importanti di primo livello, le percentuali richieste scendono invece al 40% sia per l’acqua calda sanitaria sia per l’insieme dei servizi considerati.

Ma non basta selezionare correttamente la categoria di intervento.

Le percentuali vengono infatti ridotte del 50% per gli edifici situati nei centri storici.

Per gli edifici pubblici è invece prevista una maggiorazione del 10% per nuove costruzioni e ristrutturazioni rilevanti, mentre negli interventi di primo livello l’incremento è pari a cinque punti.

Localizzazione dell’immobile, natura pubblica o privata e tipologia di intervento incidono quindi direttamente sul risultato della verifica.

Con Blumatica Energy, questi elementi diventano parametri della pratica da gestire all’interno del software, evitando di applicare automaticamente al progetto percentuali valide in altri contesti.

Anche gli interventi sugli edifici esistenti hanno regole proprie

Per le ristrutturazioni importanti di secondo livello e per gli interventi di riqualificazione energetica che comportano la nuova installazione o la ristrutturazione dell’impianto termico, l’Emilia-Romagna richiede una copertura FER del 50% del fabbisogno di acqua calda sanitaria.

Questa verifica non si applica però agli edifici esistenti con consumo standard complessivo di ACS inferiore a 40 litri al giorno.

È inoltre richiesta una copertura del 15% della somma dei fabbisogni per riscaldamento e raffrescamento, con:

  • riduzione del 50% nei centri storici;
  • maggiorazione di cinque punti per gli edifici pubblici.

Anche la potenza elettrica minima degli impianti alimentati da fonti rinnovabili deve essere verificata in funzione delle nuove categorie di intervento.

Il criterio rimane sostanzialmente allineato a quello nazionale, ma il requisito viene ridotto del 50% nei centri storici e incrementato del 10% negli edifici pubblici.

Sono proprio queste combinazioni di condizioni a rendere utile un ambiente di calcolo capace di adattare le verifiche alla situazione effettiva dell’edificio.

NZEB e relazione tecnica: altre due specificità da gestire

L’Emilia-Romagna introduce inoltre proprie condizioni per la qualifica di edificio a energia quasi zero.

Per gli edifici nuovi NZEB devono essere rispettate le quote FER dell’80% previste per le nuove costruzioni, insieme agli ulteriori requisiti energetici richiesti.

Per gli edifici esistenti le quote vengono invece ridotte del 25% rispetto a quelle previste per gli edifici nuovi e risultano quindi pari al 60%, fatte salve le eventuali ulteriori maggiorazioni o riduzioni previste per edifici pubblici e immobili situati nei centri storici.

Cambia anche la documentazione.

La DGR 792/2026 sostituisce integralmente l’Allegato 4 dell’Atto di coordinamento tecnico, introducendo un nuovo schema regionale della relazione tecnica coerente con le verifiche aggiornate.

Non si tratta quindi soltanto di calcolare valori diversi: il professionista deve anche rappresentarli nella documentazione prevista dalla Regione.

Blumatica Energy è aggiornato anche sotto questo profilo, permettendo di affrontare nello stesso ambiente sia le verifiche energetiche sia la produzione della relazione tecnica secondo la normativa regionale applicabile.

Lombardia: con Blumatica si gestiscono normativa, data della pratica e nuovi obblighi FER

In Lombardia il recepimento delle nuove disposizioni avviene attraverso due provvedimenti distinti:

  • il Decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, relativo all’efficienza energetica degli edifici e al nuovo Decreto Requisiti Minimi;
  • la DGR n. 6153 dell’11 maggio 2026, dedicata agli obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili.

Anche in questo caso la Regione mantiene quindi un proprio quadro normativo, coordinato con quello nazionale ma caratterizzato da specifici riferimenti e modalità applicative.

Uno degli aspetti più delicati riguarda la data della pratica.

Per le pratiche soggette alla nuova disciplina il riferimento è il Decreto 6437/2026, mentre per i lavori già predisposti sulla base delle disposizioni precedenti continua a trovare applicazione la DGR 3868/2015.

La data incide quindi su:

  • valori limite;
  • verifiche da applicare;
  • riferimenti normativi;
  • relazione tecnica;
  • dichiarazione di rispondenza.

Anche i modelli documentali sono stati aggiornati al Decreto 6437/2026 e alla DGR 6153/2026, con la revisione dei richiami normativi e delle sezioni dedicate alle verifiche energetiche e alle fonti rinnovabili.

Per un tecnico significa dover distinguere correttamente una pratica nuova da un lavoro che deve continuare a essere sviluppato secondo il precedente quadro normativo.

Blumatica Energy consente di gestire anche questa continuità, mantenendo i riferimenti necessari per i lavori già predisposti e applicando le nuove disposizioni alle pratiche che vi rientrano.

In Lombardia le ristrutturazioni di primo livello richiedono il 50% di FER

Per gran parte delle verifiche la disciplina lombarda segue l’impostazione nazionale, compresi gli obblighi sulla potenza elettrica minima da fonti rinnovabili e la gestione delle eventuali deroghe.

La differenza principale riguarda però le ristrutturazioni importanti di primo livello.

Per questi interventi la Lombardia richiede una copertura FER pari al:

  • 50% del fabbisogno di acqua calda sanitaria;
  • 50% della somma dei fabbisogni per acqua calda sanitaria, riscaldamento e raffrescamento.

Il requisito supera quindi il 40% previsto a livello nazionale.

Anche in questo caso, agli edifici pubblici si applicano le maggiorazioni previste.

Per il professionista la distinzione è sostanziale: classificare correttamente l’intervento significa determinare automaticamente anche la percentuale da verificare.

Con un software aggiornato alla disciplina lombarda, il dato normativo non rimane quindi un valore da ricordare o controllare separatamente, ma entra direttamente nel flusso operativo della pratica.

Lombardia: Blumatica è già pronta anche per i parametri previsti dal 2027

La normativa regionale ha inoltre già stabilito un ulteriore incremento dei requisiti a partire dal 1° gennaio 2027.

Per gli edifici di nuova costruzione, le quote minime FER saliranno al 65% sia per il fabbisogno di acqua calda sanitaria sia per la somma dei fabbisogni relativi ad ACS, climatizzazione invernale e climatizzazione estiva.

Dalla stessa data cambieranno anche i coefficienti K utilizzati per determinare la potenza elettrica minima da fonti rinnovabili nelle nuove costruzioni:

  • 0,06 per grandi strutture di vendita e piattaforme logistiche con superficie operativa non superiore a 3 ettari;
  • 0,08 per piattaforme logistiche oltre i 3 ettari e data center individuati dal Regolamento delegato (UE) 2024/1364;
  • 0,05 per gli altri edifici.

Anche qui la verifica dipenderà quindi da una combinazione di elementi: data, destinazione dell’edificio, categoria di intervento e, per alcune strutture, superficie operativa.

È esattamente questo il tipo di complessità che Blumatica Energy permette di riportare all’interno di un processo di calcolo strutturato e aggiornato.

Blumatica Energy: un solo ambiente per normativa nazionale e regole regionali

Le differenze tra quadro nazionale, Emilia-Romagna e Lombardia mostrano chiaramente come oggi la progettazione energetica non possa essere ridotta all’applicazione di un’unica percentuale o di un unico metodo di verifica.

A seconda della pratica possono cambiare:

  • valori limite;
  • percentuali FER;
  • maggiorazioni e riduzioni;
  • potenza elettrica minima;
  • coefficienti di calcolo;
  • condizioni di applicabilità;
  • riferimenti normativi;
  • modelli della relazione tecnica.

Blumatica Energy è stato aggiornato proprio per gestire queste variabili all’interno dello stesso ambiente di lavoro.

In funzione del Comune selezionato, della normativa di riferimento e della categoria di intervento, il software gestisce i parametri necessari per lo sviluppo della pratica e permette di elaborare:

  • APE;
  • AQE;
  • relazioni tecniche ex Legge 10;
  • verifiche energetiche;
  • verifiche termoigrometriche;
  • esportazioni XML conformi alle specifiche richieste dai portali regionali.

Le normative regionali sono comprese nel prodotto e il software può essere utilizzato su tutto il territorio nazionale, senza acquistare moduli differenti per operare in Regioni diverse.

Per chi segue pratiche distribuite su più territori significa poter lavorare nello stesso ecosistema software senza dover cambiare strumento quando cambia la Regione.

Non solo verifica normativa: con la suite Blumatica si arriva alla progettazione degli impianti

La RED III estende il peso delle fonti rinnovabili anche negli interventi sul patrimonio edilizio esistente.

Per questo, sempre più spesso, alla verifica normativa occorre affiancare la valutazione concreta delle tecnologie necessarie per raggiungere gli obiettivi richiesti.

Blumatica Energy può essere integrato con gli altri strumenti della suite dedicata all’efficienza energetica e alla progettazione impiantistica.

Blumatica APE e L10 Fast supporta l’individuazione automatica delle modifiche necessarie per soddisfare le verifiche di legge e la valutazione degli interventi migliorativi.

Ponti Termici FEM consente il calcolo agli elementi finiti e le verifiche relative al rischio di muffa.

Blumatica Impianti Solari permette di progettare e dimensionare impianti fotovoltaici e solari termici.

Blumatica Dinamico Orario supporta invece attività quali il dimensionamento delle pompe di calore, le diagnosi energetiche e le verifiche CAM.

In questo modo il tecnico può andare oltre la semplice constatazione del requisito normativo e arrivare alla valutazione delle soluzioni necessarie per rispettarlo.

I nuovi obblighi FER diventano così anche un’occasione per ampliare il servizio professionale, seguendo il committente dalla verifica di conformità alla scelta e al dimensionamento degli interventi.

Dalla norma alla pratica: anche la formazione si aggiorna

Alla componente software Blumatica affianca percorsi formativi dedicati alle nuove disposizioni.

Il corso “APE e Legge 10 secondo il nuovo Decreto Requisiti Minimi e la RED III” approfondisce il nuovo quadro normativo e la sua applicazione operativa nella redazione delle pratiche energetiche.

A questo si affianca il percorso dedicato alla Progettazione degli Impianti Fotovoltaici, particolarmente rilevante in uno scenario nel quale gli obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili interessano un numero crescente di interventi.

Le esercitazioni con i software Blumatica permettono di collegare direttamente l’aggiornamento normativo alle attività svolte ogni giorno dal professionista.

Nuove regole, meno complessità operativa con Blumatica

Il nuovo Decreto Requisiti Minimi e la RED III non introducono soltanto valori aggiornati: rendono ancora più importante individuare con precisione quale regola si applica a ogni singola pratica.

Emilia-Romagna e Lombardia ne sono un esempio evidente.

Percentuali diverse, eccezioni, maggiorazioni, riduzioni, date di applicazione e documenti regionali richiedono strumenti capaci di seguire l’evoluzione normativa insieme al professionista.

Con Blumatica Energy, la suite specialistica e i corsi dedicati, il tecnico può affrontare le nuove disposizioni con strumenti aggiornati per la progettazione, la verifica, la certificazione e il dimensionamento delle soluzioni energetiche.

Meno tempo speso a ricostruire quale parametro utilizzare, più controllo sulla pratica e più possibilità di trasformare i nuovi obblighi energetici in servizi professionali da offrire al cliente.

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