Auto elettriche in Italia: cresce la voglia di e-mobility

Il mercato auto elettriche in Italia cresce, anche in controtendenza rispetto al tradizionale. Le case automobilistiche ci credono: ecco allora le novità. Ma servono gli incentivi

A cura di:

Le auto elettriche crescono in Italia e in Europa

Indice degli argomenti:

Cresce il numero di auto elettriche in Italia. Lo scorso mese di marzo, le PEV, ovvero le auto alla spina Plug-in Electric Vehicle, somma di BEV e PHEV, hanno evidenziato una crescita notevole, con quasi 30mila auto vendute.

Per la precisione, evidenzia Motus-E, il totale di elettriche e ibride plug-in sono 29.606, con un forte balzo (+255%) se si guarda nel confronto con il 2020, in cui si era raggiunto un totale di 8336 auto.

Così oggi il parco circolante in Italia è di 128.798 electric vehicle, contando su 68.196 pure elettriche e 60.602 PHEV.

Solo nel mese di marzo in particolare le BEV, come sempre alla fine dei trimestrali, segnano un clamoroso 7.314 unità, mentre le hybrid sono 7.697, assottigliandosi quindi molto il divario tra 100% elettriche e ibride.

Auto elettriche e ibride in Europa: la crescita c’è

A confortare sul positivo trend della mobilità elettrica, c’è anche quanto messo in luce dal gruppo Repower. Nella quinta edizione del White PaperLa mobilità sostenibile e veicoli elettrici”, emerge come nel 2020 siano crollate le immatricolazioni di veicoli, che hanno registrato un -28% (il dato peggiore dagli anni ’70) una contrazione pari a 535.000 vetture, di cui -40,2% diesel -38,7% benzina, -31,1 % GPL, -18,1 % metano. Mentre il comparto auto ha sofferto, è salito il numero di veicoli elettrici (full electric e plug in hybrid) immatricolati: nel 2020 BEV e PHEV insieme hanno visto 59.900 nuove immatricolazioni contro le 17.065 nel 2019. In termini percentuali, l’aumento complessivo del 2020 per entrambe le categorie è del 250% rispetto all’ anno precedente, anche grazie agli incentivi governativi e regionali.

Gli incentivi sono essenziali per sostenere la crescita, evidenzia Motus-E. E naturalmente resta il nodo delle infrastrutture di ricarica. Intanto però si nota come un po’ tutte le Case automobilistiche stiano lanciando nuovi modelli puri elettrici o ibridi, a conferma di una tendenza in costante evoluzione. Un trend che trova conferme anche nell’andamento positivo in termini di noleggio auto a lungo termine: ANIASA, associazione di settore, mette in luce come più del 40% delle nuove auto elettrificate è immatricolato dal noleggio. Secondo l’Arval Mobility Observatory il complesso delle vetture elettriche più ibride è passato da una quota del 6,6% (127mila vetture circa) sul totale immatricolato del 2019 al 20,3% (281mila auto) del 2020, più che triplicando quindi il loro peso sul mercato.

Partnership e nuovi attori nel mercato della e-mobility

Quello che colpisce è che nel mercato della mobilità elettrica non ci sono solo le aziende tradizionali a lanciarsi sul mercato: il colosso dell’Hi-tech Xiaomi, ha annunciato la discesa in campo come produttore nel mercato BEV, avvalendosi di un partner consolidato che, secondo le indiscrezioni, dovrebbe essere il produttore cinese Great Wall Motors.

Partnership e nuovi attori nel mercato della e-mobility

Ci sono poi le alleanze tra Case automobilistiche e non: tra queste la joint venture tra Stellantis ed Engie EPS denominata “Free2Move eSolutions” che si propone come attore a livello mondiale di prodotti e servizi per l’e-mobility.

Auto elettriche in Italia: le più vendute e le novità

Per quanto riguarda le auto elettriche in Italia più vendute quest’anno, tra le BEV il best seller di marzo 2021 è la Tesla Model 3 con 1.363 veicoli. A seguire l’italiana 500e che addirittura raddoppia rispetto a febbraio e raggiunge le 1.054 unità.

Raddoppiate a marzo le vendite della 500e
La 500e

Terza classificata è la Smart Fortwo con 759 veicoli, quarta la Twingo con 738 e con 722 chiude la top 5 la Zoe. “Eccetto per la Model 3 quindi anche le BEV confermano che i grandi numeri si fanno con i segmenti A e B, al contrario delle PHEV delle quali modelli mass-market ancora se ne targano pochi”, segnala l’associazione che riunisce e rappresenta il mondo interessato alla mobilità elettrica.

A parte quelle già proposte, a colpire sono le novità previste sul mercato da molte Case automobilistiche.

Partiamo da quella che è destinata a destare l’interesse di una grande fascia di utenti: quello delle utilitarie. Auto elettriche in Italia a meno di 10mila euro non erano ancora arrivate. Ma grazie agli incentivi e alla rottamazione questo “muro” è infranto dalla nuova Dacia Spring 100% elettrica: infatti, è proposta ad aprile a 9460 euro. Lunga 3,73 metri, l’auto segmento A conta su una autonomia variabile tra 250 e 300 km secondo lo stile di guida.

Per chi volesse spendere ancora meno, vale la pena segnalare la Citroën Ami, sbarcata da poco in Italia: si tratta però di un quadriciclo leggero, guidabile a partire da 14 anni a patto di aver conseguito la patente AM. Le sue misure sono 2.41 m lunghezza x 1.39 metri larghezza x 1.52 m altezza, e ha un’autonomia di 75 km, ricaricabile in 3 ore. Un’ottima alternativa per la città (per due persone) acquistabile in contanti o in leasing.

La nuova electric car Citroen AMI
Citroën Ami

Si propone invece come una minicar (segmento M1) l’italiana Tazzari ZERO EM2 SPACE. Con una autonomia massima di 200 km e una velocità massima da 100 km/h è un’auto perfetta anche in questo caso per l’ambito urbano. Il prezzo è interessante: 22.800 euro.

Electric car Tazzari ZERO EM2 SPACE
Tazzari ZERO EM2 SPACE

Anche la Kia si lancia nel mercato pure electric: la novità 2021 è la crossover EV6 (sarà sul mercato a partire da settembre a partire da 49.500 euro) e ordinandola prima del 31 dicembre 2021, si avrà diritto a una serie di vantaggi esclusivi sulla ricarica tramite il servizio KiaCharge. Per esempio l’accesso alla rete di ricarica Ionity per un anno e la possibilità di ricarica a tariffe agevolate in tutte le stazioni Ionity, oltre a un voucher prepagato per i primi 1.000 km di ricarica pubblica presso la rete KiaCharge o Ionity. Si presenta con numeri importanti: autonomia superiore ai 510 km, meno di 4,5 minuti per una ricarica ultra rapida per coprire 100 km e un’accelerazione impressionante: 3,5 secondi per passare da 0 a 100 km/h.

In tema di full hybrid è pronta ad arrivare in Italia una doppia novità Ford: S-MAX Hybrid, la prima versione elettrificata dello sport activity vehicle, dotata di 7 posti, motore a benzina da 2,5 litri e batteria agli ioni di litio da 1,1 kWh; Galaxy Hybrid che si propone la stessa motorizzazione ibrida da 190 CV della S-MAX Hybrid, un’efficienza dei consumi pari a 6,4-6,5 l/100 km, emissioni di CO2 da 148 a 149 g/km WLTP e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 10 secondi. Per i prezzi, nel caso della S-Max si parte poco sotto i 40mila euro, mentre la Galaxy è sopra la soglia.

La nuova S-MAX Hybrid
La nuova S-MAX Hybrid

Per gli amanti dell’avventura e del fuoristrada c’è la JEEP WRANGLER 4xe, ibrida plug-in che combina il motore termico 2.0 a benzina da 272 cavalli a quello elettrico capace di aggiungere fino a 145 CV per un totale di 380 CV. La versione First Edition viene proposta a 73.100 euro.

Restando invece nel campo delle “auto da sogno” va segnalata la Audi e-tron Gt che arriverà dopo l’estate 2021(c on un prezzo superiore ai 105mila euro). Realizzata sulla piattaforma J1, condivisa con la Porsche Taycan, si presenta con un motore puro elettrico da 646 cavalli e un’autonomia accreditata nel ciclo Wltp fino a 488 chilometri.

Auto elettriche in Italia: essenziali gli incentivi

Se l’andamento positivo fa ben sperare per la crescita del mercato auto elettriche in Italia è altrettanto essenziale contare sugli incentivi. Lo rileva ancora una volta Motus-E, segnalando come preoccupante l’attuale velocità di spesa dei fondi Ecobonus, “senza considerare l’attuale addendum proveniente dal rafforzamento del Dl Rilancio attraverso la Legge di Bilancio 2021 e considerando solo i fondi che incentivano con 6000 e 2500 euro l’acquisto rispettivamente di BEV e PHEV, a fronte di rottamazione di un veicolo endotermico, e con 4000 e 1500 euro le stesse fattispecie, ma senza la rottamazione di un veicolo a supporto”. Per le caratteristiche di tali fondi, come sono previsti a livello istituzionale, in pratica il 37% degli incentivi previsti per l’intero 2021 è stato utilizzato nei primi tre mesi dell’anno (in realtà due mesi e mezzo poiché sono partiti il 18 gennaio). Il rischio, quindi, è di arrivare a secco ben prima della fine dell’anno.

Incentivi per l'acquisto di auto elettriche

Lo scorso anno diverse Regioni e Comuni hanno introdotto ulteriori bonus per facilitare il passaggio a veicoli elettrici o a basse emissioni.

Ibride ed elettriche: il punto in Germania, Francia, UK e Norvegia

In Germania, il più grande mercato automobilistico europeo, la quota di mercato delle vetture elettriche, pure o ibride, per il trasporto passeggeri ha raggiunto l’8,4% nel giugno scorso, in netto aumento rispetto al 3,4% dello stesso mese 2019.

Dei 18.598 veicoli “a spina” venduti a giugno, circa il 55% era costituito da ibridi plug-in (PHEV) e il restante 45% era costituito dalle BEV.

Dati a giugno del mercato delle auto in Germania

Il pacchetto di incentivi post Covid-19 della Germania, il più consistente in Europa, è stato raddoppiato: per gli electric vehicle si è passati da 3mila euro a 6mila euro, con l’aggiunta di altri 3.000 euro da parte dei produttori. Questo significa contare su 9mila euro per i veicoli nuovi che costano meno di 45mila euro.

Anche nel Regno Unito i veicoli elettrici stanno andando bene. Stando ai dati mensili della Society of Motor Manufacturers and Traders, a maggio le nuove immatricolazioni di auto pure elettriche sono aumentate del 21,5%, mentre quelle delle auto a benzina e diesel sono diminuite di circa il 90% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

In Francia, nonostante all’inizio di maggio fosse ancora in lockdown e il mercato complessivo fosse in calo di quasi il 50%, il mercato delle auto elettriche e ibride plug-in ha registrato una significativa espansione: In totale, sono state vendute circa 7.564 nuove auto elettriche plug-in (+61% rispetto all’anno precedente), secondo i dati di Avere France, l’Associazione nazionale per lo sviluppo della mobilità elettrica.

In Norvegia, primo Paese europeo in termini di veicoli elettrici, dalla prima metà del 2020 la quota di mercato complessiva di BEV e PHEV si sta avvicinando al 60% e la quota di mercato dei veicoli completamente elettrici è passata dal 45% al 48% da gennaio a giugno.


Articolo aggiornato

Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici

Commenta questo approfondimento



Tema Tecnico

Le ultime notizie sull’argomento