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Indice degli argomenti Toggle Cosa significa contenuto di riciclatoI vantaggi di utilizzare un materiale con elevato contenuto di riciclatoMateriali con contenuto di riciclato, CAM in edilizia e normativa I materiali edili sono sempre più sostenibili, grazie anche ad una crescente attenzione al tema del contenuto di riciclato, favorendo un uso delle risorse sempre più responsabile. Oggi, del resto, non si parla di edilizia senza parlare di sostenibilità, con risvolti che riguardano ogni fase del processo di costruzione dell’edificio, a partire dalla scelta dei materiali e dal loro riciclo. Si tratta di un tema, quello dei materiali, che da sempre è uno dei principali da affrontare quando si deve effettuare un intervento edile, poiché da essi dipendono resa estetica e costi del progetto, ma anche prestazioni in termini di resistenza, durata nel tempo, isolamento acustico, isolamento termico. Si aggiunge, ora, anche la sostenibilità dell’edificio. Un nuovo e fondamentale requisito che, già da anni, è tra i primari da soddisfare. La scelta è molto ampia e le stesse imprese produttrici sono ormai più che orientate alla riduzione dell’impatto ambientale dei propri prodotti. Una direzione presa anche alla luce del fatto che l’edilizia è uno dei settori economici con maggiori impatti e l’utilizzo di materiali contenenti riciclato sta emergendo come una delle soluzioni più efficaci per ridurre tali impatti. Cosa significa contenuto di riciclato Il contenuto di riciclato di un materiale è espresso in percentuale, indicando quanto è realizzato con materiali derivanti da processi di recupero rispetto alla massa totale del prodotto in questione. Le parti riciclate possono derivare da differenti processi ed essere frutto di recupero di scarti di produzione e riutilizzati nello stesso ciclo produttivo. Oppure, un prodotto o un materiale può includere materiali recuperati da altri prodotti, classificati come rifiuto e poi destinati a processi di recupero e riciclo. In entrambi i casi, si riduce la quantità di rifiuti destinati a smaltimento, ottimizzando anche il consumo di risorse naturali. Si tratta di una scelta strategica che risulta vantaggiosa anche da un punto di vista commerciale per i fabbricanti. Promuovere prodotti sostenibili e con un contenuto elevato di riciclato permette di ottenere benefici competitivi, in un mercato sempre più attento a questi aspetti. I vantaggi di utilizzare un materiale con elevato contenuto di riciclato Orientarsi su materiali che, almeno in parte, derivano da processi di riciclo e recupero permette di ottenere alcuni vantaggi interessanti da considerare attentamente in fase progettuale. Innanzitutto, l’utilizzo di questi prodotti per la realizzazione di un edificio ne assicura migliori prestazioni in materia di sostenibilità. I benefici ambientali sono connessi alla riduzione delle emissioni di CO2, imputabili ai processi di produzione di nuovi materiali, e alla conservazione delle risorse naturali, in quanto si riduce la quantità di materie prime estratte. Inoltre, l’incremento di materiali riciclati favorisce l’economia circolare, con una gestione sempre più ottimizzata dei rifiuti. Scegliere prodotti con contenuto di riciclato è una scelta vincente che trova riscontro anche in quelle occasioni in cui si desidera certificare l’edificio secondo sistemi di rating quali il Protocollo LEED, ITACA o BREEAM. Si tratta di sistemi a punteggio che premiano l’utilizzo di materiali naturali e provenienti da riciclo, considerandola una scelta chiave per ridurre l’impatto ambientale dell’edificio. Materiali con contenuto di riciclato, CAM in edilizia e normativa Con il Nuovo Codice dei Contratti Pubblici, la scelta dei materiali da utilizzare in ambito edile deve necessariamente seguire criteri ambientali nel caso di opere e appalti pubblici. I Criteri di sostenibilità energetica e ambientale definiscono la documentazione progettuale che è necessario presentare per la gara, con specifiche e caratteristiche tecniche dei prodotti proposti. Anche con il nuovo Codice dei Contratti si continua a parlare di Criteri Ambientali Minimi, ossia CAM, redatti in modo specifico per ogni settore, proprio sulla base delle sue specifiche caratteristiche. I CAM per l’edilizia, in particolare, dovrebbero favorire la diffusione di materiali edili sempre più virtuosi. È previsto un contenuto minimo di riciclato nei materiali utilizzati per l’edificio, che non dovrebbe essere inferiore al 15% del peso totale di quanto utilizzato. Per essere conformi i materiali devono essere performanti da un punto di vista ambientale e, per assicurarsi di rispettare quanto previsto dalla normativa, è possibile ricorrere a prodotti certificati. Non vi è una sola certificazione che attesta la conformità ai CAM Edilizia, ma diversi standard a cui fare riferimento. Un primo esempio è sicuramente la certificazione EPD, ossia la dichiarazione ambientale di prodotto che ne racconta, appunto, gli impatti ambientali. Specifico per il contenuto di riciclato, invece, è il marchio ReMade in Italy, che attesta proprio la provenienza e la percentuale del contenuto di riciclato in un prodotto. Altri riferimenti normativi da conoscere, però, sono la ISO 14021 “Definizioni e criteri per dichiarazioni ambientali relative al contenuto di riciclato” e la UNI/PdR 88:2020 “Requisiti di verifica del contenuto di riciclato e/o recuperato e/o sottoprodotto presente nei prodotti”, che definisce le modalità per le verifiche sui prodotti immessi sul mercato nazionale, al di là della sua natura. La conformità alla normativa assicura anche il rispetto dei CAM. Infine, vi sono alcuni riferimenti specifici per i singoli materiali da costruzione, come ad esempio la EN 12620 “Specifiche per aggregati riciclati utilizzati nel calcestruzzo”. Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
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