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Conto Termico 3.0 per il solare termico: cosa c’è da sapere

Il nuovo meccanismo incentivante prevede varie possibilità per chi intende installare un impianto di produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Il Conto Termico 3.0 per il solare termico apre quindi opportunità significative a vantaggio di imprese, pubbliche amministrazioni e per i privati cittadini. Lo rileva Zeno Benciolini, presidente Solterm Italia

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Conto Termico 3.0 per il Solare termico: cosa c’è da sapere e opportunità per le imprese

Che opportunità apre il Conto Termico 3.0 per il solare termico? In generale, la nuova misura incentivante supporta l’installazione di soluzioni per ottenere acqua calda sanitaria e per un’integrazione al riscaldamento, ma anche calore per processi industriali, contando su una fonte rinnovabile e su una tecnologia consolidata, qual è il solare termico, e in grado di offrire un’efficienza molto elevata.

Il Conto Termico 3.0 è interessante per cittadini, per le imprese e per le amministrazioni pubbliche.

Zeno Benciolini, presidente Solterm Italia

Le PA vengono particolarmente incentivate da questo meccanismo.
«La possibilità di accedere con un incentivo determinato nel 100% delle spese ammissibili, almeno entro un certo ambito, è una spinta potentissima, a mio parere. Dov’è che viene determinato nel cento per cento delle spese ammissibili? Nelle scuole, negli ospedali e negli edifici proprietà e utilizzati da comuni con meno di 15 mila abitanti», afferma Zeno Benciolini, presidente Solterm Italia, riferendosi al dettato normativo.
In esso, infatti, si riporta che l’incentivo per le pubbliche amministrazioni è determinato nella misura del 100% delle spese ammissibili su scuole, ospedali e su edifici di proprietà dei Comuni fino a 15mila abitanti “e da essi utilizzati”. Non solo: i limiti di spesa cumulata per le PA passano da 200mila a 400mila euro.

Gli incentivi alle imprese previsti dal Conto Termico 3.0

Anche per le imprese, il Conto Termico 3.0 per il solare termico, e non solo, garantisce ampi margini di manovra per incentivare produzione di energia termica da fonti rinnovabili e per l’incremento dell’efficienza energetica. «Nel decreto vengono contemplate queste due finalità e interventi conseguenti.  Per quanto riguarda il miglioramento dell’efficienza energetica, nel Conto Termico 3.0, a differenza del precedente, sono previste anche le imprese e non solo le PA. La misura incentivante è aperta anche ai soggetti privati (cittadini e imprese), limitatamente agli edifici accatastati come terziario».

Gli incentivi alle imprese previsti dal Conto Termico 3.0

Prima non potevano accedere a questo genere di interventi: ora possono, con limiti di copertura della spesa pari al 25% per le imprese di grandi dimensioni, 30% per le medie imprese e 45% per le piccole. «Per quel che riguarda, invece, gli interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili (solare termico, ma anche pompe di calore, sistemi ibridi) i limiti di spesa in termini di percentuale della spesa sostenuta restano quelli del 2.0, ovvero 45% per le imprese di grandi dimensioni, 55% per le imprese di medie dimensioni e 65% per le imprese di piccole dimensioni e per i privati cittadini», spiega Benciolini.

Conto termico 3.0, i vantaggi per i cittadini

Il conto termico 3.0 incentiva, per i privati cittadini, sia gli interventi di produzione di energia termica da fonte rinnovabile, sia anche limitatamente a edifici accatastati come terziario, cioè non residenziale, interventi di incremento dell’efficienza energetica (come isolamento termico, serramenti ecc.).

Conto termico 3.0, i vantaggi per i cittadini

«Un’altra importante novità, a mio avviso, è data dalla possibilità offerta ai soggetti privati che accedono all’incentivo (anche tramite una ESCO), di contare sull’erogazione dell’incentivo in un’unica rata, nel caso in cui l’ammontare totale dell’incentivo sia inferiore o uguale a 15mila euro. Questo si traduce in un’esposizione molto breve. Di questa possibilità, secondo me, ne approfitteranno anche tutte le aziende che sfruttano il meccanismo del mandato all’incasso». Per mandato all’incasso si intende un accordo legale in cui un mandante affida a un mandatario l’incarico di riscuotere un credito da terzi.

Conto Termico 3.0 per il solare termico: cosa prevede il meccanismo

Veniamo ora alle opportunità che apre il Conto Termico 3.0 per il solare termico.

«Il nuovo conto termico offre un maggior riconoscimento economico agli impianti medio-grandi, pur considerando quelli di piccola taglia – specifica il presidente di Solterm Italia –. Lo possiamo leggere come un segno di un mercato che sta cambiando. I piccoli impianti unifamiliari, che per molto tempo hanno rappresentato la base del mercato del solare termico in Italia e nel resto d’Europa, sono la parte di mercato che oggi è più in crisi, ma si stanno aprendo opportunità per le aziende che realizzano impianti di medie e grandi dimensioni. Ciò non toglie che anche gli impianti di piccola taglia possono essere incentivati grazie al CT 3.0 e stimolare opportunità importanti per il mercato, oltre che per i beneficiari».

Quali sono i passaggi pratici che il privato deve considerare? «Non ci sono sostanziali cambiamenti rispetto al Conto Termico 2.0. Quindi, si conta su una procedura consolidata. I passaggi da considerare prevedono, innanzitutto, l’accesso al Portaltermico del GSE e il caricamento telematico di una serie di documenti che comprendono le certificazioni di prodotto e le fotografie del tetto (se l’impianto solare termico vuole essere alloggiato lì) prima, durante e dopo l’installazione. È particolarmente importante ricordarsi di fare qualche scatto prima che l’impianto venga installato. Aggiungo che per gli impianti al di sopra dei 12 metri quadrati è obbligatorio un progetto firmato da un tecnico abilitato. Stiamo parlando, però di una taglia ben più corposa rispetto a quella normalmente utile per un utente privato».

Conto Termico 3.0 per il solare termico: cosa prevede il meccanismo

Per cercare di facilitare il cliente finale, alcune aziende offrono un servizio “chiavi in mano”, a fronte di un importo aggiuntivo contenuto proprio per assolvere alle necessità burocratiche e portarle a compimento nel migliore dei modi. Anche perché, occorre considerare che nel caso il GSE ravvisi difetti nella documentazione, richiede di porre rimedio entro 90 giorni dall’inserimento della pratica. Se non viene soddisfatto o se dovesse ravvisare ulteriori mancanze, la pratica di accesso agli incentivi viene bocciata.

FAQ conto termico per il solare termico

A partire da quando si potrà accedere al Conto Termico 3.0?

Come segnala Confartigianato, l’operatività concreta del nuovo sistema scatterà solo con la pubblicazione delle Regole Applicative del GSE, documento che definirà nel dettaglio procedure, documentazione e tempistiche. Il GSE avrà 60 giorni dal 25 dicembre per emanarle.

Di fatto, il Conto Termico 3.0 entrerà pienamente a regime tra gennaio e febbraio 2026.

Cosa prevede il Conto Termico 3.0 sul solare termico?

Il Conto Termico 3.0 incentiva interventi sia finalizzati a elevare l’efficienza energetica sia per produrre energia termica da fonti rinnovabili. Tali interventi riguardano impianti con una potenza termica inferiore o uguale a 2 MW e impianti solari termici con una superficie minore o uguale a 2.500 mq.

Cosa contempla il Conto Termico 3.0 per il solare termico?

Prevede il sostegno all’installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e/o a integrazione dell’impianto di climatizzazione invernale, anche abbinati a sistemi di solar cooling, o per la produzione di energia termica per processi produttivi o immissione in reti di teleriscaldamento e teleraffreddamento. Nel caso di superfici del campo solare superiori a 100 mq è richiesta l’installazione di sistemi di contabilizzazione del calore.

Nel complesso, quali opportunità apre il nuovo Conto Termico?

  • Un limite più ampio del valore dell’incentivo entro il quale viene erogato in rata unica: esso passa da 5mila euro a 15mila euro (valore indicato all’articolo 11 comma 4).
  • Prevede, inoltre, un’apertura agli enti del terzo settore, iscritti al RUNTS, che vengono equiparati alle PA.
  • Un’altra opportunità fornita dal nuovo meccanismo è l’accesso agli interventi di efficienza energetica (Titolo II) anche a soggetti privati (cittadini e imprese), seppure limitatamente a edifici non residenziali. Prima erano riservati alle PA.
  • I termini per presentare domanda sono stati allungati, rispetto al 2.0, da 60 a 90 giorni dal fine lavori.
  • Nel Conto Termico 3.0 sul solare termico, in particolare, gli incentivi sono aumentati per gli impianti di taglia superiore ai 50 mq (aumento dal 18% al 37%, a seconda dei casi). Gli impianti di solar cooling generalmente sono di dimensioni medio-grandi, quindi traggono beneficio. Sono invariati, invece, gli incentivi per gli impianti fino a 50 mq. In generale, anche le altre tecnologie in generale hanno ricevuto un incremento.

Quali abbinamenti tecnologici col solare termico possono essere premiati dal Conto Termico 3.0?

Il solare termico può beneficiare di interventi che, già di per sé, richiedono l’istallazione di sistemi di accumulo, come: impianti a biomassa, pompe di calore, scalda acqua a pompa di calore.

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