Fotovoltaico fino a 1 MW, dalla Manovra 2027 contributi fino al 40% per chi accede al FER X 04/11/2026
Integrazione pompa di calore e fotovoltaico: come renderla efficace, dal progetto al condominio 26/10/2026
Fotovoltaico fino a 1 MW, dalla Manovra 2027 contributi fino al 40% per chi accede al FER X 04/11/2026
Colonnine elettriche nel palazzo, quando la mancata predisposizione blocca permessi e agibilità 02/11/2026
Integrazione pompa di calore e fotovoltaico: come renderla efficace, dal progetto al condominio 26/10/2026
Risparmio energetico e decarbonizzazione, in Italia 84,2 miliardi di co-benefici l’anno al 2030 23/10/2026
Colonnine elettriche nel palazzo, quando la mancata predisposizione blocca permessi e agibilità 02/11/2026
Indice degli argomenti Toggle Che cosa sono i cool materialsCome si calcola l’indice SRIA cosa servono i cool materialsL’effetto isola di calore in città I cool materials sono materiali che possono aiutare le nostre città ad essere più sostenibili e vivibili. Un tema di grande importanza in un secolo che ha visto lo sviluppo urbano e la migrazione verso i grandi centri crescere come mai in precedenza. Metropoli e grandi città sono sempre più popolate e continuare ad evolversi. È inevitabile, quindi, che si dedichi molta attenzione al tema della loro crescita e dei modelli da applicare per assicurare aspetti quali la qualità della vita, il rispetto dell’ambiente e la sostenibilità. Un adeguato sviluppo delle città è possibile, tramite l’attuazione di diverse strategie, che vanno da progetti relativi alla mobilità, fino alla progettazione di aree verdi. Gli ambiti di intervento, quindi, possono essere molti e anche parecchio differenti tra loro. L’edilizia e le costruzioni, ovviamente, ne sono un esempio importante. È proprio in questo contesto che si colloca anche il tema dei cool materials, strettamente connessi alla lotta all’effetto isola di calore. Che cosa sono i cool materials I “cool materials” sono materiali, di diversa natura e tipologia, organici e inorganici, che hanno un elevato indice di riflettanza solare, indicata con la sigla SRI. Ciò significa che questi materiali hanno la capacità di non assorbire la radiazione solare, che, invece, viene riflessa. Questo permette di abbassare la temperatura superficiale degli oggetti con essi realizzati o rivestiti. Maggiore è il valore di SRI, quindi, minore sarà la temperatura della superficie in oggetto. Si possono utilizzare per coperture, ma anche rivestimenti e pavimentazioni. A seconda del campo di applicazione, infatti, si possono distinguere diversi elementi edilizi, come i cosiddetti cool roof. Con l’introduzione dei CAM, inoltre, si sono definite precisi riferimenti in merito agli indici SRI che dovrebbero caratterizzare i materiali utilizzati per le superfici esterne, come i camminamenti pedonali, e per le coperture. Per le superfici esterne e per le coperture inclinate (>15%) è previsto un indice superiore a 29, mentre per le coperture piane o con inclinazione inferiore al 15%, invece, si sale a 79. Come si calcola l’indice SRI L’indice SRI, come già detto, rappresenta la capacità di un materiale di riflettere la radiazione solare. Per ottenere questo valore è necessario effettuare uno specifico calcolo, che prende in considerazione sia la riflettanza del materiale, che la sua emissività termica, facendo riferimento a precise condizioni ambientali di irraggiamento e ventilazione. Per effettuare questi calcoli si ricorre a strumenti specifici, gestiti da società e laboratori qualificati. La riflettanza di un materiale esprime la frazione di radiazione solare riflessa da una superficie, rispetto alla totalità della radiazione che vi incide e questa grandezza è anche chiamata albedo. Questo valore può essere incluso va da 0 a 1, dove lo 0 indica un materiale che assorbe completamente la radiazione solare incidente. Per quanto riguarda l’emissività, invece, si tratta di misurare la quantità di energia irraggiata rispetto all’energia irraggiata da un corpo nero a pari temperatura. Anche in questo caso il valore varia da 0 a 1. L’indice SRI, poi, si esprime in una scala che va da 0 a 100 e indica come si colloca il materiale in oggetto rispetto al comportamento di una superficie bianca e di una nera. Per questi calcoli è necessario seguire quanto indicato nella norma ASTM E 1980. In generale, comunque, su questi valori incidono fattori quali il colore e la composizione del materiale. È importante che i materiali e il loro colore non agiscano solo sulle onde facenti parti dello spettro visibile della radiazione solare, ma anche sui vicini infrarossi, responsabili del surriscaldamento. A cosa servono i cool materials I cool materials sono utilizzati per combattere fenomeni quali l’effetto isola di calore, e gli elevati consumi energetici. Utilizzare questi materiali per gli edifici, infatti, permette di evitare il surriscaldamento degli stessi e delle aree ad essi prossimi, ma anche di risparmiare energia per il raffrescamento estivo. Infatti, con i cool materials si riduce il calore che viene trasmesso all’interno degli edifici. In sostanza, mantengono le superfici fresche e la ricerca negli anni ha portato allo sviluppo di soluzioni innovative sempre più performanti, grazie anche all’uso di pigmenti a elevata riflettanza per i raggi infrarossi, pur senza alterare la resa cromatica. In conclusione, questi materiali servono a rendere l’edilizia più sostenibile, dato che concorrono alla risoluzione di alcune delle principali problematiche che riguardano le città e gli edifici. L’effetto isola di calore in città Viene definito effetto isola di calore un fenomeno che colpisce le città, per cui si generano innalzamenti di temperatura rispetto a quanto si registra nelle aree esterne ai centri urbani. Le attività svolte dalle persone, la densità degli edifici, i materiali con cui sono realizzati e rivestiti, infatti, sono i principali fattori che incidono sul fenomeno del surriscaldamento urbano e dell’alterazione del microclima locale. Si possono generare differenze di temperatura che raggiungono anche i 5°C e il fenomeno ha impatti su diversi ambiti, dal benessere delle persone, fino all’impatto ambientale delle città. Le ondate di calore, infatti, rappresentano una minaccia significativa la lotta ai cambiamenti climatici. Inoltre, si compromette il comfort e nei mesi estivi si anche la vivibilità dei centri urbani. Tutto ciò porta con sé anche un maggior uso di condizionatori e impianti per il raffrescamento, causando un ulteriore aumento del consumo energetico. Allo stesso tempo, queste alterazioni del clima locale incidono sulla qualità dell’aria. È chiaro, quindi, che combattere il fenomeno risulta essere particolarmente importante e i cool materials possono essere una valida soluzione al problema. Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
06/11/2026 HPT Energy Talks: elettrificazione industriale al centro A cura di: Andrea Ballocchi Il 12 novembre il secondo HPT Energy Talks è dedicato all’elettrificazione industriale: : pompe di calore ...
30/10/2026 Nucleare in Italia, la filiera c’è ma tante le incognite. I numeri del Nuclear Energy Innovation Outlook 2026 A cura di: Stefania Manfrin Nuclear Energy Innovation Outlook 2026 del POLIMI: filiera italiana nucleare, LCOE degli SMR, mercato globale e ...
28/10/2026 Edilizia offsite per il Piano Casa, il report EDERA stima cantieri fino al 60% più rapidi A cura di: Erika Bonelli Report EDERA su edilizia offsite e Piano Casa: cantieri fino al 60% più brevi, costi comparabili ...
22/10/2026 Sistemi di accumulo, i target al 2030 quasi triplicati ma lontani dai 1.500 GW della COP29 A cura di: Stefania Manfrin Ember: i target dei sistemi di accumulo al 2030 salgono a 822 GW, ma restano lontani ...
20/10/2026 Rigenerazione urbana, il Rapporto TEHA 2026 indica dove e come investire A cura di: Erika Bonelli Rapporto TEHA 2026 sulla rigenerazione urbana. Nuovi indici su casa, smart city e waterfront, i casi ...
19/10/2026 Restructura 2026, a Torino il salone per riqualificare e rigenerare l’esistente A cura di: Stefania Manfrin Restructura 2026 a Torino dal 12 al 14 novembre, tra efficienza energetica, rigenerazione urbana e oltre ...
14/10/2026 Data center, AI ed energia: la competitività dell'Italia passa anche da qui A cura di: Andrea Ballocchi AI for Energy Report 2026 di E&S: la crescita dell'intelligenza artificiale sta trasformando i data center ...
13/10/2026 13 ottobre, Giornata internazionale per la riduzione dei rischi naturali 2026: la resilienza inizia a casa A cura di: Raffaella Capritti Il 13 ottobre 2026 la Giornata ONU per la riduzione dei rischi naturali è dedicata alla ...
09/10/2026 Isola del Giglio, il primo pontile galleggiante che produce energia dal sole e dal moto ondoso A cura di: Erika Bonelli Al Giglio un pontile galleggiante produce energia da fotovoltaico e moto ondoso. Il sistema ibrido di ...
06/10/2026 HPT Energy Talks: l’edilizia efficiente si racconta A cura di: Andrea Ballocchi HPT Energy Talks debutta il 22 ottobre: due casi studio sulla riqualificazione energetica con pompe di ...