Pittura termica: che cos’è e i suoi usi

Pittura termica o termoisolante: che cos’è? Quali sono le sue caratteristiche e i vantaggi? In quali contesti utilizzarla?

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Pittura termica: che cos’è e i suoi usi

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Anche il campo della produzione di pitture punta sull’innovazione: recentemente si parla molto della pittura termica (o pittura termoisolante), un prodotto pensato per aumentare il comfort termico della nostra casa.

Isolare termicamente l’abitazione è una delle operazioni più importanti da compiere per ottenere un ambiente caldo e soprattutto per ridurre il consumo energetico. Le pitture termiche sembrano essere delle soluzioni valide che contribuiscono ad aumentare il benessere termico degli ambienti domestici.

La pittura termica, inoltre, aiuta a proteggere le pareti dall’umidità e a contrastare la formazione della muffa, la quale tende a crearsi nelle stanze in cui si forma molta condensa (ad esempio il bagno o la cucina).

Quali sono le caratteristiche e i plus della pittura termica? Perché e in quale contesti utilizzarla? Cerchiamo di approfondire le caratteristiche di questo prodotto innovativo, focalizzandoci sull’aspetto dell’isolamento termico e sull’eliminazione della muffa.

Pittura termoisolante: le caratteristiche

Questa tipologia di pittura è caratterizzata da microsfere di vetro o in ceramica e si può applicare sia internamente che esternamente. La funzione di questo prodotto è quella di creare uno “strato protettivo” tra la parte interna della casa e l’esterno, aiutando a creare una situazione di maggiore comfort termico. L’uso della pittura termica, dunque, aiuta a evitare lo sbalzo termico e minimizza lo scambio di calore tra interno ed esterno.

Ma non solo: grazie alla pittura termoisolante è possibile ridurre la formazione della condensa e quindi lo sviluppo di muffe.

La pittura termica anticondensa per contrastare la muffa

Facciamo un breve excursus sul tema della pittura termica anticondensa, un valido alleato per combattere il proliferare della muffa in casa. Il bagno e la cucina sono due ambienti particolarmente “a rischio”: l’aria è ricca di umidità che viene rilasciata a contatto con le superfici fredde, creando il fenomeno della condensa. Gli ambienti umidi permettono lo sviluppo di colonie fungine che possono portare seri problemi al mobilio, oppure causano danni come il distaccamento della pittura dalla parete. Il tema più preoccupante riguarda la salute degli abitanti della casa: la presenza di muffe può causare infatti patologie allergiche.

È proprio per prevenire il problema che sono state create le pitture termiche anticondensa: si tratta di vernici speciali che presentano degli additivi in grado di creare uno strato protettivo che svolge la funzione di isolante termico e a riduce la presenza di eventuali ponti termici.

Prima di questa nuova tipologia di prodotto si era soliti acquistare pitture antimuffa, ovvero una vernice che presenta delle sostanze chimiche dette biocidi con azione battericida. La pittura anticondensa è più efficace in quanto consente di proteggere gli ambienti isolandoli termicamente.

La pittura anticondensa da sola non basta per debellare il “problema muffa”: è necessario, infatti, provvedere a igienizzare perfettamente la parte prima di applicare qualsiasi tipo di vernice. Una corretta pulizia (meglio se effettuata con prodotti atossici) è il primo passaggio da effettuare per rendere l’ambiente più salubre. Successivamente si andrà a stendere lo strato di pittura anticondensa che, grazie alle sue microsfere, aiuterà a coibentare l’ambiente.

Usare la pittura termica equivale a realizzare un cappotto termico?

Uno dei punti più importanti su cui fare chiarezza è relativo ai “benefici” apportati dalla pittura termica. Abbiamo visto in precedenza come utilizzare questo tipo di prodotto possa uniformare la temperatura e possa dunque essere utile nella lotta alla muffa riducendo la formazione di condensa. Ma le pitture termiche non possono essere viste come prodotti equiparabili a un buon cappotto termico, un’operazione fondamentale per isolare termicamente la nostra casa e per creare il giusto comfort domestico.

Per fare maggiore chiarezza, facciamo riferimento a un documento rilasciato da ANIT, ovvero l’Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico e acustico. Nel comunicato del 2016 “Vernici per il risparmio energetico”, l’Associazione riporta alcune informazioni importanti riguardo a questa tipologia di prodotto. Come si evince dai dati dell’ANIT “per la valutazione dell’efficacia dell’isolamento termico invernale è necessario che ogni produttore descriva tecnicamente l’efficacia dei propri prodotti con i seguenti dati tecnici: tra cui la conduttività termica λ espressa in W/mK e la resistenza termica Rt del prodotto o del sistema in m²K/W. L’ANIT prosegue chiarendo che per valutare correttamente l’isolamento termico di uno strato è indispensabile calcolare la sua resistenza termica. 

Se il prodotto vanta proprietà di isolamento termico, non è possibile prendere a riferimento il solo valore della conduttività termica. La conduttività va associata ad uno spessore per determinare la resistenza termica di un materiale.

È dunque possibile considerare l’uso della pittura alla stregua di un isolamento termico? Sarebbe un errore pensare che, passando la pittura termica sulla parete, si possa isolare termicamente un’abitazione. Secondo lo studio dell’ANIT le sole vernici non sono una soluzione “definitiva” per garantire l’isolamento termico desiderato.

Riprendendo il comunicato, l’ANIT dichiara che “Le vernici alto emissive e, in quanto vernici, di ridottissimo spessore, non possono essere considerate prodotti per l’isolamento termico degli edifici per il comportamento invernale. E’ infatti corretto indicare che una vernice può comportare risparmi energetici legati al consumo di energia per il condizionamento estivo, nel momento in cui tali rivestimenti superficiali hanno un buon valore di SRI (indice di riflessione solare) e vengono applicati all’esterno (es. vernici comunemente denominate “Cool roof”).

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