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L’impatto dell’attività umana è andato via via crescendo e oggi è sempre più impellente la necessità di prestare grande attenzione al tema della sostenibilità ambientale e dell’efficienza energetica. Una sensibilità che riguarda a 360° ogni costruzione. Per lo sport si costruiscono strutture molto importanti, le cui dimensioni dipendono sia dalle attività sportive stesse che vi si svolgono, sia dalla necessaria capacità di ospitare il pubblico. Inoltre, sono più di un milione e mezzo gli edifici sportivi dedicati allo sport in Europa, che rappresentano il 10% dei consumi energetici del mondo delle costruzioni. La sostenibilità ambientale degli stadi nel mondo Proprio per le dimensioni degli impianti sportivi, è necessario valutare attentamente la quantità di risorse prelevate per la loro costruzione. Nel suo intero ciclo di vita uno stadio è responsabile di una grande quantità di emissioni di CO2 (dalla sua costruzione alla sua eventuale dismissione) rispetto al tempo in cui è realmente utilizzato. Infatti, si stima che su un arco temporale di circa 50-60 uno stadio sia effettivamente in funzione per circa 1 anno e mezzo.In quest’ottica assume importanza anche la capacità di progettare uno stadio con un alto livello di flessibilità, ad esempio prevedendo che esso sia multifonzionale. Questo significa che uno stadio può offrire spazi alla città per diversi scopi, in modo da ottimizzarne l’uso e ammortizzarne anche i “costi energetici e ambientali” immagazzinati durante la sua costruzione. Altrettanta attenzione va posta al termine della vita di uno stadio, che deve essere progettato e costruito in modo da permettere il più possibile il recupero e il riuso di materiali e strutture. Di uguale importanza è il consumo di energia per il suo funzionamento. Per fortuna, anche complice l’immagine positiva che si vuole trasmettere al pubblico, sono sempre di più gli stadi costruiti con impianti e soluzioni che garantiscono un elevatissimo risparmio energetico, talvolta addirittura autosufficienti grazie anche all’ausilio delle fonti rinnovabili. Con il tema della sostenibilità degli stadi si accompagna necessariamente quello, talvolta trascurato, dell’inserimento nel paesaggio, proprio per le dimensioni di queste costruzioni. Il Kaohsiung World Stadium di Taiwan è uno stadio con un copertura interamente fotovoltaica e costruito con materiali riciclati Ma va detto che, sempre più spesso, la costruzione di uno stadio diventa anche occasione per progetti di rigenerazione urbana, intervenendo su aree periferiche costruendo non solo lo stadio, ma anche un sistema di verde e infrastrutture utili all’intera comunità. In questo modo si cerca anche una maggior integrazione degli stadi con il contesto in cui essi si trovano. Juventus Stadium, Torino Lo Studio Ossola ha progettato lo stadio realizzato a Torino tra il 2009 e il 2011, prevedendo il recupero parziale delle aree esterne e gli spazi a servizi della struttura precedente, con una riqualificazione completa dell’area.Anche i materiali del vecchio impianto sono stati riutilizzati nel nuovo cantiere (circa 40.000 mc di calcestruzzo, 5.000 tonnellate di acciaio, 2.000 mq di vetro e 300 tonnellate di alluminio). Lo Juventus Stadium ha una capienza di 40.000 spettatori e presenta diversi elementi propri dell’attenzione alla sostenibilità. Per quanto riguarda la produzione di energia, sono stati installati impianti solari termici, integrati al teleriscaldamento per la produzione di acqua calda sanitaria, e dei pannelli fotovoltaici. Il campo, inoltre, viene irrigato con acqua meteorica recuperata. Qatar Arena Showcase, Doha Lo stadio, progettato da Arup Associates e realizzato in vista dei mondiali del 2022, è stato definito lo “stadio più sostenibile del mondo” e candidato al World Architecture News Engeneering Award 2012.Il Qatar Arena Showcase sorge nel deserto, con temperature che raggiungono i 45 gradi, che rendono necessaria molta attenzione agli impianti di raffrescamento e al risparmio energetico. Ai lati dello stadio è stato installato un parco fotovoltaico per una superficie doppia rispetto a quella della struttura sportiva, che immette l’energia non utilizzata in rete. L’elettricità è anche prodotta attraverso la combustione di biorcarburanti dal basso impatto ambientale. Un tetto mobile composto da pannelli regolabili permette di sfruttare al meglio la ventilazione naturale. Inoltre, l’intera copertura può essere aperta o chiusa e ruota attorno alla struttura dello stadio grazie ad un binario, così da offrire sempre l’ombreggiamento migliore. I materiali utilizzati sono prevalentemente locali e l’intera struttura è stata realizzata in soli 4 mesi e mezzo. Nuovo Stadio Friuli, Udine Il Nuovo Stadio Friuli è stato realizzato con l’obiettivo di costruire un impianto moderno e sostenibile: fotovoltaico in copertura, principi della bioedilizia, isolamento termico ed acustico, controllo dell’irraggiamento solare e ventilazione naturale sono le caratteristiche principali di questa struttura.Per quanto riguarda gli impianti, è stata prevista anche una centrale di “trigenerazione” che sfrutta l’energia termica utilizzando come combustibile anche l’olio vegetale. Infine, un’altra importante caratteristica del Nuovo Stadio Friuli è la multifonzionalità, che permette di ospitare anche eventi non sportivi. Sport City Stadium, Doha Si tratta di una proposta di progetto per gli stadi in Qatar per la Coppa del Mondo del 2022. L’obiettivo era quello di presentare uno degli stadi più flessibili, tecnologicamente avanzato e sostenibile del mondo.Proprio per questo il concept del progetto ruota attorno all’idea di poter ospitare eventi anche non sportivi. La copertura è a scomparsa e quando la struttura è chiusa è attivo un sistema di climatizzazione. Nonostante la richiesta energetica elevata, dovuta anche alle condizioni climatiche del luogo, lo stadio si vuole presentare come “carbon-zero”, grazie all’installazione di pannelli solari sulle superfici esterne dello stadio. Il nuovo Stadio di Padova Il Presidente del Calcio Padova Roberto Bonetto ha definito il nuovo impianto, firmato da Progetto CMR insieme a Sportium “un’opera per il futuro di Padova che creerà posti di lavoro e rivoluzionerà l’area”. La realizzazione del nuovo stadio fa parte di un più ampio progetto di riqualificazione dell’area in cui sorge la struttura sportiva, che comprende la futura Cittadella dello Sport, sviluppata dallo Studio Architetto Asci, e un Retail Park, progettato da IPT Project. Il concept architettonico del nuovo stadio unisce una struttura innovativa in cui siano rispettati i più alti standard di funzionalità e sicurezza previsti dalla UEFA, al richiamo ad elementi tipici della città di Padova, quali l’acqua, che ha ispirato le forme sinuose, e i tradizionali portici, proposti in chiave moderna nel percorso realizzato attorno all’impianto totalmente permeabile e accessibile. Oltre alla struttura sportiva, con una capienza di 16.500 spettatori, il nuovo impianto comprenderà anche il museo della squadra, negozi e ristoranti Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
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