Audit o diagnosi energetica: perché farla, quando serve e come incide sulle scelte progettuali 11/06/2026
Risparmio idrico negli edifici: come ridurre i consumi con strategie, tecnologie e impianti efficienti 08/06/2026
Bioplastiche per biometano: enzimi e tecnologia migliorano la gestione circolare dei rifiuti 12/06/2026
Longi a Intersolar: moduli anti-abbagliamento, accumulo C&I e alta efficienza residenziale 18/06/2026
ESKA Valve presenta il contatore intelligente ultrasonico per le infrastrutture energetiche digitali 17/06/2026
A cura di: Fabiana Valentini Indice degli argomenti Toggle 2025, un anno segnato dagli aumenti in bollettaPovertà energetica: l’impatto del caro bollettaAumento della bolletta: si prevede che in Italia nel 2026 risparmieremo 200 euroCome funzionano il mercato libero e quello tutelato?Consigli per risparmiare in bollettaLeggere bene la bolletta e utilizzare in modo intelligente gli elettrodomesticiA quali elettrodomestici fare attenzioneFAQ bollette luce e gasQuando sono previsti i prossimi aumenti di luce e gas?Quanto incidono le tasse e gli oneri sulle bollette?Esistono bonus o agevolazioni per le famiglie con difficoltà?Cosa significa prezzo indicizzato nelle offerte di energia?Le pompe di calore fanno aumentare la bolletta?Posso rateizzare le bollette in caso di aumento?Quali sono le strategie più efficaci per risparmiare sulla bolletta della luce?Quali elettrodomestici consumano di più e come ridurre il loro impatto?Quali app o strumenti aiutano a monitorare e ridurre i consumi?L’energia solare può abbattere le spese energetiche nel lungo periodo? L’estate 2025 ha portato con sé incrementi significativi sui costi energetici per le famiglie italiane. Arera ha comunicato che nel terzo trimestre dell’anno la bolletta elettrica destinata al “cliente tipo vulnerabile” in maggior tutela ha registrato un aumento dell’1,9%, conseguenza diretta dell’incremento dei prezzi all’ingrosso, dei picchi nella domanda durante la stagione estiva e delle maggiori spese di dispacciamento. Ma chi stabilisce i prezzi dell’energia in Italia? Nel mercato dell’energia tutelato a stabilire i prezzi è ARERA, ovvero l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambienti. Con l’avvento del mercato libero energia 2025, la definizione del prezzo avviene in modo differente poiché si basa sulle tariffe economiche stabilite dai singoli fornitori. In questo contesto, i consumatori possono scegliere tra diverse tipologie contrattuali, principalmente tariffe energia indicizzate vs fisse: le prime seguono l’andamento del mercato all’ingrosso e possono variare mensilmente o trimestralmente, mentre le seconde garantiscono un prezzo bloccato per tutta la durata del contratto. 2025, un anno segnato dagli aumenti in bolletta In questo contesto di volatilità, l’esigenza primaria per le famiglie italiane diventa comprendere come difendersi dagli Aumenti bollette luce e gas 2025. Il mercato libero rappresenta un’opportunità per modulare le forniture secondo le proprie esigenze. La strategia vincente passa attraverso la capacità di confrontare le tariffe disponibili, individuando come risparmiare in bolletta efficacemente, anche valutando soluzioni che non richiedano necessariamente di cambiare fornitore. Povertà energetica: l’impatto del caro bolletta Secondo l’OIPE sono 2,4 milioni le famiglie che si trovano in una condizione di povertà energetica. Qual è dunque l’impatto del caro bollette in Italia? Come riportato dai dati dell’Osservatorio Italiano sulla Povertà energetica, il fenomeno cresce soprattutto nelle Isole e nel Nord-Ovest, mentre diminuisce nel Sud e resta stabile nel Centro e nel Nord-Est. Le aree più colpite sono periferie e piccoli centri. A livello regionale, la Puglia registra l’incidenza più alta (18,1%), mentre gli aumenti maggiori si osservano in Sardegna, Piemonte e Umbria. Ne risentono in modo particolare le famiglie con minori (11,4%) e quelle con persona di riferimento straniera, che mostrano un’incidenza molto superiore alla media. OIPE offre un focus anche sulle politiche di contrasto: il ritorno ai criteri ordinari dei bonus sociali (come per esempio il bonus sociale energia) ha ridotto drasticamente sia il numero dei beneficiari (-40,5%) sia le risorse erogate (-78,8%). Secondo OIPE e Fondazione Banco dell’energia, i dati confermano la natura strutturale del fenomeno e la necessità di interventi più mirati ecoordinati per sostenere le famiglie più vulnerabili nel medio-lungo periodo. Aumento della bolletta: si prevede che in Italia nel 2026 risparmieremo 200 euro Il 2025 è stato un anno segnato dai rincari in bolletta. Fortunatamente nel 2026 si respirerà un’aria diversa: secondo l’analisi di Facile.it le bollette di luce e gas caleranno del 9% rispetto al 2025, con un risparmio di circa 212 euro per una famiglia tipo. La spesa totale passerà da 2.450 a 2.236 euro annui. A registrare un calo più significativo sarà il gas (-12%, da 1.691 a 1.493 euro), mentre l’elettricità scenderà del 2% (da 759 a 743 euro). Occorre fare attenzione: a beneficiare della riduzione dei prezzi saranno solamente i clienti che hanno un contratto di fornitura a prezzo indicizzato che si andrà ad adeguare in modo automatico all’andamento degli indici PSV e PUN. Abbiamo visto come le bollette luce e gas sono aumentate di prezzo rendendo la spesa più difficile da gestire per le famiglie italiane. Ma perché stanno aumentando le bollette luce e gas nel mercato libero? Le cause degli aumenti bollette luce e gas sono molteplici e complesse da riassumere. Come sottolineato dall’Unione Nazionale Consumatori, il principale responsabile del caro bollette energia è l’incremento del prezzo del gas sul mercato all’ingrosso, alimentato dall’instabilità geopolitica internazionale e dalle speculazioni finanziarie che caratterizzano i mercati energetici. A questi fattori si aggiungono le temperature invernali, che fanno schizzare la domanda di gas per il riscaldamento, e soprattutto il mancato rinnovo degli aiuti governativi in bolletta: quegli interventi straordinari che negli scorsi anni avevano rappresentato un’importante protezione contro il caro-energia sono infatti venuti meno, lasciando i consumatori esposti all’intera portata dei rialzi. Come funzionano il mercato libero e quello tutelato? La differenza fondamentale tra mercato libero e maggior tutela riguarda il meccanismo di determinazione delle tariffe energetiche. Nel mercato libero, ogni operatore stabilisce autonomamente i propri listini, garantendo così una maggiore flessibilità e concorrenza tra le offerte disponibili. Al contrario, nella maggior tutela è ARERA a fissare direttamente i costi applicati agli utenti. Questa diversità si traduce in un’ampia varietà di scelta: mentre il regime tutelato prevedeva un’unica soluzione tariffaria standardizzata per tutti, il mercato libero mette a disposizione numerose proposte commerciali, spesso strutturate per adattarsi ai diversi profili di consumo e alle specifiche abitudini degli utenti domestici. A questo punto viene spontaneo chiedersi: cosa cambia con il passaggio al mercato libero? L’attuale andamento economico spinge molte famiglie italiane a chiedersi come difendersi dagli aumenti delle bollette 2025. Con il passaggio al mercato libero si ha da un lato una maggiore personalizzazione dell’offerta, specialmente se si è soliti confrontare le tariffe per capire come risparmiare in bolletta senza cambiare fornitore. In un mercato in continua evoluzione conviene cambiare fornitore in caso di aumento dei prezzi? Il confronto delle tariffe indicizzate vs fisse per risparmiare è una pratica ampiamente diffusa, specialmente in questo contesto storico in cui i consumatori stanno subendo aumenti bollette luce e gas spesso difficili da controllare. Il cambio del fornitore è una scelta che deve essere fatta in modo oculato, valutando le offerte proposte e mettendosi al riparo dai possibili rincari. Il consiglio è mettere a confronto vari prezzi e proposte in modo da trovare il fornitore ideale con le esigenze della vostra famiglia. Consigli per risparmiare in bolletta Leggere bene la bolletta e utilizzare in modo intelligente gli elettrodomestici L’impatto degli aumenti del gas sulle famiglie, specialmente quelle a basso reddito, ha portato i consumatori ad un ripensamento nel modo di gestire l’energia elettrica. Una riflessione doverosa è stata quella che ha portato molti consumatori a chiedersi “come posso capire se la mia bolletta è troppo alta”? Comprendere quale accordo sottoscrivere con le offerte lice e gas dopo il tutelato può sembrare un’operazione difficile. Per difendersi dagli aumenti di prezzo il primo passo è diventare dei consumatori consapevoli imparando a leggere nel dettaglio la bolletta. Bolletta troppo alta, cosa controllare? Ricordiamo che dal 1° luglio 2025 è in vigore la Bolletta 2.0, pensata per rendere la bolletta più chiara e immediata. L’elemento centrale è lo “Scontrino dell’energia”, che riassume in modo semplice gli importi da pagare, il consumo effettivo e le singole voci di costo. Compare inoltre il “Box Offerta”, una sezione che raccoglie in un unico spazio le principali condizioni del contratto con il fornitore, come prezzo applicato, durata dell’offerta, servizi inclusi e modalità di rinnovo. Passiamo ora a definire in modo pratico come abbassare i consumi domestici. La prima cosa da fare è tenere d’occhio gli elettrodomestici più energivori. Qualche esempio? Attenzione alla lavastoviglie e al forno, così come alla lavatrice. Il condizionatore, sempre acceso in estate, rientra tra gli elettrodomestici che consumano di più in casa. Il suggerimento è scegliere modelli di classe A o superiore e cercare di utilizzare quando possibile la modalità “eco” oppure “deumidificatore”. Tra i consigli pratici per risparmiare in bolletta suggeriamo di azionare lavatrice, lavastoviglie e asciugatrice nelle fasce orarie in cui il PUN risulta più basso. Un altro suggerimento è quello di scegliere lampade LED a elevata efficienza e di sostituire gli apparecchi obsoleti con modelli di classe energetica A o superiore. A quali elettrodomestici fare attenzione Tra gli elettrodomestici che incidono maggiormente sui consumi energetici ci sono asciugatrici, lavastoviglie e climatizzatori. Usarli in modo consapevole – ad esempio, sempre a pieno carico e preferibilmente in orari serali – può contribuire a una riduzione significativa della spesa mensile. In parallelo, per contenere i consumi in casa nel 2025 è utile adottare soluzioni mirate: dall’uso di illuminazione a LED e lampadine a basso consumo, fino all’installazione di infissi più performanti e sistemi di isolamento termico, fino all’adozione di tecnologie efficienti come le pompe di calore o le caldaie a condensazione. FAQ bollette luce e gas Quando sono previsti i prossimi aumenti di luce e gas? La ricerca delle migliori offerte luce e gas dopo il mercato tutelato porta i consumatori ad un’analisi attenta del nuovo fornitore. Fortunatamente arrivano buone notizie per gli italiani. Secondo quanto riportato dall’analisi di Facile.it, il 2026 potrebbe portare una boccata d’ossigeno per le famiglie italiane: il prezzo dell’energia è previsto in calo, con un risparmio stimato fino a 212 euro tra luce e gas per una famiglia tipo con fornitura nel mercato libero a tariffa variabile. Le previsioni condotte dal portale Facile.it sono un utile strumento soprattutto per le famiglie che hanno visto le proprie bollette luce e gas aumentate dopo la fine del mercato tutelato. Quanto incidono le tasse e gli oneri sulle bollette? Molto spesso ci si chiede come abbassare i consumi domestici a fronte di un aumento di luce e gas. È importante dunque imparare a leggere la bolletta così da comprenderne tutte le voci. In base a quanto indicato da ARERA, la bolletta del gas comprende anche le componenti fiscali costituite dall’imposta di consumo (accisa), dall’addizionale regionale e dall’imposta sul valore aggiunto (IVA). L’accisa è calcolata in funzione dei metri cubi di gas utilizzati e prevede aliquote crescenti al superamento di determinati livelli di consumo annuo. L’addizionale regionale è anch’essa commisurata ai volumi consumati ed è definita dalle singole Regioni, nel rispetto dei limiti previsti dalla legge. Esistono bonus o agevolazioni per le famiglie con difficoltà? Per aiutare realtà meno agiate, il Governo ha varato un bonus sociale contro il caro bollette. Possono usufruire del bonus sociale energia le famiglie italiane con un ISEE fino a 25.000 euro. Questa misura prevede un contributo straordinario di 200 euro sulla fornitura di energia elettrica. Cosa significa prezzo indicizzato nelle offerte di energia? Come si comprende dal nome, il prezzo indicizzato si basa sull’indice di mercato. Nello specifico si tratta di due indici ovvero il PUN (prezzo unico nazionale) e il PSV (punto di scambio virtuale). Le pompe di calore fanno aumentare la bolletta? Il caro bollette energia inizia a sentirsi nel budget di una famiglia media. Valutare l’installazione di una pompa di calore è una strategia da preventivare se si vogliono ridurre i consumi domestici, oltre ad inquinare meno perché non si consuma gas. Posso rateizzare le bollette in caso di aumento? Quest’anno il consumo medio di energia elettrica ha toccato i 2.700 kWh ed è notizia nota che molte famiglie hanno risentito l’aumento dei costi energetici in bolletta. Secondo quanto riportato da ARERA, i clienti del mercato libero possono chiedere di rateizzare le bollette superiori ad un importo di 50 euro nel momento in cui la bolletta reca un importo anomalo oppure quando il fornitore non ha rispettato la periodicità di emissione della bolletta. ARERA spiega inoltre che i clienti vulnerabili, quelli con offerta PLACET o titolari di bonus possono rateizzare la bolletta nel caso di ricalcoli dovuti a consumi effettivi elevati, malfunzionamenti del contatore o letture mancanti. Quali sono le strategie più efficaci per risparmiare sulla bolletta della luce? Tra le strategie più efficaci ci sono: l’uso di elettrodomestici nelle fasce orarie più convenienti, l’eliminazione degli sprechi (stand-by, luci accese inutilmente), l’utilizzo di lampadine LED a basso consumo, la sostituzione degli elettrodomestici vecchi con modelli ad alta efficienza energetica (classe A o superiore) e l’adozione di sistemi domotici per monitorare i consumi. Anche l’isolamento termico dell’abitazione riduce la necessità di riscaldamento e raffrescamento, contribuendo a una bolletta più leggera. Quali elettrodomestici consumano di più e come ridurre il loro impatto? Gli elettrodomestici che consumano di più sono asciugatrici, condizionatori, forni elettrici, scaldabagni e frigoriferi di vecchia generazione. Per ridurre il loro impatto si consiglia di utilizzarli a pieno carico, impostare temperature adeguate (es. frigorifero a 4°C, congelatore a -18°C), effettuare una manutenzione regolare (es. pulizia filtri) e scegliere modelli ad alta efficienza energetica. L’uso intelligente e l’impiego nelle fasce orarie meno costose possono contribuire a un risparmio significativo. Quali app o strumenti aiutano a monitorare e ridurre i consumi? Esistono numerose app e strumenti utili a tenere sotto controllo i consumi energetici. Tra le più note ci sono Enel Energia, Pulsee, Sorgenia, NeN e A2A, che offrono sezioni dedicate al monitoraggio dei consumi in tempo reale, notifiche su soglie personalizzate e consigli per risparmiare. Alcuni dispositivi smart per la domotica, come i termostati intelligenti e le prese smart, permettono di controllare a distanza accensione e spegnimento degli apparecchi, migliorando la gestione energetica della casa in modo semplice ed efficace. L’energia solare può abbattere le spese energetiche nel lungo periodo? Sì, l’energia solare rappresenta una delle soluzioni più efficaci per abbattere le spese energetiche nel lungo periodo. Nel 2026, grazie agli incentivi per il fotovoltaico, installare un impianto domestico è ancora conveniente: sono previste detrazioni fiscali fino al 50%, con un tetto massimo di 48.000 euro. Oltre al risparmio diretto in bolletta, il fotovoltaico consente di aumentare l’autoconsumo, specie se abbinato a un sistema di accumulo, riducendo così la dipendenza dalla rete elettrica e dall’andamento dei prezzi all’ingrosso. 22/07/2025 Aumenti bollette luce e gas 2024-2025 Negli ultimi mesi le bollette di luce e gas hanno subito una serie di incrementi, soprattutto per il trimestre estivo 2025. Con il passaggio dal mercato tutelato a quello libero, la situazione legata alle bollette si è ulteriormente complicata, con molti cittadini che non sanno più se e come poter risparmiare su luce e gas. Ecco una serie di strategie concrete per risparmiare energia in casa. a cura di Giorgio Pirani Indice degli argomenti Toggle 2025, un anno segnato dagli aumenti in bollettaPovertà energetica: l’impatto del caro bollettaAumento della bolletta: si prevede che in Italia nel 2026 risparmieremo 200 euroCome funzionano il mercato libero e quello tutelato?Consigli per risparmiare in bollettaLeggere bene la bolletta e utilizzare in modo intelligente gli elettrodomesticiA quali elettrodomestici fare attenzioneFAQ bollette luce e gasQuando sono previsti i prossimi aumenti di luce e gas?Quanto incidono le tasse e gli oneri sulle bollette?Esistono bonus o agevolazioni per le famiglie con difficoltà?Cosa significa prezzo indicizzato nelle offerte di energia?Le pompe di calore fanno aumentare la bolletta?Posso rateizzare le bollette in caso di aumento?Quali sono le strategie più efficaci per risparmiare sulla bolletta della luce?Quali elettrodomestici consumano di più e come ridurre il loro impatto?Quali app o strumenti aiutano a monitorare e ridurre i consumi?L’energia solare può abbattere le spese energetiche nel lungo periodo? Gli aumenti di luglio 2025 e cosa aspettarsi per l’inverno Secondo Arera, nel terzo trimestre 2025 la bolletta elettrica per il “cliente tipo vulnerabile” in Maggior Tutela salirà dell’1,9%: un rialzo dovuto a prezzi all’ingrosso in aumento, picchi di domanda estiva e spese di dispacciamento. Inoltre, il prezzo del gas (PSV) a luglio registra un +4% rispetto a giugno (0,4188 €/Smc), e un +8% su base annua. Le proiezioni indicano che la bolletta gas invernale 2025 continuerà a risentirne, soprattutto se le offerte restano indicizzate al PSV. Il PUN (Prezzo Unico Nazionale) Index GME per luglio 2025 si attesta intorno a 0,116 €/kWh, +8,5% su giugno. Il quadro, quindi, per le famiglie italiane che rientrano nei consumi medi (2.000–2.700 kWh/anno elettricità, riscaldamento gas) è di rincari consistenti. Mercato libero o tutelato energia 2025: differenze e convenienza Il Decreto Milleproroghe ha stabilito nel Gennaio 2024 la fine del mercato tutelato per i clienti non vulnerabili. I clienti sono quindi stati trasferiti a un fornitore del mercato libero. La principale distinzione tra libero e tutelato risiede nella modalità di definizione dei prezzi. Nel primo caso, il prezzo viene deciso dai singoli fornitori, offrendo così maggiori possibilità di personalizzazione e competitività, mentre per il secondo le tariffe sono stabilite direttamente da Arera. Di conseguenza, se nel tutelato c’è un’unica soluzione, nel libero le offerte sono decine tra cui scegliere, spesso differenziate in base al tipo di consumo o alle abitudini dell’utente. Anche i servizi accessori segnano una netta differenza: il mercato tutelato non prevede extra, mentre nel mercato libero i fornitori possono includere app dedicate, sconti, programmi fedeltà o la possibilità di scegliere energia da fonti rinnovabili. Strategie per risparmiare energia e ridurre il costo della bolletta Per risparmiare sulla bolletta della luce nel 2025, anche senza cambiare fornitore, è fondamentale prestare attenzione alle abitudini quotidiane. Una delle strategie più efficaci consiste nello spostare l’utilizzo degli elettrodomestici più energivori – come lavatrici, lavastoviglie e asciugatrici – nelle fasce orarie in cui il prezzo dell’energia eletttrica (PUN) è più basso. Anche la semplice accortezza di spegnere completamente gli apparecchi, evitando la modalità stand-by, può contribuire a contenere i consumi nel lungo periodo. Nel 2025, il consumo medio di energia elettrica per una famiglia italiana si attesta intorno ai 2.700 kWh all’anno, considerando una potenza contrattuale di 3 kW. Questo valore può variare in base alla dimensione del nucleo familiare, alle abitudini e alla presenza di strumenti ad alto assorbimento energetico. Per quanto riguarda il gas, il riscaldamento domestico rappresenta una delle voci più pesanti in bolletta, specialmente durante l’inverno e in presenza di condizioni climatiche rigide. Come usare al meglio l’energia rinnovabile per uso domestico Un discorso a parte merita l’energia rinnovabile per uso domestico, che nel 2025 si conferma una scelta sempre più vantaggiosa grazie agli incentivi per il fotovoltaico. Le detrazioni fiscali, che possono arrivare fino al 50% (con un tetto massimo di 48.000 euro), rendono l’installazione di un impianto accessibile e conveniente. Alcuni operatori, come A2A, propongono offerte aggiuntive che prevedono contributi in bolletta e la possibilità di recuperare fino al 75% del costo sostenuto. Se integrato con sistemi di accumulo e inserito in una Comunità Energetica Rinnovabile (CER), il fotovoltaico consente un’autonomia energetica crescente, riducendo ulteriormente l’esposizione ai rincari del mercato e rendendo l’autoconsumo una soluzione sostenibile e redditizia. Bonus bollette 2025, chi può richiederlo Per venire incontro alle famiglie, in un periodo in cui gli aumenti delle bollette sono ormai diventati una costante, il Governo ha varato il dl Bollette, valido per le famiglie con Isee fino a 25mila euro, che lo riceveranno automaticamente, previa presentazione dell’Isee. È iniziato ad arrivare tra fine giugno e inizio luglio e si può ottenere il contributo fino a dicembre 2025 pari a 200 euro. Questo bonus si affianca a quello ordinario già previsto per i nuclei con Isee fino a 9.530 euro (20mila euro per famiglie numerose). Il riconoscimento avviene previa presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) all’INPS, che trasmette i dati al Sistema Informativo Integrato. Il bonus è visibile in bolletta sotto la voce “Bonus sociale” e può essere cumulato con il contributo per disagio fisico, destinato a chi utilizza apparecchiature medico-terapeutiche salvavita. Secondo Arera, nel 2024 sono stati erogati oltre 2,8 milioni di bonus elettrici e 1,7 milioni per il gas, per un totale di circa 450 milioni di euro. FAQ-bollette luce e gas Quali sono le cause principali degli aumenti delle bollette luce e gas nel 2024-2025? Gli aumenti delle bollette luce e gas nel biennio 2024-2025 sono dovuti a una combinazione di fattori: instabilità geopolitica, tensioni sul mercato internazionale del gas, aumento del prezzo del gas naturale al PSV, e il rialzo del prezzo dell’elettricità all’ingrosso. A influire sono anche la maggiore domanda estiva per il raffrescamento e invernale per il riscaldamento, i costi di dispacciamento e trasporto aggiornati da ARERA, e la progressiva rimozione degli sconti straordinari attivati nei periodi più critici. Quanto aumenteranno le tariffe dell’energia elettrica e del gas nel 2025? Nel terzo trimestre 2025, ARERA ha annunciato un aumento dell’1,9% per la bolletta elettrica dei clienti vulnerabili in regime di Maggior Tutela. Per il gas, a luglio 2025 si registra un aumento del 4% rispetto al mese precedente, con un prezzo di 0,4188 €/Smc. Le previsioni invernali indicano ulteriori rialzi se la domanda resterà alta. L’entità degli aumenti dipende dal tipo di contratto (fisso o variabile) e dall’andamento dei mercati energetici, ancora sensibili a fattori esterni come crisi geopolitiche e disponibilità delle scorte. Come si può prevedere l’andamento delle bollette nei prossimi mesi? Prevedere l’andamento delle bollette richiede il monitoraggio di diversi indicatori: l’indice PUN (Prezzo Unico Nazionale) per l’elettricità, il PSV (Punto di Scambio Virtuale) per il gas, i report mensili ARERA, e l’andamento delle temperature stagionali che influenzano la domanda. Inoltre, l’andamento dei costi internazionali delle materie prime e la stabilità geopolitica globale giocano un ruolo chiave. Anche i cambiamenti normativi e l’introduzione di nuovi incentivi o tasse possono incidere sulle bollette future. Esistono bonus o agevolazioni statali per contrastare l’aumento delle bollette? Sì, nel 2025 sono attivi diversi bonus statali. Il bonus sociale ordinario per famiglie con ISEE fino a 9.530 euro (o 20.000 euro per famiglie numerose) viene riconosciuto automaticamente in bolletta e si applica a un’unica fornitura per ciascun servizio (elettrico, gas e idrico). Inoltre, un contributo straordinario da 200 euro, previsto dal DL Bollette 19/2025, viene erogato alle famiglie con ISEE fino a 25.000 euro, suddiviso su più mensilità. Sono inoltre disponibili bonus per disagio fisico e incentivi per interventi di efficienza energetica o impianti fotovoltaici, con detrazioni fiscali fino al 50%. È meglio il mercato libero o tutelato per luce e gas nel 2025? Dipende dal profilo di consumo e dal grado di flessibilità desiderato. Il mercato tutelato, ormai riservato solo ai clienti vulnerabili, garantisce prezzi regolati da ARERA, ma con bassa flessibilità. Il mercato libero, invece, offre molteplici offerte, anche personalizzabili, con possibilità di scegliere tariffe fisse, variabili o ibride, spesso accompagnate da servizi aggiuntivi come app di monitoraggio, programmi fedeltà e offerte green. Chi confronta regolarmente le tariffe può trovare nel mercato libero una soluzione più vantaggiosa. Cambiare fornitore di luce e gas conviene davvero? Cambiare fornitore può risultare conveniente, soprattutto nel mercato libero, dove la concorrenza spinge le aziende a proporre offerte più competitive. È possibile scegliere tariffe più adatte al proprio stile di consumo, ad esempio piani biorari, monorari o con bonus fedeltà. Le nuove offerte possono includere anche energia da fonti rinnovabili o servizi extra. Il cambio è gratuito, non comporta interruzioni di fornitura ed è possibile farlo in pochi giorni, anche online. Tuttavia, è importante confrontare bene le condizioni contrattuali. 20/12/2024 Aumenti bollette luce e gas 2024-2025 a cura di Raffaella Capritti Bollette in aumento: previsti rincari del 30% per luce e gas nel 2025. Il caro energia impone una riflessione sulle politiche energetiche nazionali. Puntare sull’efficienza è l’unica strada per ridurre la dipendenza dal gas e raggiungere gli obiettivi climatici. Senza un intervento deciso, i costi sociali e ambientali per i cittadini diventeranno insostenibili. Le famiglie italiane si preparano a un inverno segnato da aumenti record per le bollette luce e gas. Secondo le ultime stime, il 2024-2025 sarà caratterizzato da un incremento del 30% per il prezzo dell’energia e un picco storico per il gas, complici fattori geopolitici e climatici. Bollette luce e gas: un rincaro complessivo di 272 euro per famiglia tipo Le proiezioni basate sull’analisi degli indici PSV (punto di riferimento per determinare il prezzo del gas naturale all’ingrosso, che dovrebbe aumentare del 28%) e PUN (l’indicatore del prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica, che si prevede aumenterà del 30%) evidenziano rincari importanti. Secondo Facile.it la spesa media annuale di una famiglia tipo aumenterà, tra luce e gas, di 272 euro, passando da 2.569 euro a 2.841 euro (+11%). In particolare per l’energia elettrica è previsto un aumento di 96 euro , con un costo annuo che salirà a 921 euro; per il gas naturale l’incremento dovrebbe essere di 176 euro, portando la spesa totale a 1.920 euro. Questi dati sono particolarmente rilevanti per chi ha contratti a prezzo indicizzato, maggiormente esposti alle fluttuazioni dei mercati internazionali. Gas: l’inverno 2024-2025 sarà il più caro di sempre L’analisi di ECCO, think tank italiano per il clima, mostra aumenti significativi rispetto al periodo di crisi 2022-2023 e al pre-Covid. A Milano, ad esempio, i costi per riscaldare un’abitazione di 70 mq in classe energetica G raggiungeranno 1.403 euro, con un incremento di 232 euro rispetto al 2022-2023 (+20%) e +68% rispetto al pre-covid. Roma e Palermo registrano rincari simili, con aumenti meno pronunciati al Sud. Perché i prezzi del gas sono in aumento? Prova a rispondere ECCO, che sottolinea che tra le cause principali che hanno portato il prezzo del gas a raggiungere i 48€/MWh ci sono l’instabilità geopolitica nei Paesi fornitori, le temperature di quest’inverno più rigide rispetto allo scoro anno e l’inefficienza energetica del parco abitativo italiano, tra i peggiori d’Europa. Efficienza energetica: la soluzione al caro bollette Sempre l’analisi di ECCO evidenzia che una casa in classe energetica A può ridurre la bolletta del gas del 60-65% rispetto a una in classe G, con un risparmio annuo fino a 1.400 euro. Tuttavia, la discontinuità nelle politiche di incentivazione sta penalizzando le famiglie. Secondo gli esperti, mantenere agevolazioni come l’Ecobonus al 65% è fondamentale per sostenere l’efficienza energetica, favorire l’occupazione e contribuire agli obiettivi climatici. L’efficienza non solo riduce i costi per le famiglie, ma garantisce benefici a lungo termine per l’economia e l’ambiente. Come risparmiare sulle bollette luce e gas Per risparmiare sulla bolletta è fondamentale adottare alcune strategie pratiche. Anzitutto, è importante confrontare le offerte disponibili sul mercato libero, partendo da un’analisi accurata delle condizioni contrattuali indicate nella “bolletta di dettaglio“. Questo documento consente di valutare sia la componente fissa, che rimane invariata indipendentemente dai consumi, sia quella variabile, che dipende dall’energia effettivamente utilizzata. Optare per contratti a prezzo bloccato può essere una scelta strategica per proteggersi dalle fluttuazioni del mercato, mentre strumenti come il Portale Offerte ARERA consentono di individuare facilmente le proposte più vantaggiose. Allo stesso tempo, è possibile ridurre i consumi quotidiani adottando alcune semplici accortezze, come l’installazione di termostati intelligenti per gestire al meglio il riscaldamento, la sostituzione di elettrodomestici obsoleti con modelli a basso consumo e l’utilizzo di prese smart per eliminare gli sprechi legati agli apparecchi in stand-by.. L’efficientamento energetico dell’abitazione rappresenta un’altra leva importante per contenere i costi. Investire nell’isolamento termico, installare pompe di calore e valutare la realizzazione di impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo sono interventi che, nel medio-lungo termine, possono garantire un risparmio significativo. Inoltre, è essenziale sfruttare le agevolazioni disponibili, come l’Ecobonus per la riqualificazione energetica e i Bonus sociali per luce e gas destinati alle famiglie con ISEE inferiore a una determinata soglia. Per le imprese, la gestione oculata dei contratti di fornitura può fare la differenza. Valutare la possibilità di accedere al mercato all’ingrosso o stipulare contratti a lungo termine consente di ottenere condizioni più favorevoli e stabilizzare i costi dell’energia. Un altro aspetto importante è la riduzione degli sprechi energetici: attraverso un audit energetico è possibile individuare inefficienze nei processi produttivi e intervenire sostituendo macchinari energivori con soluzioni più efficienti. L’automazione degli impianti di illuminazione e climatizzazione, supportata da sistemi di Building Energy Management System (BEMS), può ulteriormente ottimizzare i consumi. Parallelamente, investire nelle energie rinnovabili rappresenta una scelta strategica per ridurre la dipendenza dalla rete elettrica. L’installazione di impianti fotovoltaici può abbattere i costi energetici aziendali, mentre la stipula di Power Purchase Agreement (PPA) con fornitori di energia rinnovabile consente di accedere a tariffe più stabili e competitive. Caro bollette luce e gas per i condomini: aumenti fino al 27% nella stagione termica 2024/2025 Con l’arrivo dell’inverno e l’instabilità dei mercati energetici, i condomini italiani si trovano ad affrontare previsioni di aumento significative per le bollette di luce e gas nella stagione termica 2024/2025. Secondo i dati forniti da EnergyUp, società nata dalla collaborazione tra VeryFastPeople e Illumia specializzata nell’energia per utenze condominiali, i rincari saranno particolarmente pesanti per il gas, con incrementi stimati fino al 27% rispetto alla stagione precedente. Anche l’energia elettrica subirà un rincaro, seppur più contenuto, pari al 9%. Si conferma che i fattori principali che stanno influenzando i rincari per i condomini sono l’instabilità geopolitica: la riduzione delle forniture di gas russo ha costretto l’Europa a diversificare le fonti, aumentando la dipendenza dal Gas Naturale Liquefatto (GNL) proveniente in particolare dagli Stati Uniti, anche se cresce l’offerta del Canada e i mercati europei competono con quelli asiatici, che offrono prezzi più alti per accaparrarsi forniture di GNL, incrementando così l’instabilità dei prezzi. Gli aumenti non si limitano alla materia prima, ma coinvolgono anche costi di trasporto e oneri generali di sistema, che pesano sulle spese condominiali. Impatto sulla spesa dei condomini Secondo le stime, per un condominio medio, con un consumo annuo di 2.600 kWh di energia elettrica e 12.000 Smc di gas, si prevede che per l’energia elettrica l’incremento della spesa sarà del 9%, passando da € 1.111 a € 1.215. L’aumento potenziale del gas potrà arrivare fino al 27% in caso di inverno rigido, con una spesa che potrebbe salire da € 10.790 a € 13.677, a seconda dei consumi e delle temperature stagionali. Francesco Paini, cofondatore di VeryFastPeople, sottolinea l’importanza di una gestione oculata dei contratti di fornitura, “per garantire il massimo controllo sulle spese nei prossimi mesi”. L’aumento dei costi impone una pianificazione attenta e interventi mirati per affrontare un inverno che si prospetta particolarmente oneroso per i condomini italiani. Coordinamento FREE: la questione energetica deve essere prioritaria Il Coordinamento FREE, in collaborazione con Ecofuturo, in un recente webinar ha richiamato l’attenzione sul tema dei continui rialzi dei prezzi di energia elettrica e gas. Durante l’evento, Attilio Piattelli, presidente del Coordinamento, ha evidenziato l’urgenza di affrontare la questione energetica con una strategia politica strutturata. «La crisi del 2022 ha dimostrato come i picchi di prezzo dell’energia abbiano innescato un’inflazione significativa, ridotto la competitività delle imprese e aggravato le difficoltà economiche dei cittadini. Riteniamo utile, urgente e indispensabile che il problema energetico nazionale salga in cima alla lista delle priorità dell’azione politica italiana», ha dichiarato Piattelli. Nonostante un calo rispetto ai picchi del 2022, i costi energetici in Europa restano da tre a cinque volte superiori rispetto agli Stati Uniti. Il rapporto Draghi sottolinea come l’Europa debba accelerare la transizione verso fonti rinnovabili per ridurre la dipendenza dal gas naturale e favorire la stabilità dei prezzi. Tuttavia, il mercato energetico continua a risentire delle fluttuazioni del gas, che, pur rappresentando solo il 20% del mix elettrico, determina spesso il valore marginale dell’energia. In Italia, la situazione è aggravata da una forte dipendenza dal gas naturale, che nel 2022 ha portato la spesa per le importazioni a un record di 85,4 miliardi di euro, un incremento del 588,71% rispetto ai 12,4 miliardi del 2019. Questa vulnerabilità è ulteriormente accentuata da un mix energetico in cui le rinnovabili coprono solo il 43,8%, contro percentuali superiori al 60% in Paesi come Spagna e Germania. Ciò si traduce in un costo medio dell’energia in Italia più alto fino al 40% rispetto alla Spagna e al 30% rispetto alla Germania. Piattelli ha sottolineato come l’aumento della quota di energia rinnovabile possa abbassare significativamente i costi dell’elettricità. Tra maggio e settembre 2024, in Italia, le fonti rinnovabili hanno superato il 50% del mix elettrico, con oltre 1.000 ore in cui i prezzi zonali sono scesi sotto i 65 €/MWh. «La transizione energetica rappresenta non solo una necessità ambientale, ma anche un’opportunità economica per abbassare i costi energetici e garantire stabilità», ha concluso Piattelli. Faq Aumenti bollette di luce e gas Quanto incideranno gli aumenti delle bollette sulle imprese nel 2025? Secondo una nota di Confcommercio del 24 febbraio 2025, le imprese del terziario hanno registrato incrementi significativi nei costi energetici. A gennaio 2025, le bollette elettriche per queste attività hanno segnato un aumento medio del 24% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente e del 56,5% rispetto al 2019. Per il gas, l’aumento è stato del 27% rispetto al 2024 e del 90,4% rispetto al 2019. I settori più colpiti includono gli alberghi di medie dimensioni, con una spesa media mensile di circa 10.650 euro, seguiti dai grandi negozi (6.850 euro) e dagli hotel di piccole dimensioni (6.130 euro). Ristoranti e bar hanno affrontato costi mensili rispettivamente di 2.470 e 1.160 euro. Questi aumenti rappresentano un significativo onere per la competitività delle imprese italiane, soprattutto se confrontati con altri Paesi europei. Ad esempio, a gennaio 2025, il costo dell’elettricità in Italia (143 €/MWh) era superiore del 40% rispetto alla Spagna e di quasi il 30% rispetto a Francia e Germania. Inoltre, secondo Confapi, il 77% delle piccole e medie imprese prevede un’incidenza dei rincari energetici sulla produzione aziendale fino al 10% nel 2025, mentre il 19% teme un effetto più pesante, tra il 10% e il 20%. Questa situazione riflette un clima di crescente incertezza, con molte aziende che faticano a gestire l’aumento dei costi energetici senza compromettere la propria competitività rispetto ad altri Paesi europei. Come possono le famiglie e le imprese ridurre l’impatto degli aumenti delle bollette nel 2025? Il Decreto Bollette 2025, attualmente in discussione alla Camera, introduce diverse misure di sostegno per famiglie e imprese. Per le famiglie è per esempio previsto un contributo straordinario di 200 euro sulle bollette energetiche per famiglie con Isee fino a 25mila euro; un bonus fino a 500€ per chi già percepisce il Bonus Sociale Energia. Il passaggio al mercato libero dell’energia elettrica è stato inoltre rinviato al 31 marzo 2027 per famiglie e microimprese vulnerabili e ARERA definirà il servizio di vulnerabilità, con fornitura garantita anche tramite Acquirente Unico S.p.A. fino alla completa transizione. Per quanto riguarda le imprese viene introdotto un fondo per la transizione energetica nel settore industriale: 600 milioni di euro finanziati con i proventi delle aste CO₂. E’ poi previsto l’azzeramento per sei mesi della componente ASOS (oneri per le rinnovabili e la cogenerazione) per clienti non domestici in bassa tensione con potenza disponibile superiore a 16,5 kW e ARERA introdurrà contratti tipo per garantire offerte chiare e confrontabili, con sanzioni fino a 155 milioni di euro per i fornitori che non rispettano le nuove regole di trasparenza. Oltre a queste agevolazioni, è fondamentale adottare strategie di risparmio e investire in efficienza energetica. Quali sono le principali cause degli aumenti delle bollette di luce e gas nel 2025? L’aumento delle bollette di energia elettrica e gas naturale nel 2025 è dovuto a una combinazione di fattori geopolitici, economici e climatici. Una delle cause principali è sicuramente legata all’instabilità geopolitica, dovuta in particolare alla guerra Russia-Ucraina e alla conseguente riduzione delle forniture di gas dalla Russia, ma anche alle tensioni in Medio oriente, considerando le ripercussioni sui costi energetici globali dovute alla crisi nelle aree produttrici di gas e petrolio. Un altro aspetto è legato alla volatilità del prezzo del gas naturale (PSV) e dell’elettricità (PUN). Secondo le stime, il PSV (Punto di Scambio Virtuale, indice di riferimento per il gas in Italia) dovrebbe aumentare di circa 28% nel 2025, mentre per il PUN (Prezzo Unico Nazionale dell’elettricità) è previsto in rialzo del 30% rispetto al 2024. L’aumento del prezzo del gas influisce direttamente sull’energia elettrica, poiché in Italia una parte significativa della produzione avviene tramite centrali termoelettriche alimentate a gas. Inoltre, sebbene il Decreto Bollette preveda un azzeramento parziale della componente ASOS per le imprese, il costo complessivo delle politiche di transizione energetica resta un fattore di aumento delle bollette. Infine non si può tralasciare il fattore clima e transizione: temperature estreme aumentano i consumi di gas per il riscaldamento e di energia per il raffrescamento e in Italia il ricorso alle energie rinnovabili non è ancora sufficiente a garantire l’indipendenza dal gas. Qual è la differenza tra mercato libero e mercato tutelato in relazione agli aumenti delle bollette? L’aumento delle bollette nel 2025 impatta in modo diverso i clienti del mercato libero e quelli del mercato tutelato. La principale distinzione riguarda come vengono determinati i prezzi dell’energia e quanto i consumatori sono esposti alle fluttuazioni del mercato. Il Mercato tutelato (o Servizio di Maggior Tutela) è il regime regolato da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente), con prezzi stabiliti trimestralmente in base all’andamento dei mercati dell’energia. Il prezzo della luce è legato al PUN (Prezzo Unico Nazionale), mentre quello del gas segue il PSV (Punto di Scambio Virtuale). I vantaggi sono essenzialmente prezzi regolati e trasparenti, senza margini di guadagno dei fornitori e una maggiore protezione per i consumatori più vulnerabili. Di contro i prezzi sono soggetti agli aumenti trimestrali stabiliti da ARERA. Il mercato tutelato èestinato a sparire progressivamente: per i clienti domestici il passaggio al mercato libero era previsto per il 10 gennaio 2024, ma il Decreto Bollette 2025 ha prorogato il servizio per i clienti vulnerabili fino al 31 marzo 2027. Nel libero mercato il prezzo di luce e gas è stabilito liberamente dai fornitori, che possono proporre tariffe fisse o variabili e aggiungere servizi aggiuntivi. I clienti possono scegliere tra diverse offerte e contratti. Il principale vantaggio è legato alla possibilità di bloccare il prezzo per un periodo prestabilito (tariffe a prezzo fisso). D’altro canto le tariffe variabili seguono l’andamento dei prezzi all’ingrosso, esponendo i clienti al rischio di rincari. Inoltre non tutte le offerte sono trasparenti: il Decreto Bollette introduce nuove regole per migliorare la chiarezza contrattuale. Come gli aumenti delle bollette influenzano i due mercati? Nel mercato tutelato gli aumenti vengono trasferiti trimestralmente ai consumatori sulla base degli aggiornamenti ARERA. Nel 2025, il prezzo del gas è previsto in crescita del 28% e quello dell’elettricità del 30%, con impatti diretti sulle tariffe tutelate. Nel mercato libero chi ha scelto tariffe a prezzo bloccato non subirà rincari immediati, ma potrebbe trovarsi con offerte più alte alla scadenza del contratto. Chi ha un contratto a prezzo indicizzato vedrà aumenti in tempo reale in base alle oscillazioni di PSV e PUN. Articolo aggiornato Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
18/06/2026 Itaca, la prima fattoria autosufficiente stampata in 3D e certificata in Italia A cura di: Erika Bonelli Itaca, prima fattoria autosufficiente stampata in 3D e certificata in Italia: il progetto WASP nel laboratorio ...
17/06/2026 Giornata Mondiale contro la Desertificazione e la Siccità 2026: i pascoli al centro con "Recognize, Respect, Restore" A cura di: Stefania Manfrin Il 17 giugno 2026 la Giornata Mondiale contro desertificazione e siccità mette al centro i pascoli. ...
16/06/2026 Resilienza climatica in Europa: progressi reali ma disomogenei nei nuovi report EEA A cura di: Stefania Manfrin Eventi estremi: 822 miliardi di danni nell'UE dal 1980. I nuovi report EEA fotografano l'adattamento climatico ...
15/06/2026 Elettrificazione al centro della COP31: il target «35% entro il 2035» e l'obiettivo sugli edifici A cura di: Erika Bonelli La Presidenza COP31 lancia a Bonn il target di elettrificazione 35% al 2035 e il -25% ...
12/06/2026 Il costo ambientale dell'AI nel rapporto ONU 2026: carbonio, acqua, suolo ed energia A cura di: Raffaella Capritti Emissioni, acqua e suolo: il report UNU-INWEH 2026 misura il vero impatto ambientale dell'intelligenza artificiale e ...
11/06/2026 Bonus maltempo 2026: come funziona l’indennità fino a 3.000 euro, requisiti e domanda INPS A cura di: Adele di Carlo Dal sostegno al reddito alle misure straordinarie per i territori colpiti dalle alluvioni: come avere il ...
09/06/2026 El Niño 2026: il WMO lancia l'allerta. Nei prossimi mesi temperature record e clima estremo A cura di: Erika Bonelli Il WMO lancia l'allerta El Niño 2026: probabilità 80-90% per l'estate. Impatti su energie rinnovabili, consumi ...
08/06/2026 Giornata Mondiale degli Oceani 2026: aree marine protette, pesca sostenibile e il Trattato sull'Alto Mare A cura di: Stefania Manfrin L'8 giugno 2026 si celebra la Giornata Mondiale degli Oceani. Pesca sostenibile, Trattato BBNJ, OceanEye: lo ...
05/06/2026 Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026: #NowForClimate A cura di: Raffaella Capritti La Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026, organizzata ogni anno delle Nazioni Unite il 5 giugno, si concentra ...
03/06/2026 POLICAP, il laboratorio mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO₂ A cura di: Stefania Manfrin Inaugurato a Piacenza POLICAP, l'impianto pilota mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO2. ...