Le sfide per raggiungere di 100% rinnovabile entro il 2050

Il nuovo Rapporto REN21 raccoglie le opinioni di 114 esperti internazionali di energie rinnovabili e ha l’obiettivo di stimolare il dibattito sulle opportunità e le sfide per arrivare a un futuro energetico 100% green

E’ stato pubblicato il nuovo Rapporto REN21Renewables globali Futures”, Documento che raccoglie le opinioni di 114 esperti internazionali di energia intervistati durante il 2016 e riuniti a New York al Sustainable Energy for All Forum, sulla fattibilità e le sfide da superare per raggiungere il 100% di energia rinnovabile entro il 2050, cogliendo le opportunità e superando le difficoltà, prima di tutto politiche.

I risultati sono raggruppati in 12 grandi temi che interessano tutti i settori energetici, dal riscaldamento ai trasporti, dall’interconnessione tra i settori al ruolo delle città.
Oltre il 90% degli esperti concordano sul fatto che lo sviluppo delle tecnologie rinnovabili può significativamente ridurre le barriere di accesso ai servizi energetici delle comunità più povere, basti pensare che oggi circa 100 milioni di persone ricevono energia grazie a sistemi green e i mercati di tali sistemi sono in rapida crescita.
Tra gli altri punti chiave dell’analisi, più del 70% degli intervistati considerano una transizione globale al 100% rinnovabile fattibile e realistica, con una maggior convinzione da parte degli europei e australiani.
C’è praticamente unanimità nel considerare che l’energia rinnovabile dominerà il futuro, considerando anche che sono sempre di più le grandi multinazionali che stanno scegliendo di investire nelle energie green sia acquistandole dalle utilities energetiche che con investimenti diretti.
Inoltre sono sempre di più le aziende, le città, le regioni e le isole che hanno stabilito target 100% rinnovabili grazie anche al costo della tecnologia, parliamo soprattutto di fotovoltaico ed eolico, che è sempre più competitivo con le fossili. La previsione è che entro 10 anni il costo delle rinnovabili diventerà più economico di tutti i combustibili fossili.

Gli intervistati evidenziano che in diversi paesi come la Cina e Danimarca si sta dimostrando che la crescita del PIL può essere disaccoppiata dalla crescita dei consumi energetici.

Le sfide da superare

In alcune regioni, in particolare l’Africa, Stati Uniti e Giappone, gli esperti sono scettici riguardo alla possibilità di raggiungere il 100% di energia rinnovabile nei loro paesi entro il 2050, a causa soprattutto degli interessi del settore dell’industria dell’energia convenzionale.
Certo l’elezione di Trump negli Stati Uniti che ha addirittura negato la stessa esistenza di un problema ambientale, rischia di rallentare questo processo.
Il settore dei trasporti va completamente rivoluzionato, non sarà infatti sufficiente la sostituzione delle auto a combustione con quelle elettriche, ma bisognerà per esempio trasferire il trasporto dalla strada alle rotaie.
La mancanza di certezza politica a lungo termine e l’assenza di un clima stabile per gli investimenti in efficienza energetica e rinnovabili ostacolano il sviluppo nella maggior parte dei paesi.
Il presidente del REN21, Arthouros Zervos, commentando il Rapporto ha evidenziato che quando REN21 è stata fondata nel 2004, il futuro delle energie rinnovabili sembrava molto diverso da oggi. Allora l’idea di un fututo 100% rinnovabile sembrava quasi una battuta e nessuno avrebbe potuto immaginare che nel 2016 la Cina sarebbe diventata la centrale elettrica di energia rinnovabile del mondo, né che più della metà degli investimenti globali di energia rinnovabile avrebbe avuto luogo nelle economie emergenti e in via di sviluppo.

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