Legge Comunitaria 2009 e fonti rinnovabili

La Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge concernente Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee – Legge comunitaria 2009 (C2449 -A): 267 i voti favorevoli, 175 gli astenuti. Il provvedimento ora passa all'esame del Senato.
La Legge Comunitaria contiene le disposizioni necessarie all'adempimento degli obblighi dettati dalle Direttive Comunitarie.
Tra le Direttive ricomprese nel Disegno di Legge Comunitaria 2009 vi è anche la Direttiva 2009/28/CE del 23 aprile 2009 sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE.
Si tratta della Direttiva che sancisce il nuovo quadro di riferimento per la promozione dell'energia da fonti rinnovabili, impegnandosi ad aumentare l'efficienza energetica del 20 per cento, ridurre il consumo di energia del 20 per cento ed aumentare il ricorso a fonti energetiche alternative del 20 per cento, entro il 2020. La Direttiva prevede che l'Italia aumenti la propria quota di produzione di energia derivante da fonti rinnovabili dal 5,2% al 17%.

Gli interventi necessari al raggiungimento degli obiettivi climatici saranno d'aiuto alla crescita dell'economia verde e aumenteranno la sensibilità nei confronti delle problematiche ambientali.
E' poi previsto lo stanziamento di ulteriori risorse, attualmente insufficienti, indispensabili all'attuazione di politiche fiscali e industriali per il risparmio energetico e la promozione di tecnologie per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
La Direttiva elenca inoltre le fonti rinnovabili riconosciute come tali: all'elenco delle fonti già riconosciute: eolica, solare, geotermica, idraulica, biomassa, gas da discarica, gas residuati da processi di depurazione e biogas se ne aggiungono altre 2:
aerotermica: energia accumulata nell'aria ambiente sotto forma di calore
idrotermica: energia immagazzinata nelle acque superficiali sotto forma di calore.
Ciò comporta lo stanziamento di ulteriori risorse per la promozione delle rinnovabili, in tempi brevi, a cominciare dalla prossima manovra di bilancio.
L'Esecutivo si è impegnato a non far slittare  ulteriormente la norma, prevista dalla legge finanziaria per il 2008, che ha disposto l'obbligo per le nuove costruzioni dell'installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. La legge era già stata differita con il decreto legge 207/2008, recante proroga di termini, convertito successivamente dalla legge 14/2009.

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Tema Tecnico

Normativa, Sostenibilità e Ambiente

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