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La Yurta Fotovoltaica, architettura nomade tra tradizione ed innovazione

In occasione di Saie 2009 Mitsubishi Electric in collaborazione con Cariboni Group e Reverberi Enetec ha presentato la Yurta Fotovoltaica, nell'ambito del progetto di Syusy Blady "Nomadizziamoci", architettura sostenibile tra tradizione ed innovazione.
Alla tavola rotonda di presentazione del progetto "La casa vestita: prospettive per una casa nomade solare" organizzata da Syusy Blady in collaborazione con lo Studio di architettura Maci di Bologna e Mitsubishi Electric, hanno partecipato numerosi architetti e professori, invitati dall'ordine degli architetti di Bologna, tra cui Roberto Maci, Andrea Facchi, Maurizio Corrado, Clara Masotti, Andrea Carnoli, Mario Cucinella che ha così commentato: "La Yurta è un primo esempio di industrializzazione edilizia che si basa su un principio di montaggio e smontaggio  a secco che dimostra quanto nella tradizione ci siano sempre stati i segni di questo rapporto tra architettura e ambiente". L'incontro ha permesso di spiegare l'architettura leggera della Yurta come esperienza utile al vivere contemporaneo con le sue peculiari caratteristiche di vestibilità, temporaneità, leggerezza, adattamento, trasportabilità.
La Yurta, la più antica casa ecologica trasportabile al mondo della popolazione nomade della Mongolia, rappresenta il simbolo dell'ecocompatibilità.
Si tratta, infatti, della prima casa mobile veramente ecosostenibile grazie ad una struttura completamente in legno e feltri, facile da montare senza l'uso di picchetti o chiodi, che risulta essere un'abitazione trasportabile e utilizzabile in ogni posto del mondo.
Grazie alla partnership con Mitsubishi Electric la tradizionale Yurta di Syusy ha potuto compiere un passo tecnologico per diventare un esempio del nostro futuro abitare. La collaborazione con altre due aziende, Cariboni Group e Reverberi Enetec, ha permesso di realizzare un "carretto del sole" in grado di alimentare e rendere autosufficiente a livello energetico la Yurta.
Il "carretto del sole" nasce proprio dall'esigenza di integrare nella "nomadizzazione" sostenibile della Yurta, anche la fornitura di energia elettrica per le normali esigenze quali l'illuminazione e l'accensione per breve tempo di apparecchi elettrici/elettronici di comune reperibilità (radio, telefono cellulare, personal computer, etc).
Grazie ad un sistema molto compatto composto da una centralina di 3kg e una batteria da 100Ah, forniti da Reverberi Enetec, e da un modulo fotovoltaico Mitsubishi Electric di ultima generazione la Yurta può essere energeticamente autonoma.
Il modulo fotovoltaico mod. PV-MF130TE4N a firma Mitsubishi Electric, composto da 36 celle, di dimensioni pari a 156mm ognuna, con una potenza nominale pari a 130W e un'efficienza di conversione del 12,9%, garantisce l'illuminazione della yurta per circa 8 ore consecutive.  Grazie all'allargamento dello spazio tra le celle e un'interconnessione diretta, il modulo fotovoltaico garantisce affidabilità a lungo termine.
Il materiale UL94 V-O utilizzato per la fabbricazione del modulo é resistente al fuoco, per una maggiore sicurezza nel connettore cavi.
L'illuminazione a LED da 9W ognuno, fornita da Cariboni Group, inoltre, consente un basso consumo energetico per garantire più ore di luce.
Reverberi, ha studiato e realizzato un sistema che è un piccolo concentrato di tecnologia ad alta efficienza di conversione e immagazzinamento, con lo scopo di alimentare apparecchi con tensione di alimentazione standard. Il sistema di regolazione dell'energia realizzato da Reverberi integra un modulo fotovoltaico Mitsubishi, una centralina di regolazione e conversione di energia, ed un banco di batterie in tecnologia gel, in grado di aumentare l'affidabilità e la mobilità del sistema.
La centralina di regolazione provvede alla ricarica della batteria attraverso l'energia fornita dal modulo fotovoltaico, e consente di preservare quest'ultima tanto da una eccessiva carica quanto da una eccessiva scarica, in quanto in entrambi i casi la batteria potrebbe subire danneggiamenti.
Il sistema di regolazione della carica è basato su un particolare tipo di convertitore di carica in tecnica MPPT.
Questo approccio tecnologico, permette di massimizzare lo sfruttamento dell'energia fornita dal modulo fotovoltaico, in quanto il modulo lavora sempre nel punto di massima potenza, punto che viene costantemente "aggiustato" dal regolatore di carica, in modo da seguire le diverse condizioni di irraggiamento solare (e quindi la potenza fornita).
Indicativamente una soluzione di questo tipo permette un incremento dell'energia fornita dal sistema modulo PV- sistema di carica dell'ordine del 20-30 %, consentendo, a parità di energia fornita, una riduzione di pari potenza (e quindi di dimensioni) nel modulo fotovoltaico.
L'energia ottenuta viene immagazzinata nelle batterie per l'uso. Il carro, è quindi un sistema di energia completamente autonomo, viene posizionato nei pressi della Yurta, in modo da orientare il modulo fotovoltaico a Sud, e la alimenterà in funzione del periodo dell'anno e dell'irraggiamento solare.

Scarica le caratteristiche tecniche del Carretto del sole
 
Per ulteriori informazioni
http://www.nomadizziamoci.it/
www.mitsubishielectric.it/fotovoltaico
www.caribonigroup.com
www.reverberi.it

La Yurta Fotovoltaica, architettura nomade tra tradizione ed innovazione
La Yurta Fotovoltaica, architettura nomade tra tradizione ed innovazione
Mario Cucinella e Syusy Blady
La Yurta Fotovoltaica, architettura nomade tra tradizione ed innovazione
Syusy Blady e il carretto del sole
La Yurta Fotovoltaica, architettura nomade tra tradizione ed innovazione

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