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A cura di: Raffaella Capritti Indice degli argomenti Toggle Come funziona il bando e chi può partecipareRipartizione delle risorse, tempistiche e modalità di partecipazioneCosa non è ammesso Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha pubblicato l’Avviso pubblico C.S.E. 2025 – Comuni per la Sostenibilità e l’Efficienza Energetica, stanziando 232 milioni di euro per incentivare interventi di efficientamento energetico negli edifici pubblici comunali su tutto il territorio nazionale. L’iniziativa, finanziata nell’ambito del Programma Operativo Complementare (POC) Energia e Sviluppo dei Territori 2014-2020, copre il 100% dei costi ammissibili per l’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate, tra cui impianti fotovoltaici, solari termici, pompe di calore, sistemi di relamping, infissi ad alta efficienza e soluzioni ibride. Il processo di accesso ai finanziamenti segue una procedura strutturata: le negoziazioni con gli operatori economici sul Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA) inizieranno l’8 aprile, mentre le istanze di concessione del finanziamento potranno essere presentate dal 5 maggio 2025. “Questa misura rappresenta un passo in avanti per accompagnare i Comuni italiani nella transizione energetica, con interventi concreti per promuovere uno sviluppo sostenibile“, ha dichiarato il Ministro Gilberto Pichetto. Come funziona il bando e chi può partecipare Il bando C.S.E. 2025 è rivolto esclusivamente alle Amministrazioni comunali e mira a incentivare interventi che riducano il consumo energetico degli edifici pubblici e aumentino l’utilizzo di energie rinnovabili per l’autoconsumo. I finanziamenti coprono integralmente le spese per l’acquisto di tecnologie specifiche attraverso il MePA, tra cui: Impianti fotovoltaici connessi in rete, per sfruttare l’energia solare e ridurre la dipendenza da fonti fossili. Sistemi solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria destinati a scuole, uffici e strutture pubbliche. Pompe di calore per la climatizzazione e la produzione di acqua calda, con l’obiettivo di aumentare l’efficienza energetica degli edifici. Sistemi di relamping per l’illuminazione pubblica, con il passaggio a tecnologie LED a basso consumo. Infissi ad alta efficienza e sistemi di schermatura solare, per migliorare l’isolamento termico e ridurre il fabbisogno di riscaldamento e raffrescamento. Sistemi ibridi, che combinano diverse fonti energetiche per un utilizzo più sostenibile dell’energia. Gli interventi finanziabili devono essere realizzati su edifici di proprietà comunale, non adibiti a uso residenziale e destinati prevalentemente a funzioni pubbliche. Il finanziamento sarà concesso tramite procedura a sportello, fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Per essere ammissibili al finanziamento, gli interventi di efficientamento energetico devono garantire una riduzione dei consumi rispetto alla situazione preesistente, come attestato da un APE ex ante rilasciato da un soggetto accreditato. Questo documento è indispensabile per individuare i prodotti da acquistare tramite il MePA e ottenere il contributo. Inoltre, gli interventi devono essere realizzati acquistando esclusivamente beni e servizi offerti dai fornitori abilitati nel MePA, all’interno dei bandi “Fonti rinnovabili ed efficienza energetica” o “Servizi per la gestione dell’energia”. Ripartizione delle risorse L’80% dei fondi è destinato alle regioni meno sviluppate del Sud Italia, con un 5% dedicato alle isole minori afferenti a queste regioni, mentre il 20% andrà alle regioni più sviluppate e in transizione (anche in questo caso il 5% è riservato agli interventi da realizzarsi su edifici situati nelle isole minori delle predette regioni). Tempistiche e modalità di partecipazione Le Amministrazioni comunali interessate possono avviare le negoziazioni sul MePA a partire dall’8 aprile 2025, mentre la compilazione delle istanze di finanziamento sarà disponibile dal 15 aprile. Lo sportello per la presentazione delle domande di contributo sarà attivo dal 5 maggio 2025, con chiusura prevista il 30 settembre 2025, salvo esaurimento anticipato delle risorse. L’iter prevede una serie di step ben definiti. I Comuni devono identificare i prodotti e servizi di loro interesse sul MePA, attraverso le categorie di acquisto definite nel bando. La procedura di acquisto avviene esclusivamente tramite Richiesta di Offerta (RDO) Evoluta, garantendo trasparenza e concorrenza tra i fornitori. Una volta completato l’acquisto, i Comuni potranno presentare domanda di finanziamento sulla piattaforma informatica dedicata, con accesso tramite SPID, CIE o CNS. Il Ministero valuterà le domande in base alla completezza della documentazione e alla conformità ai requisiti previsti. I finanziamenti saranno erogati in un’unica soluzione, previa verifica amministrativa della documentazione presentata. Cosa non è ammesso Non rientrano tra gli interventi finanziabili: L’installazione di impianti per la sola produzione di energia da fonti rinnovabili senza un contestuale intervento di efficientamento energetico. L’acquisto di beni o servizi fuori dal MePA o tramite procedure diverse dalla RDO Evoluta. Edifici non agibili o privi di certificazione energetica. Per garantire un utilizzo efficace dei fondi, i Comuni beneficiari sono tenuti a rispettare specifici obblighi di rendicontazione, con la trasmissione della documentazione relativa all’intervento realizzato entro il 30 gennaio 2026. L’Avviso C.S.E. 2025 rappresenta un’occasione unica per i Comuni italiani, permettendo loro di migliorare l’efficienza energetica degli edifici pubblici senza dover sostenere costi diretti. Grazie a un meccanismo di finanziamento rapido e trasparente, il bando incentiva soluzioni tecnologiche all’avanguardia, favorendo la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di CO₂. L’iniziativa si inserisce nel più ampio contesto delle politiche nazionali ed europee per la transizione energetica, contribuendo attivamente agli obiettivi di decarbonizzazione e sostenibilità ambientale. Per maggiori informazioni, la documentazione completa dell’Avviso è disponibile sul sito del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. 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