Obbligo di rinnovabili negli edifici: dal 3 agosto 2026 le nuove quote per ristrutturazioni e impianti termici 24/07/2026
Obbligo di rinnovabili negli edifici: dal 3 agosto 2026 le nuove quote per ristrutturazioni e impianti termici 24/07/2026
Electrification Action Plan: la strategia UE per elettrificare i consumi di edifici, industria e trasporti 20/07/2026
GreenTour 2026, incentivi per strutture ricettive: beneficiari, contributi e interventi ammessi 16/07/2026
Pompe di calore senza sostituire i radiatori: compatibilità e limiti con gli impianti esistenti 23/07/2026
Distribuzione, circolazione e bilanciamento: l’efficienza nascosta degli impianti idronici 22/07/2026
Isole di calore urbane: lo studio ISPRA mostra come riforestazione e depavimentazione riducono le temperature 27/07/2026
Electrification Action Plan: la strategia UE per elettrificare i consumi di edifici, industria e trasporti 20/07/2026
Indice degli argomenti Toggle Fine vita fotovoltaico, come funziona l’eco-contributoCome smaltire i pannelli incentivati in Conto EnergiaNuove regole per lo smaltimento: cosa è cambiatoCome cambia il Revamping Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha approvato il Decreto direttoriale n. 45 del 12 marzo 2025, contenente le “Istruzioni operative per la gestione del fine vita dei moduli fotovoltaici incentivati”. Al suo interno sono stabilite le nuove modalità operative per la gestione del “fine vita” dei moduli fotovoltaici e le istruzioni per calcolare la quota trattenuta dal GSE. Tutte le novità in vigore sullo smaltimento dei moduli fotovoltaici, l’eco-contributo e il revamping. Fine vita fotovoltaico, come funziona l’eco-contributo I pannelli fotovoltaici, finito il loro ciclo di vita, devono essere smaltiti secondo regole ben precise, in quanto rifiuti speciali. I moduli non più in uso appartengono ai rifiuti RAEE e vanno gestiti come le altre apparecchiature elettriche ed elettroniche. Per questo genere di rifiuti il produttore deve versare un “contributo ambientale” che serve a coprire i costi di ritiro, trasporto, trattamento e riciclo dei rifiuti. Questo “eco-contributo” dipende dalla tecnologia del tipo di rifiuto: si va da un minimo di 2,25 euro/pezzo per il silicio monocristallino ad un massimo di 3 euro al pezzo per i moduli fotovoltaici. Per smaltire i pannelli, il produttore deve essere iscritto al Registro nazionale dei soggetti obbligati al finanziamento dei sistemi di gestione dei RAEE; una volta iscritto può scegliere se adempiere individualmente o aderire a un sistema collettivo. Come smaltire i pannelli incentivati in Conto Energia Il decreto prevede un iter particolare di smaltimento per i moduli fotovoltaici incentivati in Conto Energia e installati prima del 2014 (quando l’eco-contributo non era ancora in vigore). Per questi moduli, il D.Lgs. n. 118/2020 offre la possibilità di versare la stessa quota direttamente nel Trust di un sistema collettivo riconosciuto. Mentre, a luglio 2022, il GSE ha fissato una quota fissa: 10€ per ciascun modulo a titolo di garanzia finanziaria. Le cose sono cambiate con l’entrata in vigore del Decreto Legge 9 dicembre 2023, n. 181 (Dl Energia) che ha introdotto due novità: la somma trattenuta dal GSE passa a 20€ per ciascun modulo, contro i 10€ precedenti al Gestore viene assegnata un’attività di monitoraggio delle adesioni e dello smaltimento Nuove regole per lo smaltimento: cosa è cambiato Le novità del Decreto direttoriale n. 45 del 12 marzo 2025 riguardano principalmente il calcolo della quota trattenuta dal GSE, con un simulatore ad hoc per agevolare gli operatori. Vengono poi stabilite due finestre temporali per inviare la comunicazione da parte del Soggetto Responsabile dell’avvenuta adesione ai Sistemi Collettivi: dal 1° aprile 2025 fino al 31 maggio 2025 dal 1° luglio 2025 al 30 settembre 2025 Invece, a partire dal 2026, le finestre temporali sono: dal 1° febbraio al 31 marzo e dal 1° giugno al 31 luglio. Come cambia il Revamping Anche il revampig fotovoltaico, ovvero il rinnovamento/ammodernamento di un impianto fotovoltaico esistente, subisce delle modifiche. Il Decreto ridisegna i casi di revamping totale e rilevante per il 2025. Se si effettua un revamping completo di un impianto fotovoltaico e i pannelli sono stati sostituiti prima che iniziasse il trattenimento delle quote da parte del GSE, quest’ultimo non interverrà ulteriormente. Tuttavia, il Soggetto Responsabile deve dimostrare di aver smaltito correttamente i vecchi moduli o di averli restituiti in garanzia. Inoltre, i nuovi pannelli installati non devono provenire da scorte tecniche precedenti all’entrata in vigore delle normative sullo smaltimento. Se queste condizioni non vengono rispettate, il trattenimento delle quote continuerà. Se i pannelli fotovoltaici vengono sostituiti dopo l’inizio del trattenimento delle quote, il GSE interromperà l’operazione e restituirà le somme già trattenute, a condizione che siano rispettati i requisiti sul corretto smaltimento o ritiro in garanzia, così come stabilito in precedenza. Se, invece, i pannelli rimossi sono ancora funzionanti e quindi non possono essere classificati come rifiuti RAEE è possibile evitare il trattenimento delle quote a garanzia, a patto che vengano venduti e spediti all’estero e che il Soggetto Responsabile dimostri di rispettare i requisiti previsti dall’Allegato VI del D.lgs. 49/2014. Nel caso di un revamping rilevante, ovvero quando la sostituzione parziale riguarda più della metà dei pannelli originali, il GSE tratterrà le quote solo per la metà dei moduli iniziali. Anche in questo caso, i nuovi pannelli non devono provenire da scorte tecniche antecedenti alle normative sullo smaltimento. Se il revamping rilevante avviene dopo l’inizio del trattenimento, il GSE ricalcolerà le quote, mantenendole solo sulla metà dei moduli originali. Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
31/07/2026 Certificati Bianchi, online la nuova Guida Operativa 2026 del GSE A cura di: Erika Bonelli MASE e GSE pubblicano la nuova Guida dei Certificati Bianchi 2026: semplificazioni, economia circolare e data ...
24/07/2026 Rinnovabili, la Consulta boccia il blocco delle autorizzazioni nelle aree non idonee della Sardegna A cura di: Erika Bonelli La Consulta boccia la moratoria sarda sulle autorizzazioni FER nelle aree non idonee. Cosa cambia per ...
24/07/2026 Fotovoltaico e accumulo, a Verona torna Solar & Storage Live Italia A cura di: Laura Murgia Solar & Storage Live Italia torna alla Fiera di Verona il 7 e l'8 ottobre 2026, ...
23/07/2026 Impianti FER in attività libera: il Modello Unico Parte III da trasmettere al SUER A cura di: Stefania Manfrin Il DM MASE 223/2026 introduce il Modello Unico Parte III per gli impianti FER in attività ...
17/07/2026 FERX Transitorio, nuovo aggiornamento delle Regole operative: cosa cambia per le garanzie A cura di: Erika Bonelli Il decreto direttoriale MASE n. 68 del 10 luglio 2026 aggiorna le Regole operative del FERX ...
16/07/2026 Direttiva EPBD, la Commissione mette sotto infrazione tutti i 27 Stati membri A cura di: Erika Bonelli La Commissione UE apre la procedura d'infrazione contro i 27 Stati per il mancato recepimento della ...
09/07/2026 Nexis, SERA e CSSOD: SolarEdge presenta a Intersolar la sua visione dell'energia A cura di: Laura Murgia Incontro con Giuliano Orzan, Country Manager Italy di SolarEdge, a Intersolar 2026: Nexis, AI Agent SERA, ...
07/07/2026 AIKO Solar: tecnologia ABC, sostenibilità e prospettive per il mercato italiano A cura di: Laura Murgia In occasione di Intersolar Europe 2026, la fiera di riferimento per il fotovoltaico e le energie ...
01/07/2026 Fotovoltaico e raffrescamento: quanto il solare domestico può compensare la domanda elettrica legata al caldo in Italia A cura di: Erika Bonelli Uno studio della Ca' Foscari misura quanto il fotovoltaico possa essere utile contro il caldo e ...
22/06/2026 SSEC, il nuovo salone di IEG dedicato a solare e storage debutta a Vicenza nel 2026 A cura di: Erika Bonelli IEG lancia SSEC, nuova fiera dedicata a solare e accumulo energetico: prima edizione a Vicenza il ...