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Un’azione immediata, concreta e già negoziata dai governi potrebbe cambiare la traiettoria climatica globale. È quanto emerge dal nuovo briefing del Climate Action Tracker (CAT), presentato alla COP30, che quantifica l’impatto potenziale di tre impegni concordati nel 2023: triplicare la capacità rinnovabile, raddoppiare il tasso di efficienza energetica e ridurre drasticamente le emissioni di metano entro il 2030. Secondo l’analisi, l’attuazione integrale di queste misure ridurrebbe le emissioni globali di 18 GtCO₂e entro il 2035 e abbasserebbe il riscaldamento previsto al 2100 da 2,6°C a 1,7°C, evitando una pericolosa accelerazione delle temperature. Accanto ai tre obiettivi trattati nell’analisi, c’è anche l’arresto della deforestazione, che avrebbe un impatto significativo. L’impatto combinato di rinnovabili, efficienza e metano Lo studio evidenzia come le tre misure non siano semplicemente complementari, ma strutturalmente interconnesse, e rappresentino il cuore della strategia energetica delineata nel primo Global Stocktake della COP28. Triplicare le rinnovabili Secondo il CAT, l’ampliamento della capacità rinnovabile nei Paesi del G20 rappresenta da solo circa il 40% delle potenziali riduzioni globali delle emissioni. L’incremento delle fonti pulite non si limita a sostituire la produzione elettrica da carbone e gas: crea le condizioni per accelerare l’elettrificazione di settori chiave come industria, residenziale e trasporti, contribuendo così a ridurre in modo strutturale l’intensità carbonica dell’intero sistema energetico. Il rapporto sottolinea che il trend globale è già favorevole, con una crescita record delle installazioni e investimenti che potrebbero salire a 1,3 trilioni di dollari l’anno entro il 2030 (fonte IRENA). Raddoppiare l’efficienza energetica L’efficienza – che dovrebbe passare da un incremento annuo del 2% al 4% – rappresenta un’ulteriore quota del 40% delle riduzioni totali stimate dal CAT. La strategia si basa su: elettrificazione di edifici, mobilità e processi industriali; standard prestazionali avanzati; tecnologie mature come pompe di calore, materiali a bassa impronta emissiva e mezzi elettrici. Nel complesso, spiegano gli autori, “elettrificazione ed efficienza procedono di pari passo, moltiplicando gli effetti di ciascuna tecnologia”. Il ruolo del metano: piccole percentuali, grandi effetti Il restante 20% delle riduzioni deriva dal taglio delle emissioni di metano, soprattutto nei settori oil & gas, nell’estrazione del carbone e nella gestione agricola e dei rifiuti. Pur rappresentando una quota relativamente minore, l’effetto sul riscaldamento è molto rilevante: la riduzione delle emissioni di metano contribuisce fino a metà del calo del tasso di riscaldamento previsto nello scenario CAT. Il briefing ricorda che il metano ha un potere climalterante molto più elevato della CO₂, rendendolo un target prioritario per gli interventi rapidi. La traiettoria per il rispetto degli obiettivi climatici Lo scenario elaborato dal CAT mostra che l’attuazione completa dei tre obiettivi comporterebbe benefici climatici senza precedenti nella storia degli accordi multilaterali sul clima. Dimezzare il tasso di riscaldamento entro il 2040 Le simulazioni indicano che entro il 2035 la velocità del riscaldamento si ridurrebbe di un terzo ed entro il 2040 il tasso si dimezzerebbe rispetto alle proiezioni basate sulle politiche attuali. Una dinamica che avrebbe impatti importanti anche per l’adattamento. Come mostra il grafico del rapporto, ridurre il ritmo con cui il pianeta si scalda offre margine per: rafforzare le misure di protezione e resilienza; consentire agli ecosistemi di adattarsi o migrare; ridurre le perdite e i danni oggi in rapido aumento. Un beneficio climatico paragonabile a dieci anni di progressi post-Accordo di Parigi Secondo i dati del CAT dal 2015 al 2025 l’azione globale ha ridotto il riscaldamento previsto di 1°C (da 3,6°C a 2,6°C). L’implementazione dei tre obiettivi, inoltre, aggiungerebbe un ulteriore -0,9°C, quasi un raddoppio dei progressi ottenuti dopo Parigi. Fonte Climate Action Tracker Gli autori definiscono questo scenario come “il passo avanti più significativo dal 2015”. Per cogliere il potenziale stimato dal CAT, i governi dovrebbero avviare immediatamente politiche coerenti e rafforzare i meccanismi di finanziamento internazionale, in particolare a supporto dei Paesi con minori capacità di investimento. Le tecnologie necessarie esistono già e sono mature: ciò che manca, sottolineano gli esperti, è la volontà politica di accelerare e mantenere l’impegno nel lungo periodo. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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