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Risparmio energetico: ridurre il consumo di energia elettrica

Ad una progettazione sostenibile e fondata sul risparmio energetico deve seguire un comportamento responsabile delle persone che vivono gli spazi. Il consumo di energia elettrica dipende da diversi impianti e apparecchiature installati nelle nostre abitazioni, ma alcune attenzioni aiutano a ridurre i consumi e i costi annui per lelettricit.

A cura di: Arch. Gaia Mussi

Come ridurre il consumo di energia elettrica

 

Il consumo di energia è un tema attualissimo, connesso all’utilizzo di fonti rinnovabili e allo sviluppo sostenibile. Se è importante progettare e costruire un edificio sostenibile e con particolare cura al risparmio energetico, è altrettanto importante che vi sia poi sensibilità al tema da parte degli abitanti.

 

Il risparmio energetico, nella fase di vita di un edificio, dipende in larga misura dai comportamenti dei singoli individui, che possono porre attenzione all’energia richiesta per lo svolgimento delle loro attività quotidiane. L’installazione di un impianto o un apparecchio efficiente può risultare inutile se li usa nel modo scorretto.

I consumi di energia elettrica in Italia

Senza fare distinzione tra le fonti energetiche, in Italia la domanda di energia del 2018 finora sembra essere aumentata rispetto all’anno precedente. Terna, la società che ha in carico la gestione della rete nazionale, ha diffuso dei dati secondo cui nel mese di aprile la domanda sia stata di 24,1 miliardi di kWh (+1,5% rispetto ad aprile 2017).

Per approfondire il tema dell’energia rinnovabile è possibile fare affidamento ai dati aggiornati dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), raccolti nel Rapporto Statistico 2016. In quell’anno le fer hanno soddisfatto il 17,41% della domanda totale e ben il 37,3% di quella di energia elettrica.

 

La domanda di energia elettrica per la vita di un edificio è la somma di differenti necessità. Si usa energia elettrica per la climatizzazione dell’edificio (caldo e freddo in base agli impianti installati), per la produzione di acqua calda sanitaria, per la cottura dei cibi, per l’illuminazione e per il funzionamento di tutti quei dispositivi elettronici che abbiamo negli ambienti di vita quotidiana.

Chiaramente, oltre alle abitudini dei consumatori, incide notevolmente l’efficienza degli apparecchi installati, tra i quali quelli che consumano di più sono televisioni, computer e il frigorifero, la lavastoviglie e la lavatrice sono quelli ad essere maggiormente utilizzati. Secondo i dati Istat, nel 2014, in Italia mediamente si fanno circa 4,3 lavaggi a settimana con la lavastoviglie. La spesa media per l’energia totale consumata in casa da una famiglia italiana, sempre secondo i dati Istat riferiti al 2014, si attesta intorno a 1.635 euro annui. Mentre si attesta sui circa 580 euro il costo medio per l’energia elettrica.

 

la spesa media per l'energia elettrica in Italia è di circa 580 euro

 

Risparmiare energia elettrica: attenzione all’uso degli elettrodomestici

Non sono gli apparecchi di piccole dimensioni a incidere maggiormente sul bilancio energetico di casa, per quanto se ne faccia un uso frequente. Se infatti un asciugacapelli o un forno assorbano molta corrente, d'altra parte non incidono in modo preponderante sul bilancio energetico finale. È sicuramente fondamentale, invece, sostituire i vecchi dispositivi con nuovi apparecchi in classi energetiche elevati, come frigoriferi o lavastoviglie.

 

Nel caso della lavatrice il fattore che incide maggiormente sul consumo energetico è il riscaldamento dell’acqua per il lavaggio, mentre è davvero elevato il costo per l’energia necessaria al funzionamento di un’asciugatrice.

 

Quanta energia consumano gli elettrodomestici

 

Il condizionatore, infine, è il principale responsabile dell’elevato consumo energetico durante i mesi estivi.

Entrano in gioco fattori fuori dal controllo dell’utente, che deve gestire l’impianto per ottenere il comfort desiderato, ma sulla base delle prestazioni ottenute dall’edificio sulla base della sua progettazione. Un edificio ben isolato, con il corretto orientamento, con adeguate schermature e uno studio della ventilazione naturale, sicuramente avrà un fabbisogno energetico dovuto all’intervento degli impianti minore.

 

Risparmio energetico ed illuminazione

I consumi dovuti all’illuminazione possono variare molto da edificio ad edificio. Sicuramente, oltre alle caratteristiche di illuminazione naturale, fanno la differenza le tipologie di attività che si svolgono in un determinato ambiente, soprattutto in alcuni spazi di lavoro.

 

Escludendo questi specifici casi, per cui esistono precise indicazioni e regole da seguire (si pensi ad una sala operatoria), la sostituzione degli apparecchi con lampade efficienti può fare la differenza.

 

Esistono diverse tipologie di lampade ad alta efficienza, ma oggi le più diffuse sono quelle a LED. La gamma di temperatura dei LED, un tempo limitata, varia dai 3.000 K con luce calda ad oltre 6.000K, con temperature di luce fredda. Inoltre, queste lampadine hanno una durata di vita media molto più elevata, arrivando anche a 100.000 ore.

 

La sostituzione dei corpi illuminanti potrebbe far parte di un più approfondito studio illuminotecnico, in modo da garantire anche un miglior comfort visivo.

 

GEWISS SMART[3], le nuove plafoniere stagne a LED

I nuovi apparecchi SMART[3] sono un brevetto GEWISS, si caratterizzano per l'elegante design, per il consumo energetico estremamente ridotto, per l'elevata resistenza agli urti e per la facilità e velocità di installazione.

 

Tra le altre soluzioni per ridurre il dispendio di energia per l’illuminazione, c’è l’installazione di rilevatori di presenza, che regolano in modo automatico l’accensione e lo spegnimento dei corpi illuminanti, abitualmente installati in luoghi pubblici e ambienti di breve sosta (come i bagni) o di passaggio.

 

Una migliore regolazione dell’impianto di illuminazione è garantita anche dai sensori di luce diurna, che regolano la luce artificiale rispetto a quella naturale, e da drimmer, che permettono all’utente stesso di regolare l’intensità dell’illuminazione artificiale. Una gestione automatica dell’illuminazione, in questo caso esterna, si ottiene anche con gli interruttori crepuscolari, che prevedono l’accensione dei corpi illuminanti solo sotto un certo valore di illuminamento. 

Valutare un sistema di Home Automation

Un sistema di Home Automation, o domotico, permette di ottenere performance efficienti combinando e regolando nel complesso l’insieme di impianti e apparecchiature presenti nell’edificio. Un sistema di regolazione intelligente e integrato, che permette di ottenere un maggior risparmio energetico. L’attivazione in automatico dei dispositivi in base a valori rilevati nell’ambiente o alle attività svolte, permette una razionalizzazione dell’uso di questi stessi impianti. I consumi possono essere monitorati costantemente e si riducono notevolmente gli sprechi di energia, anche dovuti a eventuali dimenticanze.

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