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CAM Edilizia 2025: il laterizio wienerberger per un costruire sostenibile e durevole

WIENERBERGER

Con l’entrata in vigore dei nuovi CAM Edilizia 2025, obbligatori negli appalti pubblici a partire da febbraio 2026, il settore delle costruzioni è chiamato a confrontarsi con un quadro progettuale sempre più orientato alla sostenibilità misurabile, alla durabilità dei materiali e alla valutazione dell’intero ciclo di vita dell’edificio.

Le nuove disposizioni introducono requisiti più stringenti in materia di impatto ambientale, prestazioni energetiche, contenuto di materiale riciclato e gestione del fine vita dei componenti edilizi. Un’evoluzione che spinge progettisti, imprese e stazioni appaltanti a selezionare soluzioni capaci di garantire affidabilità nel tempo e coerenza con gli obiettivi ambientali richiesti dalla normativa.

In questo scenario, i sistemi costruttivi in laterizio wienerberger si confermano una risposta concreta alle nuove esigenze della progettazione sostenibile. Grazie alle caratteristiche proprie del materiale – durabilità, inerzia termica, stabilità prestazionale, possibilità di recupero a fine utilizzo e ridotto impatto ambientale – il laterizio si inserisce con naturalezza nel percorso tracciato dai nuovi Criteri Ambientali Minimi per l’edilizia.

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CAM Edilizia 2025: il laterizio wienerberger per un costruire sostenibile e durevole

Laterizio e CAM: durabilità, ciclo di vita e prestazioni nel tempo

Uno degli aspetti più rilevanti introdotti dai nuovi CAM riguarda il rafforzamento dell’approccio Life Cycle Assessment, ovvero l’analisi del ciclo di vita dei materiali e dei sistemi costruttivi. La sostenibilità dell’edificio, infatti, non viene valutata solo in relazione alla fase di costruzione, ma considerando anche la durata delle prestazioni, la necessità di manutenzione, l’eventuale sostituzione dei componenti e il fine vita.

Da questo punto di vista il laterizio offre un contributo significativo. Le regole di categoria di prodotto definite dall’associazione europea Tiles & Bricks Europe attribuiscono a murature e solai una vita utile di riferimento pari ad almeno 150 anni, superiore al requisito minimo previsto per l’edificio, con una Reference Service Life non inferiore a 100 anni.

Questa lunga durata consente di limitare nel tempo gli interventi di sostituzione e manutenzione, contribuendo alla riduzione dell’impronta ambientale complessiva dell’opera. La durabilità diventa quindi un elemento centrale della qualità edilizia, perché permette di costruire edifici capaci di mantenere nel tempo le proprie prestazioni funzionali, energetiche e ambientali.

Efficienza energetica, comfort abitativo ed economia circolare

I nuovi CAM Edilizia 2025 pongono maggiore attenzione anche alla valutazione delle prestazioni energetiche estive degli edifici. In questo ambito, la massa dei sistemi in laterizio rappresenta un elemento di particolare interesse, perché favorisce l’assorbimento e il rilascio graduale del calore.

Questa caratteristica contribuisce a ridurre il rischio di surriscaldamento degli ambienti interni, migliorando il comfort abitativo e contenendo i fabbisogni energetici legati al raffrescamento.

Alle prestazioni termiche si aggiungono anche quelle acustiche, sempre più importanti nella definizione della qualità dell’abitare. I sistemi in laterizio assicurano infatti buoni livelli di isolamento acustico, contribuendo al benessere indoor e alla protezione degli ambienti interni dai rumori esterni.

Un ulteriore ambito applicativo riguarda le coperture. Le tegole in cotto wienerberger integrano già quote di materiale riciclato e possono essere inserite in sistemi costruttivi come i tetti ventilati, che migliorano le prestazioni termiche dell’edificio e contribuiscono alla riduzione dell’effetto isola di calore urbana. Si tratta di soluzioni che uniscono tradizione materica e requisiti contemporanei di efficienza, sostenibilità e comfort.

Anche il tema dell’economia circolare trova spazio nei nuovi CAM, che rafforzano i requisiti relativi all’impiego di materiali riciclati. I laterizi wienerberger rispondono a tali richieste attraverso l’utilizzo di materiali riciclati e sottoprodotti nei processi produttivi, contribuendo al raggiungimento dei criteri ambientali richiesti negli appalti pubblici.

La conformità ai nuovi requisiti è supportata da strumenti di certificazione utili a documentare in modo oggettivo le prestazioni dei materiali. Tra questi rientrano le dichiarazioni di prodotto CP DOC 262, che attestano il contenuto di materiale riciclato e rappresentano un riferimento per i progetti pubblici e per i protocolli di sostenibilità edilizia.

In un mercato delle costruzioni sempre più orientato a soluzioni verificabili, durevoli e capaci di ridurre l’impatto ambientale degli edifici lungo tutto il ciclo di vita, il laterizio conferma il proprio ruolo all’interno della progettazione sostenibile. I sistemi wienerberger, sviluppati per l’involucro edilizio e pensati per rispondere a esigenze di efficienza energetica, sicurezza, comfort e qualità costruttiva, si inseriscono in questo percorso offrendo soluzioni complete per nuove costruzioni, ristrutturazioni e interventi orientati agli standard NZEB.

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