Obbligo di rinnovabili negli edifici: dal 3 agosto 2026 le nuove quote per ristrutturazioni e impianti termici 24/07/2026
Electrification Action Plan: la strategia UE per elettrificare i consumi di edifici, industria e trasporti 20/07/2026
Pompe di calore senza sostituire i radiatori: compatibilità e limiti con gli impianti esistenti 23/07/2026
Distribuzione, circolazione e bilanciamento: l’efficienza nascosta degli impianti idronici 22/07/2026
A cura di: Stefania Manfrin Indice degli argomenti Toggle Elettrificazione di edifici, trasporti, industriaIl ruolo dell’efficienza energetica nella gestione della domandaReti elettriche: il collo di bottiglia della transizioneIl ruolo di storage e flessibilità La transizione energetica è entrata in una fase nuova: serve continuare a investire nelle rinnovabili e riprogettare l’intero sistema energetico a livello globale. E’ il dato principale che emerge dal Rapporto IRENA 2026 “Transitioning Away from Fossil Fuels: A roadmap powered by renewables, electrification and grid enhancement“, pubblicato in collaborazione con la Presidenza brasiliana della COP30 a Belém e in vista della Conferenza ministeriale sul clima di Copenaghen. Il documento aggiorna lo scenario 1,5°C dell’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili con proiezioni costruite su scala nazionale per le principali economie mondiali, e individua nell’elettrificazione degli usi finali e nel potenziamento delle reti i due assi portanti della transizione. Transizione energetica secondo lo scenario rivisto di 1,5 °C, 2023-2050- Fonte IRENA Il contesto in cui il rapporto si inserisce è segnato da tensioni geopolitiche, volatilità dei mercati energetici, tensione lungo le catene di approvvigionamento e una domanda di elettricità in crescita strutturale — trainata da data center, raffreddamento degli ambienti, mobilità elettrica e industria. Nonostante i progressi registrati nella capacità rinnovabile installata, il mondo non è ancora sulla traiettoria necessaria per raggiungere gli obiettivi climatici. L’intensità energetica globale è migliorata di appena l’1% nel biennio 2023-2024, a fronte di un obiettivo annuo del 4% fissato dall’UAE Consensus di COP28. Per recuperare il ritardo accumulato, IRENA stima che occorra un miglioramento annuo di almeno il 5% fino al 2030. Elettrificazione di edifici, trasporti, industria Nello scenario 1,5°C rivisto da IRENA, la quota di elettricità sul consumo energetico finale totale (Total Final Energy Consumption) deve salire dall’attuale 23% al 35% entro il 2035, superando il 50% entro il 2050. Questo significa che l’elettricità diventa il principale vettore energetico a livello globale, superando i combustibili fossili che oggi coprono ancora oltre il 60% del consumo finale. Il ritmo e la distribuzione di questa elettrificazione variano significativamente per settore. Il comparto che registrerà la penetrazione più elevata è quello degli edifici: secondo le proiezioni IRENA, la quota di elettricità nei consumi finali del settore raggiungerà il 55% nel 2035 e oltre il 75% nel 2050. La transizione è guidata dalla sostituzione degli impianti di riscaldamento a gas e gasolio con pompe di calore elettriche, dall’elettrificazione dei sistemi di cottura e del riscaldamento dell’acqua sanitaria, e dalla crescita strutturale della domanda per il raffrescamento degli ambienti e i data center. L’efficienza energetica svolge in questo contesto un ruolo complementare, contenendo la crescita della domanda. Nell’industria, l’elettrificazione diretta dei processi a bassa e media temperatura porterà la quota elettrica al 35% nel 2035 e oltre il 40% nel 2050. Per i comparti hard-to-abate — cemento, acciaio, chimica pesante — la decarbonizzazione indiretta passa dall’idrogeno verde e dai suoi derivati (ammoniaca, metanolo), che funzionano come vettori dell’elettricità rinnovabile in forme chimicamente stabili. Nel settore dei trasporti, il percorso è quello con la crescita relativa più rapida: dall’1% attuale al 15% nel 2035, fino a oltre il 45% nel 2050, grazie alla diffusione dei veicoli elettrici leggeri e dei bus elettrici. Questa trasformazione richiede, in parallelo, un’espansione della capacità rinnovabile installata globale da circa 4 TW attuali a 18,4 TW nel 2035 e 38,2 TW nel 2050. Un obiettivo che rende ancora più stringente il rispetto degli impegni dell’UAE Consensus, che già fissava a oltre 11 TW il traguardo da raggiungere entro il 2030. “L’elettrificazione rappresenta una delle soluzioni più affidabili su un ampio insieme di scenari di transizione energetica — una scelta ‘no-regret’ sul percorso verso la decarbonizzazione e il miglioramento dell’efficienza sistemica”, scrive Francesco La Camera, Direttore Generale di IRENA, nella prefazione al rapporto. Il ruolo dell’efficienza energetica nella gestione della domanda Efficienza energetica ed elettrificazione sono considerate variabili interdipendenti, non alternative. Le tecnologie elettriche — pompe di calore, motori elettrici, veicoli a batteria — producono lo stesso servizio energetico con un’efficienza di conversione significativamente superiore rispetto alle tecnologie a combustione, eliminando le perdite di conversione termica. Questo significa che l’elettrificazione, se pianificata correttamente, può ridurre il fabbisogno di energia primaria anche in presenza di una domanda di servizi energetici in crescita. IRENA stima che l’elettrificazione combinata con l’efficienza energetica possa contribuire per circa un terzo alla riduzione cumulata delle emissioni di CO₂ tra il 2026 e il 2050, evitando circa 110 gigatonnellate di CO₂. Il rapporto indica obiettivi di miglioramento annuo dell’intensità energetica pari al 3% nel periodo 2026–2035 e al 2,5% nel periodo successivo fino al 2050. Si tratta di traguardi significativamente più ambiziosi rispetto alla performance storica recente, che richiedono interventi normativi decisi: standard minimi di prestazione energetica per edifici e apparecchiature, incentivi per il retrofit del parco immobiliare esistente, obblighi di sostituzione delle tecnologie a combustione nei nuovi impianti. Reti elettriche: il collo di bottiglia della transizione Le reti elettriche sono l’abilitatore infrastrutturale della transizione e, oggi, rappresentano il collo di bottiglia più evidente. A livello globale, circa 2.500 GW di progetti — prevalentemente eolico, solare e storage — si trovano in attesa di connessione alla rete, secondo i dati IEA 2026. La capacità installata di rinnovabili cresce più velocemente di quanto le reti riescano ad assorbire, generando curtailment, congestioni e rischi per la stabilità del sistema. Il problema strutturale è un disallineamento temporale: i tempi di sviluppo degli impianti rinnovabili si misurano in mesi, quelli delle infrastrutture di rete in anni, talvolta in decenni. IRENA individua due linee di intervento. Nel breve termine, ottimizzare la capacità di rete esistente attraverso tecnologie abilitanti già disponibili: accumulo distribuito, ricarica intelligente dei veicoli elettrici, virtual power plant e sistemi di monitoraggio digitale avanzato. Nel medio-lungo termine, pianificare le infrastrutture di rete in anticipo rispetto alla crescita della domanda, allineando i tempi di sviluppo delle reti con quelli degli impianti rinnovabili e dei piani di elettrificazione settoriale. Gli investimenti necessari per costruire una rete adeguata a un sistema decarbonizzato non hanno precedenti. L’investimento medio annuo globale nelle reti deve più che raddoppiare rispetto agli attuali 0,5 trilioni di dollari, raggiungendo 1 trilione di dollari/anno nel periodo 2026–2035 e 1,2 trilioni di dollari/anno nel periodo 2036–2050. L’investimento cumulato richiesto tra il 2026 e il 2050 ammonta a 29 trilioni di dollari. Il ruolo di storage e flessibilità All’espansione delle reti deve affiancarsi una crescita parallela della capacità di accumulo e della flessibilità di sistema. Lo storage installato globale dovrà passare dai 416 GW del 2025 a 2.530 GW nel 2035 e 6.859 GW nel 2050, includendo batterie, pompaggi idroelettrici e storage di lunga durata (LDES). Il costo dello storage a batterie è già sceso del 93% tra il 2010 e il 2024 — da 2.571 a 192 USD/kWh — rendendo la tecnologia economicamente competitiva in numerosi contesti. Parallelamente, le esigenze di flessibilità del sistema elettrico cresceranno in modo significativo all’aumentare della penetrazione delle fonti rinnovabili variabili (VRE). La flessibilità giornaliera dovrà salire dall’attuale 7% al 13% nel 2030 e al 30% nel 2050; la flessibilità settimanale dal 2% al 6%. Indicatore Anni recenti 2035 2050 Quota elettricità sul TFEC 23% 35% >50% Capacità rinnovabile installata ~4 TW 18,4 TW 38,2 TW Investimento annuo nelle reti 0,5 tril. USD 1 tril. USD 1,2 tril. USD Capacità storage installata 416 GW 2.530 GW 6.859 GW Flessibilità giornaliera 7% 13% 30% Elettrificazione edifici ~36% 55% >75% Elettrificazione industria ~27% 35% >40% Elettrificazione trasporti ~1% 15% >45% Fonte: IRENA, Transitioning Away from Fossil Fuels, 2026 — scenario 1,5°C rivisto Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
26/08/2026 Giornata Mondiale dei Laghi 2026, proteggere l'acqua dolce del pianeta A cura di: Raffaella Capritti Il 27 agosto 2026 torna la Giornata Mondiale dei Laghi, seconda edizione. Dati ONU, minacce e ...
21/08/2026 Il Politecnico di Torino punta sulle alghe brune per rispondere alla sfida della dissalazione A cura di: Laura Murgia Un idrogel ricavato da alghe brune dissala l'acqua marina sfruttando calore di scarto a bassa temperatura: ...
14/08/2026 I rifiuti industriali diventano materiali da costruzione grazie a Resilco A cura di: Laura Murgia A Busnago è entrato in funzione il primo impianto italiano capace di trasformare residui industriali in ...
12/08/2026 A Brescia un nuovo studentato sceglie il legno XLAM A cura di: Laura Murgia Sostenibilità, velocità di esecuzione e qualità architettonica in un unico progetto: la nuova residenza universitaria inaugurata ...
06/08/2026 Fumo degli incendi boschivi, il rischio per la salute oltre le fiamme A cura di: Erika Bonelli Il fumo degli incendi boschivi minaccia la salute anche lontano dalle fiamme. L'allarme OMS su PM2.5 ...
05/08/2026 Foreste periurbane: uno scudo contro caldo e inquinamento, ma la specie di albero fa la differenza A cura di: Raffaella Capritti Studio ENEA: le foreste periurbane riducono la mortalità da caldo e freddo, ma serve scegliere bene ...
30/07/2026 Earth Overshoot Day 2026: il 30 luglio l'umanità esaurisce le risorse della Terra A cura di: Raffaella Capritti Oggi è l’Overshoot Day, le risorse rinnovabili sono finite, dal 31 luglio inizia il sovrasfruttamento della ...
29/07/2026 Dalle acque reflue all'acqua potabile: in Canada il primo impianto mobile che rimuove anche i PFAS A cura di: Stefania Manfrin GF e H2O Innovation trasformano le acque reflue in acqua potabile e rimuovono i PFAS: in ...
28/07/2026 Legambiente e i “Comuni Ricicloni”: salgono a 657 le realtà rifiuti free in Italia A cura di: Fabiana Valentini L’Italia green fotografata da Legambiente: cresce arrivando a 657 la quota dei Comuni virtuosi nel campo ...
27/07/2026 Cresce la domanda elettrica: nel 2026 le rinnovabili superano il carbone A cura di: Stefania Manfrin Domanda elettrica globale +3,6% nel 2026: le rinnovabili superano il carbone, prezzi all'ingrosso in rialzo in ...