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Il Giappone all'EXPO


  • Luogo
    Milano
  • Cronologia
    - progetto: 2014
    - realizzazione: 2015
  • Superficie di intervento
    4.170 mq.
  • Categoria di intervento
    INFRASTRUTTURE

 

Diversità armoniosa

“Utsuwa” è il termine per indicare le ceramiche giapponesi tradizionali che si caratterizzano per la varietà dei diversi stili. Come queste, il Padiglione rappresenta la ricchezza e il sincretismo della cultura del Paese.
Per rappresentare la fusione tra tradizione e modernità, rispetto dell’ambiente e perfezione estetica, si è scelto di proporre un Padiglione, che si sviluppa su uno spazio espositivo di 4.170 metri quadri, con un’ampia entrata e uno sviluppo in lunghezza, come una delle case tradizionali di Kyoto.
Oltre a materiali naturali come bambù e legno, non mancano tecnologie informatiche e sistemi per il risparmio energetico.
Eventi e installazioni richiamano i cinque sensi, affinché il visitatore possa esperire appieno la cultura alimentare giapponese.
 
 
 
Il concept
Con la sua partecipazione a Expo Milano 2015 il Giappone vuole proporre la propria cultura alimentare come esempio di nutrimento sano, sostenibile ed equilibrato, nonché come modello per alleviare i problemi mondiali relativi alla fame e all’ecologia. Allo stesso tempo, è la giusta occasione per rilanciare l’immagine del Paese dopo il terremoto del 2011, favorendo il turismo e le opportunità di business.
Le parole chiave attorno alle quali si snoda l’intervento giapponese sono essenzialmente due: Salute Edutainment,ossia educare divertendo. I piatti tipici a base di riso, pesce crudo e verdure sono proposti come modello alimentare bilanciato, in antitesi agli eccessi che provocano l’obesità per un miliardo di persone, mentre attraverso dei progetti per le scuole sono veicolati i concetti tradizionali volti alla condivisione e al non sprecare.
 
 
 
Il governo lavora dal 2005 per educare le famiglie alla consapevolezza alimentare e si sta impegnando per far riconoscere dall’Unesco la propria dieta come patrimonio dell’umanità.
A questi temi si uniscono quello dell’armonia (ambientale ed estetica) e della tecnologia, da declinare sul fronte della conservazione degli alimenti da un lato, e su quello del sistema di trasporto e di distribuzione del cibo dall’altro.
 
 
 
Il Padiglione del Giappone, composto da 17mila pezzi di legno incastrati tra loro in modo da lasciar penetrare la luce solare, ospita un ristorante da dieci tavoli sedendosi ai quali è possibile fare un pranzo virtuale. Il cibo, infatti, appare sul piano del tavolo con una spiegazione delle sue caratteristiche.

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