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Mobilità urbana alternativa: il futuro del trasporto e delle infrastrutture sostenibili

Le nostre città, caratterizzate da una elevata entropia veicolare, necessitano di una mobilità urbana alternativa, che combatta traffico, inquinamento, stress

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Mobilità urbana alternativa: il futuro del trasporto e delle infrastrutture sostenibili

La transizione verso una mobilità urbana alternativa ormai non rappresenta più una opzione, ma un imperativo strategico per la resilienza delle città e il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile. I contesti metropolitani contemporanei si distinguono infatti per una elevata entropia veicolare, che genera situazioni negative per l’ambiente e le persone: inquinamento atmosferico e acustico, congestione dei percorsi, generazione di conflitti…

I benefici della decongestione urbana

L’urgenza di implementazione di soluzioni di trasporto alternativo nelle città è correlata a indicatori critici di impatto, che trascendono la mera percezione personale. Diversi studi medico-scientifici da tempo documentano la correlazione tra concentrazioni elevate di PM2.5, NOx e altri particolati e l’incidenza di patologie respiratorie o cardiovascolari.

Mobilità urbana sostenibile: i benefici della decongestione urbana

Il settore dei trasporti è tra le principali cause di inquinamento e l’adozione di mezzi a ridotto, se non a zero, impatto ambientale sta diventando fondamentale anche per il raggiungimento dei target di decarbonizzazione stabiliti dai paesi di tutto il mondo.

La congestione veicolare, inoltre, comporta, oltre ai costi diretti (consumo di carburante, manutenzione dei veicoli), degli oneri indiretti, come la perdita di tempo lavorativo o i ritardi nelle consegne delle merci, quantificabili in percentuali significative del PIL urbano.

La fluidificazione del traffico e l’ottimizzazione dei percorsi invertono questo trend, generando così evidenti benefici anche socio-economici. E la riduzione della pressione veicolare porta alla rigenerazione dello spazio urbano, consentendo di trasformare superfici destinate a parcheggi o a viabilità intensa in zone pedonali, ciclabili o aree verdi, con il sensibile miglioramento della qualità della vita degli abitanti e dell’ambiente.

Strategie per una mobilità urbana alternativa

La costruzione di un ecosistema di mobilità urbana sostenibile è attuabile con la sinergia di diverse azioni:

– ottimizzazione e potenziamento del trasporto pubblico collettivo, pianificando la mobilità urbana mediante l’ampliamento e l’adeguamento delle infrastrutture (come il potenziamento delle linee tramviarie e delle metropolitane leggere), l’upgrading tecnologico verso mezzi a zero emissioni (elettrici, con fuel cell a idrogeno), l’implementazione di sistemi intelligenti di gestione del traffico e di informazione dei passeggeri in tempo reale, l’analisi dei dati per migliorare tempi di percorrenza e percorsi, l’intermodalità tra diverse tipologie di trasporto tramite hub collegati e piattaforme condivise di acquisto dei biglietti.

– regolamentazione della micromobilità (andatasi affermando in molte realtà urbane come alternativa efficace per il cosiddetto “ultimo miglio”, vale a dire l’ultima fase della catena di distribuzione delle merci, al cliente finale), con la definizione di aree di circolazione, limiti di velocità, requisiti di sicurezza, lo sviluppo di percorsi protetti e interconnessi per ogni tipologia di mezzo, l’utilizzo di piattaforme georeferenziate per il monitoraggio di flussi e flotte.

– creazione di nuovi modelli di trasporto privato, come il car-sharing, la transizione verso mezzi elettrici in condivisione, l’implementazione dell’infrastruttura di ricarica, l’offerta di soluzioni intermodali e personalizzate, la promozione del car pooling “dinamico”, sostenuto da algoritmi in grado di incrociare domanda e offerta di condivisione di uno spostamento massimizzando il coefficiente di occupazione dei veicoli.

– promozione della mobilità elettrica, mediante lo sviluppo capillare dei punti di ricarica pubblici, secondo una distribuzione strategica basata sui flussi del traffico e sulle esigenze degli abitanti, la gestione intelligente dell’energia elettrica per la ricarica dei veicoli, sfruttando anche fonti rinnovabili, lo sviluppo di politiche di agevolazione all’acquisto dei mezzi e all’installazione di colonnine private o condominiali.

promozione della mobilità elettrica per città più sostenibili

– pianificazione urbanistica sostenibile e progettazione di smart cities, in cui i servizi essenziali siano sempre raggiungibili velocemente a piedi o con altri mezzi a zero impatto ambientale (secondo il modello della città dei 15 minuti dello studioso Carlos Moreno), i dati captati da sensori IoT, telecamere e dispositivi di monitoraggio dei flussi identifichino le criticità e supportino decisioni strategiche risolutive, le control room urbane siano implementate, nel segno della sicurezza stradale e della gestione proattiva del traffico.

Il futuro (accidentato) del trasporto sostenibile

La transizione verso una mobilità urbana alternativa e sostenibile è dunque un processo complesso di riprogettazione sistemica, che implica innovazione tecnologica, revisione normativa, pianificazione strategica e un radicale cambiamento culturale. Processo, che nonostante l’avanzare costante, rivela ancora diverse criticità. Innanzi tutto la resistenza diffusa al cambiamento, che nel nostro paese si traduce in una dipendenza ancora elevata dall’automobile privata, e poi la necessità di ingenti investimenti pubblici, l’eterogeneità dell’offerta attuale dei fornitori di servizi, il mancato adeguamento normativo alla transizione in atto.

Il futuro della mobilità urbana alternativa e sostenibile

Una ricerca del 2022 del Centro di Technology Foresight Politecnico di Milano sul “Futuro della mobilità urbana sostenibile” ha tuttavia individuato quelle che nel 2035 potrebbero probabilmente essere le soluzioni e le innovazioni chiave di una mobilità urbana alternativa, suddivise per macrocategorie:

  • sistemi di trasporto / veicoli a guida autonoma, trasporto pubblico su richiesta, mobilità guidata dall’analisi dei dati, veicoli connessi all’ecosistema IoT di infrastrutture e altri mezzi, veicoli elettrici, a idrogeno, a carburanti non fossili, dispositivi di mobilità personale, veicoli volanti urbani;
  • infrastrutture urbane / strade elettrificate, sharing-pooling di veicoli ecologici, hub di mobilità multimodale, smart grid (rete elettrica a flusso bidirezionale), aree urbane con restrizioni di accesso, incentivi fiscali per spostamenti sostenibili, tassa di accesso alle città calcolata sul livello di emissioni di un mezzo.

FAQ Mobilità urbana alternativa

Quale è il mezzo di trasporto più ecologico?

Definire il mezzo di trasporto più ecologico in assoluto è complesso, poiché dipende molto dalla distanza da percorrere, dal numero di passeggeri (un’automobile tradizionale al completo potrebbe avere un’impronta pro capite inferiore a un treno quasi vuoto) e dalla fonte di energia utilizzata. Tuttavia, si può stilare una classifica generale in base all’impronta di carbonio (emissioni di CO2 equivalente per passeggero per chilometro) e all’impatto ambientale. I mezzi di trasporto più ecologici non producono emissioni e sono altamente efficienti, dunque rientrano tra di essi il camminare, la bicicletta, la micromobilità elettrica (come i monopattini) e a seguire il treno, i trasporti pubblici elettrici o a biocarburanti, le auto elettriche. I mezzi meno performanti da questo punto di vista sono le auto a combustione interna, l’aereo, le navi da crociera.

Cosa è la green mobility?

La green mobility si riferisce a modalità di trasporto che mirano a ridurre l’impatto ambientale, sociale e economico degli spostamenti. L’obiettivo principale è creare un sistema di movimentazione delle persone (e delle merci) efficiente, accessibile e, nel contempo, in grado di preservare le risorse naturali, nonché di migliorare la qualità della vita degli abitanti delle città. 

Cosa è la mobilità multimodale?

La mobilità multimodale consiste consiste nell’utilizzare una combinazione di diversi mezzi di trasporto per compiere uno spostamento. Invece di affidarsi a una sola opzione (il più delle volte l’automobile privata), si combinano più soluzioni per raggiungere una destinazione in modo più efficiente, sostenibile e economico.

Soluzioni per la mobilità urbana alternativa

Piattaforma modulare AMP di AMF

La piattaforma modulare AMP di AMFI supporta lo sviluppo di modelli elettrici di quadricicli per il trasporto passeggeri e di veicoli commerciali leggeri rispondenti alle esigenze di sostenibilità, adattabilità, flessibilità della nuova mobilità.

Mobilità urbana sostenibile: Piattaforma modulare AMP di AMF

La concezione modulare consente di variare dimensioni e caratteristiche – come lunghezza, larghezza, altezza, autonomia – per rispondere in modo flessibile alle esigenze del mercato. Un approccio che permette di sviluppare più modelli contemporaneamente, garantendo standardizzazione e affidabilità, riducendo i tempi di produzione e abbattendo i costi di sviluppo.

Aliscafi elettrici P-12 di Candela

Una flotta di 11 aliscafi elettrici P-12 di Candela è stata commissionata dal governo dello Stato indiano del Maharashtra per sfruttare le vie d’acqua della megalopoli Mumbai e ridurre la congestione cronica del traffico pendolare.

Aliscafi elettrici P-12 di Candela

La capitale, con oltre 23 milioni di abitanti e tra le città dalla crescita più rapida al mondo, ha infatti le strade costantemente bloccate dalle automobili, mentre le rotte marine navigabili sono pressoché dimenticate. Una visione audace, per un trasporto pulito ed efficiente.

Autobus eCitaro di Mercedes Benz

L’autobus a trazione completamente elettrica eCitaro di Mercedes Benz, in tre diverse lunghezze, integra tecnologie innovative per le batterie di ultima generazione e la loro ricarica, collegamento in rete con i sistemi IT, impianti di assistenza alla guida.

autobus a trazione completamente elettrica eCitaro di Mercedes Benz

Silenzioso e con una autonomia massima di 400 km senza ricarica, può trasportare fino a 88 passeggeri e a 146 sulla versione snodata.

Gateway to Venice’s waterway

Gateway to Venice’s waterway
Credit Img ©foster

Gateway to Venice’s waterway è un progetto per la mobilità futura frutto della collaborazione tra la Norman Foster Foundation e Porsche: un hub per Venezia ispirato ai suoi tanti ponti, che funziona da snodo tra la laguna e la terraferma, tra i trasporti elettrici su acqua e su strada.

City Pod e Nano Mobility

Mobilità urbana sostenibile: concept City Pod e Nano Mobility di Hyundai e Robotics LAB di Hyundai Motor Group

I concept City Pod e Nano Mobility di Hyundai e Robotics LAB di Hyundai Motor Group, premiati con il Red Dot Award 2025 nelle sezioni Design Concept e Commercial Vehicles, sono rispettivamente una soluzione autonoma alimentata a idrogeno per la logistica su larga scala, con sistema automatico di smistamento merci e funzionalità diversificate (trasporto merci e pubblico, movimentazione di materie prime e di rifiuti industriali, distribuzione di idrogeno o altro), e una reinterpretazione elettrica del mototaxi indiano, utile per il trasporto di passeggeri e merci o come mezzo per interventi di emergenza rapidi.

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