Isolanti naturali per l’edilizia efficiente e salubre

I materiali isolanti, che hanno lo scopo di rendere gli edifici confortevoli ed efficienti, possono essere scelti anche in base alla loro sostenibilità. Esistono diversi esempi virtuosi di come prodotti di scarto e rifiuti possono vivere una seconda vita e diventare isolanti per l’edilizia in materiali riciclati.

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Isolanti per l’edilizia che derivano da materiali riciclati

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I materiali isolanti sono utilizzati in edilizia per rendere gli edifici più confortevoli e per ridurre le dispersioni termiche, assicurando così il risparmio energetico. Mentre un tempo si trascurava l’importanza di un buon sistema di isolamento, oggi grazie alle nuove normative sull’efficienza energetica non è più così.

Quando si sceglie un prodotto isolante è fondamentale farlo in considerazione delle esigenze specifiche dell’edificio, quindi valutando fattori come la conducibilità termica, il costo, la rigidezza, la resistenza al fuoco, la massa o la resistenza al vapore. A questi criteri, però, è bene aggiungerne un altro: quello della sostenibilità. Un isolante, per rispettare l’ambiente, può essere naturale, ma anche realizzato da materiali riciclati.

Isolanti in edilizia sostenibili e certificati

Il riciclo, infatti, oggi si posiziona come una valida alternativa allo smaltimento di prodotti e materiali, dando un forte contributo alla riduzione della produzione dei rifiuti.

La sostenibilità dei materiali isolanti non va affatto trascurata, tanto che è fondamentale per il rispetto dei Criteri Ambientali Minimi, vincolanti per l’accesso al Superbonus 110%.

Isolante in tessuto riciclato

I pannelli isolanti in tessuto riciclato sono realizzati utilizzando gli scarti della produzione tessile, sia in fibra naturale, che sintetica. Questi materiali possono costituire interi rotoli o pannelli oppure essere mescolati ad altri materiali naturali, come nel caso del cotone.

Il cotone isolante, infatti, viene ricavato utilizzando la peluria che ricopre i semi delle piante di cotone ed utilizzato per l’isolamento direttamente in fiocchi. Però, può essere mescolato a scarti di altri tessuti, anche di jeans, indurito e trasformato in pannelli. Si tratta in generale di prodotti dalle buone prestazioni, che presentano il limite di essere poco adatti ad ambienti umidi, per i tempi generalmente lunghi impiegati per asciugare.

Pannelli termoacustici della Manifattura Maiano realizzati con le fibre che provengono dagli scarti delle lavorazioni delle vicine industrie del distretto tessile pratese
La Manifattura Maiano realizza pannelli termoacustici a partire dalle fibre che provengono dagli scarti delle lavorazioni delle vicine industrie del distretto tessile pratese

Isolante in fibra di legno riciclato

I pannelli in fibra di legno, nota anche come lana di legno, sono isolanti naturali molto utilizzati in edilizia, proprio per le loro prestazioni e per la loro sostenibilità. La fibra di legno deriva dalla lavorazione di diversi tipi di legno, che in alcuni casi sono scarti di fabbriche e segherie, che altrimenti andrebbero buttati.

In questo caso, il contenuto di riciclato è davvero elevatissimo, quasi totale. Inoltre, la realizzazione dei pannelli non prevede l’utilizzo di processi o sostanze chimiche. La fibra di legno ha una bassa conducibilità termica, una buona inerzia termica ed è adatta all’utilizzo per l’isolamento termoacustico di diverse parti dell’edificio, come pareti, solai e coperture. Infine, questi pannelli possono essere a loro volta riciclati.

Lastre per isolamento termico in fibra di legno DRY 110
Le lastre per isolamento termico in fibra di legno DRY 110 di Fassa sono costituite da fibra di legno che deriva dal riciclaggio di legno di scarto prodotto da segherie.

Isolante in plastica riciclata

La gestione dei rifiuti di plastica è un problema attuale, in quanto si tratta del principale materiale di scarto che si trova in natura, sia sulla terra che nei mari. Uno dei problemi riguarda il fatto che, a livello mondiale, buona parte di questi rifiuti non è adeguatamente trattata, ma viene dispersa in natura. Però, le buone pratiche possono aiutare.

Isolante termico acustico in plastica riciclata

Ne è un esempio il riciclo delle bottiglie di plastica che diventano isolanti per l’edilizia, tanto che sono sempre di più i produttori a sperimentare nuovi prodotti isolanti, riciclando il polietilene (PET). Questo materiale è molto leggero, resistente, duraturo nel tempo, inattaccabile da muffe ed è un buon isolante termico. Per realizzare i pannelli isolanti in PET riciclato è necessario procedere alla macinazione della plastica, che poi viene riscaldata ed estrusa in differenti modi, a seconda del formato che si vuole ottenere.

Isolanti in carta riciclata

Un ultimo esempio di materiale riciclato utilizzabile per la produzione di isolanti termici per l’edilizia è quello della carta di giornale, che può essere trasformata in pannelli o fiocchi di fibra di cellulosa. Si tratta di prodotti adatti ad isolare intercapedini (tramite insufflaggio, nel caso dei fiocchi), pareti, ma anche solai e coperture.

Isolanti termo-acustici in carta riciclata

Il riciclo della carta di giornale per la produzione di isolanti è una pratica rodata da tempo, ma che negli ultimi decenni ha trovato maggior diffusione proprio per la crescente domanda di prodotti edili sostenibili. Per ottenere gli isolanti, la carta di giornale viene sminuzzata e macinata, battuta e trattata in appositi macchinari, in modo da renderla ignifuga e resistente all’attacco degli insetti. Nel caso dei pannelli, si mescola alla fibra di cellulosa una fibra sintetica di poliestere, attraverso un processo di termofissaggio.


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