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Com’è una città a zero emissioni

La consapevolezza della necessità di un cambiamento, per preservare il nostro pianeta e il nostro futuro è sempre più condivisa e parlando di decarbonizzazione e sostenibilità non si può fare a meno di pensare a come le città potrebbero fare la differenza

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Com'è una città a zero emissioni

Indice degli argomenti:

Decarbonizzazione e sostenibilità

L’emergenza climatica che stiamo vivendo ormai da anni ha portato l’attenzione su ciò che è necessario fare per un cambio di rotta, con lo scopo di preservare l’ambiente e favorire lo sviluppo sostenibile.

Per non rischiare un ulteriore innalzamento della temperatura terrestre, infatti, è necessario ridurre drasticamente le emissioni inquinanti.

Il Green Deal dell’Unione Europea va proprio in questa direzione, favorendo una transizione verde e con l’obiettivo di “neutralità climatica” entro il 2050.

Green deal dell'Europa: Decarbonizzazione e sostenibilità

I traguardi fissati dall’Unione Europea partono da quanto definito con l’accordo di Parigi, che prevede di mantenere l’aumento della temperatura media al di sotto dei 2 gradi centigradi. Gli obiettivi posti sono ambiziosi, ma se quanto deciso si traduce in un impegno globale concreto è possibile farcela.

Secondo il rapporto pubblicato da Climate Action Network Europe e dall’European Environmental Bureau, è addirittura possibile anticipare i risultati attesi di almeno un decennio, investendo su efficienza energetica e rinnovabili.

In questo contesto, le città sono un ambito di intervento molto interessante e luogo ideale in cui attuare interventi efficaci e che fanno davvero la differenza.

Nei centri urbani, infatti, sono concentrati la maggior parte della popolazione urbana, le infrastrutture e siti produttivi. La domanda che sorge spontanea, quindi, è come dovrebbe essere una città a zero emissioni.

Efficienza energetica e riduzione della domanda

Uno degli elementi chiave per avere città a zero emissioni è l’efficienza energetica e, quindi, la riduzione della domanda energetica.

Quando si parla di efficienza energetica, chiaramente, la si intende declinata in ogni settore, da quello residenziale a quello produttivo.

Più volte si è detto quanto sia importante la riqualificazione energetica degli edifici, che costituiscono in Italia un parco immobiliare vecchio ed energivoro.

Come dovrebbe essere una città a zero emissioni

Servono interventi sull’involucro per ridurre il loro fabbisogno energetico e sugli impianti per renderli più efficienti.

Sostituire i vecchi impianti di climatizzazione comporterebbe, infatti, una riduzione importante delle emissioni di gas serra.

Per un’idea più precisa, è sufficiente pensare che il comparto edile pesa circa per il 40% delle emissioni ed Helsinki, che si pone l’obiettivo di essere la prima città europea a zero emissioni, ha rilevato che proprio il riscaldamento degli edifici produce circa la metà delle emissioni in città.

Come detto, però, l’efficienza energetica deve riguardare anche le attività produttive, che possono ricorrere a nuove soluzioni tecnologiche, impiantistiche ed organizzative per ridurre i propri consumi.

Ad esempio, è positivo che sempre più aziende decidano di certificarsi secondo la UNI EN ISO 50001, ovvero la normativa di riferimento per lo sviluppo dei Sistemi di Gestione dell’energia. Una riqualificazione profonda di edifici, attività produttive e trasporti può permettere di dimezzare la domanda energetica nei prossimi 30 anni.

Energia rinnovabile

Una volta ridotta la domanda energetica e reso le città più efficienti è fondamentale che il restante fabbisogno sia soddisfatto con fonti energetiche rinnovabili.

Energie rinnovabili per città a zero emissioni

L’energia pulita dovrà sostituire completamente le fonti fossili, coprendo il 100% del mix energetico. Si tratta, quindi, di uno scenario “carbon-free” per ogni settore, che non è certo semplice da realizzare.

Anche se le fonti rinnovabili negli ultimi anni hanno confermato il loro trend di crescita, secondo uno studio dell’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano subiranno gli effetti di questo particolare 2020 e delle difficoltà economiche del periodo a causa dell’emergenza Coronavirus.

Per questo motivo è fondamentale anche l’intervento politico, soprattutto con lo scopo di agevolare gli investimenti nel settore delle rinnovabili e le installazioni dei nuovi impianti. L’Italia aveva approvato il PNIEC, il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima, che probabilmente verrà rivisto e che forse conterrà obiettivi più ambiziosi per dare una spinta al processo di decarbonizzazione. È importante, però, che a decisioni politiche seguano reali e concreti interventi, percorribili anche da un punto di vista economico.

Mobilità sostenibile

Il traffico è un problema per la maggior parte delle città del mondo ed è da anni uno dei responsabili delle emissioni in atmosfera.

L’aumentata sensibilità al tema e lo sviluppo delle tecnologie, però, hanno portato a diversi cambiamenti sia nell’offerta dei trasporti urbani, che nelle abitudini di molte persone.

Mobilità sostenibile per città a zero emissioni

La mobilità in città può essere a zero emissioni favorendo i movimenti dei cittadini a piedi, in bicicletta o tramite mezzi pubblici elettrici.

Gli spostamenti dovranno diventare più efficienti, sostenibili e integrati. Sono sempre meno le persone che si muovono da sole e in autonomia con la propria automobile, altro punto favorevole sia per la riduzione del traffico, che dell’inquinamento.

Città più intelligenti e pulite

Oltre ad essere a zero emissioni, le città del futuro saranno anche più intelligenti e pulite, continuando un percorso iniziato ormai da alcuni anni.

Città del futuro più intelligenti e pulite

La tecnologia, infatti, può essere d’aiuto a mantenere sotto controllo diversi parametri ambientali, tra cui la qualità dell’aria. Un monitoraggio completo e costante dello “stato di salute” delle nostre città può essere uno strumento molto utile per capire come e dove intervenire.

Oltretutto, l’IoT mette in contatto oggetti e persone, favorendo la diffusione di dati e permettendo di rendere più efficienti diverse attività, dai trasporti alla gestione degli edifici.

Infatti, per un vero cambiamento non è sufficiente contare su edifici e tecnologie più performanti, ma è fondamentale anche un comportamento corretto delle persone e verificare sempre l’efficacia delle azioni intraprese, ad esempio controllando i consumi elettrici o il funzionamento degli impianti di edifici e imprese.

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