Tecnologie e impianti per eliminare il gas in casa

Sono in tanti a chiedersi come eliminare il gas da casa, scegliendo altre fonti energetiche per il funzionamento degli impianti. Le alternative non mancano, ecco le principali.

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Tecnologie e impianti per eliminare il gas in casa

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Gli edifici evolvono e gli impianti cambiano con essi, rispondendo sempre meglio ad esigenze quali prestazioni elevate, efficienza energetica, risparmio energetico e sostenibilità.

Proprio sull’onda di questo cambiamento, supportato da una costante evoluzione tecnologica, sono nate diverse alternative per gli impianti domestici. Ad esempio, sono sempre di più le persone a non dipendere più dal gas per il funzionamento dei propri impianti.

I motivi per cui ci si indirizza verso edifici privi di soluzioni a gas sono diversi, tra cui anche il tema della sicurezza. A ciò si aggiunge un importante altro fattore, relativo all’uso sempre più diffuso di fonti rinnovabili, nella maggior parte dei casi per la produzione di energia elettrica. Gli impianti a gas, inoltre, faticano a garantire le performance di efficienza e sostenibilità che invece contraddistinguono altre soluzioni.

Ecco, allora, che cresce il numero degli utenti interessati alle soluzioni attualmente disponibili per eliminare il gas dalla propria casa. Le alternative valide non mancano, da valutare e selezionare in base alle proprie esigenze.

Le biomasse: i pro e i contro

L’elenco delle alternative agli impianti tradizionali parte dalle caldaie a biomassa in quanto si tratta di una fonte energetica già particolarmente conosciuta, anche se molto spesso considerata solo come soluzione secondaria ad altro.

Le caldaie a biomassa per non usare il gas in casa

Le caldaie a biomassa sono alimentate da prodotti quali il legno, il pellet o altre sostanze organiche solide, sempre di origine naturale e rinnovabile.

Tra i vantaggi c’è sicuramente il fatto che il costo della materia prima è favorevole rispetto al gas. Infatti, a fronte di un investimento iniziale maggiore (le caldaie a biomasse costano di più), si ottiene un risparmio nel tempo abbastanza vantaggioso, dovuto anche ad un consumo ridotto di circa il 20% rispetto a quanto avviene con una caldaia tradizionale. Il principale ostacolo, invece, risiede nella necessità di stoccare il materiale necessario, come il legno e il pellet, che devono sempre essere disponibili se non si vuole rischiare di rimanere al freddo e senza acqua calda. Inoltre, questi impianti non possono gestire anche il raffrescamento.

Pompa di calore: aria, acqua e geotermia

Negli ultimi anni le pompe di calore si sono diffuse molto, anche per la costante promozione delle soluzioni ad energia rinnovabile.

Pompa di calore per riscaldare e raffrescare casa senza gas

Le pompe di calore per la produzione di energia ricorrono a fonti pulite e rinnovabili, che si possono principalmente distinguere in: aria esterna, acqua di falda o il calore della terra. Per il funzionamento della pompa, che sfrutta il calore naturalmente presente in queste tre fonti, è necessario un collegamento elettrico, ma il consumo di energia elettrica risulta comunque ridotto rispetto ad altri impianti.

Il risparmio energetico assicurato, rispetto a soluzioni come caldaia e radiatori, può arrivare anche al 75%. Percentuale che, chiaramente, scende se la comparazione viene fatta con un sistema con caldaia a condensazione. Nella maggior parte dei casi si consiglia di combinare la pompa di calore con un sistema di distribuzione che lavori a bassa temperatura, come i pannelli radianti a pavimento o soffitto.

Tra i vantaggi c’è anche il fatto che la maggior parte dei modelli ha un funzionamento reversibile, ossia in grado di fare sia caldo, che freddo.

Nel caso dell’installazione di pompa di calore è fondamentale che il dimensionamento sia corretto e per questo è sempre fondamentale il lavoro di un termotecnico. Altrimenti, i vantaggi in termini di risparmio potrebbero essere vanificati. Particolare attenzione deve essere posta anche in fase di valutazione del modello, considerando la compatibilità con il contesto locale. Ad esempio, se le temperature invernali esterne sono troppo rigide, la pompa di calore potrebbe non funzionare correttamente.

Riscaldamento elettrico a pavimento

Anche se non molto diffuso, il riscaldamento elettrico a pavimento è in ogni caso un’alternativa e si compone (come quello radiante ad acqua) di una serpentina annegata nel massetto. Tra i vantaggi c’è sicuramente la possibilità di alimentare l’impianto con energia elettrica, ad esempio combinando i pannelli con un sistema fotovoltaico.

Prodeso Heat Grip System, il sistema di riscaldamento elettrico di Progress Profiles
Prodeso Heat Grip System è il sistema di riscaldamento elettrico realizzato e brevettato da Progress Profiles che si può applicare su qualsiasi sottofondo e garantisce un ambiente caldo in poco tempo e ottimizzazione dei consumi.

La posa in opera non è complessa e i costi sono abbastanza contenuti. Tra gli svantaggi c’è il fatto a livello di efficienza sia meno conveniente rispetto ad altri sistemi, come le pompe di calore. Si tratta di una soluzione da prendere in considerazione soprattutto in alcuni contesti, ad esempio in presenza di superfici ridotte e con un buon livello di isolamento. Inoltre, è necessario trovare una soluzione alternativa per la produzione di acqua calda sanitaria, non gestibile con questa tipologia di impianto.

Il contributo di fotovoltaico e solare termico

Il fotovoltaico e il solare termico sono soluzioni per la produzione di energia rinnovabile facilmente installabili presso la propria abitazione, perfette da combinare con alcuni degli impianti sopra descritti, coprendo buona parte dei consumi.

Solare fotovoltaico e termico per la produzione di energia e acqua senza gas

Ad esempio una pompa di calore abbinata ad un sistema radiante, ad un impianto fotovoltaico e solare termico, assicura la massima efficienza e avvicina l’abitazione all’obiettivo dell’indipendenza energetica. Chiaramente, l’investimento richiesto per una soluzione completa di questo tipo è particolarmente importante e potrebbe essere tra i 15 e i 20 mila euro

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