Riscaldare casa senza gas si può. Ecco come

Sono in tanti a chiedersi come eliminare il gas da casa, scegliendo altre fonti energetiche per il funzionamento degli impianti. Le alternative non mancano: biomasse, pompe di calore e riscaldamento elettrico aiutano l’indipendenza dal gas, ancor di più se abbinati a impianti fotovoltaici o termici

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Tutte le soluzioni per riscaldare casa senza gas

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L’invasione russa in Ucraina ha generato incredulità in tutti noi e solidarietà con il popolo ucraino ma, oltre a ciò, ci ha messi di fronte agli impatti che la guerra avrà in molti aspetti della nostra vita e all’emergenza dovuta alla dipendenza dal gas, tanto che la Commissione europea nei giorni scorsi ha proposto una bozza di piano per rendere il Vecchio Continente indipendente dai combustibili fossili russi ben prima del 2030.

Anche l’Italia, naturalmente, sta ragionando in questo senso. Il Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, intervenendo alla trasmissione di Rai 3 Agorà Extra, ha dichiarato che il Governo sta lavorando per diminuire la nostra dipendenza dal gas russo, rendendoci indipendenti già il prossimo anno e senza aumentare l’uso del carbone. “Importiamo dalla Russia annualmente circa 29 miliardi di metri cubi di gas, poco più del 40%, che vanno sostituiti. Entro la primavera inoltrata circa 15-16 miliardi di metri cubi saranno rimpiazzati da altri fornitori (anche se questo, aggiungiamo noi, non protegge da eventuali rischi legati alla dipendenza da altri paesi). Stiamo lavorando con impianti nuovi, rigassificazione e contratti a lungo termine, rinforzo delle nostre infrastrutture e ragionevolmente in 24-30 mesi dovrebbero consentirci di essere completamente indipendenti”. Il Governo sta inoltre spingendo sulla crescita delle energie rinnovabili (è di pochi giorni fa la pubblicazione in GU del Decreto Energia che semplifica l’installazione di impianti fotovoltaici fino a 200 kW).

Va infine ricordato che tutti noi possiamo contribuire abbassando per esempio di 1 grado il riscaldamento nello nostre abitazioni o facendo docce più veloci.

Riscaldare casa senza gas, come fare

Ma, al di là delle strategie governative nel medio e lungo periodo, possiamo immaginare di riscaldare le nostre case senza gas? La risposta è sì, esistono delle alternative che garantiscono risparmi in bolletta nel rispetto dell’ambiente e aiutano l’indipendenza energetica.

Le alternative al gas per riscaldare casa

Gli edifici evolvono e gli impianti cambiano con essi, rispondendo sempre meglio ad esigenze quali prestazioni elevate, efficienza energetica, risparmio energetico e sostenibilità.

Proprio sull’onda di questo cambiamento, supportato da una costante evoluzione tecnologica, sono nate diverse alternative per gli impianti domestici  e sono sempre di più le persone a non dipendere più dal gas per il funzionamento dei propri impianti.

I motivi per cui ci si indirizza verso edifici privi di soluzioni a gas sono diversi, tra cui anche il tema della sicurezza. A ciò si aggiunge un importante altro fattore, relativo all’uso sempre più diffuso di fonti rinnovabili, nella maggior parte dei casi per la produzione di energia elettrica. Gli impianti a gas, inoltre, faticano a garantire le performance di efficienza e sostenibilità che invece contraddistinguono altre soluzioni.

Ecco, allora, che cresce il numero degli utenti interessati alle soluzioni attualmente disponibili per eliminare il gas dalla propria casa. Le alternative valide non mancano, da valutare e selezionare in base alle proprie esigenze.

Le biomasse: i pro e i contro

L’elenco delle alternative agli impianti tradizionali parte dalle caldaie a biomassa in quanto si tratta di una fonte energetica già particolarmente conosciuta, anche se molto spesso considerata solo come soluzione secondaria ad altro.

Le caldaie a biomassa per non usare il gas in casa

Le caldaie a biomassa sono alimentate da prodotti quali il legno, il pellet o altre sostanze organiche solide, sempre di origine naturale e rinnovabile.

Tra i vantaggi c’è sicuramente il fatto che il costo della materia prima è favorevole rispetto al gas. Infatti, a fronte di un investimento iniziale maggiore (le caldaie a biomasse costano di più), si ottiene un risparmio nel tempo abbastanza vantaggioso, dovuto anche ad un consumo ridotto di circa il 20% rispetto a quanto avviene con una caldaia tradizionale.

Caldaia a condensazione PE1c Pellet di Froling
La caldaia a condensazione PE1c Pellet di Froling si caratterizza per alta efficienza, funzionamento silenzioso, bassi consumi ed emissioni estremamente contenute. Grazie a un innovativo sistema a condensazione, la PE1c vanta un rendimento molo alto, oltre il 106%.

Il principale ostacolo, invece, risiede nella necessità di stoccare il materiale necessario, come il legno e il pellet, che devono sempre essere disponibili se non si vuole rischiare di rimanere al freddo e senza acqua calda. Inoltre, questi impianti non possono gestire anche il raffrescamento.

Pompa di calore: aria, acqua e geotermia

Negli ultimi anni le pompe di calore si sono diffuse molto, anche per la costante promozione delle soluzioni ad energia rinnovabile.

Pompa di calore per riscaldare e raffrescare casa senza gas

Le pompe di calore per la produzione di energia ricorrono a fonti pulite e rinnovabili, che si possono principalmente distinguere in: aria esterna, acqua di falda o il calore della terra. Per il funzionamento della pompa, che sfrutta il calore naturalmente presente in queste tre fonti, è necessario un collegamento elettrico, ma il consumo di energia elettrica risulta comunque ridotto rispetto ad altri impianti.

Il risparmio energetico assicurato, rispetto a soluzioni come caldaia e radiatori, può arrivare anche al 75%. Percentuale che, chiaramente, scende se la comparazione viene fatta con un sistema con caldaia a condensazione. Nella maggior parte dei casi si consiglia di combinare la pompa di calore con un sistema di distribuzione che lavori a bassa temperatura, come i pannelli radianti a pavimento o soffitto.

Tra i vantaggi c’è anche il fatto che la maggior parte dei modelli ha un funzionamento reversibile, ossia in grado di fare sia caldo, che freddo.

Nel caso dell’installazione di pompa di calore è fondamentale che il dimensionamento sia corretto e per questo è sempre fondamentale il lavoro di un termotecnico. Altrimenti, i vantaggi in termini di risparmio potrebbero essere vanificati.

Pompe di calore salvaspazio Vitocal 100-A Kit Compact di Viessmann
La pompa di calore salvaspazio “no gas” Vitocal 100-A Kit Compact di Viessmann per la climatizzazione residenziale e la produzione di acqua calda sanitaria, con soli soli 38 cm di profondità si adatta ai moderni spazi abitativi. Il sistema è formato da una pompa di calore monoblocco idronica Vitocal 100-A da 6 a 12 kW, con tecnologia full inverter ad alta efficienza a gas R32, e modulo a incasso esterno

Particolare attenzione deve essere posta anche in fase di valutazione del modello, considerando la compatibilità con il contesto locale. Ad esempio, se le temperature invernali esterne sono troppo rigide, la pompa di calore da sola potrebbe non essere sufficiente. La soluzione più interessante in questo caso è un impianto ibrido, integrando per esempio la pompa di calore con una caldaia (anche esistente), che si attiva automaticamente nel caso in cui la temperatura esterna scenda al di sotto della soglia di efficienza della PdC, in modo da coprire tutte le necessità di riscaldamento e acqua calda.

Riscaldamento elettrico a pavimento

Anche se non molto diffuso, il riscaldamento elettrico a pavimento è in ogni caso un’alternativa e si compone (come quello radiante ad acqua) di una serpentina annegata nel massetto. Tra i vantaggi c’è sicuramente la possibilità di alimentare l’impianto con energia elettrica, ad esempio combinando i pannelli con un sistema fotovoltaico.

Prodeso Heat Grip System, il sistema di riscaldamento elettrico di Progress Profiles
Prodeso Heat Grip System è il sistema di riscaldamento elettrico realizzato e brevettato da Progress Profiles che si può applicare su qualsiasi sottofondo e garantisce un ambiente caldo in poco tempo e ottimizzazione dei consumi.

La posa in opera non è complessa e i costi sono abbastanza contenuti. Tra gli svantaggi c’è il fatto a livello di efficienza sia meno conveniente rispetto ad altri sistemi, come le pompe di calore. Si tratta di una soluzione da prendere in considerazione soprattutto in alcuni contesti, ad esempio in presenza di superfici ridotte e con un buon livello di isolamento. Inoltre, è necessario trovare una soluzione alternativa per la produzione di acqua calda sanitaria, non gestibile con questa tipologia di impianto.

Il contributo di fotovoltaico e solare termico

Il fotovoltaico e il solare termico sono soluzioni per la produzione di energia rinnovabile facilmente installabili presso la propria abitazione, perfette da combinare con alcuni degli impianti sopra descritti, coprendo buona parte dei consumi.

Solare fotovoltaico e termico per la produzione di energia e acqua senza gas

Ad esempio una pompa di calore abbinata ad un sistema radiante, ad un impianto fotovoltaico e solare termico, assicura la massima efficienza e avvicina l’abitazione all’obiettivo dell’indipendenza energetica. Chiaramente, l’investimento richiesto per una soluzione completa di questo tipo è particolarmente importante e potrebbe essere tra i 15 e i 20 mila euro.


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