Fotovoltaico galleggiante per l’agricoltura: un impianto riduce consumi ed evaporazione

SOLAREDGE

In una regione contraddistinta da siccità, una realtà siciliana dimostra come l’integrazione tra energia rinnovabile e gestione idrica possa favorire competitività e resilienza. L’Azienda Agricola Marino Mario, situata nell’area di Ramacca (CT), ai piedi dell’Etna, ha installato un impianto fotovoltaico galleggiante da 100 kW che consente di coprire fino al 90% del fabbisogno elettrico annuale e di ridurre l’evaporazione del bacino di irrigazione fino al 30%.

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Fotovoltaico galleggiante per l’agricoltura: un impianto riduce consumi ed evaporazione

Il progetto si inserisce nelle misure del Bando Siccità 5.1, l’incentivo regionale che sostiene interventi finalizzati alla riduzione dei consumi idrici e al miglioramento dell’autosufficienza energetica delle imprese agricole. Grazie a questo strumento, l’azienda ha potuto compensare fino all’80% dei costi dell’investimento.

Una risposta congiunta alla scarsità idrica e ai costi dell’energia

La scelta del fotovoltaico galleggiante permette di integrare produzione di energia pulita e tutela di una delle risorse più critiche per l’agricoltura siciliana: l’acqua. I pannelli sono stati installati su un pontile galleggiante all’interno del bacino irriguo aziendale. L’effetto raffreddante dell’acqua contribuisce a migliorare l’efficienza dei moduli, mentre la loro ombreggiatura riduce l’evaporazione, con un beneficio diretto sulla disponibilità idrica durante i mesi più caldi.

A curare progettazione e installazione è stata C.S. Group, che ha sviluppato una soluzione specifica per le condizioni operative di un impianto su acqua in movimento. Il sistema si basa su un ancoraggio su misura, composto da zavorre e cavi in acciaio in grado di assorbire le variazioni del livello e il moto ondoso, oltre che su elementi ammortizzanti e passerelle integrate per garantire accesso e manutenzione in sicurezza.

Secondo Alessio Catalano, proprietario e business developer di C.S. Group, questa configurazione rappresenta una strategia efficace per i siti agricoli con spazi ridotti e forte pressione idrica gli impianti galleggianti “consentono di generare energia rinnovabile preservando volumi d’acqua preziosi in aree particolarmente vulnerabili alla siccità.”

Per ottimizzare la produzione energetica e assicurare un funzionamento stabile anche in presenza di condizioni ambientali variabili, C.S. Group ha adottato una soluzione basata su tecnologia SolarEdge. L’impianto comprende 164 moduli fotovoltaici dotati di ottimizzatori di potenza e un inverter SolarEdge da 90 kW.

A differenza degli impianti tradizionali, il sistema con ottimizzatori consente a ciascuna coppia di moduli di lavorare in maniera indipendente, migliorando le prestazioni in presenza di ombreggiamenti, detriti superficiali o irregolarità del bacino. Ciò garantisce una resa stabile, anche in un contesto dinamico come quello di un impianto flottante.

Un ulteriore elemento strategico riguarda la sicurezza: la tecnologia SafeDC™ abbassa automaticamente la tensione in caso di manutenzione o emergenze, permettendo l’accesso in condizioni protette a tecnici e vigili del fuoco.
Le prestazioni dell’impianto sono inoltre monitorate in tempo reale tramite la piattaforma cloud SolarEdge, che consente diagnostica remota e riduce la necessità di interventi in presenza.

Secondo C.S. Group, il progetto dell’Azienda Agricola Marino Mario rappresenta un esempio applicabile a molte altre realtà che affrontano contemporaneamente i costi dell’energia e l’emergenza idrica. La combinazione tra incentivi regionali, tecnologie innovative e soluzioni ingegneristiche specifiche può infatti rendere più agevole la transizione verso sistemi agricoli autoproduttivi e resilienti.

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