Ecoquartieri: cosa sono e dove si trovano

Sostenibilità, efficienza energetica, rispetto dell’ambiente e qualità della vita. Gli ecoquartieri sono un modello per l’abitare sostenibile in cui si cerca il massimo comfort per le persone, rispettando l’ambiente. Se ne trovano sempre di più in tutto il mondo, anche in Italia.

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Ecoquartieri: cosa sono e dove si trovano

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Gli ecoquartieri sono dei quartieri ecosostenibili, ossia progettati e sviluppati secondo i principi della sostenibilità, dell’efficienza energetica e della qualità della vita. In sostanza, un quartiere nella cui realizzazione si mette la massima attenzione per ridurre l’impatto ambientale (dalla fase di costruzione, alla fase di vita, fino a quella dismissione), garantendo ai suoi cittadini il massimo comfort possibile.

Il binomio benessere dell’uomo-rispetto dell’ambiente è alla base degli ecoquartieri. Tra i principali “ingredienti” che fanno di un’area urbana un ecoquartiere ci sono:

Per realizzare un ecoquartiere, sono necessari maggiori investimenti iniziali, che vengono però ripagati nel medio termine, grazie al possibile risparmio durante l’intero ciclo di vita degli edifici. Senza contare che, spesso, gli eco-quartieri nascono come importanti progetti di rigenerazione urbana, con la riqualificazione di intere aree dismesse, che da problema diventano una risorsa e, anche, un modello.

Dagli ecoquartieri alla Smart City

Gli ecoquartieri sono, in un certo senso, una Smart City in scala ridotta, in cui è più semplice sviluppare il progetto, monitorarne gli sviluppi e gestire flussi e connessioni presenti tra i diversi componenti che costituiscono il quartiere. Questo non significa che siano meno importanti, ma piuttosto che sono un’ottima occasione per sperimentare nuove strategie e modelli urbani, con lo scopo di rendere, un po’ alla volta, le nostre città sempre più sostenibili e vivibili.

Dagli ecoquartieri alla Smart City

Infatti, le città intelligenti e i paradigmi con cui le si sviluppa, richiamano i principi applicati in un eco-quartiere. Affrontare il problema dell’impatto ambientale delle città è fondamentale, soprattutto se si pensa che la popolazione europea risiede per circa il 70% in città. Per questo è importante fare in modo di sfruttare la possibilità offerta dagli ecoquartieri di realizzare piccole Smart City all’interno delle stesse città.

Ecoquartieri in Italia

Rispetto al resto d’Europa, soprattutto agli stati del Nord, l’Italia si presenta leggermente indietro sul tema degli eco-quartieri, che oltretutto sono un’occasione per interventi di rigenerazione urbana sostenibile. Tema particolarmente significativo nel nostro Paese, data l’elevata età media di città e fabbricati.

Esistono comunque degli esempi di interventi di questo tipo, con risultati più o meno soddisfacenti. Si pensi, ad esempio, al quartiere Le Albere a Trento, sviluppato secondo i principi degli eco-quartieri europei, ma che non ha riscosso il successo sperato. Questo caso mette in luce come il progetto di un eco-quartiere non possa svincolarsi dal contesto, dal territorio e dalle necessità della popolazione locale.

Ecoquartiere Le Albere a Trento
Le Albere a Trento

L’Ecovillaggio Montale, ecoquartiere a sud di Modena, invece, nasce abbracciando a pieno la filosofia dello sviluppo sostenibile, volendo combinare architettura, innovazione e benessere sociale. Risparmio energetico, qualità sia costruttiva che della vita, riduzione delle emissioni di CO2 e sostenibilità lo rendono un modello abitativo concentrato sul rispetto dell’ambiente e il benessere delle persone. Gli edifici sono realizzati secondo i principi dell’architettura sostenibile, con attenzione all’illuminazione naturale, agli ombreggiamenti e al corretto orientamento. Sono installati sistemi per le energie rinnovabili, come fotovoltaico e solare termico, e sono stati realizzati molti spazi verdi.

Ecovillaggio Montale
Ecovillaggio Montale

Altri esempi sono il progetto di Parco Plinio a Roma, che si estende su 4 ettari e ospita sei complessi residenziali costruiti in legno, con la tecnologia X-Lam. L’intervento è nato proprio con l’obiettivo di realizzare un esempio di bioedilizia e biocompatibilità, con l’utilizzo di energia rinnovabile e la riduzione delle emissioni inquinanti.

Pronto a ripartire anche il progetto per Milano Santa Giulia, che nasce dalla riqualificazione di un’area urbana a sud-est della città. Il nuovo quartiere è stato ideato come ricco di servizi, con soluzioni abitative differenti e integrate nel contesto, spazi per il tempo libero, luoghi di ritrovo.

Milano Santa Giulia
Milano Santa Giulia

Tra gli obiettivi ci sono sicuramente la qualità della vita dei cittadini, ma anche la sostenibilità e lo sviluppo di un ecosistema intelligente e con infrastrutture adeguate.

Uno dei primi esempi di ecoquartieri: il BedZed a Londra

Nella periferia londinese, nei primi anni 2000 è nato uno dei primi quartieri a zero emissioni. L’intero quartiere, composto da abitazioni ed attività commerciali, è stato realizzato con materiali naturali e riciclati, provenienti dal territorio locale, riducendo in questo modo anche l’impatto ambientale relativo al loro trasporto.

Sistema per la ventilazione naturale
Sistema per la ventilazione naturale, BedZed, Londra

Inoltre, al di sopra di ogni abitazione (NZEB) sono stati installati pannelli fotovoltaici e, dall’aspetto colorato, dei dispositivi per garantire la ventilazione naturale negli ambienti interni. Le acque piovana e di scarico vengono raccolte, trattate e riutilizzate per scopi non potabili. Infine, particolare attenzione è stata posta nel predisporre un sistema di mobilità sostenibile, riducendo al massimo il traffico veicolare e favorendo soluzioni come veicoli elettrici e car-sharing.

Friburgo: una storia di ecoquartieri

Uno degli ecoquartieri più famoso del mondo si chiama Vauban e si trova nella città tedesca di Friburgo, considerata come un esempio quando si parla di sostenibilità ambientale. Nel quartiere Vauban non possono circolare automobili, la vegetazione è molto ricca, ci sono piste ciclabili e pedonali, aree gioco, sistemi per la produzione di energia rinnovabile e, più in generale, una forte connotazione ecologica in ogni cosa.

Ecoquartiere Vauban a Friburgo
Quartiere Vauban – Img by Wikipedia, Claire7373Andrewglaser

Tutto ciò ha permesso di innalzare la qualità della vita degli abitanti del quartiere, che vivono in case passive, sostenibili e confortevoli. Oggi, il quartiere è ormai oggetto di studio per l’eccellente architettura sostenibile che lo contraddistingue.

Non è, però, l’unico esempio di sostenibilità a Friburgo, che si arricchisce di quartieri come il Weingarten 2020, un progetto iniziato nel 2007 e che ha permesso un intervento di riqualificazione urbana all’insegna dell’efficienza energetica. Gli edifici residenziali sono stati riqualificati secondo gli standard delle Passive Houses, così come sono stati all’insegna del risparmio energetico l’intervento sulla suola e sulla chiesa del quartiere. Nel quartiere si trova anche il primo grattacielo passivo della città.

Friburgo green City

Ultimo dei quartieri eco di Friburgo è Dietenbach Nord, che diventerà un distretto ecologico innovativo, rispecchiando un po’ i principi guida applicati al Vauban. Il quartiere dovrebbe ospitare 15.000 persone, con una sola strada carrabile che attraversa il quartiere e con l’intensificazione dei trasporti pubblici.

Da deposito ferroviario ad ecoquartiere: il caso di Clichy-Batignolles a Parigi

A nord di Parigi, dove un tempo sorgeva la stazione Saint Lazare, in un’area di 54 ettari è stato avviato un progetto di rigenerazione urbana che ha portato alla nascita dell’eco-quartiere Clichy-Batignolles, un “laboratorio” di sostenibilità per testare i migliori modelli per le future città francesi. La riconversione del quartiere è iniziata nel 2001, per realizzare il villaggio olimpico delle Olimpiadi 2012, poi svoltesi a Londra.

Da deposito ferroviario ad ecoquartiere: il caso di Clichy-Batignolles a Parigi

All’interno del quartiere c’è un polmone verde di 10 ettari, con serbatoi per la raccolta e il riutilizzo dell’acqua piovana. Gli edifici sono progettati per garantire il massimo risparmio energetico, hanno tetti verdi e sistemi per l’utilizzo dell’energia rinnovabile. L’impianto centralizzato per il riscaldamento funziona con energia geotermica, mentre un sistema innovativo per la raccolta dei rifiuti permette la raccolta senza camion, tramite tubi pneumatici, riducendo notevolmente le emissioni di CO2.


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