Perchè scegliere il fotovoltaico? Ecco alcuni punti su cui riflettere

Il fotovoltaico è una tecnologia matura, ma in continuo sviluppo, fondamentale per favorire la produzione di energia rinnovabile e raggiungere gli obiettivi ambientali e sostenibili fissati per il 2030.

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Perchè scegliere il fotovoltaico? Ecco alcuni punti su cui riflettere

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Energia rinnovabile da fotovoltaico, a che punto siamo in Italia?

Anche se il fotovoltaico è cresciuto molto nell’ultimo decennio, la sua storia ha radici molto più antiche. La relazione tra elettricità e “luce” viene scoperta addirittura nella prima metà dell’Ottocento, Einstein vinse il Nobel per la Fisica nel 1921 per lo studio dell’effetto fotoelettrico e il primo pannello prodotto per scopi commerciali risale agli inizi degli anni ’60 del secolo scorso.

In Italia la diffusione dei pannelli in ambito domestico è iniziata negli anni ’90, ma in modo contenuto principalmente a causa degli elevati costi necessari all’acquisto e all’installazione del fotovoltaico.

Con il passare del tempo, però, la ricerca ha permesso una notevole evoluzione della tecnologia e, combinata con una richiesta sempre maggiore, ha garantito di ridurre notevolmente i costi.

Energia rinnovabile da fotovoltaico, a che punto siamo in Italia?

Chiaramente, sono diversi i fattori che hanno creato le condizioni favorevoli per questo sviluppo così grande del fotovoltaico, tra cui una sempre maggior sensibilità alle problematiche ambientali, gli incentivi e detrazioni fiscali, una tecnologia più performante e meno costosa e la necessità di implementare sempre più l’uso delle rinnovabili per garantire il rispetto degli obiettivi fissati dalla COP di Parigi e limitare il riscaldamento globale a 1,5°C rispetto alle temperature preindustriali.

La potenza installata di fotovoltaico è cresciuta molto nell’ultimo decennio (o poco più), grazie anche agli incentivi predisposti dal Governo per favorire lo sviluppo delle tecnologie per la produzione di energia da fonti rinnovabili. La sensibilità sulle problematiche ambientali è aumentata e gli impegni presi da Europa e Italia per combattere i cambiamenti climatici sono sempre più importanti e i target da raggiungere sono stringenti e ambiziosi.

Per capire a che punto siamo in Italia con il fotovoltaico, anche in relazione agli obiettivi posti, è possibile fare riferimento all’ultimo Rapporto Statistico 2020 pubblicato quest’anno dal GSE. Secondo i dati raccolti, la crescita del fotovoltaico in Italia è troppo lenta e gli impianti di piccola taglia rappresentano ancora la maggioranza delle installazioni.

Energia rinnovabile da fotovoltaico, a che punto siamo in Italia?

Citando qualche numero sulla nuova capacità installata a fine 2020, si registra un aumento di 750 MW, ottenuti con 55.000 nuovi impianti. Se si rapporta questo numero agli obiettivi del PNIEC (che oltretutto potrebbe essere rivisto in chiave più ambiziosa), emerge la necessità di aumentare notevolmente il ritmo di installazione.

Per il 2030, infatti, l’Italia dovrebbe raggiungere 52 GW di potenza installata, ma oggi si ferma a quasi 22 GW.

Anie Rinnovabili nell’Osservatorio Fer di giugno segnala la crescita di installazioni nel primo semestre del 2021 rispetto all’annoi precedente,  con 362 MW di potenza conness. Come emerge dai dati, per far crescere il fotovoltaico sarebbe opportuno favorire anche lo sviluppo dei grandi impianti, che però spesso sono frenati da autorizzazioni e burocrazia.

Per quanto riguarda la distribuzione degli impianti, è in testa alla classifica italiana la Lombardia per il numero degli impianti, mentre il primo posto passa alla Puglia se si valuta la potenza installata. Le regioni meno sviluppate da questo punto di vista, invece, sono Basilicata, Molise e Valle d’Aosta.

Scegliere il fotovoltaico per essere più green

Può sembrare scontato, ma non lo è. Spingere sulla produzione di energia da fonte rinnovabile, significa favorire la diffusione di soluzioni green e più rispettose dell’ambiente.

Sostituire i combustibili fossili con fonti rinnovabili, è importante per due motivi: da un lato non si esauriscono risorse che hanno una disponibilità limitata, dall’altro si riducono le emissioni di inquinanti per la produzione di energia.

Scegliere il fotovoltaico per essere più green

L’emergenza climatica che stiamo vivendo non può essere ignorata e scegliere le rinnovabili per la propria abitazione significa favorire la sostenibilità in prima persona. Il fotovoltaico, per produrre energia, non emette emissioni di CO2, che quindi vengono azzerate.

I pannelli oggi garantiscono altissime prestazioni tecnologiche e i costi sono sempre più sostenibili.

Moduli fotovoltaici BISOL Supreme™ con garanzia sulla potenza di uscita del 100% per 25 anni
I moduli fotovoltaici BISOL Supreme™ sono gli unici a offrire una garanzia sulla potenza di uscita del 100% per 25 anni. Grazie a materiali e componenti certificati e di altissimo livello, testati fino alla distruzione in camera climatica e processi di produzione unici, garantiscono un tasso di degrado effettivo pari allo 0%. Inoltre ogni modulo è dotato di un QR code personalizzato, una sorta di carta di identità del prodotto che permette di controllare in qualsiasi momento tutti i dati.

Le aziende si stanno impegnano a sviluppare soluzioni integrate, in grado di rispondere alle diverse esigenze estetiche oltre che funzionali.

Moduli fotovoltaici SILK® Pro di FuturaSun colorati
FuturaSun ha arricchito la linea di moduli fotovoltaici SILK® Pro con tre nuove versioni colorate, Silver, Orange e Red, studiate per le più esigenti soluzioni architettoniche. Grazie alle sue caratteristiche il modulo garantisce ottime rese anche in caso di ombreggiamenti sulla superficie e ad alte temperature.

Negli ultimi anni ci sono stati continui miglioramenti anche in termini di efficienza dei pannelli fotovoltaici.

Vitovolt 300 M-WG Pannello fotovoltaico monocristallino ad alta efficienza di Viessmann
Viessmann propone Vitovolt 300 M-WG pannello fotovoltaico monocristallino, con potenza da 380Wp a 390Wp, che può raggiungere il 21,3% di efficienza. I moduli vengono realizzati utilizzando materiali di alta qualità per una protezione ottimale contro l’effetto Hot-Spot e la degradazione del modulo.

Grazie agli ottimizzatori di potenza è inoltre possibile garantire una maggior produzione di energia.

MODULI SMART di Solaredge: SISTEMI FOTOVOLTAICI CON OTTIMIZZATORI DI POTENZA INTEGRATI
moduli smart SolarEdge, con ottimizzatore di potenza integrato  e tecnologia half-cut, garantiscono una maggiore produzione di energia da ogni modulo, installazioni più veloci, logistica semplificata e semplice manutenzione. E’ prevista una garanzia di 15 anni sui moduli e di 25 anni sulle prestazioni.

Quando si parla di sostenibilità, però, si deve prendere in considerazione l’intero ciclo di vita di un prodotto e, nel caso del fotovoltaico, è necessario anche aspetti come lo smaltimento dei pannelli. Grazie allo sviluppo della tecnologia, oggi è sempre più facile riciclare i pannelli fotovoltaici, risolvendo anche il problema dello smaltimento. Alcuni produttori hanno investito in questo senso e hanno provato a realizzare pannelli riciclabili anche al 100%.

Riciclo pannelli fotovoltaici a fine vita

Un altro ambito da considerare è quello del revamping: negli impianti vecchi si verifica una perdita di efficienza delle celle fotovoltaiche che può limitare molto il buon funzionamento dei pannelli. In questo caso è possibile migliorare il rendimento energetico con interventi ad hoc di riqualificazione dell’impianto.

La mobilità elettrica cresce, ma ha bisogno delle fonti rinnovabili

Il tema della mobilità elettrica è attualissimo e stiamo vivendo proprio in questo momento un importante cambiamento nel settore della mobilità.

Si tratta, per lo meno in Italia, di un settore ancora molto giovane che, però, sembra prospettare interessanti possibilità di crescita. Anche in questo caso, la diffusione di veicoli elettrici e l’interesse dei produttori di queste tecnologie, deriva dalla necessità di trovare soluzioni sostenibili per gli spostamenti.

Ecco, quindi, che nascono bici, scooter, automobili, ma anche mezzi pubblici, che abbandonano il tradizionale carburante in favore dell’elettricità. Ma la vera svolta green sta nell’assicurare che l’elettricità utilizzata per alimentare i veicoli sia a sua volta sostenibile.

Per non spostare le emissioni dal veicolo alla produzione di elettricità utilizzata per farlo muovere, infatti, diventa particolarmente interessante l’abbinamento con gli impianti fotovoltaici. Sempre più italiani parcheggiano in garage un’auto elettrica ed è proprio per questo che ci si augura che si pensi contemporaneamente all’installazione di un impianto di produzione di energia elettrica pulita.

Pensilina fotovoltaica di Viessmann
Viessmann propone la pensilina fotovoltaica che permette di ricaricare l’auto elettrica, aiutando a soddisfare le necessità energetiche delle abitazioni.

Prosumer, Smart Grid e accumulo fotovoltaico… cosa ci riserva il futuro?

In realtà, sono molti i temi che fanno pensare alla crescita di sistemi per la produzione di energia rinnovabile in ambito domestico dedicata all’autoconsumo.

Con la nascita delle città intelligenti, si è iniziato a rivedere anche tutto un insieme di altri sistemi, tra cui quello della rete elettrica. In futuro, ci si aspetta la crescita delle Smart Grid, ovvero delle reti intelligenti, in cui viene valorizzato il ruolo del “prosumer” e della produzione di energia decentrata.

Il consumatore diventa anche produttore e produce l’energia di cui ha bisogno, scambiando in rete quella in eccesso. In parallelo si sviluppano tecnologie come quella dell’accumulo, su cui si sta investendo molto, fondamentali per rendere più semplice il consumo di una fonte di energia che di per sé non è prevedibile, né costante.

Sistemi di accumulo per l'autosufficienza energetica

Abbinare un sistema di accumulo al fotovoltaico, infatti, permette di aumentare lo sfruttamento dell’energia autoprodotta, raggiungendo livelli di autonomia anche del 90%. Questo perché i sistemi di accumulo sono vere e proprie batterie pensate per ottimizzare la produzione e il consumo di energia fotovoltaica, che anziché essere venduta quando in eccesso, viene conservata per un uso differito. Secondo il GSE, la quota di energia media consumata da una famiglia italiana durante il giorno è solo il 30% di quella prodotta. Con un sistema di accumulo, anche il restante 70% può essere (almeno in parte) consumato. I vantaggi riguardano il risparmio sulla bolletta della luce, la maggior indipendenza dalla rete elettrica nazionale e un più rapido ritorno dell’investimento.

Quanto costa il fotovoltaico residenziale? Come valutare l’investimento

Per rispondere alla domanda “quanto costa il fotovoltaico?” è necessario fare alcune considerazioni in merito alla tipologia di impianto scelto e alla potenza installata. Il prezzo dei pannelli, infatti, cambia in base alla tecnologia scelta, ad esempio un pannello in silicio monocristallino ha un costo differente e maggiore rispetto ad uno policristallino. Per quanto riguarda la potenza, invece, va detto che generalmente gli impianti domestici vanno dai 3kW ai 6 kW, con valori da definire sulle specifiche esigenze di ciascuna famiglia, anche in base alle abitudini e agli impianti a elettricità installati.

Fotovoltaico residenziale, come valutare l'investimento

Il costo per questa tipologia di impianti fotovoltaici varia da circa 6.000 euro, fino anche a più di 15.000 euro per impianti più grandi e abbinati a sistemi di accumulo.

In realtà, l’investimento non dovrebbe essere valutato solo in relazione al prezzo, ma piuttosto si dovrebbe considerare il tempo di ritorno, superato il quale il fotovoltaico rappresenta solo un guadagno. Fino ad alcuni anni fa un impianto di dimensioni come quelle sopra indicate, poteva essere ammortizzato in poco più di dieci anni. Oggi la tecnologia è più efficiente, i costi di acquisto sono inferiori e, quindi, è possibile scendere anche a 6-7 anni. Inoltre, abbinando un sistema di accumulo, la bolletta viene quasi azzerata immediatamente, per quanto a fronte di un investimento iniziale maggiore. Con gli incentivi fiscali, infine, è possibile ridurre ancora il tempo di ritorno dell’investimento, anche fino a 3 anni.

Oltre al ritorno dell’investimento è bene ragionare anche sul valore immobiliare della propria abitazione, che sale nel caso sia installato un impianto fotovoltaico.

Gli incentivi per il fotovoltaico

Come anticipato il fotovoltaico è uno di quegli interventi che rientra nelle misure di incentivazione fiscale a favore della riqualificazione energetica e delle ristrutturazioni degli edifici esistenti. Le misure da valutare sono principalmente il Superbonus 110% e il bonus casa 50%.

Il Superbonus 110%, confermato al 2023 per i condomini e IACP, e fino a dicembre 2022 per le unifamiliari, permette di accedere allo sgravio anche per il fotovoltaico purché l’installazione sia abbinata ad un intervento trainante, come l’isolamento termico dell’edificio o la sostituzione della centrale termica.

Nel caso in cui non si riescano a soddisfare tutti i requisiti previsti per l’accesso al Superbonus, è possibile comunque accedere al Bonus Casa, infatti l’installazione del fotovoltaico prevede comunque la detrazione del 50% dei costi sostenuti, percentuale restituita in 10 rate annuali di uguale importo.

Per impianti di maggiore potenza superiori a 20 kW, invece, sono da considerare anche gli incentivi gestiti dal GSE e stabiliti nel DM 04/07/2019, che includono anche altre tipologie di sistemi per la produzione di energia rinnovabile, come l’eolico.


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